Riconosciuta con Icon Award ai Billboard Music Awards e il Lifetime Achievement Award ai BET Awards per i suoi contributi nell'industria musicale, è stata definita da Billboard come l'artista R&B/Hip-Hop femminile di maggior successo degli ultimi 25 anni, indicando la sua canzone Be Without You come il brano R&B/Hip-Hop di maggior successo di tutti i tempi, in quanto ha trascorso 15 settimane in cima alla classifica statunitense Hot R&B/Hip-Hop Songs, con un totale di 75 settimane in classifica. Nel 2007 ASCAP le ha conferito il Voice of Music Award e ai World Music Award ha ottenuto il Legends Award per i suoi contributi artistici.

A oggi Blige ha venduto oltre 50 milioni di album e 30 milioni di singoli in tutto il mondo, su un totale di 20 album pubblicati che le hanno fatto ottenere 14 esordi nella Top10 statunitense, con 4 prime posizioni, e cinque esordi nella Top10 del Regno Unito.

Nel corso della sua carriera ha duettato con artisti come Stevie Wonder, Sting, Whitney Houston, George Michael, U2, Chaka Khan, Wyclef Jean, Lauryn Hill, Elton John, Nina Simone, Tiziano Ferro, Beyoncé, Jay-Z, Drake, Missy Elliott, Diddy, Jessie J, Sam Smith, Kendrick Lamar, Andrea Bocelli e Aretha Franklin, per la quale ha anche scritto brani.

Biografia È nata nel Bronx l'11 gennaio 1971, da Cora, origini somale e nigeriane, e Thomas Blige, musicista jazz, ma trascorre i primi 7 anni della sua vita in Georgia. L'infanzia di Blige è difficile, problemi familiari e di salute le lasciano cicatrici sia fisiche sia morali. Mary con la sorella maggiore LaTonya Blige-DaCosta e il fratello Bruce Miller hanno sussistito sui guadagni di sua madre come infermiera dopo che suo padre, ex alcolista e veterano della guerra del Vietnam che soffriva di disturbo post-traumatico da stress lasciò la famiglia a metà degli anni '70 proprio per proteggere i figli dal suo disagio, che temeva di poter trasmettere loro.

All'età di cinque anni è stata molestata da un'amica di famiglia e da adolescente ha subito anni di molestie sessuali da coetanei di entrambi i sessi, specialmente da donne. Ha imparato la boxe nel tentativo di difendersi e proteggersi.

Torna a New York nel 1979 e abita con la famiglia nelle Schlobohm Houses a Yonkers, abbandonando in seguito la scuola superiore al suo primo anno di liceo. La sua passione per il canto si manifesta molto presto ed entra così nel coro gospel della chiesa locale, decidendo poco più tardi di fare di questa sua passione un vero e proprio mestiere.

1991-1996: gli inizi, What's the 411? e My Life La sua carriera musicale cominciò con la cover di Caught Up in the Rapture di Anita Baker, registrata con una macchina per karaoke nel 1988 dal fidanzato della madre. Il nastro giunse alla Uptown Records, che le fece firmare un contratto come corista. Il giovane produttore Sean Combs, conosciuto con lo pseudonimo Daddy, si interessò a lei, e la aiutò nella realizzazione del suo primo album What's the 411?, uscito nel 1992. L'inedita fusione tra hip hop e Soul operata nell'album creò un nuovo genere che permise a Mary J. Blige di fregiarsi del titolo di "Queen of Hip-Hop/Soul, con la voce potente, ricca del genere soul e l'atteggiamento hip-hop, solidamente connessa con un pubblico che non ha mai visto una donna fare un new jack swing, ma la ama lo stesso".

Il disco, trainato dalle hit "You Remind Me" e "Real Love", entrambe numero 1 nella classifica R&B e certificate dischi d'oro dalla RIAA, si rivela un successo, raggiungendo la top10 della Billboard 200 e vende solo negli USA 3 milioni di copie. È considerato uno dei più importanti album R&B degli anni novanta e verrà imitato da diversi altri artisti. Ai Soul Train Music Award del 1993 vince come Best New R&B Artist e Best R&B Album, Female. Nel dicembre viene pubblicato What's the 411? Remix, per ampliare il successo dell'album da cui vengono remixati i pezzi. In totale tra singoli e album la cantante vende 5 milioni di copie.

