Caratteristiche tecniche Giocava come attaccante, in particolare nella posizione di ala, principalmente sulla fascia destra.
Carriera Nel maggio 1902 partecipa con i rossoneri al torneo calcistico del campionato nazionale di ginnastica. Dopo aver superato il in semifinale, si aggiudica la vittoria ad ex aequo con l' al termine della finale contro i genovesi, terminata a reti bianche, ed il titolo di campione d'Italia, la Coppa Forza e Coraggio e la Corona di Quercia.
Ottenne un posto da titolare fra i rossoneri nel 1904, segnalandosi per la sua agilità ed il suo scatto. Nel 1906 fu capocannoniere della formazione che vinse il secondo scudetto per i meneghini. A fine stagione dovette lasciare l'attività agonistica per dedicarsi alla distilleria di famiglia; il suo posto in squadra venne quindi preso dal fratello Vittorio.A Guido è stata erroneamente attribuita la fondazione dell'Associazione Goliardica del Calcio progenitrice del e la successiva iscrizione negli annali dell'Associazione Italiana Arbitri. I libri "Profilo storico del calcio pavese" di Natalino Gaiotti e Tino Schinelli a pagina 19 (in "Le origini" e paragrafo "Da Milano i pionieri") e l'"Annuario Italiano del Football" della stagione 1913-14 curato da Guido Baccani in "Arbitri ufficiali" da p. 101 a p. 106 (B.N.C.F. di Firenze e B.U.Estense di Modena) smentiscono l'affermazione citando entrambi Vittorio Pedroni.
I fratelli Pedroni riposano al Cimitero Monumentale di Milano, nell'edicola familiare.
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneClubCampionatoCompPresReti1903-1904 PC301904-1905PC201905-1906PC63Totale 11 3
Palmarès Club Competizioni nazionali
Milan: 1906
Altre Competizioni
Milan: 1902, 1904, 1905, 1906
Individuale Capocannoniere della Prima Categoria: 1 1906 (3 gol)
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Sepolti nel Cimitero Monumentale di Milano Categoria:Capocannonieri della Serie A