Soprannominato Il Dottore, è in possesso di tre cittadinanze: croata (ius sanguinis), bosniaca (ius soli) e svizzera (naturalizzato) . Parla sei lingue: oltre al nativo croato e bosniaco, anche il francese, il tedesco, il russo e l'italiano.

Sulla panchina della Lazio nel 2012-2013 ha vinto alla sua prima stagione una Coppa Italia grazie all'1-0 in finale contro la Roma.

Biografia Vladimir Petković nasce a Sarajevo, all'epoca città della Jugoslavia ed attuale capitale della Bosnia ed Erzegovina.

Si trasferisce in Svizzera nel 1987, per poi stabilirvisi definitivamente. In terra elvetica costruisce la sua carriera calcistica, ma è molto attivo anche nel sociale, svolgendo l'incarico di formatore per adulti di Caritas Ticino a Giubiasco per cinque anni.

Dopo la dissoluzione della Jugoslavia acquisisce la cittadinanza croata e successivamente quella bosniaca.

Terminata la carriera da calciatore riceve la cittadinanza svizzera.

È sposato con Ljiljana, dalla quale ha avuto le sue due figlie, Ines e Lea.

Caratteristiche tecniche Giocatore È stato un centrocampista che faceva dell'abilità tecnica la sua forza.

Allenatore Petković è un tecnico che ama il gioco offensivo a prescindere dall'avversario che si trova di fronte. I suoi moduli preferiti sono il 3-4-3, il 5-4-1 e il 4-1-4-1, schieramento tattico sperimentato positivamente alla Lazio, con il centravanti tedesco Miroslav Klose unico riferimento offensivo e i continui inserimenti dei quattro centrocampisti offensivi appena dietro la punta.

L'allenatore svizzero è noto anche per la sua duttilità tattica che lo porta spesso a sperimentare nuovi schemi di gioco e nuove soluzioni d'attacco, curando ogni minimo dettaglio, aggiornandosi costantemente, prediligendo inoltre l'aiuto della tecnologia.

Carriera Giocatore

Nella sua carriera da calciatore, Petković ha vestito in patria le maglie di Sarajevo, squadra con la quale è cresciuto calcisticamente e ha vinto la Prva Liga nella stagione 1984-1985, Rudar Prijedor e Koper, per poi trasferirsi in Svizzera dove, a partire dal 1987, militò in diverse società, quali Coira, Sion, Martigny, Bellinzona, Locarno e Buochs.

Allenatore Gli inizi: Bellinzona, Malcantone Agno e AC Lugano Terminata ormai la carriera di calciatore, Petković ricevette nel frattempo la cittadinanza svizzera e trovò dapprima un ingaggio in veste di giocatore-allenatore del Bellinzona e successivamente, nel ruolo di tecnico, arriva al Malcantone Agno dove, nel 2003, vinse il campionato di Prima Lega, centrando così l'accesso in Challenge League, sfuggito la stagione prima solamente ai play-off. L'annata seguente il tecnico di origine croata guidò la squadra ticinese al quarto posto in classifica, lottando fino alla fine per la promozione in Super League.

Nel 2004, vista la fusione tra Malcantone Agno e quanto rimaneva dell'FC Lugano dopo il fallimento societario di quest'ultimo, sedette sulla panchina del neonato AC Lugano, condotto all'ottavo posto nel campionato di Challenge League.

Il ritorno al Bellinzona Nell'ottobre 2005, Petković approdò nuovamente al Bellinzona con il quale riuscì, dopo un nono posto al primo anno da subentrato, a raggiungere nella stagione 2006-2007 la seconda posizione in classifica, approdando così ai play-off per la promozione in Super League contro l'Aarau (la squadra ticinese venne sconfitta e gli argoviesi mantennero così la massima serie).

Nel 2008 il Bellinzona, dopo aver conquistato addirittura la finale della Coppa Svizzera, persa poi contro il , guida la classifica di Challenge League sino a poche giornate dal termine; il primo posto, valido per la promozione diretta, andò però al Vaduz, con la squadra ticinese costretta a disputare ancora i play-off promozione ma stavolta, a scapito del San Gallo sconfitto per 3-2 all'andata e 2-0 al ritorno, ottiene l'accesso al massimo campionato elvetico. La società bellinzonese, che intanto cambiò organigramma dirigenziale proprio in quel periodo, decise tuttavia di non confermare l'allenatore di origine croata e di affidarsi a Marco Schällibaum.

