Durante la seconda guerra mondiale, le forze aeree alleate intrapresero una campagna di bombardamenti strategici sulla Germania allo scopo di fiaccare il morale della popolazione e indebolire l'industria bellica.

Dopo un periodo iniziale di insuccessi, il Bomber Command del duro generale Arthur Harris moltiplicò dal febbraio 1942 devastanti incursioni aeree prevalentemente notturne con migliaia di bombardieri che distrussero gran parte delle principali città tedesche, infliggendo enormi danni materiali e pesanti perdite tra i civili. A partire dalla fine del 1942 intervennero con crescente efficacia e potenza anche le forze da bombardamento pesante della United States Army Air Force che, sotto la guida del generale Carl Spaatz contribuirono a distruggere, con continui attacchi diurni in grandi formazioni, obiettivi sensibili (quali raffinerie, stabilimenti e vie di comunicazione) e anche le città tedesche.

Bombardamenti aerei di minore entità furono compiuti anche dall'aeronautica militare sovietica.

Oltre alle dolorose perdite civili, la Germania subì anche gravi danni al patrimonio culturale e dovette sviluppare l'organizzazione statale del Reich per assistere e proteggere i propri cittadini..

Strategie degli Alleati L'uso dei bombardieri e i radar di bordo Le forze aeree principali che bombardarono la Germania nel corso della seconda guerra mondiale furono il Bomber Command della Royal Air Force (RAF – l'aeronautica militare britannica), che conseguì i migliori risultati dopo l'insediamento al suo comando di Arthur Harris il 22 febbraio 1942, e, dall'agosto 1942, l'VIII Bomber Command statunitense del generale Ira Eaker, unità cambiata di nome due anni dopo in Eighth Air Force al cui vertice fu messo il generale Jimmy Doolittle (queste ultime due unità erano comunque parte dell'United States Army Air Forces – USAAF, la forza aerea dell'esercito statunitense). I britannici si avvalsero, dal 1939 al 1941, dei bombardieri leggeri Battle, Blenheim e Wellesley e dei bombardieri medi Hampden, Wellington e Whitley, mentre dal 1942 fecero la loro comparsa i bombardieri medi Manchester, i bombardieri pesanti Stirling, Halifax e Lancaster e l'aereo multiruolo Mosquito. Da parte loro gli statunitensi misero in campo il bombardiere medio Marauder e i bombardieri pesanti Liberator e B-17 Flying Fortress.

Il Bomber Command si accollò, in generale, le operazioni notturne lasciando ai colleghi statunitensi quelle diurne, in linea con il pensiero dei generali statunitensi Eaker e Spaatz che sostenevano l'inutilità del bombardamento a tappeto condotto per giunta di notte, come faceva la RAF, riponendo invece massima fiducia nel bombardamento di precisione diurno, possibile grazie al sistema di puntamento Norden installato nei velivoli, teoricamente (ma non praticamente, come dimostrarono le iniziali gravi perdite subite). ben difesi dalla caccia tedesca grazie al buon armamento difensivo.; . Un caccia con sufficiente autonomia per scortare i bombardieri lungo tutto il tragitto arrivò solo nel 1944 grazie alla messa a punto di un adeguato motore nel North American P-51 Mustang. D'altronde, i bombardamenti dell'USAAF, effettuati con la formazione combat box che teoricamente avrebbe dovuto esaltare le capacità difensive degli aerei e ottimizzare l'efficacia distruttiva del bombardamento, erano di precisione solo sulla carta.

Per ovviare ai problemi di identificazione dei bersagli il Bomber Command istituì il 15 agosto 1942. le unità di bombardieri "Pathfinder", composte da personale esperto che, volando solitamente sui veloci Mosquito e precedendo la forza principale d'attacco, aveva il compito di segnalare l'obiettivo mediante indicatori luminosi o materiale incendiario.. Fino a quel momento, e anche dopo, i velivoli britannici volarono basando la propria posizione sul non perfetto sistema di radionavigazione GEE,. soppiantato agli inizi del 1943 da Oboe, usato assieme al coevo H2S,. un radar quest'ultimo che consentiva di distinguere le distese d'acqua dalle superfici abitate tramite l'alternanza di chiaroscuri che compariva su uno schermo catodico. Prima di queste innovazioni tecnologiche il lancio e la navigazione dei bombardieri britannici avveniva perlopiù nell'oscurità totale.. Invero, la necessità di prevalere sul piano tecnologico agli avversari sfociò nella cosiddetta "guerra delle onde", che vide Alleati e tedeschi combattersi con un continuo evolversi di apparecchiature radar, sempre più sofisticate, e con sempre migliori contromisure elettroniche.. Il Bomber Command fece un ulteriore passo avanti nella precisione degli attacchi con l'introduzione dei cosiddetti "Master Bomber", piloti veterani e capaci che sorvolavano in tondo la zona dell'obiettivo impartendo ordini via radio circa la direzione da cui colpire, quali zone colpire prima e l'ordine di successione degli equipaggi che andavano all'attacco. Peraltro venne tenuto conto anche dell'effetto "creepback" (scivolamento indietro), l'impulso istintivo che spingeva i piloti a sganciare prematuramente le bombe, perché la loro vita era estremamente a rischio quando l'aereo si trovava in posizione di lancio, perciò i Pathfinder si tenevano generalmente "lunghi"..

