La provincia autonoma di Bolzano (; ), comunemente nota come Alto Adige o Südtirol, è la più settentrionale delle province della regione Trentino-Alto Adige e dell'Italia, con abitanti e una superficie di .

Assieme alla provincia autonoma di Trento e al Tirolo, costituisce l'Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino, corrispondente (con buona approssimazione) al territorio della regione storica del Tirolo, a cui è legato da motivi linguistici e culturali; inoltre, unitamente al Trentino, al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia, appartiene alla macro-area geografica del Triveneto.

Toponomastica La denominazione riportata nello statuto di autonomia del 1972 (legge costituzionale dello Stato) e nelle successive norme statali di attuazione è quella di provincia di Bolzano o di provincia autonoma di Bolzano, accompagnata dall'omologa traduzione ufficiale in tedesco (Provinz Bozen o Autonome Provinz Bozen). L'articolo 116 della Costituzione della Repubblica Italiana, a partire dalla riforma costituzionale del 2001, riporta la dicitura Alto Adige/SüdtirolTit. V., art. 116, cfr. Il Nuovo Statuto di Autonomia, Bolzano, Provincia Autonoma di Bolzano, 2009, p. 45.: "La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle Province autonome di Trento e di Bolzano".

L'ente tuttavia utilizza in tutti i suoi atti la doppia denominazione Provincia Autonoma di Alto Adige (tradotta in tedesco nella forma Autonome Provinz Südtirol). Gli abitanti della provincia sono generalmente detti altoatesini. Si può tuttavia constatare anche in italiano l'utilizzo delle denominazioni Sud Tirolo, Sudtirolo o Tirolo del sudCfr. per es. Aldo Gorfer, Flavio Faganello, Gli eredi della solitudine - viaggio nei masi di montagna del Tirolo del sud (Nordest, NS 4), Caselle di Sommacampagna, Cierre Ed., 2003, ISBN 88-8314-205-5; Fabrizio Bartaletti, Geografia, toponomastica e identità culturale: il caso del Sudtirolo, in "Miscellanea di storia delle esplorazioni XXVII", Genova, 2002, pp. 271-315; Edoardo Mori, Il maso chiuso del Sudtirolo: la sua storia e la normativa vigente, Bolzano, Provincia autonoma, 2009; Paolo Ribichini, Da Sudtirolo ad Alto Adige: arrivano gli italiani, Edizioni Associate, 2008, ISBN 978-88-267-0483-8 per la provincia di Bolzano e sudtirolesi per i suoi abitanti di lingua tedesca o ladina.Cfr., ad esempio, Simone Ciccolone, Lo standard tedesco in Alto Adige: l'orientamento alla norma dei tedescofoni sudtirolesi, Milano, LED, 2010. ISBN 978-88-7916-463-4; John Cole, , in Hannes Grandits e Patrick Heady, Distinct Inheritances: Property, Family and Community in a Changing Europe, Münster, Lit Verlag, 2003, p. 263, ISBN 3-8258-6961-X: the South Tyrol is Südtirol in German and is officially known as Alto Adige in Italian, although Sudtirolo is becoming more common in vernacular Italian and even in print. (PDF)

La forma ladina non è riportata nello statuto di autonomia o in altre leggi dello Stato, ma negli atti provinciali viene abitualmente resa come Provinzia Autonoma de Südtirol (nella variante badioto-marebbana) oppure Provinzia Autonoma de Südtirol (nella variante gardenese).

