Dopo la guerra d'indipendenza greca (1821-1832), a Leopoldo fu offerta la corona di Grecia, ma rifiutò, ritenendola troppo precaria. Successivamente, però, Leopoldo accettò la sovranità del nuovo Regno del Belgio nel 1831. Il governo belga offrì il titolo a Leopoldo grazie ai suoi rapporti diplomatici con le case reali di tutta Europa, e poiché era sostenuto dall'Inghilterra e quindi non era affiliato ad altre potenze (come la Francia, che si riteneva avesse ambizioni territoriali in Belgio) che avrebbero potuto minacciare l'equilibrio europeo creato dal Congresso di Vienna del 1815.

Leopoldo prestò giuramento come Re dei Belgi il 21 luglio 1831, un evento commemorato ogni anno come "giornata nazionale belga". Il suo regno fu segnato dai tentativi dei Paesi Bassi di riconquistare il Belgio e, in seguito, dalla divisione politica interna tra liberali e cattolici. Come protestante, Leopoldo fu considerato liberale e incoraggiò la modernizzazione economica, svolgendo un ruolo importante nell'incoraggiare la creazione della prima ferrovia del Belgio nel 1835 e nella successiva industrializzazione. Come risultato delle ambiguità nella Costituzione belga, Leopoldo fu in grado di espandere leggermente i poteri del monarca durante il suo regno. Ebbe anche un ruolo importante nel fermare la diffusione delle rivoluzioni del 1848 in Belgio. Morì nel 1865 e gli succedette suo figlio Leopoldo II del Belgio.

Svolse il ruolo di mediatore in numerosi conflitti tra le grandi potenze, ricevendo il soprannome di "Nestore d'Europa". Nel corso della sua vita Leopoldo I ebbe modo di amare profondamente l'Italia per la sua cultura classica ed il suo paesaggio. Risiedette, infatti, per parte della sua vita a Villa Giulia, presso Bellagio, sua residenza sul lago di Como.

Biografia Giovinezza

Leopoldo nacque il 16 dicembre 1790 nel Castello di Ehrenburg a Coburgo, ultimogenito maschio di Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e della moglie, Augusta di Reuss-Ebersdorf; apparteneva alla dinastia dei Sassonia-Coburgo-Saalfeld che mutò il proprio nome in Sassonia-Coburgo-Gotha quando nel 1826 cedette la città di Saalfeld al Ducato di Sassonia-Gotha-Altenburg, dal quale ottenne quella di Coburgo. Fu battezzato con i nomi Leopoldo Giorgio Cristiano Federico.

Quando aveva solo cinque anni, Leopoldo fu nominato Colonnello del Reggimento Izmaylovsky, parte della Guardia Imperiale, dell'Esercito imperiale russo. Sette anni dopo fu nominato Maggiore generale. Nel 1806 le truppe francesi invasero il Ducato sassone e di conseguenza Leopoldo si recò a Parigi, dove conobbe lo stesso Napoleone I il quale gli suggerì di unirsi all'Esercito francese, offrendogli la posizione di Aiutante di campo. Il Principe tedesco declinò l'offerta di Bonaparte, il quale aveva imposto ai principi tedeschi di militare per l'Impero russo, col quale a breve la Francia scenderà in guerra, e viaggiò fino in Russia, dove si unì alla Cavalleria imperiale russa. Militò così nelle file russe contro Napoleone e si distinse nella Battaglia di Kulm, al comando di una divisione di Corazzieri nel 1813. Affiancò lo Zar Alessandro I che entrava vittorioso a Parigi nella primavera del 1814. Nel 1815, all'età di 25 anni, Leopoldo raggiunse il grado di Tenente generale nell'Esercito imperiale russo.

Matrimoni Nozze con Carlotta di Galles

Nella primavera del 1814, Leopoldo accompagnò Alessandro I di Russia in Inghilterra dove incontrò la futura sposa, la principessa Carlotta di Galles, unica figlia legittima di Giorgio, principe di Galles, allora Principe reggente, poi Re di Gran Bretagna dal 1820 al 1830. Il principe Giorgio sperava che la figlia si sposasse con Guglielmo, principe d'Orange, ma Carlotta preferiva Leopoldo, della stessa idea era anche lo Zar il quale riteneva che un'unione personale tra la Gran Bretagna ed i Paesi Bassi avrebbe creato una superpotenza marittima che avrebbe dominato i mari. Leopoldo ricevette la cittadinanza britannica nel marzo 1815 e sposò Carlotta di Galles il 2 maggio 1816, a Charlton House a Londra. Lo stesso giorno, Leopoldo fu nominato Feldmaresciallo onorario e Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera. Il suocero Giorgio annunciò che Leopoldo sarebbe stato nominato Duca di Kendal, entrando così nella paria britannica, ma il tutto non accadde.

