Sebbene chiamato anche Guglielmo il Bastardo (in francese Guillaume le Bâtard) perché illegittimo o comunque nato da una unione non canonica non riconosciuta dalla Chiesa, era comunque chiamato "il Conquistatore" (in inglese "the Conqueror", in francese "le Conquérant") già prima del 1066, per le sue vittorie sui Bretoni e per la conquista del Maine.
Guglielmo ascese al trono d'Inghilterra dopo la vittoria nella battaglia di Hastings, con la quale cominciò la conquista normanna, sconfiggendo il re sassone Aroldo II. L'epopea della conquista e le ragioni della guerra sono rappresentate nel famoso Arazzo di Bayeux.
Diede vita al primo censimento delle proprietà inglesi (il Domesday Book), che permetteva al re di avere conoscenza diretta di tutti i proprietari terrieri senza passare attraverso i loro feudatari, anzi convocandoli tutti, nel 1086 a Salisbury, dove li fece giurare che sarebbero stati fedeli al loro re contro ogni altro uomo. Guglielmo è considerato il fondatore del governo centrale in Inghilterra e uno dei primi costruttori della monarchia costituzionaleC.H. Mc Ilwain, Le classi sociali nel medioevo, cap. XXIII, vol. VI, pag. 933.
Con il suo regno ebbe inizio la dinastia dei Normanni, la quale, comprendendo anche i rami femminili e cadetti che si sono avvicendati, siede tuttora sul trono inglese: tutti i sovrani d'Inghilterra suoi successori sono infatti suoi discendenti diretti.
Origine Secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore delle Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, Guglielmo era l'unico figlio del sesto signore della Normandia, il quarto a ottenere formalmente il titolo di Duca di Normandia, Roberto I il Magnifico e di Herleva di Falaise detta anche Arletta (1010 circa –1050 circa), di umili origini, figlia di Fulberto o Herberto, un cameriere del duca (Herleva Fulberti cubicularii ducis filia) e della moglie Duda o Duwa, come ci conferma la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, che potrebbe essere stata figlia del conciatore FulbertoWilliam John Corbett, L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra, cap. I, vol. VI, pag. 17, forse preparatore di salme.Elisabeth M. C. van Houts, in The Origins of Herleva, Mother of William the Conqueror, dal The English Historical Review, vol. 101, nº 399 (aprile 1986), p. 399-404.Nella città di Huy, in Belgio, la leggenda narra che Arlette sia nata lì nel 1013, figlia del furfante Fulbert di Florennes e della principessa scozzese Doda. Questa famiglia andò in Normandia nel 1020 e lì, a Falaise, ebbe luogo l'incontro di Arlette e del giovane duca Roberto il Magnifico, il cui figlio Guillaume, il futuro Conquistatore, e nato nel Natale del 1027...
Roberto I il Magnifico, sempre secondo Guglielmo di Jumièges, era il figlio secondogenito del quarto signore della Normandia e il secondo a ottenere il titolo formale di Duca di Normandia, Riccardo II e di Giuditta di Bretagna che era sorella di Goffredo I di Bretagna, quindi era figlia del conte di Rennes e duca di Bretagna, Conan I il Torto e della moglie, Ermengarda d'Angiò (come ci viene confermato dal monaco Rodolfo il Glabro, uno dei maggiori cronisti d'età medievale), figlia del terzo Conte di Angiò, Goffredo I Grisegonelle e di Adele di Vermandois, figlia di Roberto di Vermandois, conte di Meaux e di Troyes.
Biografia Infanzia Nacque a Falaise in Normandia, da un'unione more danico (ossia secondo l'uso vichingo, pagano, e considerata illegittima dalla Chiesa), nell'anno in cui suo padre, Roberto, conte di Hiesmois, si era ribellato al proprio fratello il duca di Normandia Riccardo III e aveva posto il campo a Falaise (la città capoluogo della sua conteaWilliam John Corbett, L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra, cap. I, vol. VI, pag. 16); Roberto, sconfitto, si sottomise e fu concordata la pace.Riccardo III, poco dopo essere rientrato a Rouen, morì, avvelenato. Anche il monaco e cronista inglese Orderico Vitale ritiene che Riccardo sia stato avvelenato (Richardus III veneno, non plene biennio peracto, periit). Infine, secondo Wace, nel suo Roman de Rou, l'avvelenamento di Riccardo III fu opera di suo fratello, Roberto, la persona che più aveva da guadagnare dalla sua morte. Infatti Roberto divenne duca di Normandia, diseredando e spodestando del titolo ducale il nipote, Nicola, come confermano Guglielmo di Jumièges, Orderico Vitale e il cronista Robert di Torigny.