Durante la dominazione asburgica, il territorio dell'odierna provincia di Bolzano era anche conosciuto come Mitteltirol, cioè Tirolo centrale,Cfr. ad es. Theodor Trautwein, Wegweiser durch Süd-Baiern, Nord- und Mittel-Tirol und die angrenzenden Theile von Salzburg. Mit den Städten München, Augsburg, Salzburg, Innsbruck, Bozen und Meran, Monaco di Baviera, Lindauer, 1868. mentre con Südtirol (Tirolo meridionale) spesso si designava l'odierno Trentino o l'intera parte meridionale del Tirolo (essenzialmente il Trentino-Alto Adige), ove si differenziava fra il Tirolo meridionale italiano (italienisches Südtirol, Welschsüdtirol o Welschtirol, il Trentino) e tedesco (Deutschsüdtirol,Cfr. per es. Karl Höffinger, Gries-Bozen in Deutsch-Südtirol, als klimatischer, Terrain-Kurort und Touristenstation - Vademecum für Einheimische, Reisende und Touristen in Gries-Bozen und im Etsch- und Eisack-Gebiete, Innsbruck, Wagner, 1887. l'odierno Alto Adige). L'uso del termine Südtirol per indicare il territorio fra Brennero e Salorno sarebbe pertanto, secondo alcuni autori, ingiustificato.Cfr. Südtirol, Land europäischer Bewährung: Kanonikus Michael Gamper zum 70. Geburtstag, con introduzione di F. H. Riedl, Wagner, Innsbruck, 1955, pag. 57: Zu Unrecht ist für das deutsche Land vom Brenner bis Salurn der Name „Südtirol" in Übung gekommen. „Mitteltirol" (vgl. Maz Straganz, Mitteltirol, deutsches Gebiet! Innsbruck-Wien-München 1919) kennzeichnete besser die geographische, historische und kulturelle Herzlage = Ingiustamente il nome Südtirol è divenuto d'uso per la terra tedesca dal Brennero a Salorno... Mitteltirol indica meglio la situazione geografica, storica e culturale di centro. In ogni caso, nel Patto di Londra del 1915 si parlò nell'art. 4 espressamente del "Trentino" e del "Tirolo cisalpino" (a sud del Brennero) in modo separato.

Anche in altre lingue l'uso storico non sempre corrisponde con quello attuale. In fonti di lingua inglese, South Tyrol (anche South Tirol) si estende oltre la provincia di Bolzano odierna.The Geographical Journal, vol. 13, pag. 87, 1899: This volume discusses the regional geography of the part of South Tyrol in the neighbourhood of Trient, with an orographical map of the surrounding district, and numerous photographs of mountain scenery. = Questo volume discute la geografia regionale della parte del Tirolo meridionale nei dintorni di Trento, con una mappa orografica del distretto circostante, e numerose foto di scenari di montagna. In fonti di lingua francese Sud-Tyrol indica (anche) il Trentino.Etudes religieuses, historiques et littéraires, 1868, p. 600: Dans le Sud-Tyrol, Hofer [...] s'emparait de Trente, puis de Roveredo = Nel Tirolo meridionale, Hofer prendeva possesso di Trento, poi di Rovereto.

Secondo lo statuto di autonomia, la toponomastica deve essere bilingue. I toponimi italiani dell'Alto Adige sono stati raccolti, e in gran parte coniati, da Ettore Tolomei nel prontuario dei nomi locali dell'Alto Adige e vengono affiancati ufficialmenteCentro italiano di linguistica applicata, Rassegna italiana di linguistica applicata, vol. 19, 1987, p. 166. dai corrispettivi toponimi tedeschi e ladini. Soprattutto nella cartellonistica di montagna vengono invece spesso omesse le indicazioni in italiano. L'amministrazione di alcuni comuni a maggioranza di lingua tedesca ha inoltre disposto che il toponimo Alto Adige, ufficiale anche al tempo del Regno d'Italia napoleonico (per indicare la suddivisione amministrativa detta dipartimento dell'Alto Adige, gravitante però più sul Trentino), non venga più usato negli atti pubblici. Corriere della Sera, 7 maggio 2009: "E anche nelle valli, in paesi come Montagna sulla Strada del Vino e Termeno, i voti del Südtiroler Volkspartei, il partito di maggioranza, vengono usati per cancellare la denominazione Alto Adige da documenti, timbri e cartelli comunali, accontentando la Klotz e le altre formazioni di estrema destra."

Abbreviazione St. (Sankt) I comuni o i toponimi dell'Alto Adige che portano il nome di un santo hanno, nel corrispondente in lingua tedesca, l'abbreviazione St. che corrisponde a "Sankt" (ad esempio St. Christina in Gröden).

Geografia fisica Morfologia Confini La provincia di Bolzano confina a nord e a est con l'Austria (Tirolo e Salisburghese), a ovest con la Svizzera (Canton Grigioni), a sud-est con il Veneto (provincia di Belluno), a sud con la provincia autonoma di Trento (Trentino) e a sud-ovest (presso il passo dello Stelvio) con la Lombardia (provincia di Sondrio). La provincia comprende innumerevoli valli, passi, fiumi e laghi che circondano l'intero territorio altoatesino. La Valle Aurina è la valle più a nord di tutta l'Italia e Predoi il comune più a settentrione, situato nella parte più interna della valle, sotto la Vetta d'Italia, al confine con l'Austria.

