Je t'aime... moi non plus è un singolo del musicista francese Serge Gainsbourg e dell'attrice britannica naturalizzata francese Jane Birkin, pubblicato nel 1969.
Originalmente registrato da Gainsbourg assieme all'attrice Brigitte Bardot nell'autunno del 1967, versione tuttavia pubblicata solamente nel 1986, il brano ha provocato grande scandalo nell'estate del 1969, soprattutto in Italia e Regno Unito, poiché imita un rapporto sessuale di coppia..
La canzone è infatti una delle prime a trattare il tema dell'erotismo in modo così esplicito, con i suoi sospiri e le sue parole, che descrivono l'atto sessuale tra un uomo e una donna, e, con passaggi come «vado e vengo tra le tue reni» («Je vais et je viens entre tes reins» in francese), lascia poco all'immaginazione.
In seguito il brano finisce per divenire oggetto di numerose censure e sequestri, ma anche per riscuotere un grande successo discografico, cui fanno seguito un grande numero di reinterpretazioni, imitazioni e parodie.
Descrizione Titolo La traduzione del titolo francese è "Io ti amo..." (voce femminile) - "neanch'io" (voce maschile) e crea un complesso gioco di parole: la seconda frase presuppone infatti la falsità della prima, dato che l'uomo mostra di credere all'esatto contrario di ciò che sente dire.
Si tratta di un gioco contraddittorio che Gainsbourg stesso avrebbe voluto quale omaggio a una celebre frase di Salvador Dalí in cui affermava: «Picasso est espagnol, moi aussi. Picasso est un génie, moi aussi. Picasso est communiste, moi non plus.» («Picasso è spagnolo, anch'io. Picasso è un genio, anch'io. Picasso è comunista, nemmeno io.»).
In una intervista rilasciata a Lietta Tornabuoni per L'Europeo nel settembre 1969, all'indomani dello scandalo provocato dal brano in Italia e al sequestro del singolo su tutto il territorio nazionale, Serge Gainsbourg fornisce la spiegazione dell'apparente contraddizione insita nel titolo. Gainsbourg asserisce infatti che "moi non plus" è la risposta che rivela la vera natura della passione che intercorre tra i due protagonisti, ovvero una attrazione di pura natura sessuale in cui la ragazza ha bisogno di inventare un sentimento, che in realtà non esiste, provocato dalla suggestione della passione erotica.
Composizione e registrazione Je t'aime... moi non plus viene inizialmente scritta da Serge Gainsbourg per Brigitte Bardot nell'autunno del 1967, durante la loro relazione durata per un periodo di tre mesi e mezzo. Brigitte Bardot chiede espressamente a Serge Gainsbourg di scrivere "la più bella canzone d'amore". Tuttavia Gainsbourg in quell'occasione non compone un nuovo brano musicale, ma si limita a riarrangiare una precedente composizione ideata per la colonna sonora del film Les cœurs verts, originalmente intitolata Scène de bal 1, aggiungendo un testo scritto appositamente..
In seguito al proliferare di voci sulla stampa scandalistica, che arrivano all'orecchio del marito di lei, l'uomo d'affari tedesco Gunter Sachs, che va su tutte le furie minacciando uno scandalo e il conseguente divorzio, la Bardot chiede a Gainsbourg di non pubblicare la canzone.. Il brano venne così rinchiuso negli archivi della Philips e pubblicato solamente nel 1986 come 7" dall'etichetta Philips.
Chiusa la relazione con la Bardot nei primi mesi del 1968, durante tutto l'anno Serge Gainsbourg ricerca disperatamente una partner con cui registrare nuovamente la canzone, che considera un successo discografico mancato, arrivando a proporla a varie cantanti, tra cui Marianne Faithfull, Valérie Lagrange e Mireille Darc. Nell'autunno dello stesso anno prende parte al film Slogan, diretto da Pierre Grimblat, in cui doveva inizialmente lavorare anche Marisa Berenson, allora celebre top model. La produzione la sostituisce con Jane Birkin, reduce dal successo di Blow-Up di Michelangelo Antonioni, anche grazie alla scena in cui appare a seno nudo.
