Siracusa (; ) è un comune italiano di abitanti, capoluogo del libero consorzio comunale omonimo, in Sicilia.

Posta sulla costa sud-orientale dell'isola, Siracusa possiede una storia millenaria: annoverata tra le più vaste metropoli dell'età classica,Cfr. Tweedie, 1904, p. 293; Crow, 1965, p. 29; Privitera, 1984, p. 19; Vittorini, 2002, p. 22. primeggiò per potenza e splendore con Atene, la quale tentò invano di assoggettarla. Fu la patria del matematico Archimede, che si pose a capo della sua difesa durante l'assedio dei Romani nel 212 a.C. Divenne capitale dell'Impero bizantino sotto Costante II. Siracusa fu per secoli la città capitale della Sicilia,Amedeo Tullio, Itinerari archeologici in Sicilia, 2002, p. 189; Pasquale Passarelli, Adele Falasca, Sicilia, 2005, p. 392; Michael Scott, Space and Society in the Greek and Roman Worlds , 2012, p. 131. fino all'invasione musulmana, avvenuta nell'878, che comportò la rovina della città in favore di Palermo. Con la conquista normanna divenne una contea normanna del Regno di Sicilia e si affermò la cristianità latina.

Trasformatasi in epoca spagnola in una fortezza, il suo centro storico, Ortigia, assunse l'odierno aspetto barocco con la ricostruzione intrapresa a seguito del violento terremoto del 1693. Durante la seconda guerra mondiale, nell'anno 1943, venne firmato a sud-ovest di Siracusa, in contrada Santa Teresa Longarini, l'armistizio che sanciva la cessazione delle ostilità tra il Regno d'Italia e le forze alleate degli anglo-americani; passato alla storia come l'armistizio di Cassibile.Cfr. in Mario Torsiello, Settembre 1943, 1963; Giorgio Vitali, Una Città nella bufera, 1980; Santi Corvaja, Hitler & Mussolini: The Secret Meetings, 2013.

Caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, la città di Siracusa è stata dichiarata dall'UNESCO nel 2005, congiuntamente alle Necropoli Rupestri di Pantalica, patrimonio dell'umanità.

Attualmente è la quarta città della Sicilia per popolazione residente, dopo Palermo, Catania e Messina.

Geografia fisica Territorio

Siracusa sorge sul lato sud-orientale della Sicilia. La sua geografia è molto variegata, al suo interno si incontrano colline e cavità naturali, mentre due fiumi lambiscono il lato sud-ovest della città. Essa confina per lo più con il mare, che la circonda nella sua quasi totalità. La costa è prevalentemente rocciosa e frastagliata, mostra diversi promontori, baie, piccole isole e penisole.

La città si sviluppa in parte sull'isola di Ortigia e in parte sulla terraferma (tenendo inoltre presente che l'intera area è situata all'interno dell'isola di Sicilia).Siracusa e provincia: i siti archeologici e naturali, il mar Ionio, i monti Iblei, 1999, p. 117. La particolare ubicazione geografica l'ha resa celebre per i suoi tramonti (grazie ai punti zenitali dai quali vengono osservati, essi sono stati descritti nei millenni come tra i più belli al mondo).Cfr. nelle fonti da Cicerone a Hans Christian Andersen, Giosuè Carducci, Edmondo De Amicis, Alberto Moravia ecc. Cfr. es. Edmondo De Amicis, Ricordo d'un viaggio in Sicilia, 1908, p. 109.

La conformazione della costa meridionale determina la vasta insenatura naturale dentro la quale si sviluppa il porto Grande: a circa 1200 metri di distanza dalla punta di Ortigia sorge Capo Murro di Porco, promontorio della penisola della Maddalena: appellata localmente con il solo nome di Isola (in riferimento al toponimo di una contrada della sua costa orientale, la cui origine è legata a un'antica e non più esistente condizione di insularità).Società paleontologica italiana, Bollettino di paletnologia italiana, vol. 16-17, 1890, p. 115. A nord della città si configura un altro promontorio: il Capo Santa Panagia,Ferdinando Milone, Sicilia: la natura e l'uomo, 1960, p. 82. dove un tempo si ipotizza era ubicato il terzo porto di Siracusa: il Trogilo.Arcuri di Marco, I Porti della Sicilia, 1961, p. 170.