Monti L'Alto Adige è completamente montuoso. Sul suo territorio si elevano le Alpi Centrali, a cui appartiene l'Ortles, il monte più alto della provincia autonoma di Bolzano (nonché dell'intera regione Trentino-Alto Adige) con i suoi , e le Alpi Orientali. Tra i principali rilievi si contano anche la Palla Bianca, il Similaun, la Cima Altissima, il Gran Pilastro.

Appartiene all'Alto Adige anche una parte delle Dolomiti, dichiarate patrimonio dell'umanità nel 2009. Tra i rilievi dolomitici si annoverano le Dolomiti di Sesto con la Punta dei Tre Scarperi, la Croda dei Baranci, e le Tre Cime di Lavaredo, le Dolomiti di Gardena (Sassolungo, Sassopiatto, Sella, Piz Boè) e gli altri rilievi dolomitici come Plan de Corones, Latemar, Plose, Catinaccio, Sciliar.

Valli La val d'Adige identifica il tratto della valle percorsa dal fiume Adige che va da Merano a Rovereto, in Trentino. La val d'Adige è l'area più densamente popolata della provincia, sorgendovi l'area metropolitana di Bolzano. Segue un elenco delle principali valli e loro tributarie. Val d'Adige: val Passiria, val d'Ultimo Valle Isarco: val di Tires, val Gardena, val Ridanna, val Sarentino, val d'Ega, val di Vizze, valle di Racines, val di Giovo, val di Fleres Val Pusteria: val di Tures, valle Aurina, val Badia, valle di Casies, val Fiscalina, valle di Anterselva, val di Landro, valle di Braies Val Venosta: val Monastero, val Martello, val Senales

Passi Il Passo del Brennero rappresenta il principale valico di frontiera fra l'Italia e l'Austria. Si pone sullo spartiacque fra i bacini del Mare Adriatico e del Mar Nero. Sul lato italiano vi discende la valle dell'Isarco, su quello austriaco il fiume Sill.

Tra gli altri numerosi valichi alpini si ricordano: Passo Gardena, Passo Nigra, Passo Sella, Passo Stalle, Passo del Rombo, Passo della Mendola, Passo delle Erbe, Passo delle Palade, Passo dello Stelvio, Passo di Campolongo, Passo di Costalunga, Passo di Monte Croce di Comelico, Passo di Monte Giovo, Passo di Pampeago, Passo di Pennes, Passo di Resia, Passo di Valparola, Passo San Lugano.

Idrografia Fiumi Il territorio altoatesino è caratterizzato essenzialmente dall'alto bacino del fiume Adige - il secondo fiume italiano dopo il Po - situato a Nord della stretta di Salorno. Gli affluenti più importanti sono l'Isarco, la Talvera, la Rienza, il Passirio e il Rio Ram, le cui sorgenti si trovano in Svizzera. In Alto Adige sono altresì situate le fonti della Drava, che in seguito si sviluppa nell'Europa centro-orientale e confluisce nel Danubio.

Laghi

Nella provincia di Bolzano vi sono 176 bacini d'acqua naturali con lunghezza maggiore o uguale a 100 metri. Gran parte di tali bacini si trova a quote superiori ai . I laghi naturali con una superficie maggiore di cinque ettari sono 13: di questi solo tre, il lago di Caldaro (il più esteso lago naturale dell'Alto Adige) e i due laghi di Monticolo, sono situati al di sotto dei .Situazione dei laghi altoatesini in http://www.provincia.bz.it/agenzia-ambiente/acqua/situazione-laghi.asp

Tra gli altri principali laghi naturali si contano il lago di Anterselva, lago di Braies, il lago di Carezza, il lago di Costalovara, il lago di Dobbiaco, il lago di Favogna, il lago di Fiè, il Lago di Santa Maria, il lago di San Valentino alla Muta, il lago di Landro e il lago di Varna.

Vi sono anche laghi artificiali, alcuni dei quali di dimensione ragguardevole. Tra i principali ricordiamo il lago di Resia (in assoluto il lago più grande della provincia), il lago di Zoccolo, il lago di Fortezza, il lago di Rio di Pusteria e il lago di Valdaora.

Cascate

Terra di Alpi e Dolomiti, ricca di corsi d'acqua, l'Alto Adige può vantare numerose cascate. Tra le più belle si annoverano: le cascate di Stanghe, a Racines, nei pressi di Vipiteno, le cascate di Riva, a Campo Tures in valle Aurina, la cascata di Parcines, a Parcines in Val Venosta, la più alta dell'Alto Adige.

Storia

Epoca preromana