Serge Gainsbourg non gradisce la sostituzione e comincia a maltrattare la giovane attrice britannica che a sua volta aveva appena troncato il matrimonio con il compositore John Barry, da cui aveva avuto la figlia Kate. Per appianare le divergenze, la Birkin chiede al registra Grimblat di organizzare un'uscita a tre. Durante la serata, con una scusa, Grimblat si allontana lasciando Gainsbourg e la Birkin da soli. Nel breve spazio della serata l'ostilità tra i due si trasforma in attrazione e di lì a poco Gainsbourg e la Birkin intraprenderanno una relazione che li porterà ad andare a vivere da soli all'Hotel di rue des Beaux Arts, dove il 30 novembre 1900 era deceduto Oscar Wilde.
Su consiglio di Mirelle Darc, Serge propone a Jane Birkin di registrare una nuova versione di Je t'aime... moi non plus, cosa che avviene nel dicembre dello stesso anno. La canzone, pubblicata l'anno successivo, provocherà un enorme scandalo facendo di conseguenza vendere al disco più di cinque milioni di copie e rendendo la coppia assai celebre.
Pubblicazione Esistono numerose versioni del singolo, con differenti b side, pubblicate dalle etichette discografiche più disparate. La prima edizione del disco esce a nome Jane Birkin avec Serge Gainsbourg e si intitola Je t'aime... moi non plus. Viene pubblicata dalla Fontana, una sussidiaria della Philips, con numero di catalogo 260 196 MF in formato 7" e ha come b side il brano Jane B., interpretato dalla sola Jane Birkin. Il brano è una versione cantata del preludio in MI minore op. 28 n°4 di Fréderic Chopin. Una seconda edizione, pubblicata solamente in Belgio e Francia, ha come lato B il brano 1969 année érotique, interpretato da Gainsbourg e la Birkin. Un'edizione giapponese del 1971 presenta invece come lato B il brano La décadanse, singolo di Gainsbourg con Jane Birkin successivo a Je t'aime... moi non plus. Nel Regno Unito l'edizione Philips, originalmente sequestrata, viene presto rimpiazzata dall'edizione Disc'Az.
La registrazione originale della canzone, effettuata nell'autunno del 1967 da Serge Gainsbourg e Brigitte Bardot, esce nel 1986 con il titolo di Je t'aime moi non plus, pubblicata dalla Philips con numero di catalogo 884 840-7 in 7" e con numero di catalogo 884 840.1 in 12". Come retro del singolo viene utilizzato il brano Bonnie and Clyde, già pubblicato come lato A del singolo omonimo nel 1968.
Controversie Pubblicato in Italia su 45 giri attorno al maggio del 1969, il disco diviene rapidamente oggetto di scandalo e censurato dalla Rai. Il singolo entra nella classifica di Hit Parade, trasmissione radiofonica condotta da Lelio Luttazzi che presenta una classifica dei dischi più venduti sulla base di un'inchiesta della Doxa. Per tre settimane staziona al diciassettesimo posto, poi al nono e quindi al sesto posto. La casa discografica non aveva spedito il disco alla Rai, conscia della censura che l'avrebbe colpito; a questo punto il dirigente della trasmissione, dottor Padula, che non aveva mai sentito la canzone, se ne fa quindi procurare una copia. Quando il disco arriva al quarto posto, l'Ente comunica che il disco non doveva essere trasmesso per nessuna ragione, perché considerato "indecente". Il 15 agosto così si arriva a vietare a Lelio Luttazzi anche solo di nominare il titolo e la posizione nella classifica delle vendite. La canzone viene comunque trasmessa da Radio Monte Carlo e da Radio Capodistria, entrambe emittenti ricevibili in Italia, e il disco viene "gettonato" molto spesso nei juke-box sparsi nelle località di villeggiatura.