Il 5 novembre 1817, la principessa Carlotta partorì un figlio nato morto. La stessa Carlotta però morì il giorno seguente. Se fosse sopravvissuta, la Principessa sarebbe diventata sovrana della Gran Bretagna, in quanto unica figlia legittima del padre Giorgio IV, e Leopoldo di conseguenza avrebbe assunto il ruolo di Principe consorte, titolo che assumerà poi il nipote Alberto nel 1840, in quanto marito della regina Vittoria. Nonostante la morte della moglie, il Principe reggente concesse a Leopoldo il titolo britannico di Altezza reale, con ordine del consiglio in data 6 aprile 1818. Secondo fonti contemporanee, Leopoldo fu devastato dalla morte della moglie; in onore della sua prima moglie, Leopoldo e la seconda moglie Luisa d'Orléans chiamarono la loro figlia Carlotta, che sarebbe poi diventata Imperatrice del Messico. Sebbene la moglie morì, Leopoldo continuò a vivere nel Regno Unito fino al 1831.

Nozze con Luisa d'Orléans

Il 9 agosto 1832 Leopoldo sposò Luisa Maria d'Orléans, figlia del re Luigi Filippo di Francia e della moglie, Maria Amalia di Borbone delle Due Sicilie. La regina Luisa Maria morì di tubercolosi l'11 ottobre 1850, all'età di 38 anni. La coppia ebbe cinque figli.

Relazioni con Bauer e Meyer Leopoldo ebbe una relazione tra i 1828 ed il 1829 con l'attrice Caroline Bauer che, secondo quanto riportato, era una sosia della moglie defunta Carlotta. Nelle memorie pubblicate dopo la sua morte, Caroline affermò che lei e Leopoldo avevano avuto un matrimonio morganatico e che avevano fatto di Montgomery una contessa. Queste affermazioni furono confutate dal figlio del Barone Stockmar. Inoltre, non sono ancora stati scoperti documenti relativi a un matrimonio civile o religioso con l'attrice.

Quando già sedeva sul trono del Belgio, Leopoldo ebbe due figli, Giorgio e Arturo, dalla sua amante Arcadie Meyer (nata Claret). Giorgio Federico di Eppinghoven nacque nel 1849, e Arturo di Eppinghoven nacque nel 1852. Su richiesta di Leopoldo I, nel 1862, entrambi ereditarono il titolo nobiliare di Barone concesso dal duca Ernesto II di Sassonia-Coburgo-Gotha, suo nipote, poiché il Governo belga non intendeva riconoscere un titolo nobiliare ad hoc, per nobilitare l'amante del monarca.

Re dei Belgi Indipendenza del Belgio

Nel 1821 le etnie greche, supportate dalla Gran Bretagna e dalla Francia, si ribellarono all'Impero ottomano iniziando così la Guerra d'indipendenza greca; raggiunta l'autonomia, venne istituito inizialmente un regime repubblicano, Prima repubblica ellenica, per poi essere sostituito da uno monarchico, il Regno di Grecia, ciò implicava quindi trovare un possibile principe europeo che ascendesse al neo trono ellenico. Durante il suo soggiorno a Londra, Leopoldo incontrò alcuni delegati greci che offrirono al principe tedesco la corona greca: sebbene inizialmente volesse accettare il titolo di Re di Grecia, rifiutò il 17 maggio 1830, non avendo ottenuto dalle grandi potenze quelle precise garanzie di sostegno che considerava indispensabili. A salire sul trono della Grecia fu sempre un principe tedesco, Otto di Wittelsbach, figlio del re Ludovico I di Baviera, che detenne la corona greca dal 1832 al 1862, quando fu deposto.

