Figura centrale della scuola di Borgogna, fu il più famoso e influente compositore europeo della metà del XV secolo. La sua opera ha dato avvio al periodo rinascimentale in musica.«Uomo di grande cultura, D. assorbì tutte le esperienze musicali contemporanee, rappresentando con Dunstable, ma con una maggior capacità di sintesi personale, la fase stilistica che conclude il medioevo e apre l'età del rinascimento», Enciclopedia della Musica Garzanti, voce "Dufay", p. 255 (1996) ISBN 88-11-50467-8
Biografia Gli inizi della carriera La data e il luogo di nascita di Guillaume Dufay sono ignoti. Secondo la ricostruzione proposta dal musicologo Alejandro Planchart, sarebbe nato il 5 agosto 1397Tale data di nascita è stata congetturata dal musicologo Alejandro Planchart. L'ipotesi si basa sull'anno della sua ordinazione (tardo 1427) e sul suo periodo come corista presso la Cattedrale di Cambrai (1409-1412). Inoltre il 5 agosto di ogni anno, dopo la morte di Dufay, si celebrava una messa di suffragio a suo nome nella cattedrale di Cambrai, e si è ipotizzato che la data coincidesse con quella della nascita, ma non vi è alcuna certezza in questo senso. Cfr. . , osserva che una messa di suffragio per Dufay era invece celebrata il 12 giugno (per motivi ugualmente ignoti) nella chiesa di St. Vincent a Soignies. a Beersel,Tale luogo di nascita è presumibilmente quello indicato dal suo esecutore testamentario, cfr. Altri studiosi indicano come possibile città natale Cambrai o qualche altro abitato nei suoi dintorni (cfr. ), oppure Fayt, in Belgio (cfr. ). un sobborgo di Bruxelles, figlio illegittimo di un prelatoL'ipotesi che fosse figlio illegittimo si basa sul fatto che il nome del padre non figura in nessun documento, neppure negli atti notarili. Nei documenti inerenti alla morte di Marie Du Fayt, questa è indicata solo come madre di Guillaume. e di una donna di nome Marie Du Fayt.Fayt è, a sua volta, il nome di diversi villaggi delle Fiandre, ma era all'epoca un cognome relativamente frequente a Cambrai, e molti autori affermano che Dufay fosse nato a Cambrai. L'incertezza sui dati biografici è abbastanza comune per i musicisti di quell'epoca. Anzi, come nota , sulla vita di Dufay ci sono rimasti molti più documenti rispetto alla maggior parte dei compositori suoi contemporanei. Sull'anno e sul luogo di nascita sono state formulate anche ipotesi diverse, tutte su base congetturale.. L'anno di nascita, in particolare, è ipotizzato solo sulla base del fatto che il nome "Willemet", poi "Willermus", compare nei registri dei pueri cantores ("petit vicaires") della cattedrale di Cambrai fra il 1409 e il 1414, il che fa supporre una muta della voce in quest'ultimo anno..
Marie si trasferì a Cambrai con suo figlio, presso un suo parente che era canonico in quella cattedrale. Le doti musicali del giovane Dufay si rivelarono presto alle autorità della cattedrale, che gli diedero la possibilità di compiere studi musicali; studiò dunque con Jean de Hesdin nel corso dell'estate del 1409 e fu inserito nel coro di voci bianche della cattedrale dal 1409 al 1412, diretto in quegli anni da Nicolas Malin, e, successivamente, da Richard Loqueville. Le autorità, colpite dalle doti dimostrate dal ragazzo, gli diedero, nel 1411, una copia del Doctrinale Puerorum di Alexandre de Villedieu, un evento eccezionale per un ragazzo così giovane.
Nel giugno 1414, Dufay ebbe l'incarico di cappellano della chiesa di San Géry, nelle vicinanze di Cambrai. Dal novembre del 1418 al 1420 fu suddiacono nella cattedrale di Cambrai.
