La diocesi di Comana Pontica () è una sede soppressa del patriarcato di Costantinopoli e una sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Comana Pontica, le cui rovine si trovano nei pressi di Gümenek nell'odierna Turchia, è un'antica sede episcopale della provincia romana del Ponto Polemoniaco nella diocesi civile del Ponto. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Neocesarea. La sede è documentata nelle Notitiae Episcopatuum del patriarcato fino al XII secolo.Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Parigi 1981, indice p. 498, voce Komana, Pontos.
Il Martirologio Romano, alla data dell'11 agosto, ricorda il martire sant'Alessandro, filosofo convertito al cristianesimo, che per umiltà esercitò il mestiere di carbonaio e che venne mandato come vescovo a Comana da san Gregorio il taumaturgo.Dal Martirologio Romano: Lo stesso Martirologio ricorda, il 22 maggio, san Basilisco, che, secondo Palladio di Galazia,Dialoghi sulla vita di san Giovanni Crisostomo, Patrologia Greca, XLVII, 38. fu vescovo di Comana e che subì il martirio a Nicomedia all'epoca dell'imperatore Massimino Daia.Dal Martirologio Romano:
Il sinassario greco ricorda san Basilisco come un soldato romano, ma non come vescovo. Anche il Martirologio Romano, precedente la riforma del concilio Vaticano II, ometteva ogni riferimento al suo episcopato:
Di questa antica sede bizantina sono noti diversi vescovi, quattro dei quali, Elpidio, Protimio,Gli editori degli Acta Conciliorum Oecumenicorum (Concilium universale Ephesenum, in Acta Conciliorum Oecumenicorum, ed. E. Schwartz e J. Straub, Berlino-Lipsia 1922-1929) hanno attribuito il vescovo Protimio, che prese parte al concilio di Efeso del 431, alla diocesi di Comana Pontica. Studi successivi, a partire dalle diverse lezioni riportate dai manoscritti (E. Honigmann, Patristic Studies, Città del Vaticano 1953, pp. 74-77), hanno corretto Comana in Conana, diocesi della Pisidia. Sylvain Destephen, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire 3. Prosopographie du diocèse d'Asie (325-641), Paris 2008, p. 827. Giovanni IIoannes, PmbZ nº 2717. e TeodoroTheodoros, PmbZ nº 7594., presero parte ai concili ecumenici della loro epoca.A questi vescovi Janin aggiunge anche il vescovo Teodoro I, che prese parte al concilio ecumenico del 553; lo stesso autore tuttavia assegna questo vescovo anche alla diocesi di Comana di Armenia (DHGE XIII, col. 354). Nell'edizione critica degli atti conciliari, la sottoscrizione di Teodoro è accompagnata dall'espressione «episcopus Comanensium civitatis secundae Armeniae provinciae», che non lascia dubbi a quale sede appartenesse il vescovo Teodoro. Concilium universale Constantinopolitanum sub Iustiniano habitum, edidit Johannes Straub, volumen primum, «Acta Conciliorum Oecumenicorum» vol. IV/1, Berolini 1891, p. 230, nº 144. A questi si aggiungono: Pietro, che sottoscrisse nel 458 la lettera dei vescovi del Ponto Polemoniaco all'imperatore Leone in seguito all'uccisione del patriarca Proterio di Alessandria.Mansi, Sacrorum conciliorum nova et amplissima collectio, t. VII, col. 605.; Ormiza, che fu incaricato attorno al 460 di un'inchiesta nei confronti del sacerdote Lampezio, condannato da un sinodo celebrato da Alipio di CesareaPatrologia Greca, CIII, 92.; e Giovanni II, che sottoscrisse la lettera del metropolita Stiliano di Neocesarea contro il patriarca Fozio di Costantinopoli, indirizzata a papa Stefano VIoannes, PmbZ nº 22826. Secondo Janin e gli editori della PmbZ, questo vescovo potrebbe anche appartenere alla sede omonima di Comana di Armenia.. La sigillografia ha restituito il nome di un altro vescovo di Comana, Teodosio, vissuto tra X e XI secolo.Gustave Léon Schlumberger, Sigillographie de l'empire byzantin, 1884, p. 293. Theodosios, PmbZ nº 27945. Secondo gli editori della PmbZ, questo vescovo potrebbe appartenere anche alla sede omonima di Comana di ArmeniaVitalien Laurent invece, in base ad una lettura diversa del testo del sigillo, attribuisce il vescovo Teodosio alla diocesi di Conana in Pisidia (V. Laurent, Le corpus des sceaux de l'empire Byzantin, vol. V/1, Paris, 1963, nº 546)..
Dal XIX secolo Comana Pontica è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 31 gennaio 1969.
Cronotassi Vescovi greci Sant'''Alessandro † (circa 248 - circa 250 deceduto) San Basilisco † (? - circa 312 deceduto) Elpidio † (menzionato nel 325) Protimio ? † (menzionato nel 431) Pietro † (menzionato nel 458) Ormiza † (menzionato nel 460 circa) Giovanni I † (menzionato nel 680) Teodoro † (menzionato nel 787) Giovanni II ? † (menzionato nell'891) Teodosio ? † (circa X-XI secolo)
Vescovi titolari La cronotassi di Comana di Armenia comprende anche alcuni vescovi di questa sede, in quanto nelle fonti citate le due cronotassi non sono distinte.
Benito Lascano y Castillo † (19 ottobre 1830 - 11 luglio 1836 nominato vescovo di Córdoba) John William Campling, M.H.M. † (13 maggio 1925 - 23 settembre 1961 deceduto) Vicente Felicísimo Maya Guzmán † (29 novembre 1963 - 31 gennaio 1969 nominato vescovo di Machala)
Note
Bibliografia Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 515-518 Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Graz, 1957, p. 442 Raymond Janin, v. 2. Comana, in «Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques», vol. XIII, Paris, 1956, coll. 354-355 Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, 1998-2013, edizione online (PmbZ)
Collegamenti esterni La sede titolare su Catholic Hierarchy La sede titolare su GCatholic''
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