La Racing Bulls F1 Team, nota dal 2006 al 2019 come Scuderia Toro Rosso e dal 2020 al 2023 come Scuderia AlphaTauri, è una squadra corse italiana di Formula 1 con sede a Faenza, erede della Minardi dopo l'acquisto da parte dell'azienda austriaca Red Bull. Dal 2025 viene iscritta al campionato mondiale di Formula 1 con il nome di Visa Cash App Racing Bulls F1 Team, in base agli accordi di sponsorizzazione con le aziende statunitensi Visa e Cash App iniziati nel 2024.
Manager della squadra è il britannico Alan Permane. Dal febbraio 2006 al novembre 2008 l'ex pilota austriaco Gerhard Berger, amico di lunga data del patron della Red Bull Dietrich Mateschitz, e uno dei primi testimonial della bevanda energetica, è stato possessore del 50% delle quote della scuderia italiana.
Storia Il periodo Toro Rosso (2006-2019) Gli inizi con i motori Cosworth 2006
Nell'anno di esordio 2006 la scuderia ha utilizzato le vetture Red Bull dell'anno precedente motorizzate con dei V10 Cosworth depotenziati, in rispetto delle nuove norme tecniche che prevedevano l'utilizzo di motori V8, schierando i piloti Vitantonio Liuzzi e Scott Speed, già collaudatori Red Bull, e riuscendo subito a cogliere un punto iridato, grazie all'ottavo posto di Liuzzi nel Gran Premio degli Stati Uniti ad Indianapolis, finendo nona nel campionato costruttori.
Collaborazione con Ferrari 2007
Nella stagione 2007 la Toro Rosso ha montato motori Ferrari. Dopo una prima parte di stagione piuttosto deludente, a causa di problemi meccanici e di diversi errori dei piloti, Scott Speed è stato sostituito dal collaudatore BMW, Sebastian Vettel (già pilota del Red Bull Junior Team). Nel finale di stagione, si è assistito ad un concreto miglioramento delle prestazioni del team; nel Gran Premio del Giappone, Vettel ha occupato a lungo le prime posizioni prima di tamponare il pilota della Red Bull Mark Webber, mentre i primi punti iridati della stagione sono arrivati nel Gran Premio di Cina, con il quarto posto di Sebastian Vettel ed un altrettanto ottimo sesto posto con Vitantonio Liuzzi. Quest'ultimo ha dato vita a un duello negli ultimi 15 giri di gara con la più potente BMW Sauber di Nick Heidfeld per la sesta e settima posizione. Questi punti hanno valso alla scuderia il settimo posto nella classifica finale costruttori.
2008: la vittoria di Vettel a Monza
Per il 2008 la Toro Rosso ha confermato Sebastian Vettel come prima guida e Sébastien Bourdais, in sostituzione di Liuzzi, come seconda guida. La squadra si è presentata alle prime gare della stagione con il modello STR2B, adattamento della vettura dell'anno precedente, in attesa di mettere in pista la nuova STR3.
Bourdais ha conquistato i primi due punti iridati per la scuderia già al primo Gran Premio, arrivando 7º, pur essendosi ritirato a tre giri dal termine per problemi al motore. Durante la fase iniziale della stagione comunque la squadra non ha brillato: Vettel non ha visto la bandiera a scacchi fino al Gran Premio di Turchia, mentre anche Bourdais non ha ottenuto piazzamenti interessanti, ritirandosi ben tre volte nelle prime cinque gare.
Poco dopo l'inizio della stagione in Australia, era stato annunciato un importante cambiamento: la Scuderia Toro Rosso veniva messa in vendita dalla Red Bull. L'annuncio era stato dato da Dietrich Mateschitz il 20 marzo, e confermato anche da Gerhard Berger nello stesso giorno. Il motivo della vendita risiedeva nei cambi regolamentari, che non avrebbero permesso in futuro l'uso di vetture progettate da altri concorrenti, anche se risalenti a stagioni passate. Veniva così a cadere uno dei motivi di interesse per Red Bull nella proprietà di due squadre.