Fra il 1414 e il 1418 si svolse il Concilio di Costanza, di gran lunga la più importante assemblea del clero europeo dopo il Concilio Lateranense del 1215; molti fra i circa 8000 prelati e chierici partecipanti furono accompagnati dai musicisti delle loro cappelle, e il Concilio divenne quindi il più importante evento nella storia della musica del XV secolo.. A Costanza furono presenti il cardinale Pierre d'Ailly, vescovo di Cambrai fino al 1411 e uno dei teologi più eminenti dell'epoca, e il suo successore alla diocesi di Cambrai, Jean de Lens. Partecipò al Concilio di Costanza, come portavoce del papa Gregorio XII, anche il principe italiano Carlo Malatesta.
I moderni biografi ritengono molto probabile (pur in assenza di prove documentali) che il giovane Dufay si sia recato in quel periodo a Costanza, al seguito del cardinale d'Ailly o del vescovo di Cambrai, e che in quell'occasione sia stato presentato a Carlo Malatesta..
Vi sono pochi documenti che attestino gli spostamenti di Dufay fino al 1427, si sa comunque che le sue composizioni di questo periodo sono direttamente associate alla famiglia Malatesta. Questo fa supporre una permanenza di Dufay in quegli anni presso i due rami principali della famiglia, a Rimini e a Pesaro. Il più antico mottetto di Dufay rimasto è Vasilissa ergo gaude, dedicato a Cleofe Malatesta, sposa di Teodoro II Paleologo despota di Morea (1420). Le nozze di Cleofe con un figlio dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo (e terzo in ordine di successione all'impero) erano la diretta conseguenza degli accordi presi dagli ambasciatori dello stesso imperatore durante il Concilio di Costanza per favorire la ricomposizione del Grande Scisma. La ballata Resvellies vous è stata invece scritta per le nozze di Carlo II Malatesta con Vittoria Colonna (antenata dell'omonima poetessa) nel 1423, e il mottetto Apostolo Glorioso per l'insediamento, nel 1426, di Pandolfo Malatesta come vescovo di Patrasso. Alla corte dei Malatesta Dufay poté incontrare i compositori Hugo e Arnold de Lantins..
Nel 1424 Dufay ritornò a Cambrai a causa della malattia e della successiva morte del parente presso il quale la madre abitava. Nel 1426 fece ritorno in Italia, questa volta a Bologna, al servizio del cardinale Louis Aleman. Mentre era a Bologna fu ordinato diacono e, nel 1428, prete.
La cappella papale e il ducato di Savoia A seguito del trasferimento a Roma del cardinale Aleman, nel 1428, Dufay lo seguì presso la corte pontificia, dove divenne membro della cappella papale durante il pontificato di Martino V. Alla morte di quest'ultimo, nel 1431, fu eletto papa Eugenio IV, che si trovò subito in aperto conflitto con la famiglia Colonna (a cui apparteneva il suo predecessore) e con la famiglia Malatesta ad essa alleata. Ciononostante, il nuovo pontefice riconfermò Dufay nella sua posizione di cantore papale e gli assegnò ulteriori benefici.. Dufay gli dedicò i monumentali mottetti Ecclesiae militantis, eseguito probabilmente nella cerimonia di insediamento, e Supremum est mortalibus bonum, per l'incontro di riconciliazione fra il papa e l'imperatore Sigismondo di Lussemburgo, avvenuto a Roma nel 1433. Compose inoltre, nel 1431, il mottetto Balsamus et munda cera, dedicato alla tradizionale cerimonia papale di benedizione delle immagini in cera dellAgnus Dei.
Nel 1433 le condizioni politiche ed economiche della corte papale peggiorarono. Nell'anno successivo una rivolta portò alla costituzione, a Roma, di una repubblica simpatizzante con il movimento riformatore del Concilio di Basilea. Il papa Eugenio IV e la sua corte furono costretti a rifugiarsi a Firenze. Dufay lasciò Roma nell'agosto 1433.
Amedeo VIII di Savoia, da pochi anni elevato dall'imperatore al titolo di duca (probabilmente per controbilanciare l'eccessivo potere dei vicini duchi di Borgogna), desiderava dotarsi di una cappella musicale adeguata al suo nuovo rango. Colse perciò l'occasione per assumere Dufay come maestro di cappella.È annoverato come maestro di cappella almeno dal 1º febbraio 1434. Cfr.