Nel 1830 il Belgio, unito ai Paesi Bassi con il Congresso di Vienna e la Restaurazione, che combattendo una rivolta ottenne l'indipendenza dalla sovranità olandese. Cominciò così la ricerca del primo re belga: il Congresso nazionale belga prese in considerazione Leopoldo di Coburgo, ma fu costretto ad analizzare ulteriori candidati a seguito dell'opposizione della Francia. La stessa Francia e l'Inghilterra, con un protocollo firmato a Londra il 20 gennaio 1831, avevano fissato i confini del nuovo stato belga, ponendo il loro appoggio contro la minaccia olandese. Alla fine la corona belga venne comunque offerta a Leopoldo. Ricevette l'offerta formale di salire al trono belga il 22 aprile 1831. Dopo l'invito iniziale Leopoldo, tenendo conto delle esigenze delle due potenze protettrici, non accettò subito la corona offerta. Con il trattato dei XVIII articoli, il nuovo stato belga ottenne un'estensione territoriale ai danni dell'Olanda e un riparto del debito pubblico comune favorevoli ai belgi. Dopo l'adesione dell'Assemblea costituente belga al trattato, Leopoldo accettò la corona belga.

Ascesa al trono

Il 12 luglio 1831 prestò giuramento alla costituzione provvisoria votata dal Congresso e l'incoronazione ebbe luogo il 21 luglio a Place Royale a Bruxelles. L'ascesa al trono è considerata il momento ufficiale in cui finì la rivoluzione e iniziò il Regno del Belgio, il quale ancora oggi celebra il 21 luglio come festa nazionale. Il 21 luglio 1831, Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha divenne Leopoldo I del Belgio; Il 2 agosto, appena 12 giorni dopo la sua intronizzazione, i Paesi Bassi sferrarono un nuovo attacco al Belgio. La nuova nazione non riuscì a opporre molta resistenza e Leopoldo I fu costretto a chiedere aiuto alla Francia.

Il re Luigi Filippo inviò subito a Bruxelles l'Armée du Nord, al comando del maresciallo Gérard, con 50.000 uomini ma, per garantire al nuovo stato l'indipendenza e la neutralità arrestando l'avanzata dei Paesi Bassi, dovette accordarsi con l'Inghilterra per sostituire ai precedenti diciotto articoli il trattato dei XXIV articoli, che prevedeva la retrocessione alla casa d'Orange del Limburgo e la rinuncia del Belgio alle pretese sul Lussemburgo. Questi sacrifici non furono per il momento richiesti al re Leopoldo, giacché il Re d'Olanda rifiutò dal canto suo di accettare i ventiquattro articoli e la Francia mandò ancora una volta il Gérard a difendere il giovane regno, riuscendo finalmente nell'agosto 1832 a togliere agli Olandesi Anversa.

Successivamente i francesi costrinsero le forze olandesi a ritirarsi fino al confine prebellico. Le ostilità continuarono fino alla firma del Trattato di Londra, avvenuta nel 1839. Di fatto, una parte del Limburgo fu ceduta all'Olanda, il Lussemburgo fu perso ad eccezione di Arlon, l'Olanda ebbe il controllo delle foci della Schelda e riscuoteva un dazio sulle imbarcazioni che entravano in Belgio. Il re difese l'indipendenza del Belgio dagli intrighi della Prussia e dalle mire annessioniste della Francia, con la quale mantenne a lungo un'intesa grazie al suo matrimonio con Luisa d'Orléans, figlia del Re dei francesi, dalla quale ebbe quattro figli. Leopoldo I non era pienamente soddisfatto del potere che gli era stato concesso come monarca dalla costituzione e tentò di espanderlo ovunque la costituzione risultasse vaga. Durante il regno di Leopoldo I, la politica in Belgio era divisa tra liberali e cattolici. Re Leopoldo, che era protestante, aveva idee per lo più liberali, ma non desiderava presentarsi come un partigiano. Fu uno dei primi monarchi in Europa a sostenere le ferrovie, difatti il 5 maggio 1835 fu inaugurata la linea ferroviaria che collegava Bruxelles e Malines, realizzando uno dei più grandi sogni di re Leopoldo, ovvero quello di costruire la prima ferrovia nell'Europa continentale. Nel 1833 fu proclamata la nuova Costituzione e nel 1839, dopo l'accettazione da parte del Re d'Olanda dei 24 articoli, Leopoldo affrontò l'impopolarità, assumendosi la responsabilità d'applicare le gravose stipulazioni di quel patto. Nel 1842 tentò senza successo di introdurre una legge che avrebbe reso illegale per donne e bambini il lavoro in determinati settori industriali.