Il ramo polacco del casato dei Vasa nacque quando Giovanni III di Svezia, figlio secondogenito di Gustavo I Vasa, nel 1562 sposò Caterina Jagellone, figlia di Sigismondo I di Polonia e Bona Sforza. Dalla loro unione nacquero tre figli: Isabella (1564-1566), Sigismondo (1566-1632) e Anna (1568-1625).

Nel 1572 morì l'ultimo re della dinastia jagellonica, Sigismondo II Augusto Jagellone (1548-1572), e iniziò nella storia dello stato polacco-lituano il periodo detto dei re elettivi, che sarebbe durato fino al 1795, l'anno della terza spartizione della Polonia con la quale, per 126 anni, il paese avrebbe perso la sua indipendenza. Durante questo periodo il trono polacco fu retto da diversi sovrani, anche stranieri. Fra questi trovano posto i tre sovrani della dinastia svedese dei Vasa: Sigismondo III (1587-1632), figlio del re di Svezia Giovanni III, e i suoi due figli Ladislao IV (1632-1648) e Giovanni II Casimiro, che fu eletto nel 1648 e abdicò dopo 21 anni di regno nel 1668. Fu un periodo denso di avvenimenti e di guerre: contro la Russia, i Turchi, i Cosacchi, il Brandeburgo, la Svezia.

Sigismondo III

Quando Giovanni III morì nel 1592, gli successe il figlio Sigismondo, già eletto nel 1587 re di Polonia, che qualche anno dopo fu, però, detronizzato nel 1599 dallo zio Carlo duca di Sudermannia, nonno della regina Caterina di Svezia. Da questo momento, nacque ufficialmente il ramo polacco e cattolico dei Vasa, che regnerà in Polonia fino al 1668. Sigismondo III si sposò due volte durante la sua vita; la prima volta con l'arciduchessa Anna d'Austria, figlia dell'arciduca Carlo II d'Austria, e morta questa nel 1598, ne sposò la sorella Costanza nel 1605. Da Anna d'Austria ebbe 5 figli: Anna Maria (1593-1600); Caterina (1594-1594); Ladislao (1595-1648), futuro re Ladislao IV; Caterina (1596-1597); Cristoforo (1598-1598);

Dalla seconda moglie, Costanza, ebbe 7 figli: Giovanni Casimiro (1607-1608); Giovanni Casimiro (1609-1672), futuro re; Giovanni Alberto (1612-1634), cardinale; Carlo Ferdinando (1613-1655), anch'egli cardinale; Alessandro Carlo (1614-1634); Anna Costanza (1616-1616); Anna Caterina Costanza (1619-1651), sposata all'Elettore Palatino; Sigismondo III attuò una politica di riconciliazione nazionale con l'aiuto del cancelliere Jan Zamoyski e fu al centro di conflitti con la Moscovia, la Svezia e l'Impero ottomano. Gli succedette, nel 1632, il figlio Ladislao IV.

Ladislao IV Ladislao IV intraprese una terribile guerra contro russi e svedesi, e attuò verso la metà del suo regno, una politica di riconciliazione religiosa, garantendo eguali diritti a cattolici, ortodossi e protestanti del regno, grazie all'intesa con due potenti magnati: Albrycht Stanisław Radziwiłł (Cattolico) e Krzysztof Radziwiłł (Calvinista). Ladislao IV, dal 1633, tentò di sposarsi, con permesso del papa Urbano VIII, con una principessa protestante, ma gli fu impedito, e, alla fine, dopo alterne vicende, sposò, il 13 settembre 1637, l'arciduchessa Cecilia Renata d'Asburgo, figlia dell'imperatore Ferdinando II e di Marianna di Baviera, dalla quale ebbe 2 figli: Sigismondo Casimiro (1640-1647) e Maria Anna Elisabetta (1642), morti in giovane età. Rimasto vedovo nel 1643, si risposò con Maria Luisa di Gonzaga-Nevers, figlia di Carlo I di Gonzaga-Nevers e di Caterina di Guisa, Principessa del Maine, ma Ladislao la lasciò già vedova nel 1648, e, quindi, ella, si risposò con il fratello del defunto consorte, Giovanni II Casimiro di Polonia.

Giovanni II Casimiro Giovanni Casimiro, già membro della Compagnia di Gesù e cardinale, lasciò il clero e ottenuta una dispensa papale, si sposò con la vedova del fratello, Maria Luisa, dalla quale ebbe due figli: Maria Anna Teresa (1650-1651) e Giovanni Sigismondo (1652), morti in giovane età.

