Il Festival delle Sagre (meglio nota come Sagra delle Sagre) è una manifestazione eno-gastronomica che si tiene ad Asti la seconda domenica di settembre ma che inizia, come ormai da consuetudine consolidata, il sabato sera precedente, quando l'afflusso di persone supera talvolta quello della domenica stessa. Si colloca nel periodo del "settembre astigiano", dominato dal salone enologico Douja d'Or (che dura dieci giorni) e dal Palio di Asti (che si corre la prima domenica del mese dal 2 settembre 2018). Oltre 40 pro loco della provincia di Asti propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOC astigiani, in un grande ristorante all'aperto allestito in Piazza Campo del Palio di Asti, dove, durante il sabato sera e tutta la giornata di domenica, migliaia di persone possono accomodarsi in un antico villaggio di campagna.
Alla domenica mattina una suggestiva sfilata si snoda per le vie della città, animata da più di tremila figuranti in autentici abiti d'epoca, animali, trattori e arnesi del mestiere. Rappresenta i valori e della tradizione contadina della provincia. Storia del Festival
Antefatti (1966-1974) Nel 1966 l'astigiano Giovanni Borello fu nominato presidente della Camera di Commercio di Asti. Egli è stato uno dei maggiori autori e promotori del Festival delle Sagre. Durante i suoi viaggi, Borello partecipò a varie manifestazioni folkloristiche del Nord Italia e di alcuni Paesi stranieri. Furono due eventi in particolare a stimolare la sua immaginazione: il Festival di Vevey in Svizzera e la Festa dei Portici di Egna (Bolzano). L'idea non fu quindi originale, tuttavia fu geniale la sua applicazione alla realtà astigiana.
L'intento era quello di creare una manifestazione che celebrasse la cultura contadina da inserire nell’ambito della Douja d'Or e di conferire a quello che era essenzialmente un concorso enologico, un momento festoso di schietta allegria.
Fu così che vennero coinvolte le pro loco dei principali paesi dell'astigiano per riunire le tante sagre paesane, che già allora si facevano nelle campagne, in un solo giorno nella città di Asti, in modo che cittadini e visitatori potessero vederle tutte insieme in una occasione unica.
Nascita e primi anni (1974-1977) Domenica 8 settembre 1974 prende vita la prima edizione del Festival delle Sagre. In Piazza Alfieri ad Asti, si ritrovarono (in stand rustici e semplici, ma funzionali) le prime tredici pro loco che avevano accettato l'invito di Borello, pronte a distribuire le più antiche e genuine specialità della cucina campagnola astigiana per far riscoprire, attraverso quei sapori resuscitati, un folklore da non dimenticare.
Ecco l'elenco delle pro loco partecipanti con i rispettivi piatti presentati al Festival Delle Sagre 1974. +Pro-LocoProposta gastronomicaPro-LocoProposta gastronomicaAglianoCotechinoMonastero BormidaPolenta e salsicciaCerretoBugieMoncalvoBollitoCessoleFrittelle e toccasanaMontechiaroPolenta e funghiCocconatoTrippaQuarantiCeci e cotechinoCortandoneBagna càudaRocchetta TanaroTiràCostigliole d'AstiAgnolottiSessameRisottoMombaldoneAcciughe alla marinara e frittelle Grazie al successo delle prime edizioni, si avvertì allora l'esigenza di dare anche un contenuto culturale ed una precisa identità alla manifestazione. Bisognava esaltare, in ogni possibile aspetto, i valori della civiltà contadina che, complice il boom industriale, stava vivendo un momento difficile e si stava estinguendo con la conseguente perdita di tradizioni, tipicità, usi e costumi assolutamente da preservare.
Fu così che nel 1977, durante la quarta edizione del Festival, venne istituita la sfilata che si svolge ancora oggi nella mattinata della domenica. In quell'anno arrivò anche il logo ufficiale disegnato dall'architetto artista astigiano Antonio Guarene: la fila di cuochi bianchi su sfondo rosso ciascuno dei quali portava in spalla l'inconfondibile forchettone. Gli stessi cuochi che, in carne ed ossa, aprono la sfilata del corteo storico.
