Soprannominato Tourminator, Hulk e Peter il Grande, professionista dal 2009 al 2022, Sagan era un corridore completo nelle corse in linea di un giorno: forte sul passo, capace di vincere in volata e con azioni da finisseur; per queste qualità, unite alla sua esuberanza in gara, è stato considerato, nelle gare in linea, uno dei migliori ciclisti della sua generazione.

Campione del mondo in linea nel 2015, 2016 e 2017 — primo corridore della storia a vincere tre Mondiali consecutivi — nonché europeo nel 2016, in carriera ha vinto un totale di 121 corse, tra cui un'edizione della E3 Harelbeke (nel 2014), tre della Gand-Wevelgem (nel 2013, 2016 e 2018), una del Giro delle Fiandre (nel 2016) e una della Parigi-Roubaix (nel 2018). Oltre a ciò si aggiungono anche dodici tappe e sette classifiche a punti (dal 2012 al 2019, eccetto il 2017) al Tour de France, quattro tappe alla Vuelta a España, due tappe e una classifica a punti al Giro d'Italia, e la classifica finale dell'UCI World Tour 2016.

Biografia È fratello minore di Juraj Sagan, anch'egli ciclista professionista. Dall'11 novembre 2015 sposato con Katarina Smolková, da cui ha avuto un figlio, Marlon, nato il 25 ottobre 2017. A sorpresa, durante il Tour de France 2018, Peter comunica tramite i social la separazione dalla moglie.

È cattolico praticante, e nel 2016 ha incontrato anche Papa Francesco.

Carriera I primi anni e il debutto nel professionismo Sagan comincia a pedalare all'età di nove anni. Trascorre la carriera agonistica giovanile prevalentemente nella mountain bike, specialità nella quale, tra gli juniores, ottiene importanti risultati: in particolare nel 2008 si aggiudica tutti i campionati di categoria, nazionale, europeo e mondiale. Passato stabilmente al ciclismo su strada nel 2009, accede alle gare per professionisti con la formazione Continental slovacca Dukla Trenčín Merida; nello stesso anno partecipa con la sua nazionale ai campionati europei nella categoria Under-23, classificandosi decimo nella prova in linea.

Per la stagione 2010 viene ingaggiato dal ProTeam italiano Liquigas-Doimo. Con la nuova squadra si mette subito in evidenza: in marzo, alla Parigi-Nizza, è secondo nella seconda tappa, imponendosi poi nella terza e nella quinta frazione, oltre a conquistare la classifica a punti della gara. In aprile partecipa al Tour de Romandie: nel prologo è secondo a 1" dal bergamasco Marco Pinotti, vince poi la prima tappa e conquista la maglia di leader della generale, perdendola due giorni dopo; nella quarta tappa è infine secondo a 13" dal vincitore sloveno Simon Špilak. In classifica generale conclude fuori dai primi dieci, ad oltre 2' dallo stesso Špilak.

In maggio partecipa al Tour of California vincendo la quinta e la sesta frazione nonché la classifica a punti e quella dei giovani, mentre nel finale di stagione ottiene diversi piazzamenti in corse da un giorno: è infatti settimo al Grand Prix de Ouest-France e secondo al Grand Prix Cycliste de Montréal, entrambe gare inserite nel calendario mondiale UCI, ma anche secondo al Giro del Veneto (battuto dal compagno di squadra trentino Daniel Oss) e quarto al Giro di Romagna. Conclude la stagione con cinque successi all'attivo.

2011-2012: le vittorie alla Vuelta e la maglia verde al Tour

Nei primi mesi del 2011 si aggiudica il Giro di Sardegna, dopo aver vinto anche la prima, la terza e la quarta frazione della corsa. Nel mese di giugno partecipa al Tour de Suisse, gara in cui vince due tappe: nella terza batte in una volata a due il veneto Damiano Cunego, nell'ottava supera invece il norvegese campione del mondo 2010 Thor Hushovd e l'australiano Matthew Goss in una volata di gruppo. Nello stesso mese diventa campione nazionale in linea. Ad agosto si aggiudica il Tour de Pologne, gara World Tour, facendo sue anche la quarta e la quinta tappa. La vittoria della classifica generale arriva all'ultima frazione, grazie agli abbuoni conquistati con il secondo posto nella volata finale, con i quali scalza il precedente leader irlandese Daniel Martin. Partecipa poi alla Vuelta a España vincendo ben tre frazioni: la sesta, la dodicesima e quella conclusiva, la consueta "passerella" sulle strade di Madrid. Termina l'annata con quindici successi all'attivo, l'ultimo al Gran Premio Industria e Commercio di Prato.