Le difficoltà del team sono proseguite con il sofferto esordio della STR3: le previsioni erano per un esordio della vettura al Gran Premio di Turchia, ma dopo i test aerodinamici condotti a Vairano in marzo, alla prima uscita su pista, il 16 aprile, la STR3 condotta da Bourdais, è finita distrutta in un grave incidente, da cui il pilota è uscito fortunatamente illeso. L'esordio è stato rimandato, così come i necessari test preliminari, che si sono riusciti finalmente ad effettuare a partire dal 14 maggio, sul tracciato del Paul Ricard, con entrambi i piloti titolari. Nonostante le difficoltà che la scelta ha comportato, la squadra ha deciso di far debuttare la STR3 al Gran Premio di Monaco, ottenendo un significativo 5º posto con Vettel. La stagione è continuata in crescendo, soprattutto grazie alle buone prestazioni di Vettel e alla potenza del motore Ferrari: il pilota tedesco ha ottenuto due ottavi posti in Canada e in Germania, un sesto posto nel veloce circuito cittadino di Valencia, ed un secondo quinto posto nel convulso Gran Premio del Belgio, stavolta raggiunto in zona punti dal compagno Bourdais, settimo.
Per garantire continuità al lavoro della squadra, all'inizio di settembre è stato annunciato il proseguimento del rapporto con Ferrari per la fornitura dei motori per la stagione 2009.
Il 14 settembre la Scuderia Toro Rosso ha ottenuto uno storico risultato: la prima vittoria in un Gran Premio della sua storia, grazie al giovane pilota Sebastian Vettel (che il giorno prima aveva conquistato la pole), nel Gran Premio d'Italia a Monza, in una gara caratterizzata, come già le qualifiche, dalla pioggia.
La parte terminale della stagione si è confermata ancora positiva con entrambi i piloti entrati nella Q3 sia in Cina che Brasile. Sebastian Vettel ha marcato punti a Singapore (quinto), Giappone (sesto) e Brasile (quarto), mentre Bourdais nella gara del Fuji ha condotto per tre giri la gara, per la prima volta nella sua carriera in Formula 1.
Nella gara del Brasile Vettel, con un sorpasso a due soli giri dalla fine su Lewis Hamilton, aveva riaperto inaspettatamente il mondiale piloti: aveva infatti strappato al pilota britannico il quinto posto, posizione necessaria minima per il titolo. La scuderia chiude la stagione al sesto posto nel mondiale costruttori con 39 punti, suo miglior risultato eguagliato successivamente nel 2019, nel 2021 e nel 2025.
2009
Il Patto della Concordia 2008 prevede che non sia più possibile cedere la proprietà intellettuale di una vettura ad altri team. Per tale ragione, Dietrich Mateschitz, ha posto in vendita la scuderia. L'imprenditore austriaco ha però garantito il sostegno alla scuderia faentina almeno fino al termine della stagione 2009. Gerhard Berger, co-titolare della scuderia ha inoltre ceduto le sue quote a Mateschitz. La coppia di piloti che avrebbero disputato la stagione 2009 era inizialmente incerta, con l'unica certezza il passaggio di Vettel alla Red Bull. Sia Takuma Satō, che Sébastien Buemi, Bruno Senna che lo stesso Sébastien Bourdais, furono in ballottaggio quali piloti titolari.
Il 9 gennaio Sébastien Buemi viene indicato come pilota ufficiale e al suo fianco successivamente viene confermato il pilota titolare 2008, Sébastien Bourdais. La nuova stagione inizia subito bene: nel Gran Premio d'Australia, che inaugura la stagione, l'esordiente Sébastien Buemi conclude con un ottimo 7º posto, mentre Bourdais, che al traguardo è 9º, grazie alla penalizzazione di Hamilton, è classificato 8º, conquistando 1 punto.
Dal Gran Premio d'Ungheria lo spagnolo Jaime Alguersuari sostituisce Sébastien Bourdais. Le prestazioni però sono poco competitive tranne che negli ultimi gran premi della stagione ove Buemi conquista per due volte l'accesso alla zona punti. La scuderia giunge al 10º e ultimo posto nella classifica costruttori, con soli 8 punti conquistati, in deciso calo rispetto alla stagione precedente.
2010
Sébastien Buemi e Jaime Alguersuari sono stati confermati quale piloti titolari dalla scuderia anche per la stagione 2010.
La nuova stagione però non si dimostra particolarmente positiva. Nelle prime 5 gare della stagione vengono raccolti 3 punti, tutti fatti segnare da Jaime Alguersuari. A Monaco Buemi fa segnare il suo primo punto stagionale, complice la penalizzazione di Michael Schumacher. In Canada Buemi guida per un giro la gara, per la prima volta in carriera, exploit che la scuderia non raggiungeva dal Gran Premio del Giappone 2008.
Nella seconda parte della stagione gli arrivi a punti sono rari, tanto che la scuderia chiude nona, davanti solo alle tre case neoentrate in F1, con 13 punti totali.
2011
Per la stagione 2011 la nuova STR6 è guidata dagli stessi piloti dell'anno prima. Il ruolo di collaudatore e terzo pilota sarà di Daniel Ricciardo, che prende parte alle prove libere del venerdì.
L'anno inizia molto bene, con il pilota svizzero Sébastien Buemi che ottiene nel gran premio dell'Australia un ottimo ottavo posto dopo la partenza in decima posizione. Lo stesso Buemi arriva di nuovo in zona punti nel gran premio di Monaco. In Canada, nel gran premio successivo tutti e due i piloti Toro rosso arrivano a punti classificandosi decimo Buemi e ottavo Alguersuari, che si conferma due settimane dopo in Gran Bretagna. Nel Gran Premio del Belgio Jaime Alguersuari parte sesto dopo un'ottima qualifica ma, alla prima curva, è speronato da Bruno Senna; anche Buemi è costretto al ritiro. Nel Gran Premio d'Italia entrambi i piloti vanno a punti (Jaime Alguersuari settimo e Sébastien Buemi decimo) dopo aver approfittato di un incidente alla prima curva. Uno scenario simile si ha in Corea: settimo Alguersuari e nono Buemi. Nella prima gara dell'India entrambe le Toro Rosso si qualificano nella Q3, ma solo Jaime Alguersuari riesce a concludere la gara, al settimo posto. Dopo quest'ottimo risultato la Toro Rosso si trova a 41 punti (28 in più rispetto all'anno precedente), insieme alla Sauber e a 10 punti dalla Force India. Questo vale l'8º posto per la scuderia. Il 14 dicembre la Toro Rosso licenzia i due piloti e li sostituisce con Jean-Éric Vergne e il collaudatore Ricciardo.
2012
Il 2012 inizia bene con Ricciardo e Vergne che arrivano a punti rispettivamente in Australia e in Malesia. Poi però seguono vari piazzamenti fuori dalla zona punti e nelle prime 5 gare nessuno dei 2 piloti riesce a superare la Q2. A Monte Carlo, Vergne sfiora il risultato a punti. Era infatti settimo fino a pochi giri, quando la squadra lo richiama ai box per un cambio di strategia, che si rivelerà poi errato. Dopo tante gare deludenti nel Gran Premio del Belgio sia Vergne che Ricciardo vanno a punti arrivando rispettivamente 8º e 9º. A Singapore Ricciardo riesce a portare a casa 2 punti riuscendo a precedere il connazionale Mark Webber. In Giappone Ricciardo è ancora a punti con un buon decimo posto mentre in Corea sia Ricciardo che Vergne giungono a punti con il francese che precede l'australiano. Ricciardo guadagna il decimo posto ad Abu Dhabi, mentre ad Austin Vergne è costretto al ritiro per la rottura della sospensione anteriore destra durante la lotta con la Mercedes di Nico Rosberg. Il mondiale termina in Brasile dove, con i 4 punti di Vergne per il suo ottavo posto, la scuderia totalizza 26 punti raggiungendo il nono posto nella classifica costruttori, ottenendo come miglior piazzamento degli ottavi posti in Malesia, Belgio, Corea e in Brasile, conquistati tutti da Vergne che in classifica piloti termina il campionato al 17º posto con 16 punti, precedendo Ricciardo che di punti ne totalizza 10.
2013