Patrono della arti, il suo regno inaugurò una politica che accentuò la decadenza dello stato, che perse, con lui, definitivamente, la supremazia sul Baltico, che passò alla Svezia. Nel 1658 cacciò gli antitrinitari, sospettati di slealtà durante le guerre contro la Svezia.Ma già prima di subire questi colpi essi avevano perduto un gran numero di aderenti a causa della conversione al cattolicesimo dei loro nobili. Quindi si dispersero in Transilvania e Prussia. Rimasto vedovo (1667), e sempre più impopolare e depresso, nel 1668 decise di abdicare e si ritirò a Nevers, al monastero di Sain Martin, dove morirà nel 1672. Giovanni II Casimiro fu l'ultimo discendente legittimo di Bona Sforza e della linea di Santa Brigida di Svezia.

Altri componenti della dinastia

Altri membri importanti della famiglia furono i cardinali e fratelli Giovanni Alberto (1612-1634) e Carlo Ferdinando (1613-1655), che fu principe-vescovo di Breslavia e duca di Opole, il fratello di questi, Alessandro Carlo (1614-1634), che fu un importante politico nel suo paese, e il principe ereditario Sigismondo Casimiro Vasa (1640-1647), figlio di Ladislao IV, che fu la speranza, prima di morire all'età di 7 anni nel 1647, di vedere continua la dinastia, già, però, destinata ad estinguersi.

Nessuna attuale discendenza Diversamente dai Vasa svedesi, non rimangono oggi discendenti legittimi dei Vasa polacchi. I figli maschi non ebbero o non riuscirono ad avere una solida prole, e, riuscirono ad imparentarsi, durante il loro regno, solo con l'Elettore Palatino Filippo Guglielmo, con il matrimonio di Anna Caterina Vasa, figlia di Sigismondo III, che però non diede figli al governante tedesco. Quindi, oggi, non rimangono discendenti diretti di questa dinastia, che ha lasciato comunque profonde tracce nella cultura della Polonia, che, dopo Giovanni II Casimiro, ritroverà degna importanza politica solo con la salita al trono di Giovanni III Sobieski.

Genealogia

          Zygmunt IIIur. 20 VI 1566 zm. 30 IV 1632                                                                                             Katarzyna ur. 19 IV 1594  zm. 15 V 1594 Władysław IV ur. 9 VI 1595 zm. 20 V 1648 Katarzyna  ur. IX 1596  zm. 2 VI 1597 Jan Kazimierz  ur. 26 XII 1607  zm. 9 I 1608 Jan II Kazimierz  ur. 22 III 1609  zm. 16 XII 1672 Jan Albert  ur. 25 V 1612  zm. 29 XII 1634 Karol Ferdynand  ur. 13 X 1613  zm. 9 V 1655 Aleksander Karol  ur. 14 XI 1614  zm. 19 XI 1634 Anna Konstancja  ur. 20 I 1616  zm. 24 V 1616   Anna Maria ur. 23 V 1593 zm. 9 II 1600     Krzysztof  ur. 10 II 1598  zm. 10 II 1598     Anna Katarzyna Konstancja  ur. 7 VIII 1619  zm. 8 X 1651                                                                                 Władysław Konstanty (Wasenau)* ur. ok. 1635 zm. 19 III 1698 Zygmunt Kazimierz  ur. 1 IV 1640  zm. 9 VIII 1647 Maria Anna Izabela  ur. 8 I 1642  zm. 7 II 1642   Maria Anna Teresa  ur. 2(?) VII 1650  zm. 1 VIII 1651 Jan Zygmunt  ur. 6 I 1652  zm. 20 II 1652 Maria Katarzyna*(?)  ur. po 1669  zm. po 12 XII 1672