Inizia il 2012 con ambizioni importanti in vista delle Olimpiadi di Londra. Comincia la preparazione atletica con il Tour of Qatar, ottenendo il primo successo stagionale nella seconda tappa del Tour of Oman. In marzo vince la quarta tappa della Tirreno-Adriatico battendo il ceco Roman Kreuziger e il siciliano Vincenzo Nibali, suo compagno di squadra. Dopo il quarto posto alla Milano-Sanremo e il secondo alla Gand-Wevelgem, vince la prima tappa della Driedaagse De Panne - Koksijde; è poi ancora protagonista nelle classiche, al Giro delle Fiandre, dove si piazza quinto, e all'Amstel Gold Race, dove coglie il terzo posto in volata alle spalle del friulano Enrico Gasparotto e del belga Jelle Vanendert.

In maggio partecipa al Tour of California aggiudicandosi cinque delle otto tappe, dominando anche la classifica a punti. Nel mese successivo vince quindi la cronometro del Tour de Suisse davanti allo specialista elvetico Fabian Cancellara; porta a casa, successivamente, anche le vittorie nella terza, nella quarta e nella sesta frazione della competizione elvetica. In luglio, dopo essersi laureato campione nazionale in linea, partecipa per la prima volta al Tour de France. Alla Grande Boucle si aggiudica, staccando il gruppo sugli strappi conclusivi, la prima e la terza frazione, e poi, con una volata di gruppo, la sesta tappa; fa sua anche la maglia verde della classifica a punti, dopo averla vestita per diciannove giorni consecutivi. Nel prosieguo di stagione non ottiene più vittorie, chiudendo il 2012 a quota sedici trionfi.

2013: i risultati nelle classiche e la seconda maglia verde al Tour Vestendo la divisa della nuova Cannondale (ex Liquigas), Peter Sagan apre la stagione 2013 con i successi nella seconda e terza tappa al Tour of Oman. Rientrato in Europa, tra febbraio e marzo vince il Gran Premio Città di Camaiore e le frazioni di Narni Scalo e Porto Sant'Elpidio della Tirreno-Adriatico, terminando secondo alle Strade Bianche; chiude ancora in seconda piazza alla Milano-Sanremo, battuto sul traguardo dal tedesco Gerald Ciolek dopo una lunga volata. Cinque giorni dopo è secondo anche alla E3 Harelbeke, mentre il 24 marzo si aggiudica in solitaria la prima classica della sua carriera, la Gand-Wevelgem; due giorni più tardi si impone anche nella prima tappa della Driedaagse De Panne - Koksijde. Nel fine settimana successivo si classifica quindi secondo al Giro delle Fiandre, dopo essere stato staccato sull'ultimo muro dallo svizzero Cancellara, poi vincitore. Vince in seguito la Freccia del Brabante.

Tra maggio e giugno consegue vittorie nella terza e nell'ottava tappa del Tour of California e nelle frazioni di Meiringen e Bad Ragaz al Tour de Suisse, riconfermandosi campione nazionale in linea. In luglio partecipa per la seconda volta al Tour de France, dove ottiene diversi piazzamenti di tappa (quattro secondi e due terzi posti) e un successo parziale, in volata ad Albi nella settima frazione; questi risultati gli consentono di far nuovamente sua la maglia verde della classifica a punti, da lui indossata in questa edizione della Grande Boucle per diciotto tappe consecutive. Successivamente gareggia in Nord America, cogliendo altre otto vittorie: quattro tappe alla USA Pro Cycling Challenge in Colorado, tre al Tour of Alberta e il trionfo nel Grand Prix Cycliste de Montréal. A fine stagione è anche al via dei campionati del mondo di Firenze, dove si classifica sesto nella prova in linea. Termina il 2013 con ventidue successi all'attivo e le vittorie nelle classifiche a punti di cinque diverse gare a tappe.