Roberto, nel 1034, decise di fare un pellegrinaggio a Gerusalemme; prima di partire, non avendo eredi legittimi, volle risolvere il problema della sua successione per la quale scelse il figlio, allora di soli sei anni, Guglielmo, avuto da Herleva, sua concubina. Convocò un consiglio generale in cui tutti i nobili, anche i più riluttanti, dovettero accettare tale successione. Nell'occasione furono nominati per lui, nel caso in cui Roberto non fosse tornato dalla Terra Santa (anche se era considerato molto improbabile, in quanto Roberto godeva di ottima salute e aveva solo 25 anniWilliam John Corbett, L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra, cap. I, vol. VI, pag. 18), i quattro tutori del ducato: Gilberto, conte d'Eu e conte di Brionne, cugino di Roberto (nipote del duca Riccardo Senza Paura) Osberno di Crepòn, siniscalco del ducato Toroldo di Neufmarche, precettore di Guglielmo e probabilmente connestabile del ducato Alano III, duca di Bretagna e conte di Rennes, cugino di Roberto. Il re di Francia Enrico I concesse il suo assenso, per cui nel febbraio 1035 Roberto partì e raggiunse Gerusalemme senza problemi, ma sulla via del ritorno, a Nicea, si ammalò improvvisamente e il 2 luglio morì.
Duca di Normandia
All'età di circa 8 anni, Guglielmo venne proclamato duca, malgrado, poco tempo dopo, due dei suoi tutori venissero assassinati: il precettore Turoldo e il Siniscalco Osberno di Crepòn. Incominciarono le ribellioni e molto probabilmente Guglielmo fu affidato alla tutela del prozio, Roberto il Danese (?-1037), arcivescovo di Rouen e conte d'Évreux, e, dopo la sua morte, alla tutela del nuovo arcivescovo di Rouen, Mauger, fratellastro di suo padre (figlio di Riccardo II di Normandia e di Papie (o Papia), come ci conferma Guglielmo di Jumièges), che, nel 1042, proclamò, per la prima volta in Normandia, la Tregua di Dio.
Però, nel 1040, morirono anche gli ultimi due tutori di Guglielmo: Alano III, mentre assediava un castello ribelle nei pressi di Vimoutiers, morì improvvisamente e, se si presta fede a Orderico Vitale, fu avvelenato dagli stessi normanni (la morte di Alano III, nel 1040, è documentata anche dallo Ex Chronico Britannico); Gilberto di Brionne, rimasto unico tutore, fu ucciso in quello stesso anno, mentre stava cavalcando; ma Guglielmo di Jumièges dice che gli assassini avevano agito su mandato del cugino di Gilberto, Rodolfo, signore di Gacé (Rodulfus de Waceio filii Roberti archiepiscopi), figlio secondogenito dell'Arcivescovo di Rouen e Conte di Évreux, Roberto; infine Robert di Torigny si limita a dire che Gilberto fu ucciso da Rodolfo (Radulfo de Waceio filio Roberti archiepiscopi Rothomagensis), che era suo cugino (i loro padri, Goffredo e Roberto, erano fratelli o fratellastri).
Questo duplice delitto aveva gettato la regione nell'anarchia. Di conseguenza Guglielmo, nominato proprio Rodolfo di Gacé o Wacy alla guida dell'esercitoWilliam John Corbett, L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra, cap. I, vol. VI, pag. 20, fu costretto a combattere per recuperare il suo castello di Falaise, per ridurre all'obbedienza ampie fasce di sedizione, per controllare le continue contrapposizioni fra Normanni e Angioini, per arginare le ambizioni del Duca di Bretagna e del sovrano francese, e infine per amministrare le frequenti lotte fra baroni e vassalli minori.
