Larrampicata è uno sport che può essere definito come la salita di un ostacolo, sia esso una parete rocciosa, naturale espressione e terreno preferito su cui l'arrampicata si è sviluppata in tutte le sue forme, un pannello artificiale o una qualsiasi struttura urbana. La linea percorsa in verticale durante un'arrampicata viene detta via d'arrampicata, che è distinta dalla via ferrata, un percorso attrezzato e adatto al primo approccio alle difficoltà alpinistiche. I praticanti dell'arrampicata vengono detti rocciatori o anche scalatori.

Storia

L'uomo ha probabilmente affrontato le sue prime arrampicate senza l'ausilio di aiuti particolari. In seguito sono stati ideati attrezzi e tecniche per superare i limiti e le difficoltà di tale attività.

Nella storia dell'alpinismo, il primo a evidenziare il problema etico dell'arrampicata libera fu Paul Preuss all'inizio del XX secolo. Fino a quel tempo era comune il pensiero che la vetta dovesse essere raggiunta ad ogni costo e tutte le più importanti vette delle Alpi erano state salite con l'ausilio di scale, bastoni, picchetti, corde. Preuss, invece, reputava più importante lo stile di salita che il raggiungimento della vetta. Il suo integralismo lo portò a rinunciare perfino alla corda di assicurazione (cosa che gli causò la morte in seguito a una caduta). Anche Albert Frederick Mummery fu sostenitore dell'importanza di un corretto spirito di salita rispetto alla conquista della cima. Questi due precursori, tuttavia, non ebbero seguaci per molti anni a venire.

Negli anni cinquanta lo statunitense John Gill introdusse alcune tecniche fondamentali nell'arrampicata libera e l'uso della magnesite per favorire la presa mantenendo le mani deterse da sudore. Non a caso l'arrampicata libera si diffuse negli Stati Uniti: l'abbondanza di pareti di granito offre la possibilità di scalate su vie dotate di appigli solidi a differenza delle pareti calcaree. In Europa l'arrampicata libera fu portata avanti soprattutto dagli italiani che, avendo a disposizione per le scalate solo piccole pareti, erano alla ricerca di un modo per aumentare le difficoltà. Altri isolati pionieri in Germania e Francia si resero conto di quanto fosse differente affrontare una parete progredendo grazie ai chiodi piuttosto che affidarsi solo al proprio corpo, tra questi Matthias Rebitsch, Fritz Wiessner, Gigi Panei, Gino Soldà e Batista Vinatzer.

Verso la fine degli anni sessanta negli Stati Uniti furono percorse alcune vie di difficoltà sempre più alta, Ron Kauk nel 1975 percorse la via Astroman di grado 7a. Uno dei luoghi mitici dell'arrampicata libera fu senza dubbio la Yosemite Valley con le sue pareti lisce di granito (El Capitan e Half Dome tra tutte). Molti anni dopo la stessa via venne percorsa da Peter Croft senza corda di assicurazione. Il gruppo di free climber sposò lo stile di vita hippy, allenandosi duramente e rimanendo ai margini della società. Uno di questi, Peter Livesey, nel 1975 tornò in Inghilterra dagli Stati Uniti e fondò una palestra di arrampicata per diffondere la scalata libera. Il francese Jean Claude Droyer nel 1975 diventò noto per aver scalato una via di difficoltà 6c+, Le Thriomphes d'Eros.

Altre imprese di Kauk ebbero risonanza oltreoceano: la scalata della Tales of power (grado 7b/7b+) nel 1977 e di Separate Reality nel 1978, leggermente meno difficile, ma più spettacolare in quanto presenta un tetto sporgente sul vuoto.

Le immagini delle imprese degli scalatori suscitarono reazioni contrastanti in Europa: gli alpinisti classici erano increduli mentre alcuni giovani scalatori provarono ad emulare i colleghi statunitensi sulle varie pareti granitiche adatte. Reinhold Messner provò per breve tempo l'arrampicata artificiale, ma quasi subito se ne discostò.ALP Ritratti n.1 - Reinhold Messner, CDA & Vivalda editori, marzo-aprile 2008 Verso la fine degli anni sessanta pubblicò l'articolo L'assassinio dell'impossibile, nel quale polemizzava contro l'esasperazione dell'arrampicata in artificiale. Reinhold Messner, The murder of the impossible, traduzione inglese de L'assassinio dell'impossibile Più tardi, nel suo libro Settimo grado, spinse anche gli alpinisti classici ad usare meno chiodi possibile ed a salire senza sfruttare le protezioni.

