Grace/Wastelands è il primo album da solista di Pete Doherty, leader e cantante dei Libertines e dei Babyshambles. Il disco è uscito in Italia il 13 marzo 2009, preceduto dal singolo Last of the English Roses.

Antefatti Nel 2006, in un'intervista per NME, Doherty annunciò di stare lavorando ad un album acustico che avrebbe dovuto uscire entro la fine dell'anno. Il disco si sarebbe dovuto intitolare The Implant Sessions, in riferimento al percorso di riabilitazione dalla dipendenza da oppiacei che il cantante stava affrontando. Sempre NME riportò, nel 2007, che Doherty avesse iniziato a registrare il proprio primo disco da solista. L'album sarebbe dovuto essere realizzato con la collaborazione del produttore Jake Fior, ma in seguito al periodo di detenzione passato nella prigione di Wormwood Scrubs, il cantante decise di scartare buona parte dei brani registrati e di lavorare a del nuovo materiale all'estero.

In seguito ad un apprezzato tour nelle arene con i Babyshambles tra il 2007 e il 2008, Doherty annunciò un concerto alla Royal Albert Hall, inizialmente previsto per il 26 aprile 2008, ma rinviato a luglio a causa dei problemi giudiziari dell'artista. L'esibizione, che ricevette giudizi misti, è considerata una prima anticipazione del debutto da solista del cantante.

A dicembre 2008, in un'intervista per il periodico Clash, Doherty confermò la pubblicazione di un album solista. Il 13 gennaio 2009, in esclusiva per NME, venne annunciato che il disco, intitolato Grace/Wastelands, sarebbe stato pubblicato il 16 marzo dello stesso anno, preceduto il 9 marzo dal singolo Last of the English Roses.

Descrizione L'album è composto da 12 tracce, alcune delle quali composte in momenti precedenti della carriera di Doherty, ma mai registrate in studio e pubblicate.

Alle sessioni di registrazione del disco hanno partecipato, tra gli altri, il chitarrista dei Blur Graham Coxon e i membri della band di Doherty, i Babyshambles. Il brano Sheepskin Tearaway è frutto di una collaborazione con la cantante scozzese Dot Allison, Broken Love Song è stata scritta a quattro mani con il cantautore e poeta Peter Wolfe, mentre la traccia I Am the Rain si avvale del contributo di John Robinson dei The Bandits. La produzione dell'album è affidata a Stephen Street, che già aveva lavorato al secondo disco dei Babyshambles, Shotter's Nation, oltre ad essere stato produttore degli Smiths e dei Blur.

Inizialmente la canzone Through the Looking Glass doveva essere inclusa nell'album, salvo poi essere sostituita dal brano I Am the Rain e finendo per essere inclusa nel singolo Last of the English Roses. Anche il brano Darksome Sea, scritto in collaborazione con Peter Wolfe e con il produttore Jake Fior, avrebbe dovuto far parte dell'album, ma fu successivamente scartato.

Il brano 1939 Returning doveva essere inizialmente un duetto tra Pete ed Amy Winehouse.

Accoglienza

L'album è stato accolto in modo generalmente favorevole dalla critica: il sito aggregatore di recensioni AnyDecentMusic? riporta un punteggio di 6.5/10, mentre su Metacritic il disco ha ottenuto una valutazione di 74/100, basata su 22 recensioni.

I commentatori mettono in evidenza in modo pressoché unanime la differenza tra Grace/Wastelands e i lavori di Doherty con le sue band precedenti: Andrzej Lukowski per Drowned in Sound afferma che il disco sia «il primo della carriera di Doherty a non sostenersi sulla fama dei Libertines», Heather Phares per AllMusic lo descrive come un lavoro apprezzabile, distante dal «caos della musica dei Babyshambles», mentre Michael Kabran per PopMatters rimarca come l'album «mostri un Doherty più maturo, desideroso di esplorare nuovi generi ed emozioni». Ciononostante, altri recensori affermano che il disco pecchi di monotonia: Ian Cohen di Pitchfork asserisce che l'album sia privo di canzoni memorabili, mentre Luke Turner per The Quietus lo descrive come «curiosamente piatto».

Tracce

Formazione Pete Doherty – voce, chitarra acustica, melodica, armonica Graham Coxon – chitarra acustica, chitarra elettrica Drew McConnell – basso elettrico, contrabbasso Adam Ficek – batteria, percussioni, fisarmonica Stephen Street – percussioni, programmazione, voce secondaria, chitarra elettrica, chitarra acustica, dulcimer, armonium, mellotron, strumenti ad arco Stephen Large – Vox Continental, pianoforte, organo, organo Hammond Duke Strings: Louisa Fuller – violino Rick Koster – violino Martin Burgess – violino Sally Herbert – violino John Metcalfe – viola Sophie Harris – violoncello John Robinson – voce, chitarra acustica Ben Cummings – tromba Trevor Myers – trombone Dot Allison – voce Peter Wolfe – chitarra elettrica Mik Whitnall – chitarra acustica

Note

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