I Vasa polacchi e la cultura

Irena Komasara, Ksiazka na dworach Wazów w Polsce [Il libro alla corte dei Vasa in Polonia]. In Polonia appunto durante il governo dei tre sovrani Vasa, dei quali, sebbene siano valutati in modo controverso nella storiografia, si deve dire che, anche se non si possono definire bibliofili come invece fu Sigismondo II Augusto Jagellone, mostrarono tutti un indubbio interesse per il libro e i problemi ad esso legati. Molto interessanti i dati sul numero delle tipografie nel territorio dello stato polacco-lituano: fino al 1580 ne funzionarono 64; fra il 1580 e l'invasione svedese del 1655 il loro numero crebbe fino a 134; dopo, ne restarono solo 69, cifre queste che dimostrano come sotto il regno dei Vasa l'editoria abbia avuto un certo sviluppo. All'inizio del suo regno Sigismondo III Vasa visitò la biblioteca dell'Università di Cracovia ma ci è ignoto se abbia fatto per essa qualche donazione, come fece per esempio sua zia Anna Jagellone (1523-1596) nel 1584 arricchendola con volumi di pregio.ma è interessante che nel 1591 uno dei bibliotecari vaticani, Angelo Rocca, elencando fra le grandi biblioteche fuori d'Italia anche quella dell'Università di Cracovia, sottolinea la continua crescita delle sue collezioni proprio grazie all'interessamento di Sigismondo III. Queste notizie mostrerebbero un interesse del sovrano per l'Università di Cracovia, finora poco noto, prima dell'altro, ben conosciuto, per l'Accademia di Vilnius, fondata dai gesuiti nel 1578. Alla corte dei tre sovrani Vasa furono ben accetti e ben remunerati i servigi di stranieri ben preparati e molti di essi vi svolsero perciò attività come segretari, consiglieri, storiografi e bibliotecari. Fra questi vale la pena di ricordare Ewerhard Wassenberg.prima di giungere a Varsavia alla corte di Ladislao IV fu bibliotecario dell'arciduca Leopoldo Guglielmo d'Austria, dell'imperatore Ferdinando III d'Asburgo e del re Filippo IV di Spagna. Giovanni II Casimiro si avvalse della collaborazione di intellettuali stranieri senza prendere in considerazione la loro confessione, cosa al tempo rara. Della ricca biblioteca dei re Vasa si sono conservate in varie raccolte 154 opere in 149 volumi.Alcuni volumi hanno una veste esteriore magnifica e assai ricercata. Il vivissimo interesse di Sigismondo III per l'arte applicata e il suo impegno nell'esecuzione di lavori manuali (fu abile orefice) autorizzano a supporre che alcune di queste sontuose legature siano state disegnate dallo stesso sovrano ed eseguite sotto il suo diretto controllo. Per varie strade è possibile inoltre identificare altri 80 volumi circa che ne fecero parte. L'insieme giunto sino a noi è composto da opere delle più diverse materie e vi trovano posto fra le altre opere teologiche, storiche, giuridiche, filosofiche, linguistiche, geografiche, astronomiche, cartografiche o inerenti all'arte militare e alla letteratura antica. Tutto ciò conferma quanto già noto agli studiosi, ovvero la molteplicità degli interessi dei sovrani Vasa.

I Vasa nella Cattedrale di Wawel

Gli ultimi tre Vasa di Polonia, sono oggi sepolti nella Cattedrale di Wawel, a Cracovia, insieme ad altri re di Polonia che li hanno preceduti negli anni e nei secoli precedenti. Le loro tombe sono lì, visitabili ogni anno da centinaia di turisti che vanno a visitare la vecchia Cracovia.

Genealogia parziale Sigismondo III di Polonia (nato il 20 giugno 1566 a Gripsholm e morto il 30 aprile 1632 a Varsavia) - sposò il 31 maggio 1592 a Cracovia, Anna d'Asburgo (nata il 16 agosto 1573 a Graz e morta il 10 febbraio 1598 a Varsavia); sposò l'11 dicembre 1605 Costanza d'Asburgo (nata il 24 dicembre 1588 a Graz e morta il 10 luglio 1631 a Varsavia):

(I) Anna Maria (nata il 23 maggio 1593 a Cracovia e morta il 9 febbraio 1600 a Cracovia) Caterina (nata e morta nel 1594) Ladislao IV (nato il 9 giugno 1595 a Cracovia e morto il 20 maggio 1648 a Merkinė) - sposò il 12 settembre 1637 Cecilia Renata d'Asburgo (nata il 16 luglio 1611 a Graz e morta il 24 marzo 1644 a Vilnius); sposò il 10 marzo 1646 a Varsavia, Maria Luisa di Gonzaga-Nevers (nata il 18 agosto 1611 a Nevers e morta il 10 maggio 1667 a Varsavia): (illegittimo con Jadwiga Łuszkowska) Władysław Konstanty Vasa (nato nel 1635 circa a Varsavia e morto il 19 marzo 1698 a Roma) (I) Sigismondo Casimiro (nato il 1° aprile 1640 a Cracovia e morto il 9 agosto 1647 a Nevers) Maria Anna (nata l'8 gennaio 1642 e morto il 7 febbraio 1642) un figlio (nato morto il 23 marzo 1644 a Vilnius) Caterina (nata il 27 novembre 1596 e morta nel giugno del 1597) Cristoforo (nato e morto il 10 febbraio 1598) (II) Giovanni Casimiro (nato il 25 dicembre 1607 e morto il 14 gennaio 1608) Giovanni II Casimiro (nato il 22 marzo 1609 a Cracovia e morto il 16 dicembre 1672 a Nevers) - sposò il 30 maggio 1649 Maria Luisa di Gonzaga-Nevers (nata il 18 agosto 1611 a Nevers e morta il 10 maggio 1667 a Varsavia); sposò Claudine Mignot (nata il 20 gennaio 1624 a Meylan e morta il 30 novembre 1711) (I) Maria Anna (nata il 1° luglio 1650 a Varsavia e morta il 1° agosto 1651 a Varsavia)