Young Boys

Petković viene chiamato nell'agosto del 2008 sulla panchina dello Young Boys, che lo ingaggia alla sesta giornata di campionato dopo aver esonerato Martin Andermatt. Resterà per tre stagioni alla guida della formazione bernese fino all'8 maggio 2011, quando verrà sollevato dall'incarico dopo aver mancato il titolo all'ultima giornata del campionato precedente in un testa a testa con il Basilea, oltre alla doppia eliminazione rimediata ai preliminari di Champions League contro il e dopo quella ai sedicesimi di finale di Europa League contro lo Zenit San Pietroburgo.

Samsunspor e Sion Terminata l'avventura con lo Young Boys, il tecnico di Sarajevo tenta un'esperienza fuori dai confini elvetici, guidando in Turchia il Samsunspor, squadra che allenerà dal 1º luglio 2011 al 27 gennaio 2012, quando viene sollevato dall'incarico.

Il 15 maggio dello stesso anno Petković torna in Svizzera, sulla panchina del Sion, in quel momento penultimo in classifica a causa della grossa penalità subita a campionato in corso, consistente nella decurtazione di 36 punti (per illeciti commessi in Europa League), costretto quindi a giocare i play-out. Riuscirà a salvarlo dalla retrocessione avendo la meglio nel doppio confronto con l'Aarau (vittoria per 3-0 all'andata e sconfitta indolore per 1-0 al ritorno).

Lazio Il 31 maggio 2012, dopo la scadenza del suo contratto col club svizzero del Sion, Petković sottoscrive un accordo biennale con la Lazio da 600.000 euro l'anno e nella giornata successiva visita l'impianto del Centro sportivo di Formello. Il 2 giugno la società romana comunica ufficialmente l'assunzione del nuovo allenatore, che viene presentato alla stampa il 6 giugno.

L'11 novembre 2012, in occasione del suo primo Derby di Roma, conquista la vittoria contro i giallorossi per 3-2. Il 29 gennaio 2013, battendo 2-1 la Juventus nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, dopo l'1-1 dell'andata, la formazione guidata dal tecnico svizzero conquista l'accesso alla finale del torneo, la settima nella storia del club biancoceleste. In questa partita, disputata il 26 maggio 2013, la Lazio sconfigge per 1-0 i rivali di sempre, ovvero i giallorossi della Roma con la rete di Senad Lulić, conquistando la sua sesta Coppa Italia. Meno fortuna ha in campionato, dopo esser stato addirittura al terzo posto in classifica all'inizio del girone di ritorno, a soli 3 punti dalla capolista Juventus, piazzandosi al settimo posto finale a quota 61 punti.

Il 4 gennaio 2014, dopo una serie di risultati poco soddisfacenti alla guida della Lazio (decimo posto con 20 punti) e la firma per guidare la Nazionale svizzera dal 1º luglio 2014, viene licenziato per giusta causa e sostituito da Edoardo Reja. Petković ha però contestato il licenziamento, sui fatti dovrà quindi esprimersi il Giudice del Lavoro. Anche il presidente dell'associazione allenatori, Renzo Ulivieri, ha espresso solidarietà a Petković sottolineando che il mister svizzero non aveva violato alcuna norma.

Nazionale svizzera

Il 23 dicembre 2013 viene annunciato dalla Associazione Svizzera di Football la firma del contratto di Petković come allenatore della Nazionale svizzera; l'accordo è entrato in vigore a partire dal 1º luglio 2014 dopo l'eliminazione della nazionale elvetica dai mondiali in Brasile.

Alla guida della nazionale riuscì a centrare la qualificazione al campionato Europeo del 2016 in virtù del secondo posto raggiunto nel gruppo E di qualificazione alle spalle dell'Inghilterra. Nel corso del torneo venne eliminato agli ottavi di finale per mano della Polonia ai tiri di rigore. Questo, a suo tempo, rappresentava il miglior risultato di sempre per la nazionale svizzera nel torneo continentale.

Riconfermato alla guida della nazionale anche per il torneo di qualificazione ai campionati del mondo 2018, riesce a raggiungere la massima competizione per nazionali grazie al successo nel doppio scontro con l'Irlanda del Nord nello spareggio UEFA a novembre 2017. In questa edizione della coppa del mondo (Russia 2018) la Svizzera viene eliminata agli ottavi, come nel 2014 (ai supplementari contro l'Argentina), per mano della Svezia, per 1-0, dopo una buona fase a gironi caratterizzata da due pareggi con Brasile (1-1) e Costa Rica (2-2) e dalla vittoria contro la Serbia (2-1).