In Australia, nel 1978 Kim Carrigan riuscì a scalare la via Prokol Orum di grado 7b+ sui Monti Arapiles, l'anno dopo scalò in libera una parete ancora più difficile.

Descrizione

Si tratta di una disciplina complessa caratterizzata sia da un aspetto fisico motorio che da un'importante componente psicologica e mentale.

L'arrampicata può essere: arrampicata libera arrampicata artificiale

Gli aggettivi libera e artificiale vengono utilizzati per sottolineare la differenza tra le due pratiche: nel secondo caso si utilizzano aiuti artificiali per compiere la scalata, nel primo no. Per quanto riguarda le tipologie di ascesa relative al numero di soggetti coinvolti: progressione in solitaria, caratterizzata da un singolo arrampicatore progressione in cordata, caratterizzata da più arrampicatori, tipicamente in numero ristretto (due o tre).

Si distinguono inoltre diverse specialità di arrampicata in funzione dell'ambiente in cui essa si svolge: su roccia - che si svolge risalendo pareti rocciose in ambiente naturale (falesie) su ghiaccio - che si svolge risalendo ghiacciai e/o cascate gelate su terreno misto, caratterizzata dalla presenza di due o più tipologie di terreno da affrontare. Ad esempio, ghiaccio e roccia, ghiaccio e neve, roccia e terra. Il terreno misto richiede particolare attenzione per essere affrontato, in quanto richiede capacità, conoscenze e tecniche inerenti a diversi metodi di salita. indoor - arrampicata in palestre attrezzate con pannelli artificiali chiamate rocciodromi.

Tipi di arrampicata Arrampicata libera

Per arrampicata libera (o free climbing) si intende lo stile di arrampicata nel quale l'arrampicatore affronta la progressione con il solo utilizzo del corpo: mani nude, piedi (normalmente con le scarpette da arrampicata), ma anche appoggiando e incastrando il corpo intero o sue parti.

Questo non esclude a priori l'utilizzo di attrezzatura, come la corda, l'imbrago, il discensore, i moschettoni, i nuts, i friends e i rinvii, ma tale equipaggiamento è usato esclusivamente per l'assicurazione, ossia per sicurezza ovvero per limitare i danni in caso di caduta. La salita di una via di arrampicata viene distinta dagli scalatori a seconda di come viene effettuata: In moulinette, da secondo o con la corda dall'alto - quando si scala con la corda che assicura dall'alto, corda che è stata posizionata in precedenza. A vista (in inglese on sight) - scalata da capocordata eseguita la prima volta che si affronta una via, senza aver osservato un altro scalatore, senza alcun aiuto di attrezzature (per es. senza appendersi a riposare) o indicazioni di altri. Flash - scalata da capocordata eseguita la prima volta che si affronta una via, senza ausili artificiali, ma usufruendo di indicazioni di scalatori che hanno salito la medesima via in precedenza. Lavorato - scalata da capocordata effettuata dopo alcuni tentativi che hanno consentito di individuare la migliore sequenza di movimenti. In inglese si dice redpoint, derivante dal tedesco rotpunkt. Il termine fu coniato dall'arrampicatore tedesco Kurt Albert negli anni '70. Quando lavorava una nuova via disegnava alla base un cerchio rosso. Quando infine la liberava da primo riempiva il cerchio, creando appunto un "punto rosso".

Arrampicata tradizionale

Per arrampicata tradizionale o trad si intende uno stile di arrampicata libera in cui gli ancoraggi di sicurezza sono amovibili. È un tipo di arrampicata utilizzato anche nella scalata di grandi pareti di montagne.

