Il tempio di Giove Feretrio fu il primo tempio costruito a Roma (il secondo dedicato a Giove è di origine etrusca, vale a dire il tempio di Giove Ottimo Massimo). L'origine del termine Feretrius alcuni lo attribuirono al verbo latino "ferire" (colpire), ponendolo in relazione al fatto che le spoglie del capo nemico caduto in battaglia (spolia opima) erano poi offerte a Giove Feretrio ("che colpisce") sul Campidoglio.Plutarco, Vita di Romolo, 16, 5-6. Altri autori invece lo identificarono con il verbo latino ferre ("portare"), in quanto chi otteneva gli spolia opima le portava in dono a Giove Feretrio.Dionigi di Alicarnasso, II, 34, 4.Augusto, Res gestae divi Augusti, 19.

Storia Il tempio venne fondato, secondo la tradizione, da Romolo dopo aver sconfitto in battaglia il capo dei Ceninensi Acrone, nel 752-751 a.C. come ricordano anche i Fasti triumphales.Tito Livio, Ab Urbe condita libri, I, 10.

Fu il primo tempio costruito nella Roma antica. Come testimonia Dionigi, il tempietto non era più ampio, sul lato più lungo, di 15 piedi. Il signum di Giove Feretrio era una pietra dura custodita al suo interno, che Andrea Carandini identifica con il lapis silex, probabilmente un'ascia preistorica che rappresentava la materializzazione di un fulmine, e con la quale si effettuava il sacrificio di una scrofa al termine della ovatio (dopo aver percorso in processione la Via Sacra, dalla Velia fino al Campidoglio, al di fuori del pomerium).A.Carandini, Roma il primo giorno, p.80. Un primo restauro fu effettuato da Anco Marzio. Nel tempio furono poste anche gli spolia opima del re di Veio, Lars Tolumnio, sconfitto durante la battaglia di Fidene, da Aulo Cornelio Cosso, nel 437 a.C. o nel 426, su tale incertezza si veda Livio, Ab Urbe Condita, IV, 19-20

Durante la guerra civile tra Antonio e Ottaviano, Augusto decise, dietro suggerimento di Tito Pomponio Attico, di promuovere un rifacimento completo del tempietto ormai caduto del tutto in rovina.Cornelio Nepote, Atticus, 20 , 3 Il suo stato di abbandono non aveva destato interesse in nessun politico della città. Fu solo con Ottaviano che, su consiglio di un uomo colto come Pomponio, si decise la ristrutturazione del tempio.

Posizione Il sito del tempio è attualmente dibattuto. Sappiamo, secondo quanto ci tramanda Tito Livio, che si trovava sul Campidoglio:

Secondo il Carandini si trattava di un tempio che in origine doveva essere una capanna, con di fronte un'ara. Intorno al tempio un recinto, al cui interno vi era una quercia sacra.A.Carandini, Roma il primo giorno, p.79. Il possibile sito viene identificato, sempre dal Carandini, con la Promoteca capitolina dove sono stati rinvenuti reperti votivi databili alla metà dell'VIII secolo a.C.A.Carandini, Roma il primo giorno, p.81.

Note

Bibliografia Fonti primarie Augusto, Res gestae divi Augusti, 19. Dionigi di Alicarnasso, II. Fasti triumphales. Livio, Ab Urbe condita libri, I. Plutarco, Vita di Romolo.

Fonti secondarie

Voci correlate Campidoglio Romolo Spolia opima

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