2014: la terza maglia verde al Tour Apre la stagione 2014 fuori dall'Europa, con alcuni piazzamenti di tappa al Tour de San Luis e al Dubai Tour e una vittoria al Tour of Oman. Coglie quindi il secondo posto alla Strade Bianche, il successo nella tappa di Arezzo alla Tirreno-Adriatico e il decimo posto alla Milano-Sanremo. Nelle successive gare del Nord è in evidenza: vince la E3 Harelbeke, e si classifica poi terzo alla Gand-Wevelgem, ottenendo anche una vittoria di tappa alla Driedaagse De Panne - Koksijde. Nelle due classiche monumento seguenti, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, pur partendo da favorito, non riesce a salire sul podio, chiudendo le manifestazioni rispettivamente sedicesimo e sesto.

Tra maggio e giugno, in preparazione al Tour de France, vince una frazione al Tour of California e una al Tour de Suisse, aggiudicandosi anche, per il quarto anno consecutivo, il titolo di campione nazionale in linea. Al seguente Tour de France Sagan è nuovamente protagonista: veste la maglia verde per venti tappe e si aggiudica per la terza volta consecutiva la classifica a punti, con quattro secondi, un terzo e tre quarti posti, ma senza ottenere successi di tappa. Concluso il Tour, in agosto viene ufficializzato il suo trasferimento al team russo Tinkoff-Saxo a partire dalla stagione 2015. Fortemente voluto dal patron russo Oleg Tinkov, Sagan firma un contratto triennale: lo seguono nella nuova squadra anche il fratello Juraj e il polacco Maciej Bodnar, già suoi compagni di squadra alla Cannondale. Dopo aver preso parte alla Vuelta a España, dove ottiene scarsi risultati prima del ritiro, partecipa al campionato del mondo di Ponferrada ma conclude solamente al 43º posto la prova in linea, non riuscendo a restare con i migliori.

2015: la quarta maglia verde e il titolo mondiale

Debutta con la Tinkoff-Saxo al Tour of Qatar dove si piazza due volte secondo e quattro volte terzo. Pochi giorni dopo al Tour of Oman coglie due quinti e un settimo posto. In preparazione alla Milano-Sanremo partecipa alle Strade Bianche e alla Tirreno-Adriatico, corsa nella quale, dopo una serie di piazzamenti, ritrova il successo dopo nove mesi nella sesta tappa con arrivo a Porto Sant'Elpidio, facendo sua anche la classifica a punti; nella Classicissima, tuttavia, si piazza solo quarto. Inizia le classiche del nord giungendo lontano dai migliori all'E3 Harelbeke, staccandosi a pochi chilometri dal traguardo, mentre alla Gand-Wevelgem è decimo. Si piazza quarto anche al Giro delle Fiandre, pur rendendosi protagonista di un attacco sull'ultimo muro, assieme al belga Greg Van Avermaet, non riuscendo però a riprendere i fuggitivi Alexander Kristoff, norvegese, e Niki Terpstra, olandese. Una settimana più tardi è solo 23º alla Parigi-Roubaix.

Nel mese di maggio vince il Tour of California, aggiudicandosi anche la quarta tappa in volata e la cronometro della sesta. A giugno è ancora protagonista al Tour de Suisse, dove si aggiudica in volata la terza e la sesta frazione; così facendo raggiunge il record assoluto di vittorie nella corsa elvetica, eguagliando con undici affermazioni gli svizzeri Hugo Koblet e Ferdi Kübler. A fine mese si laurea per la prima volta campione nazionale a cronometro e per la quinta volta consecutiva campione in linea.

Al Tour de France ottiene cinque secondi, due terzi e due quarti posti parziali; ciò nonostante non riesce a vincere neanche una tappa, ma grazie ai numerosi piazzamenti si impone per la quarta volta consecutiva nella classifica della maglia verde.