Nonostante i successi professionali la vita privata del Blige è molto tormentata, comincia ad abusare di alcol e droga e cade in una profonda depressione. Nel 1994 esce il suo secondo lavoro "My Life, anch'esso entra nella top10 della Billboard 200, rimane in cima alla classifica degli album US R&B/Hip-Hop Top per otto settimane senza precedenti ed entra nelle classifiche di Regno Unito e Canada. L'album vende 3 milioni di copie negli Stati Uniti. Ai Grammy Award l'album riceve una nomina nella categoria Best R&B Album e vince il suo primo Grammy con la collaborazione "I'll Be There for You/You're All I Need to Get By" con Method Man come Best Rap Performance by a Duo or Group. L'album vince inoltre un Billboard Music Award come R&B/Hip-Hop Album of the Year nel 1995.

Blige si è impegnata in diversi progetti esterni, tra cui nel 1996 pubblica il singolo "Not Gon' Cry", tratto dalla colonna sonora del film Donne - Waiting to Exhale, che raggiunge la posizione numero 2 nella Billboard Hot 100, viene certificato disco di platino con oltre copie vendute e riceve una nomina ai Grammy Awards come Best Female R&B Vocal Performance. Registra una cover di "(You Make Me Feel like) A Natural Woman" di Aretha Franklin per la colonna sonora della serie Fox, New York Undercover, e "Everyday It Rains", co-scritto dalla cantante R&B Faith Evans, per la colonna sonora del documentario hip hop The Show. Poco dopo, Blige è apparsa nel singolo di Jay-Z "Can't Knock the Hustle" dal suo album di esordio Reasonable Doubt (1996) e con Ghostface Killah in "All That I Got Is You".

1997-2000: Share My World e Mary

Dal 1997 Blige e Diddy sciolgono il loro rapporto di lavoro, entrando così in rapporto con Trackmasters Entertainment, che ha prodotto il progetto insieme con Steve Stoute, R. Kelly, Darkchild e Jimmy Jam & Terry Lewis. L'album è stato realizzato in un momento in cui Blige stava cercando di "mettere insieme la sua vita", cercando di superare la droga e l'alcol, così come la fine del suo rapporto con Hailey e la recente minaccia di morte, scrivendo canzoni come "Love Is All We Need" e "Share My World". L'album, intitolato Share My World, è il primo della cantante ad aver esordito al numero uno della Billboard 200 con copie, raggiungendo le copie alla fine dell'anno. L'album raggiunge inoltre la top10 di Canada, Regno Unito e Svezia, arrivando a un totale di 6 milioni di copie vendute in tutto il mondo. I singoli di successo estratti sono "Love Is All We Need" con Nas, "I Can Love You" con Lil' Kim, "Everything", "Missing You" e "Seven Days" con George Benson.

Il 26 gennaio 1998, l'album ha vinto l'American Music Award per Favorite Soul/R&B Album, mentre il mese successivo è stato nominato come Best R&B Album ai Grammy Awards. Blige ha anche ricevuto ulteriori nomination come una nomina ai NAACP Image Award per Outstanding Female Artist, e due nomine ai Soul Train Music Award per Best R&B/Soul Single, Female per "Everything" e una nomination come Best R&B/Soul Album, Female.

Il 17 agosto 1999 è uscito il quarto album di Blige, intitolato Mary, con suoni più familiari all'hip hop, con canzoni più terrene, stravaganti e adulte dalle sfumature contemporanee, che ricordano l'anima degli anni settanta e dei primi anni ottanta. Per l'album ha lavorato con Elton John, Aretha Franklin, George Michael, Eric Clapton e Lauryn Hill e vede la presenza di brani scritti da Stevie Wonder. Raggiunge la seconda posizione della Billboard 200 con copie vendute, e la numero cinque della classifica britannica. Riceve la doppia certificazione di platino negli Stati Uniti, arrivando a vendere 3,5 milioni di album in tutto il mondo. Anche se ha ricevuto meno successo, tutti i singoli "All That I Can Say", "Deep Inside", "Your Child" e "Give Me You" sono entrati in modo considerevole alla radio.

