Germinie Lacerteux è un romanzo scritto dai fratelli de Goncourt (Edmond e Jules) e pubblicato nel 1865. È considerato uno dei primi prodotti della narrativa naturalista.

Trama Germinie è una donna di servizio che vive una doppia vita: sinceramente affezionata alla sua padrona, è però succube dell'uomo di cui è innamorata, che la porta man mano alla rovina inducendola così a ogni genere di vizio e persino a rubare nella casa della padrona.

Analisi dell'opera Per gli autori il romanzo è un grande strumento d'indagine sulla società contemporanea da esplorare e documentare anche e soprattutto negli strati più umili. Il prodotto letterario e artistico deve costituire appunto un documento scientifico della realtà, tanto accurato da non trascurare il brutto, il deforme e il patologico, come affermano i Goncourt nella prefazione all'opera. Qui gli autori scrivono:"Oggi che il Romanzo si allarga ed ingrandisce, e comincia ad essere la grande forma seria, appassionata, viva, dello studio letterario e della ricerca sociale, oggi che esso diventa, attraverso l'analisi e la ricerca psicologica, la Storia morale contemporanea, oggi che il Romanzo s'è imposto gli studi e i compiti della scienza, può rivendicarne la libertà e l'indipendenza".

Victor Hugo ne scrisse: "È implacabile come la miseria. Ha questa grande bellezza, la Verità. Voi andate a fondo: è il dovere, è anche il diritto". E Flaubert: "Quest'opera mi esalta. È forte, rude, drammatica, patetica e avvincente. Quello che più mi sembra da ammirare è la gradazione degli effetti, la progressione psicologica. È atroce dal principio alla fine, e qualche volta semplicemente sublime".

Edizioni italiane Germinia Lacerteux, Pref. di Emilio Zola. Milano Emilio Quadrio 1882

- Milano, CDE, 1971. - Roma, Castelvecchi, 2016, ISBN 978-88-69-44671-9.

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