Biografia Raffinato intellettuale siciliano, fu uno dei migliori "paroliberisti" italiani, secondo quella tecnica enunciata da Marinetti. Nel 1914 collaborò alla rivista Lacerba di Giovanni Papini. Nel 1915 fondò, assieme a Vann'Antò e Luciano Nicastro, il quindicinale messinese «La Balza futurista», che si rifaceva al movimento futurista di Marinetti e che divenne l'organo del futurismo siciliano. Fondò nel 1919 a Messina un "fascio futurista", e aderì fin dall'inizio al fascismo, che vedeva come "movimento della gioventù nuova", e criticò l'inserimento di politici provenienti da altri partiti dopo la Marcia su Roma.

Fu uno dei mecenati di Fortunato Depero, gli organizzò nel 1926 e nel 1927 due mostre di tarsie, arazzi e cuscini, e del conterraneo Giulio D'Anna. Anche Giacomo Balla, fu suo carissimo amico.

Prese parte alla seconda guerra mondiale e venne fatto prigioniero dagli americani. Al ritorno aderì al separatismo siciliano, e collaborò al quotidiano "Resto del Carlino", fino alla morte nel 1950.

Opere Manifesto futurista siciliano, 1921, in "Haschisch" n.4, Catania La crisi del fascismo in Sicilia, 1924, Edizioni della Balza futurista, Messina Il Teatro Greco di Siracusa ai giovani siciliani!, 1924, Edizioni della Balza futurista, Messina

Note

Bibliografia Willard Bohn, Italian futurist poetry, University of Toronto press, 2005 Silvia Assenza, Futurismo isolano. Lettere e poesie inedite di Antonio Bruno e Guglielmo Jannelli, in "Archeologia futurista", vol XXVII, a cura di Giorgio Baroni, Fabrizio Serra editore, Pisa · Roma, 2009 AAVV, Futurismo siciliano, ISSPE, Palermo, 1996

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