La rivolta esplose nel 1047, con una congiura ordita da parte dei feudatari del Bessin e del Cotentin, per catturare Guglielmo il Bastardo a Valognes e sostituirlo (proprio per il fatto che era figlio illegittimo del duca Roberto I) nel governo del ducato con un suo cugino borgognoneGuido di Brionne era conosciuto anche come Guido di Borgogna, essendo figlio del conte Rinaldo I di Borgogna e di Alice di Normandia, zia di Guglielmo., Guido conte di Vernon e di Brionne. Sfuggito alla cattura Guglielmo chiese l'aiuto del re di Francia, Enrico I, che intervenne di persona, avendo così modo di sdebitarsi dell'aiuto ricevuto a suo tempo dal padre di Guglielmo il Bastardo, Roberto I il Magnifico, nel 1031. L'esercito franco-normanno guidato da re Enrico e da Guglielmo sconfisse i ribelli nella piana di Val-ès-Dunes (vicino a Chicheboville), situata a 12 km a sud-est di Caen, permettendo a Guglielmo di mantenere il titoloLouis Halphen, La Francia dell'XI secolo, cap. XXIV, vol. II, pag. 780. ed in seguito, dopo aver occupato Brionne e scacciato Guido di Borgogna dalla Normandia, gli consentì di prendere le redini del potere.
L'anno dopo (1048) Enrico I ricevette l'aiuto di Guglielmo (come ci conferma il religioso e cronista normanno, Guglielmo di Poitiers, nel suo The Gesta Guillelmi) che compì una spedizione in Angiò, dove si distinse per valore e abilità strategica, in sostegno di Enrico che combatteva contro il conte d'Angiò, Goffredo II Martello. Guglielmo proseguì la guerra contro il conte d'Angiò anche l'anno dopo, il 1049. Fermò Goffredo d'Angiò, che aspirava di togliere il Maine al conte Eriberto II, recuperò le città normanne di Alençon e di Domfront, annesse il Passais; e impose la sua autorità anche a Mont Saint-Michel. Una volta restaurato l'ordine graziò i suoi nemici e li reinvestì dei loro feudi in cambio della sottomissioneWilliam John Corbett, L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra, cap. I, vol. VI, pag. 21; sancì un accordo di pace con la costruzione a Caen di un castello e della chiesa di Sainte Paix, fra il 1049 e il 1051. Non tutti i suoi nemici furono graziati, secondo Guglielmo di Jumièges, il conte di Mortain, Guglielmo Guerlenc, nipote di Riccardo I di Normandia, sospettato di tradimento durante il complotto del 1047, privato della contea e bandito dal ducato, ebbe il permesso di recarsi in Puglia, accompagnato da un solo scudiero e il duca Guglielmo il Bastardo elevò a conte di Mortain, al posto di Guglielmo Guerlenc, il fratellastro, Roberto, che, oltre alla contea di Mortain, aveva ricevuto diversi feudiWilliam John Corbett, L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra, cap. I, vol. VI, pag. 23; anche Guglielmo Busac, conte di Eu, e Guglielmo d'Arques, conte d'Arques, che avevano sfidato l'autorità del duca, furono privati dei loro feudi e dovettero rifugiarsi, rispettivamente il Busac a Boulogne e il conte d'Arques, alla corte di Francia; Guglielmo d'Arques, asserragliato su un'altura, si era arreso solo per fame dopo alcuni mesi.
In quegli stessi anni, nominò vescovo di Bayeux, come successore di Ugo II di Bayeux, l'altro fratellastro, Oddone.
Guglielmo, nel 1051, si era recato in Inghilterra, con ampio seguito come testimoniano la The Anglo-Saxon Chronicle a trovare il cugino (entrambi discendevano da Riccardo I di Normandia), il re d'Inghilterra, Edoardo il Confessore facendo menzione che, in caso di morte di Edoardo senza eredi, si considerava un pretendente al trono d'InghilterraWilliam John Corbett, L'Inghilterra dal 954 alla morte di Edoardo il Confessore, cap. X, vol. IV, pag. 282. Guglielmo il Bastardo, al ritorno dall'Inghilterra, era quindi sicuro di aver ricevuto una sorta di promessa di successione al trono da parte del cugino.
Il ratto di Matilde