I piatti tipici Spolverando i ricettari, scritti ed orali, di generazioni di massaie contadine viene riproposto, in un grande menu, tutto il patrimonio della gastronomia povera e borghese dell'Astigiano e del Monferrato, cucinato con ingredienti accuratamente scelti e tipicamente locali. Al Festival delle Sagre c'è la possibilità di scegliere tra oltre ottanta diversi piatti, dolci, salati, asciutti ed in umido, tutti ricchi di sapore ed alcuni ormai inconsueti, come il riso alla barbera, la polenta con spezzatino di cinghiale, gli agnolotti di coniglio, le alborelle fritte, la farinata (in dialetto astigiano belecauda) oppure il bollito con il "bagnetto verde". Sono piatti che vengono preparati in quantità industriale, ma sicuramente tipici e a prezzi popolari.
Ecco l'elenco dei piatti presentati al Festival delle Sagre 2013 nella serata di sabato 7 e nell'intera giornata di domenica 8 settembre. Pro-Loco Antipasti Primi Secondi DolciAntignanoTaglierini di mais 8 file al sugo di coniglio Crostata di mais con confettura di ciliegieAzzano d'Asti Risotto ai funghiIl dolce dell'Abbazia Boglietto di Costigliole Taglierini fatti in casa conditi con sugo di carne Pesche al Moscato d'Asti docg CallianettoGran fritto misto di Callianetto Tortino 'd Gianduja CallianoSalamini d'asino Agnolotti d'asino CasabiancaPolenta fritta con gorgonzolaSalame dolce di CasabiancaCastagnole Monferrato Acciughe con bagnettoPesche al RuchéCastelleroFundent (fondenti di nocciole) - Croccanti di nocciole Castello di Annone Lasagnette della vigilia (condite con bagna cauda)Torta dell'abbondanza Cellarengo Tinche in carpione - Trippa calda con cipolle (bisèca)CessoleFrittelle salate alla campagnolaNocciole "tonda gentile di Langa" zuccherate ChiusanoTorta di pere e cioccolato - frittelle di mele CorsioneTorta di meleCortazzoneTagliatelle all'uovo con tartufo Focaccia di mele Costigliole Ravioli con il "plin" Bunet di Costigliole CunicoGnocchi alla cunichese Grazzano Badoglio Soma d'aj con vino ed uva - Pane arrostito con pomodoro, vino ed uva IsolaBaciuà (soffice zampino di maiale lessato, posto sotto aceto aromatizzato, impanato e fritto in padella) con bagnetto MombercelliFriciula (frittella salata) con lardoMonastero BormidaRobiola di Roccaverano con pane cotto nel forno a legna e mostarda di uva Moscato Puccia di Monastero (polenta sciolta nel minestrone di fagioli condita con burro e formaggio)MoncalvoSontuoso bollito misto di Moncalvo Panna cotta MongardinoRisotto alla Barbera d'Asti Antico mon (mattone dolce)MontechiaroRisotto con tartufoCrema dolce di MontechiaroMontegrosso Gran fritto misto alla moda di Montegrosso Montiglio MonferratoRolata di Coniglio con funghi e polenta Torta di nocciole e Malvasia Motta di Costigliole Involtino di peperone (con ripieno di tonno, burro, acciughe e capperi)Gran bagna càuda con peperoni e verdure di stagione Nizza MonferratoBelecauda (farinata di ceci) Palucco Lingua in salsa verdeFricio (frittelle dolci del contadino) PortacomaroGran fritto misto di Portacomaro Torta di castagne QuartoTagliatelle al sugo di cinghiale Rotolo al cacao con nocciole RefrancoreFagioli buoni di Refrancore con cotica e zampino Finocchini e zabaglione - Finocchini e Moscato d'Asti RevigliascoStufato di vitellone piemontese alla Barbera d'Asti con polenta Revignano Zabaione al Moscato d'Asti - Bunet della nonna Rocchetta TanaroRustica ai formaggi - alborelle fritte Santa Caterina di Rocca d'ArazzoAgnolotti al sugo di carne Antico bodino di Casa SavoiaSan DamianoSalsiccia alla Barbera d'Asti Canestrelli di San Damiano San MarzanottoLardo macinato, insaporito e spalmato sul pane Polenta arrostita sulla brace con salsiccia e peperonata SerravalleTonno di coniglioTorta di zuccaSessantCarne cruda all'Astigiana Torta di ricottaValenzaniSalamini di cinghialePolenta con bocconcini di cinghiale VarigliePan Marià (pane raffermo, passato nell'uovo e fritto)Friciulin (frittini) di risoViarigiAgnolotti alla moda di Viarigi conditi con sugo di arrosto VillafrancaTagliatelle ai funghi porcini Bunet al cioccolato Villanova d'Asti Vitello Tonnato Pesche ripiene al cioccolato
Al Festival delle Sagre 2013 furono presenti anche gli ospiti di Mezzenile (TO) e Valmontone (Roma). I torinesi hanno proposto la polenta concia alla toma delle Valli di Lanzo e un bicchierino di cioccolato fondente, mentre gli ospiti romani hanno servito le penne all'amatriciana e le ciambelline al vino.
