Gli si attribuisce una pastorela (L'autr' ier el dous tems de Pascor) non databile, composta di tre coblas, probabilmente parte di una composizione più lunga, dato che manca della parte finale tipica di questo genere. La composizione rispecchia nella struttura la poesia "Lantelm, qui·us onra ni·us acuoill" di Lanfranco Cigala. Di questo compositore non si sa nulla tranne quanto lui stesso sembrerebbe voler affermare, dichiarando testualmente la sua origine e il suo nome dicendo di essere "de Tolza, et ai nom Joyos", ma probabilmente si tratta di un nomignolo di giullare o un senhal.
Il cavaliere Joyos racconta alla pastorella (pastorela) i maltrattamenti che riceve per mano della sua signora (dompna).
Note
Bibliografia Jeanroy, Alfred (1934). La poésie lyrique des troubadours. Toulouse: Privat. Monson, Don A. "The Troubadour's Lady Reconsidered Again." Speculum, 70:2 (Apr., 1995), pp. 255–274.
Voci correlate Lista di trovatori e trobairitz
Categoria:Trovatori in lingua occitana Categoria:Francesi del XIII secolo Categoria:Francesi del XIV secolo