Arrampicata sportiva

Per arrampicata sportiva si intende uno stile di arrampicata che si basa su ancoraggi permanenti fissi alla roccia per la protezione. Il termine è usato dunque in contrapposizione all'arrampicata tradizionale, facente uso invece di protezioni amovibili come nut e friend. Poiché l'equipaggiamento è usato esclusivamente per l'assicurazione, e non aiutare la progressione, l'arrampicata sportiva è considerato un tipo di arrampicata libera.

Arrampicata senza assicurazione

È un tipo di arrampicata libera in cui non si utilizzano alcune forme di protezione. Forme di arrampicata senza assicurazione sono il bouldering e il free solo. Il bouldering viene denominato anche sassismo e viene effettuato su piccoli massi fino a 5-6 metri di altezza. Il free solo invece è uno sport estremo, compiuto da chi arrampica senza alcuna sicurezza (come corde, chiodi, moschettoni,...) ed è quindi sempre a rischio della propria vita. Questa disciplina viene spesso chiamata impropriamente "free climbing".

Arrampicata artificiale

Per arrampicata artificiale (detta anche in artificiale) si intende lo stile di un'ascensione, su roccia o ghiaccio, nella quale si fa ricorso ad attrezzi e strumenti che aiutano la progressione. Se gli attrezzi, anziché per la progressione, sono utilizzati al solo scopo di garantire la sicurezza dell'alpinista, la salita viene comunemente considerata come "libera". Un esempio di tale differenza può essere dato considerando l'utilizzo della corda: se essa viene utilizzata esclusivamente come strumento di sicurezza, per garantire l'incolumità di chi sale in caso di caduta, lo stile di arrampicata sarà considerato "libero"; se viceversa, nel corso della salita, essa viene altrimenti utilizzata, ad esempio per appendersi e riposarsi, la corda diventa uno strumento ausiliario che in qualche modo facilita la naturale salita (che "naturale", a quel punto, non è più) e allora si parla di stile di arrampicata "artificiale". Tra i classici attrezzi tipici dell'arrampicata artificiale si annoverano, per esempio, chiodi, spit, cordini in nylon (che tuttavia possono anche essere usati come strumenti di sola sicurezza) e attrezzi esclusivi dell'artificiale come le staffe o gli skyhook.

Arrampicata su ghiaccio

È un tipo di arrampicata che può essere libera o artificiale che si svolge tipicamente su cascate di ghiaccio in inverno o su pareti completamente ghiacciate a differenza dell'arrampicata tipica su roccia.

Arrampicata indoor

L'arrampicata indoor è l'arrampicata praticata su strutture costituite da pannelli su cui si montano delle prese, appigli artificiali di resina o altro materiale. L'arrampicata indoor serve sia come luogo di allenamento (infrasettimanale o nelle giornate di brutto tempo) che come terreno su cui disputare le competizioni. Solo le primissime gare d'arrampicata si disputarono sulla roccia, ma fu subito evidente la difficoltà di creare e cambiare i percorsi di gara.

Arrampicata su albero

L'arrampicata su albero, o tree climbing, è una tecnica di arrampicata che consente di accedere alla chioma dell'albero e muoversi, in sicurezza passando da un ramo all'altro imbragati al suo interno. La tecnica è nata negli USA e, in seguito, si è diffusa anche in Europa.

Tecniche di arrampicata In generale lo sforzo fisico compiuto nelle scalate è di tipo discontinuo e richiede una buona forza massima e resistenza allo sforzo. Le tecniche di arrampicata sono molte e piuttosto varie; possono risultare differenti in virtù di caratteristiche peculiari di ciascuna persona quali, per esempio, lo stile individuale, le conoscenze ricevute da "maestri" o arrampicatori più esperti, la conformazione fisica e il coordinamento psicomotorio. L'intrinseca pericolosità legata a questo sport impone che il loro apprendimento avvenga sempre sotto l'affidamento di una persona titolata. In questo senso, è bene sottolineare che la Legge italiana riserva la prerogativa dell'insegnamento outdoor delle tecniche di arrampicata alle guide alpine, a livello professionale, e alle Scuole del CAI a livello non professionale.

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