Dufay mantenne comunque rapporti continuativi con la cappella papale. Nel 1436 fu completata la costruzione della cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, e, per la cerimonia di consacrazione, officiata dal papa stesso, Dufay compose il mottetto Nuper rosarum flores, una delle sue composizioni più famose. Allo stesso periodo risalgono i mottetti Mirandas parit haec urbs Florentina puellas, che celebra l'avvenenza delle giovani fiorentine, e Salve flos Tusce gentis. Durante questo periodo, e nuovamente nel 1441, Dufay ricevette alcuni lauti pagamenti anche dalla famiglia d'Este. La ballata C'est bien raison è un elogio di Niccolò III d'Este, marchese di Ferrara.
I contrasti fra il Papato e il Concilio di Basilea continuarono per tutto il decennio dal 1430 al 1440; nel 1439 il Concilio di Basilea, fortemente indirizzato dal cardinale Aleman, stabilì di deporre Papa Eugenio IV ed eleggere al suo posto proprio Amedeo VIII di Savoia (che, nel frattempo, aveva lasciato le cure del ducato al figlio Ludovico e si era ritirato a vita monastica) con il nome di Felice V, decisione contestata dallo stesso Eugenio IV.
Canonico di Cambrai
A seguito dello scisma del 1439 Dufay si trovò in una situazione delicata, a causa dei benefici conferitigli negli anni precedenti sia dal papa che dall'antipapa, e fece ritorno alla sua terra natìa nel dicembre di quell'anno. Ottenne il posto di canonico di Cambrai grazie al titolo di baccelliere in decretis (ossia in diritto canonico), forse conseguito all'Università degli Studi di Torino negli anni immediatamente precedenti. Il 6 luglio Dufay entrò quindi alle dipendenze del duca di Borgogna; tra le prime testimonianze della sua attività a Cambrai vi sono la sua presenza al capitolo generale della cattedrale, il 9 dicembre 1439, e una ricevuta per 36 partite di vino per la festività di San Giovanni evangelista datata 27 dicembre 1440.
Dufay rimase a Cambrai per tutto il decennio successivo: oltre a occuparsi dell'amministrazione della cattedrale, sovrintese con Nicolas Grenon alla completa revisione e copiatura dei volumi di manoscritti musicali della cattedrale. Nel 1444 subì la perdita della madre Maria, che ebbe il privilegio di essere sepolta nella cattedrale, in considerazione del ruolo e del prestigio del figlio. Nel 1445 Dufay si trasferì nella casa del suo predecessore, che rimase la sua dimora per il resto della sua vita.
Dopo l'abdicazione dell'antipapa Felice V, avvenuta nel 1449, le problematiche in seno alla Chiesa iniziarono ad appianarsi. Nel 1450 Dufay tornò in Italia, ed è stata ipotizzata una connessione fra la messa da lui composta in onore di Sant'Antonio di Padova e la consacrazione, nello stesso anno, dell'altare di Donatello nella basilica padovana..
Nel 1452 Dufay si trovò nuovamente presso il duca Ludovico di Savoia con il titolo di maestro di cappella e consigliere di corte. Poiché Dufay rimaneva comunque canonico di Cambrai, e non risultano pagamenti sistematici a suo favore negli archivi sabaudi, non è chiaro se egli abbia o meno risieduto stabilmente presso la corte sabauda negli anni successivi. Di questo periodo rimangono numerose composizioni, fra le quali una delle quattro Lamentationes, che egli compose sulla caduta di Costantinopoli nel 1453, e la messa Se la face ay pale. Allo stesso periodo risale una lettera di Dufay a Piero de' Medici.
La Missa L'homme armé, una delle più note di Dufay, potrebbe essere stata scritta presso la corte sabauda, o più probabilmente negli anni successivi a Cambrai.. Insieme alle messe omonime di Ockeghem e Busnois, che risalgono agli stessi anni, essa diede inizio a una serie di innumerevoli messe sullo stesso tema, prodotte dai maggiori compositori rinascimentali, fino all'inizio del XVII secolo. Dufay ritornò definitivamente a Cambrai nel 1458.
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