Baldovino salì al trono in seguito all'abdicazione del padre Leopoldo III, avvenuta al culmine della questione reale. Il suo regno fu segnato da complesse crisi politiche - come la decolonizzazione del Congo e le tensioni linguistiche interne - e da una singolare crisi costituzionale nel 1990: fervente cattolico, si rifiutò di firmare la legge sull'aborto e venne sospeso dalle funzioni regie per 36 ore affinché il governo potesse promulgarla al suo posto.
Biografia Infanzia
Era figlio del re Leopoldo III del Belgio e della regina Astrid, nata principessa di Svezia.
I suoi fratelli erano il futuro re Alberto II del Belgio e la principessa Giuseppina Carlotta del Belgio (per matrimonio granduchessa del Lussemburgo). I suoi fratellastri erano il principe Alexandre del Belgio e le principesse Marie-Christine e Marie-Esméralda del Belgio, figli di Mary Lilian Baels, seconda moglie del padre Leopoldo. I suoi nonni paterni erano il re Alberto I del Belgio e la regina Elisabetta Gabriella, nata duchessa in Baviera; quelli materni il principe Carlo di Svezia e la principessa Ingeborg di Danimarca.
La sua infanzia fu segnata dalla morte accidentale della madre, avvenuta quando Baldovino aveva cinque anni, e dalla seconda guerra mondiale, durante la quale la famiglia reale belga fu tenuta prigioniera nel castello di Laeken dal 1940 al 1944. In seguito, i sovrani vennero deportati prima in un campo di prigionia tedesco e poi in uno austriaco, dove gli americani li liberarono nel maggio del 1945.
Dopo la guerra ci fu la "questione reale"Con questo nome vengono designati gli eventi politici che ebbero luogo tra il 7 maggio 1945 e il 17 luglio 1951. Ebbero origine dal comportamento tenuto dal re Leopoldo III durante la seconda guerra mondiale e dal suo secondo matrimonio, con Mary Lilian Baels, azioni ritenute assai discutibili dal popolo belga. Il Belgio visse in questi anni un clima di generale e diffusa violenza che sfociò in una serie di insurrezioni e di attentati che ebbero il culmine nel luglio del 1950. La "questione" terminò con l'abdicazione del re in favore del figlio Baldovino., che costrinse la famiglia a vivere in esilio in Svizzera fino al 1950. A seguito di un referendum popolare, il re Leopoldo III poté ritornare in Belgio, ma da questo stesso referendum era emerso che le Fiandre erano favorevoli al re, mentre la Vallonia non lo era. Per non dividere il paese, il re Leopoldo III abdicò, il 16 luglio del 1951, in favore del figlio maggiore Baldovino, che divenne, all'età di 21 anni, il quinto re dei belgi.
Re dei Belgi
Questi anni furono segnati in Belgio dalla secolare questione che vedeva contrapposti i sostenitori della scuola cattolica e quelli della scuola pubblica.
Sul piano internazionale ci furono la fondazione della CECA nel 1951 e della CEE nel 1957.
Nel 1955 Baldovino fece un viaggio ufficiale nel Congo Belga, possedimento belga d'Africa, visitando tutte le regioni della colonia. . Cinque anni dopo questo viaggio, seppur riluttante, il Belgio dovette concedere l'indipendenza al Congo a causa delle continue e incessanti rivolte nel paese contro il governo belga. Il 30 giugno 1960 Baldovino assistette alla cerimonia d'indipendenza a Leopoldville. Al parlamento riunito in seduta comune, dopo un'ovazione (inaspettata) da parte di tutti i deputati congolesi, Baldovino fece un elogio alla colonizzazione e a quanto di buono fatto dai belgi; questo discorso fu considerato da molti come una provocazione. Il re proclamò presidente della Repubblica Democratica del Congo Joseph Kasa-Vubu, il quale lesse un breve discorso (scrittogli dal governatore generale) senza alcun riferimento al discorso di Baldovino, forse per non mancare di rispetto a quello che sebbene per poche ore era ancora il proprio sovrano. Fu invece Patrice Lumumba, neo proclamato primo ministro, a tenere un discorso particolarmente duro contro la colonizzazione belga in risposta a quello del re. Baldovino ne rimase alquanto seccato, non essendo abituato a sentire un discorso in netta critica e avversione al proprio. Fu uno dei rarissimi casi in cui un sovrano passò i propri poteri a un presidente della repubblica e l'unico caso in cui un re presenziò direttamente alla cerimonia di indipendenza di un suo possedimento.
Il Belgio è una monarchia parlamentare dove il re non può esprimere pubblicamente le sue opinioni senza l'approvazione del Parlamento. Baldovino ebbe un'importante influenza sui governi che si susseguirono durante i suoi quarantadue anni di regno.
Sotto il suo regno il Belgio si trasformò in uno Stato federale. Egli difese l'unità del Paese, ma non poté impedire, nell'ambito della questione linguistica, la formazione di una frontiera linguistica (infatti il Belgio è composto da tre regioni distinte, ognuna con la propria lingua).
Mini-questione reale
Fu un uomo profondamente credente e tutta la sua vita fu consacrata alla sua fede cristiana e alle sue convinzioni religiose, che non accettò mai di compromettere.
