Il lavoro che si fece da sé è un racconto popolare Ewe proveniente dall'attuale Ghana sudorientale, dal Togo meridionale e dal Benin sudoccidentale, che appartiene al genere delle storie narrate per divertire che non nascondono un finale elaborato con intenti moraleggianti."Leggende della madre Africa", di Roger D.Abrahams, Fabbri editori "I grandi classici della fiaba" (RCS), Milano, 2001, pag.199-202, 293-294

Talvolta questo genere è stato influenzato dalla cultura europea e islamica, però i racconti a fine di intrattenimento e di divertimento si sono africanizzati, basti pensare ai contesti nei quali vengono raccontati e alle loro modalità espressive e narrative (valga per tutti come esempio la figura chiave del cantastorie).

Trama Sia la iena sia il gatto perdono il loro unico figlio e decidono di cambiare aria e trasferirsi in un altro luogo. Tutte e due finiscono, senza saperlo, nello stesso posto e quasi per una sorta di telepatia effettuano a turno alcuni lavoretti, come strappare l'erba, spazzare il terreno, piantare dei paletti e costruire una vera e propria tana, che l'altro aveva solo pensato. Alla fine la loro casetta è pronta e vi entrano contemporaneamente per trasferire lì i loro averi e le loro famiglie, ma, nello stesso istante, entrambi rompono un oggetto e questo fatto li spaventa e li mette in fuga. Finalmente, mentre scappano, i due protagonisti della storia si incrociano e si scambiano due battute, però da quel giorno fuggono e non si guardano più in faccia.

Note

Bibliografia

Voci correlate Perché la lepre scappa sempre

Categoria:Leggende Ewe (Ghana, Togo, Benin)