La sfilata Domenica mattina dalle ore 9,15, sfila per le vie cittadine un lunghissimo corteo che illustra i momenti salienti della vita in campagna ai primi anni del Novecento. La sfilata è senza dubbio il momento più spettacolare e coinvolgente del Festival delle Sagre, che anticipa la grande festa gastronomica che si protrarrà da mezzogiorno fino a sera. Sono più di 3000 i personaggi con abiti autentici dei primi decenni del Novecento, attrezzi e strumenti da lavoro, suppellettili, mobili ed arredi d'ogni genere, vecchi trattori a testa calda e macchine agricole che hanno segnato la storia delle campagne, 250 carri trainati da vecchi trattori e un variegato zoo domestico con buoi, cavalli, muli, asinelli e tutti gli altri animali che vengono per un giorno portati a sfilare per le vie della città. Il corteo ripropone le scene più significative della vita contadina, ritmato dal susseguirsi delle stagioni in un vero e proprio museo vivente. Per circa due ore il corteo si snoda per le vie del centro cittadino. Il corteo non ha nulla a che spartire con una semplice sfilata comunemente intesa. Non c'è in essa alcuna finzione superficiale: tutto è rigorosamente autentico, dagli arnesi, alle macchine, ai personaggi. Si vedranno così anziani recitare la parte di loro stessi, molto tempo prima che il grande spopolamento delle campagne degli anni cinquanta - sessanta stravolgesse le abitudini di vita di molti contadini.
Premi principali (dal 1978 al 2006)
Trofeo Festival delle Sagre Nel 1978, alla quinta edizione del Festival delle Sagre, venne istituito un Trofeo che ponesse in competizione fra loro le numerose pro loco partecipanti, facendo leva, in senso sportivo e leale, sul campanilismo acceso che da sempre divide i vari paesi, allo scopo di designare la pro loco dell’anno, cioè la migliore, per rappresentare Asti e la sua cultura enogastronomica e folkloristica. +AnnoPro-Loco vincitriceAnnoPro-Loco vincitriceAnnoPro-Loco vincitrice1978San Marzanotto (1)1989Boglietto di Costigliole (1)1996Villanova d'Asti (1)1979Isola d'Asti (1)Callianetto (3)1997Montegrosso (1)1980Penango (1)Portacomaro (1)1998Monastero Bormida (1)1981Tigliole (1)1990Grana Monferrato (1)1999Moncalvo (1)1982Casorzo (1)Mongardino (2)2000Calliano (1)1983Motta di Costigliole (1)Montiglio Monferrato (3)Palucco (1)Tigliole (2)1991Callianetto (4)2001Refrancore (1)1984Montiglio Monferrato (1)Rocchetta Tanaro (1)2002Sessant (1)1985Callianetto (1)Villafranca (1)2003Corsione (1)1986San Marzanotto (2)1992Santa Caterina di Rocca d'Arazzo (1)2004Castagnole Monferrato (1)1987Callianetto (2)1993Casabianca (1)2005non assegnatoCastello di Annone (1)Montaldo Scarampi (1)Montiglio Monferrato (2)1994Revignano (1)2006Callianetto (5)1988Mongardino (1)1995Cortazzone (1)Boglietto di Costigliole (2) Super Trofeo Festival delle Sagre Nel 1992, alla diciannovesima edizione del Festival delle Sagre, venne istituito anche un Super Trofeo. +AnnoPro-Loco vincitriceAnnoPro-Loco vincitrice1992Mongardino (1)1998Mongardino (5)1993Mongardino (2)1999Isola d'Asti (1)Montiglio Monferrato (1)Villanova d'Asti (1)1994Mongardino (3)2000Mongardino (6)1995Callianetto (1)2001Callianetto (2)Rocchetta Tanaro (1)2002Mongardino (7)1996Mongardino (4)2003Callianetto (3)Portacomaro (1)2004Villanova d'Asti (2)1997Castello di Annone (1)2005non assegnatoMontiglio Monferrato (2)2006Mongardino (8)
Premi principali (dal 2007 al 2019)
Supertrofeo "Giovanni Borello"