A guerra terminata l'imponente macchina bellica aerea degli Alleati (circa la metà del totale delle spese militari britanniche riguardò l'aviazione, mentre gli USA si fermarono al 35%) aveva rovesciato sulla Germania 1 356 828 tonnellate di bombe.. Per quello che riguarda il Bomber Command, gli aerei più sfruttati furono i Lancaster, l'USAAF fu rappresentata invece per larga parte dai B-17 e dai Liberator. Il prezzo della guerra aerea fu alto non solo per le città tedesche: il Bomber Command ebbe un totale globale di 55 000 morti, 9 838 prigionieri, 8 403 feriti (la RAF, nel suo complesso, ne contò 79 281) e 6 440 aerei distrutti durante le sole missioni sulla Germania; l'USAAF invece registrò 11 687 velivoli precipitati sull'Europa centro-settentrionale.

La guerra incendiaria

Nel 1942 il dipartimento incendiario del ministero dell'Aeronautica britannico focalizzò l'attenzione sulle bombe incendiarie, più leggere, e quindi sganciabili in quantitativi maggiori, delle convenzionali bombe dirompenti, superate anche dal fatto che la bomba incendiaria poteva causare un processo di distruzione che si propagava da sé. Nei due anni precedenti questo tipo di bomba era stato usato in maniera non scientifica; ora invece la RAF, avvalendosi anche dell'aiuto dei vigili del fuoco, analizzò approfonditamente le città tedesche, individuandone planimetrie, muri tagliafuoco e barriere in grado di fermare le fiamme grazie alle ricognizioni fotografiche. Per intralciare e ritardare il lavoro dei pompieri tedeschi le bombe incendiarie erano precedute da bombe dirompenti che penetravano in profondità spaccando le tubature dell'acqua, che doveva quindi essere attinta dai fiumi o dai bacini di raccolta, ed erano accompagnate da bombe a scoppio ritardato..

L'opinione secondo cui le città erano più facili da bruciare che da far esplodere e che un incendio di dimensioni sufficienti avrebbe raggiunto entrambi gli obiettivi si consolidò solo nell'estate del 1943 (all'inizio l'incendio aveva il solo scopo di illuminare),. dopo una lunga serie di prove e fallimenti. Nel 1940 la RAF gettò numerose striscioline di cellulosa e fosforo bianco sui campi agricoli e nelle foreste tedesche, ma i risultati non ripagarono le aspettative così l'anno successivo si riprovò con botti da 50 libbre (~ 23 kg) riempite di gomma e fosforo, ma ancora una volta i risultati furono deludenti, come invece non furono per un ordigno da 30 lb (~ 14 kg) contenente benzolo e caucciù, sganciato fino al 1944 in tre milioni di esemplari prima di essere dichiarato obsoleto in favore della nuova versione dello spezzone incendiario più efficace della guerra aerea, quello da 4 lb (~ 2 kg): sganciato in ottanta milioni di unità, era ricoperto da elektron e aveva un detonatore che accendeva diciassette pasticche di termite; testato già nel 1936, modificato nel 1942 con l'aggiunta di piccole cariche dirompenti, dal 1944 cominciò ad essere usato a grappoli..

Moral bombing Giocare la carta del bombardamento strategico per decidere le sorti di una guerra dall'aria era stata un'idea del primo ministro del Regno Unito Winston Churchill già ai tempi della prima guerra mondiale, quando era ancora ministro degli Armamenti. Egli aveva previsto infatti per il 1919 un attacco aereo su Berlino con mille bombardieri, progetto che poi, sia per l'impossibilità pratica sia per la fine della guerra avvenuta nel 1918, non andò mai in porto.. Come Churchill, anche il capo di stato maggiore della RAF durante il primo conflitto mondiale, Hugh Trenchard, era convinto che si potesse spezzare la volontà di resistenza del nemico solo dall'aria colpendo le città.. L'occasione per Churchill si ripresentò il 24 agosto 1940 quando un paio di equipaggi fuori rotta della Luftwaffe (l'aeronautica militare tedesca), scaricarono per errore delle bombe sopra Londra. Adolf Hitler aveva categoricamente vietato di bombardare la città, ma il premier britannico ne approfittò per ordinare al Bomber Command una rappresaglia su Berlino (si era nel corso della battaglia d'Inghilterra).. L'operazione, osteggiata dallo stesso capo di stato maggiore della RAF Cyril Newall per la mancanza di preparazione degli equipaggi, si rivelò un fallimento totale, difatti la prospettiva di attacchi in forza sul suolo germanico non si verificò prima del 1942..

Fu proprio durante la battaglia d'Inghilterra (e dopo l'eliminazione, decisa da Churchill, della regola che vietava di bombardare i civili) che la RAF si rese conto che l'unica arma in quel momento in grado di colpire la Germania erano le bombe, a cui fu assegnato il compito di far vacillare il morale dei cittadini e di annientare la produzione industriale e di carburante del Terzo Reich. Il numero di velivoli comunque era ancora limitato e nel 1940 non si poté fare di più dell'irrilevante operazione Abigail Rachel (134 bombardieri su Mannheim).. Nella prima metà del 1941 la RAF spostò i suoi obiettivi sulle scorte petrolifere e sui sommergibili tedeschi, ma i risultati non furono brillanti e comunque erano strettamente correlati al massimo splendore lunare e a buone condizioni meteorologiche. L'industria tedesca, per giunta, assorbì bene i danni. Secondo una direttiva del 9 luglio 1941, quando la Wehrmacht aveva già iniziato l'invasione dell'Unione Sovietica, al Bomber Command fu assegnato come obiettivo primario il sistema dei trasporti e il compito di «abbattere in generale il morale della popolazione civile, soprattutto quello degli operai dell'industria»: era questo il "moral bombing"..