La città si affaccia sul mar Mediterraneo centrale,Aa.Vv., La Sicilia e il Mediterraneo in un riscontro interdisciplinare, p. 122; Mario Attilio Levi, La città antica: morfologia e biografia della aggregazione urbana nell'antichità, 1989, pp. 311-319. attorniata dal bacino del mar Ionio. Siracusa dà il proprio nome alla scarpata siciliana sud-orientale, detta «Scarpata di Malta e Siracusa» (nota anche come «Scarpata Ibleo-Maltese»),Éditions de l'Université de Provence, Géologie Méditerranéenne, vol. 21, 1994, p. 70. nonché principale responsabile della elevata sismicità dell'area, la quale si sviluppa a est del territorio aretuseo, nelle profondità dello Ionio, fino all'isola di Malta.

Classificazione sismica: zona 1 (sismicità alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 successivamente modificata con la D.G.R. n. 81 del 24 febbraio 2022.

Orografia L'area di Siracusa fa geologicamente parte dei monti Iblei. La sua orografia è formata da sommità moderate, la maggiore delle quali è data dall'altopiano dell'Epipoli, facente parte delle ultime propaggini orientali iblee. Alle pendici dell'Epipoli, situato tra le municipalità di Acradina e Neapolis, si innalza il colle Temenite. Il paesaggio urbano è inoltre segnato dalla presenza di una balza - rilievo in questo caso ricco di cavità - denominata Balza di Akradina, le cui frastagliate pareti sono formate da bianca roccia calcarea, conosciuta come pietra bianca di Siracusa.

Nella Balza di Akradina si sviluppa la latomia dei Cappuccini: la più vasta tra le latomie siracusane (estese cave di pietra millenarie, la cui attività è documentata fin dall'epoca greca. Le latomie sono una caratteristica principale della città, ne possiede numerose.

Nel lato nord di Siracusa proseguono le propaggini iblee, formando paesaggi rocciosi e grotte; ciò è particolarmente visibile nel quartiere Scala Greca. In questo lato della città si incontra Cava Santa Panagia, scavata nei millenni da un torrente di acque meteoriche: essa rappresenta l'unica cava degli Iblei a contatto con il mare. L'area fisica di Siracusa è infatti interessata da un maturo carsismo.

In contrada Grotta Perciata, al limite del territorio comunale, si trova una delle grotte carsiche più importanti della Sicilia, per la quale è stata istituita una riserva protetta: la riserva naturale integrale Grotta Monello, situata tra valli fluviali e versanti scoscesi, spesso proibitivi. All'interno della Grotta Monello si sviluppano notevoli stalattiti e stalagmiti, delle più svariate forme.

Idrografia I fiumi principali che attraversano l'area della città sono l'Anapo e il Ciane: l'alveo del Ciane alla fine del suo scorrere si fonde con quello dell'Anapo, i due corsi d'acqua dolce quindi condividono un'unica foce nel mar Ionio, presso la pianura alluvionale dei Pantanelli, dove si trova la riserva naturale delle saline di Siracusa (le cui saline non più in uso da diversi anni).

Sempre nella zona paludosa sita a ovest della città, ai Pantanelli - luogo in cui sorgevano le paludi Lisimelie (proprio le paludi, secondo una tradizione antica, avrebbero rappresentato per Siracusa una caratteristica talmente significativa da far risalire a esse il toponimo stesso della città) -, a seguito dei lavori di bonifica del XX secolo, sono stati scavati dei canali artificiali: il Mammaiabica (esso affianca il percorso del Ciane), lo Scandurra, il Pismotta e il Regina.Società di studi geografici, Rivista geografica italiana, vol. 82, 1975, p. 42.

Vi è poi un altro importante fiume (anch'esso culturalmente millenario) che interessa l'area comunale: il Cassibile, dal quale prende il nome la popolosa frazione siracusana. La foce di questo corso d'acqua si trova nell'altra frazione di Fontane Bianche.Famoso, Mosaico Sicilia: atlante e racconti di paesaggi, 2005, p. 203.