Ai BRIT Awards riceve la nomination come Best International Female Solo Artist, vince come Best Female Artist ai BET Awards e riceve due nomine agli MTV Europe Music Awards per il brano "As" con George Michael come Best Video e Best Song. Ai Grammy Award riceve tre nomine nelle categorie Best R&B Vocal Performance - Female ("All That I Can Say"), Best R&B Vocal Performance by a Duo or Group ("Don't Waste Your Time" con Aretha Franklin) e Best R&B Album (Mary) e vince il Soul Train Music Award per il Best R&B/Soul Album, Female.

2001-2004: No More Drama e Love&Life

Il 28 agosto 2001, MCA ha pubblicato il quinto album in studio di Blige, No More Drama. L'album ha esordito con copie nella prima settimana negli Stati Uniti, arrivando a un totale di 2 milioni di copie, raggiungendo la top5 di Stati Uniti, Regno Unito e Canada. Nonostante riscosse successo dalle vendite, venne riconfezionato e ripubblicato il 29 gennaio 2002, con due nuove tracce e una nuova copertina dell'album, arrivando così a vendere in totale 3,2 milioni di copie negli Stati Uniti e 7 milioni in tutto il mondo. All'album partecipano Pharrell Williams, la rapper Eve e Marshane Smith, mentre per la composizione dei brani partecipano Sting, The Neptunes e Dr. Dre. L'album avrebbe dovuto contenere una collaborazione "Rock Steady" con Jay-Z e Lenny Kravitz ma venne tolta dall'album nella fase definitiva. Viene incluso inoltre il singolo "Rainy Dayz" un duettato con Ja Rule.

Il primo singolo dell'album, "Family Affair" è diventato il suo primo singolo numero uno della Billboard Hot 100, dove è rimasto per sei settimane consecutive, e nelle top10 di ventidue paesi, compreso Regno Unito, Australia, Francia e Germania, vendendo oltre un milione di copie in tutto il mondo. L'unico singolo destinato al mercato europeo "Dance for Me" viene scritto da Sting, rifacendosi al brano "The Bed's Too Big Without You" dei The Police. Il terzo singolo omonimo all'album "No More Drama" arriva nella top10 britannica e le fa ottenere il primo MTV Video Music Award come Best R&B Video. Ai Grammy Awards del 2002 l'album riceve una nomina come Best R&B Album mentre il brano Family Affair viene nominato come Best Female R&B Vocal Performance, vinto ai Grammy Awards del 2003 con il brano "He Think I Don't Know", divenendo così il suo primo premio vinto da solista nella cerimonia. Blige ha anche vinto un American Music Award e un Soul Train Music Award.

Dopo essere passata alla Geffen nel 2003 l'artista realizzò il suo sesto album, Love & Life avvalendosi della produzione di Diddy, con il quale aveva lavorato agli album What's the 411? e My Life, creando alte aspettative per lo sforzo di riunificazione che vennero però a mancare con la netta separazione dei due artisti dopo il completamento dell'album. Nonostante l'album abbia esordito al numero uno della Billboard 200 dopo sei anni da precedente, e sia diventato il quarto album consecutivo di Blige nella top10 del Regno Unito, Love & Life ha ricevuto recensioni contrastanti dalla critica musicale. Infatti critici e fan hanno in gran parte stroncato il disco, citando una mancanza di coerenza e notevoli stratagemmi per riconquistare la prima gloria di Blige e Diddy. L'album vende circa 2,5 milioni di copie nel mondo e un milione negli USA, molto meno del predecessore No More Drama.

Avvalendosi delle collaborazioni di Jay-Z, Eve, 50 Cent, Sting e dello stesso Diddiy, estrapola come primo singolo il brano "Love @ 1st Sight" con Method Man, che riscuote un lieve successo, raggiungendo la top10 della US Hot R&B/Hip-Hop Songs ed entrando nella top20 di Regno Unito, Italia e Danimarca, e non oltrepassando la posizione 22 nella Billboard Hot 100. I seguenti singoli estratti, "Ooh!", "Not Today" con Eve e "Whenever I Say Your Name" con Sting nella riedizione internazionale, sono andati peggio nelle classifiche. Nonostante ciò il duetto con Sting le ha portato il terzo Grammy Award come Best Pop Collaboration with Vocals, mentre l'album e il brano "Ooh!" sono stati nominati rispettivamente come Best Contemporary R&B Album e Best Female R&B Vocal Performance.

2005-2006: The Breakthrough e la raccolta Reflections (A Retrospective)