Raggiunta la qualificazione al campionato europeo di calcio 2020 (ma disputato nel 2021 a causa della pandemia di COVID-19) grazie ai 17 punti ottenuti nel girone D, la Svizzera viene inserita nel Gruppo A, insieme a Italia, Turchia e Galles. Gli elvetici ottengono 4 punti (vittoria con la Turchia, pareggio con il Galles e sconfitta con l'Italia) e si qualificano alla fase a eliminazione diretta grazie al ripescaggio delle quattro migliori terze. Agli ottavi di finale elimina ai rigori la più quotata Francia, dopo il 3-3 maturato ai tempi regolamentari e rimasto inalterato nei supplementari, migliorando dunque il record ottenuto nell'edizione precedente della manifestazione. La Svizzera verrà poi eliminata ai quarti dalla Spagna proprio ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari.

Bordeaux Il 27 luglio seguente lascia la panchina della nazionale, dopo aver collezionato 78 presenze, record assoluto per la selezione elvetica,Ora è ufficiale, Petkovic lascia la Nazionale rsi.ch per diventare il nuovo tecnico del con cui firma un contratto triennale.Bienvenue Coach! girondins.com Il 7 febbraio 2022 viene esonerato dopo la sconfitta per 5-0 contro il Reims, lasciando i girondini al penultimo posto in Ligue 1

Nazionale algerina Il 29 febbraio 2024, Petković è nominato commissario tecnico della nazionale algerina. Fa il suo esordio il 6 giugno seguente, perdendo 2-1 in casa contro la Guinea durante al qualificazioni al Mondiale 2026. Quattro giorni dopo, ha ottenuto il suo primo successo con una vittoria per 2-1 sull'Uganda. Il 9 ottobre 2025, l'Algeria si è qualificata per il Mondiale 2026. Dopo aver perso 2-0 contro la Svizzera nei sedicesimi di finale, il 3 agosto 2026 di comune accordo con la Federazione algerina decide di risolvere il proprio contratto.

Statistiche

Statistiche da allenatore Club Statistiche aggiornate al 7 febbraio 2022. In grassetto le competizioni vinte.

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% VittoriePiazzamenti Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P % 1997-1998 PL 26 10 6 10 CS 4 2 1 1 - - - - - - - - - - 8º 1999-2000 PL 26 14 5 7 CS 4 3 0 1 - - - - - - - - - - 4º 2000-2001 PL 30 12 8 10 CS 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 6º 2001-2002 PL 30+2Play-off. 19 6 5+2 CS 2 1 1 0 - - - - - - - - - - 1ºPrimo turno dei play-off. 2002-2003 PL 30+2 16+1 13 1+1 CS 2 1 1 0 - - - - - - - - - - 1º (prom.)Vince i play-off. 2003-2004 CL 32 16 7 9 CS 4 2 1 1 - - - - - - - - - - 4ºTotale Malcantone Agno 152 78 39 35 14 8 3 3 - - - - - - - - 2004-2005 CL 34 14 8 12 CS 2 0 2 0 - - - - - - - - - - 8º ott. 2005-2006 Bellinzona CL 23 11 6 6 CS 2 1 0 1 - - - - - - - - - - Sub., 9º 2006-2007 CL 34+2 21 7 6+2 CS 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 2º 2007-2008 CL 34+2 21+2 6 7 CS 6 3 2 1 - - - - - - - - - - 2º (prom.)Totale Bellinzona 121 65 25 31 14 7 3 4 - - - - - - - - ago. 2008-2009 Young Boys SL 31 21 6 4 CS 6 4 1 1 CU 4 2 1 1 - - - - - Sub., 2º 2009-2010 SL 36 25 2 9 CS 4 3 0 1 UEL 2 1 0 1 - - - - - 2º 2010-mag. 2011 SL 32 13 10 9 CS 4 3 1 0 UCL+UEL 4+8 2+4 1+0 1+4 - - - - - Eson.Totale Young Boys 99 59 18 22 14 10 2 2 18 9 2 7 - - - - 2011-gen. 2012 Samsunspor SL 21 3 7 11 CT 1 1 0 0 - - - - - - - - - - Eson. mag.-giu. 2012 Sion SL 4 1 0 3 CS 0 0 0 0 - - - - - - - - - - Sub., 9º 2012-2013 Lazio A 38 18 7 13 CI 5 3 2 0 UEL 14 8 5 1 - - - - - 7º 2013-gen. 2014 A 17 5 5 7 CI 0 0 0 0 UEL 6 3 3 0 SI 1 0 0 1 Eson.Totale Lazio 55 23 12 20 5 3 2 0 20 11 8 1 1 0 0 1 2021-feb. 2022 Bordeaux L1 23 4 8 11 CF 2 1 0 1 - - - - - - - - - -