Nel centro storico della città, rappresentato dall'isola di Ortigia, scorre l'acqua salmastra della fonte Aretusa, scaturita dalle falde acquifere iblee.Luigi Baldacci, Descrizione geologica dell'isola di Sicilia, 1886, p. 388. Sul colle Temenite, dentro la grotta del Ninfeo, si ha lo sbocco dell'acquedotto Galermi; noto per essere il più antico acquedotto della Sicilia (costruito dal tiranno Gelone nel 480 a.C., trasporta ancora in città le acque dell'Anapo).Gioacchino Di Marzo, Biblioteca storica e letteraria di Sicilia, 1869, p. 317; Touring Club Italiano, Sicilia, 1937, p. 21; Bertolami, Le necropoli rupestri di Pantalica, 2014.

Flora e fauna La macchia mediterranea caratterizza la flora e la fauna siracusana: palme, fico d'India, oliveti e agrumeti dominano il paesaggio. Grazie alla presenza del mare si è sviluppata una delle più importanti concentrazioni di palma nana nel Mediterraneo; quasi un chilometro quadrato. In città, presso la zona archeologica, si può altresì osservare uno dei più imponenti esemplari secolari di ficus delle pagode in Italia.

Di particolare interesse risulta la flora fluviale: la pianta più singolare, data la sua rarità in Europa e nel mondo, è il papiro egiziano (cyperus papyrus), le cui colonie qui crescono in maniera spontanea (le si possono osservare presso il Ciane).

Per quel che concerne la fauna, Siracusa riveste un ruolo primario nella ricettività dell'avifauna migratoria e il suo territorio annovera la presenza di specie rare nel resto del continente europeo.; Nunzio Famoso, Mosaico Sicilia: atlante e racconti di paesaggi, 2005, p. 208. La complessa conformazione dell'area geografica consente la suddivisione della fauna in specie cavernicole (o spelee)Istituto geografico militare, La fauna cavernicola di Siracusa in L'Universo, vol. 47, ed. 4-6, 1967, p. 716. fluviali e soprattutto marine: l'area marina protetta del Plemmirio, a tal proposito, rappresenta un importante osservatorio per lo stazionamento dei cetacei (balenottere, delfini, capodogli e altri giganti del mare).

Clima

Il clima di Siracusa è fresco e con piogge scarse in inverno e estremamente caldo e siccitoso in estate. In particolar modo, il clima siracusano è noto per essere dominato dal vento di scirocco.Paolo Orsi, Vincenzo La Rosa, Le Presenze micenee nel territorio siracusano, stampa 2004, p. 54. In autunno possono presentarsi episodi alluvionali, con picchi di oltre 100/150 mm giornalieri.

L'11 agosto 2021, nella stazione del Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano ubicata in prossimità del confine con il comune di Floridia, è stato registrato il valore di temperatura più alto d'Italia e d'Europa nella storia della rilevazione dei dati climatici, pari a +48,8 °C. Non appartenendo tale stazione alla Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) il record ufficiale italiano resta attribuito a Foggia che registrò +47 °C il 25 giugno 2007 nella stazione meteorologica di Amendola appartenente alla rete meteo dell'Aeronautica Militare (ente affiliato alla WMO). Nel gennaio 2023, la città di Aretusa è risultata, in base a una ricerca sulle ore di sole, la più soleggiata in assoluto. Le ore totali di sole a Siracusa sono state ben 346,83, precedute di poco solo da quelle della vicina Catania che ne ha avute 346,78. Il 18 gennaio 2024 è stata registrata a Siracusa una anomala ondata di caldo e di scirocco, con la colonnina di mercurio che ha segnato 25,3 gradi.

Classificazione climatica: zona B, 799 GG

Origini del nome

Le origini del nome di Siracusa sono estremamente incerte. È sulla monetazione dell'antica città che questo toponimo si attesta per la prima volta nel VI secolo a.C. Tra le ipotesi più note vi è la derivazione: