Biografia Reza Pahlavi è nato a Teheran. Ha avuto tre sorelle e un fratello: la principessa Farahnaz Pahlavi (12 marzo 1963), il principe Ali-Reza Pahlavi (28 aprile 1966 - 4 gennaio 2011), la principessa Leila Pahlavi (27 marzo 1970 - 10 giugno 2001) e la principessa Shahnaz Pahlavi (27 ottobre 1940), sorellastra.

Ha lasciato l'Iran all'età di 17 anni per la formazione nell'Aeronautica Militare. Con la monarchia rovesciata e la Repubblica Islamica instaurata, Reza Pahlavi non è più ritornato nel Paese. Ha conseguito una laurea di bachelor in scienze politiche dalla University of Southern California. È un pilota di caccia a reazione: ha completato lo United States Air Force Training Program presso l'ex Reese Air Force Base a Lubbock, Texas. Durante la guerra Iran-Iraq, Reza Pahlavi si è detto disponibile per servire in Iran come pilota da caccia, ma è stato rifiutato dal regime islamico. Reza Pahlavi ha scritto tre libri sulla situazione dell'Iran.

Famiglia Reza ha sposato Yasmine Etemad-Amini il 12 giugno 1986. Yasmine, laureata alla George Washington University School of Law, ha lavorato per dieci anni come avvocato per il Children's Law Center, avendo per clienti i giovani a rischio. Yasmine ha anche fondato la Fondazione per i bambini dell'Iran nel 1991, un ente no-profit che fornisce servizi di assistenza sanitaria ai bambini iraniani o di origine iraniana. Reza Pahlavi e sua moglie Yasmine hanno tre figlie: Noor (nata il 3 aprile 1992), Iman (nata il 12 settembre 1993) e Farah (nata il 17 gennaio 2004).

Politica Reza Pahlavi ha usato il suo profilo d'alto rango come iraniano all'estero per la campagna politica per i diritti umani, la democrazia e l'unità tra gli iraniani in Iran e all'estero. Sul suo sito si chiede una separazione tra religione e stato in Iran ed elezioni libere e giuste "per tutti gli individui che amano la libertà e le ideologie politiche". Egli esorta tutti i gruppi dedicati a un programma democratico a lavorare insieme per un laico e democratico governo iraniano. Pahlavi ha usato i media per sollecitare l'Iran teocratico ad accettare un referendum che utilizzi gli standard internazionali verificabili in modo indipendente e meccanismi di osservazione. Egli ha anche invitato gli iraniani a impegnarsi in una campagna di mobilitazione di disobbedienza civile, a partire dalla non-partecipazione alle elezioni della repubblica islamica (elezioni che egli considera "antidemocratiche"), seguita da manifestazioni e scioperi. Egli è, inoltre, un forte sostenitore di intervento militare straniero per un cambiamento di regime in Iran, infatti in più occasioni ha implorato il presidente statunitense Donald Trump di attaccare l'Iran e nel corso della guerra Iran-Israele del 2025 e della guerra all'Iran del 2026 ha espresso il suo pieno sostegno agli Stati Uniti e Israele.

Nel 2013 ha fondato, assieme al Partito Costituzionalista dell'Iran, il Consiglio Nazionale Iraniano per le libere elezioni. Da allora si sono registrate alcune proteste contro l'ayatollah Ali Khamenei e inneggianti al ritorno dello scià.

Nel 2025 e nel 2026, nel corso delle due guerre scatenate da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha dichiarato di essere a disposizione per governare il Paese in caso di caduta del regime di Teheran. ll principe ha inoltre esortato la popolazione a sollevarsi contro la Repubblica islamica, attribuendo le responsabilità delle guerre al solo governo iraniano.

Diritti umani Il 27 marzo 2010 Reza Pahlavi è stato invitato dalla Società internazionale dei diritti umani a Bonn, in Germania, per parlare della sfida di attuazione della democrazia e dei diritti umani in Iran; un campione estratto da questo discorso è il seguente:

Si è fortemente espresso più volte contro il regime islamico. Sul nucleare iraniano ha dichiarato: "Nella peggiore delle ipotesi, i tiranni fanatici, che sanno che il futuro è contro di loro, possono terminare il loro corso attuale alle loro condizioni: un olocausto nucleare".

Pahlavi ha difeso l'azione di secolarizzazione e occidentalizzazione del padre, pur riconoscendone gli errori politici, nonché gli eccessi della SAVAK, la polizia politica segreta dello Scià.

Ruolo nella monarchia Seguendo una linea di dinastie monarchiche persiane che risalgono a 3000 anni fa, la dinastia Pahlavi è stata fondata all'inizio del XX secolo. La rivoluzione del 1979 ha portato alla sostituzione della monarchia costituzionale iraniana con una repubblica islamica. Anche se attualmente vive in esilio, alcuni iraniani considerano ancora Pahlavi come l'attuale Scià titolare di Persia. Il suo titolo ufficiale completo era: Sua Altezza Imperiale il principe ereditario d'Iran Reza Pahlavi di Persia. Alla morte di suo padre Mohammad Reza nel 1980 (un anno e mezzo dopo la destituzione), Pahlavi simbolicamente si è dichiarato "Shahanshah" (letteralmente, "Re dei Re" in persiano) all'età di 21 anni, ma ora i suoi comunicati stampa si riferiscono a lui come "Reza Pahlavi" o "l'ex principe ereditario". Ha inoltre dichiarato di non voler avanzare pretese sul trono iraniano ma di volersi porre come una figura che garantisca la transizione democratica.

Successione La successione è teorica, dato che la monarchia iraniana è stata abolita in Iran nel 1979 con la Costituzione islamica. Tuttavia, in conformità con le norme di Casa Pahlavi a partire dalla data della fine della monarchia, la successione avviene tramite la legge salica (o agnatizia). Così, le tre figlie di Reza non possono ereditare, né cedere diritti di successione al trono dell'Iran. L'erede al trono Pahlavi fu per lungo tempo suo fratello minore Ali-Reza Pahlavi, morto suicida nel gennaio 2011 senza lasciare figli maschi (questo fu il secondo suicidio nella famiglia di Reza Pahlavi, dopo la sorella Leila, che si uccise con un'overdose di farmaci). Dopo di lui, ci sono molti discendenti dell'altro figlio di Reza Shah Pahlavi, il principe Ali Reza I (zio di Reza Pahlavi): l'attuale erede è il principe Patrick Ali Pahlavi (nato nel 1947), cugino di primo grado di Reza. Patrick, di religione zoroastriana e non musulmana, fu anche un oppositore politico dello zio Mohammad Reza e al tempo dello scià escluso dalla successione; dopo la rivoluzione khomeinista lasciò comunque l'Iran. Ha tre figli maschi e il primogenito è il terzo in linea di successione.

Ascendenza

Onorificenze e riconoscimenti

Onorificenze iraniane

Onorificenze straniere

Riconoscimenti Nel 2004, Reza Pahlavi è stato nominato come "padrino non ufficiale" della principessa Luisa del Belgio ottava nipote di re Alberto II del Belgio. La decisione di scegliere lui è stata criticata dal Ministero degli Esteri della Repubblica islamica.

Pubblicazioni Ayandeh va Gozashteh, Londra: Kayham Publishing, 2000. Winds of Change: The Future of Democracy in Iran [Venti di cambiamento: il futuro della democrazia in Iran], Regnery Publishing Inc., 2002, ISBN 0-89526-191-X. Pour l'Iran [Per l'Iran], Flammarion, ISBN 2-08-068220-2. Iran: L'Heure du Choix [Iran: decidere ora], Parigi: Denoël, 2009, ISBN 978-2-207-26103-3.

Note

Voci correlate Linea di successione al trono dell'Iran Partito Costituzionalista dell'Iran

Altri progetti

Collegamenti esterni

Reza Ciro Pahlavi Categoria:Rifugiati Categoria:Militari statunitensi Categoria:Attivisti per i diritti umani Categoria:Pretendenti al trono Categoria:Opposizione alla Repubblica Islamica dell'Iran Categoria:Cavalieri di gran croce OMRI decorati di gran cordone Categoria:Gran croce della Legion d'onore Categoria:Monarchici Categoria:Studenti della University of Southern California Categoria:Principi persiani Categoria:Dissidenti iraniani