Nel 1990, non volendo firmare la legge favorevole all'aborto approvata dal Parlamento, espose le sue ragioni in una lettera all'allora primo ministro Wilfried Martens.Nella lettera scrisse tra l'altro: Comprenderete dunque perché non voglio essere associato a questa legge. Firmando questo disegno di legge e indicando, in qualità di terzo ramo del potere legislativo, il mio consenso a questo disegno, ritengo che assumerei inevitabilmente una certa corresponsabilità. Questo, non lo posso fare per i motivi espressi qui sopra.Il testo completo della lettera, in francese, è disponibile qui e anche qui. La seconda fonte specifica che, su richiesta del primo ministro, Baldovino riscrisse la lettera, aggiungendo alla fine l'invito al governo e al Parlamento a trovare una soluzione per garantire "il buon funzionamento della democrazia parlamentare". Fu così che il Parlamento, applicando una particolare interpretazione dell'articolo 93 della Costituzione (art. 82 secondo la vecchia numerazione), prese atto di una temporanea "impossibilità di regnare" di Baldovino e promulgò, in vece del re, il provvedimento in data 3 aprile (il 5 aprile seguente, con una nuova constatazione della pienezza delle funzioni del re, quest'ultimo fu ristabilito dal Parlamento alle proprie funzioni).
Fondazione re Baldovino Nel 1976, con i fondi raccolti durante i festeggiamenti per il suo venticinquesimo anno di regno, fu istituita la Fondazione re Baldovino con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita della popolazione sul piano economico, sociale, culturale e scientifico.
Matrimonio
Il 15 dicembre 1960 sposò nella cattedrale di Bruxelles la contessa Fabiola de Mora y Aragón (1928-2014), che divenne la regina Fabiola del Belgio. La cerimonia fu trasmessa dalla televisione e fu la prima volta per un matrimonio della casa reale belga.
Baldovino e Fabiola non ebbero figli, in quanto le cinque gravidanze della regina terminarono con un aborto spontaneo.
Il principe Filippo, figlio del fratello Alberto, fu designato come suo successore e fu educato per questo scopo.
Morte
Il 31 luglio 1993 il re morì per un attacco cardiaco mentre era in vacanza a Motril in Spagna. Il fratello Alberto gli succedette sul trono il 9 agosto con il nome di Alberto II.
Il 29 settembre 2024, a conclusione della Visita Apostolica in Belgio, Papa Francesco annunciò che, tornato a Roma, avrebbe avviato il processo di beatificazione di Baldovino.
Beatificazione Facendo seguito a quanto preannunciato da papa Francesco nel suo viaggio apostolico in Belgio, il 17 dicembre 2024 il Dicastero delle cause dei santi ha istituito la commissione storica che ha dato avvio alla procedura di beatificazione di re Baldovino.
Ascendenza
Ascendenza patrilineare Dedi di Hassegau (?) Teodorico I di Liesgau (+ 976) Dedi I (+ 1009), conte di Merseburgo Teodorico II di Wettin (989 ca.-1034), margravio della Bassa Lusazia Thimo di Wettin, (1010 circa-1090/1091 o 1100 circa) conte di Wettin e Brehna Corrado il Grande (1097 circa-1157), margravio di Meißen Ottone II di Meißen (1125-1190), margravio di Meißen Teodorico I di Meißen (1162-1221), margravio di Meißen Enrico III di Meißen (1218-1288), margravio di Meißen e langravio di Turingia Alberto II di Meißen (1240-1314), margravio di Meißen, langravio di Turingia e conte palatino di Sassonia Federico I di Meißen (1257-1323), margravio di Meißen e langravio di Turingia Federico II di Meißen (1310-1349), margravio di Meißen Federico III di Meißen (1332-1381), langravio di Turingia e margravio di Meißen Federico I di Sassonia (1370-1428), marchese di Meißen, langravio di Turingia e principe elettore di Sassonia Federico II di Sassonia (1412-1464), principe elettore di Sassonia, marchese di Meißen e conte di Turingia Ernesto di Sassonia (1441-1486), principe elettore di Sassonia Giovanni di Sassonia (1468-1532), principe elettore di Sassonia Giovanni Federico I, elettore di Sassonia (1503-1554) Giovanni Guglielmo, duca di Sassonia-Weimar (1530 – 1573) Giovanni di Sassonia-Weimar (1570-1605), duca di Sassonia-Weimar e di Jena Ernesto I di Sassonia-Gotha-Altenburg (1601-1675), duca di Sassonia-Gotha e duca di Sassonia-Altenburg Giovanni Ernesto di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (1658 – 1729), duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld Francesco Giosea, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (1697-1764) Ernesto Federico, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (1724-1800) Francesco, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (1750-1806) Leopoldo I del Belgio (1790-1865), re dei Belgi Filippo del Belgio, conte di Fiandra Alberto I del Belgio (1875-1934), re dei Belgi Leopoldo III del Belgio (1901-1983), re dei Belgi Baldovino del Belgio (1930-1993), re dei Belgi
Onorificenze
Onorificenze belghe
Onorificenze straniere
Onorificenze dinastiche di Case non più regnanti
Note
Bibliografia
Kerstrede 18.12.1975, (ed.V.Neels), Wij Boudewijn, Koning der Belgen. Het politiek, sociaal en moreel testament van een nobel vorst, deel II, Gent, 1996. H. le Paige (dir.), Questions royales, Réflexions à propos de la mort d'un roi et sur la médiatisation de l'évènement, Bruxelles, 1994.
Voci correlate Belgio Ducato di Brabante Repubblica Democratica del Congo Sassonia-Coburgo-Gotha (Belgio) Storia del Belgio
Altri progetti
Collegamenti esterni
Scheda genealogica nella base roglo dell'INRIA Sito ufficiale della monarchia belga
Archivio Baldovino del Belgio, Museo reale dell'Africa centrale
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