Il 22 agosto, in solidarietà alla censura radiotelevisiva, l'organo della Santa Sede, L'Osservatore Romano, pubblica una sgangherata traduzione che ne accentua l'oscenità e il distributore del disco viene scomunicato. Il 28 agosto La Procura della Repubblica di Milano ordina il sequestro e la distruzione del disco su tutto il territorio nazionale per "oscenità". In base al provvedimento, attuato attenendosi all'articolo 528 del Codice Penale sulle pubblicazioni e gli spettacoli osceni, vengono sequestrate tutte le copie presenti sul territorio nazionale. Nel magazzino del distributore nazionale, la Phonogram di Milano, vengono trovate e sequestrate 569 copie. Il disco tuttavia continua a venire importato e venduto clandestinamente, facendone lievitare il prezzo da L. 750 a L. 3000, e continua nonostante ciò a scalare le classifiche.
Il disco subisce una sorte simile anche nel Regno Unito, dove viene censurato dalla BBC e ne viene vietata categoricamente la vendita. Per aggirare l'ostacolo censorio il gruppo dei Sounds Nice ne pubblica una versione strumentale intitolata Love At First Sight.
Registrazioni Prima versione Interpreti: Brigitte Bardot e Serge Gainsbourg Registrazione: 10 dicembre 1967 allo studio Barclay all'Avenue Hoche, Parigi Arrangiamenti e direzione: Michel Colombier Produttore: Claude Dejacques Editore: Melody Nelson Publishing Durata: 04:32
Seconda versione Interpreti: Jane Birkin e Serge Gainsbourg Registrazione: novembre e dicembre 1968 allo studio Fontana, Londra e studio Barclay all'Avenue Hoche, Parigi Arrangiamenti e direzione: Arthur Greenslade Produttore: Jean-Claude Desmarty Editore: Melody Nelson Publishing Durata: 04:25
Tracce Versione di Serge Gainsbourg e Jane Birkin 7" Fontana, Disc'Az, Major Minor, Warner Bros. (1969), internazionale
7" Fontana (1969), solo Belgio e Francia
EP 7" Royal Records (1969), Malesia
7" Philips (1971), Giappone
Versione di Serge Gainsbourg e Brigitte Bardot 7", 12" e CD Philips (1986)
Classifiche Classifiche settimanali Classifica (settembre 1969)PosizioneItalia2
Classifiche annuali Classifica (1969)PosizioneItalia52
Reinterpretazioni, parodie e omaggi
In seguito allo scandalo e all'enorme successo ottenuto - che ha portato a vendere in tutto il mondo più di 5 milioni di copie del disco - Je t'aime... moi non plus ha dato vita a un ampio fenomeno di reinterpretazione e di emulazione durante il decennio successivo, in particolare in Italia, generando quel filone che i giornali dell'epoca definirono con i termini più disparati, ma soprattutto come "pornodischi", e che negli anni ha portato a produrre non meno di 200 cover internazionali della canzone.
Un fenomeno similare ha preso vita in Giappone dove, durante tutto il decennio degli anni settanta, si diffonde il filone musicale denominato Yoru no driver. Si tratta di una serie di dischi, pubblicati per la stragrande maggioranza dalla RCA Victor, che miscelano i gemiti e i sospiri sullo stile tipico di Je t'aime... moi non plus con la musica exotica di stampo nordamericano o con la musica tradizionale giapponese.
Cover Cover in francese Bourvil e Maillan Ça (Je t'aime moi non plus), cover parodistica in francese pubblicata come singolo nel 1970. Sul retro del disco appare incisa un'altra cover di un brano di Serge Gainsbourg, Pauvre Lola. Donna Summer Je t'aime, versione disco music della durata di 15'45", pubblicata inizialmente come singolo nel 1977 e successivamente inserita nella colonna sonora del film Grazie a Dio è venerdì. Saint Tropez Je t'aime, cover discomusic, opera di un progetto musicale dei produttori discografici Laurin Rinder e W. Michael Lewis, uscita come singolo nel 1977. Genesis P-Orridge & The Angels of Light Je t'aime, cover industrial pubblicata in 12" nel 1985. Il brano è stato successivamente ristampato nel 1989 a nome Mistress Mix and Psychic TV in un nuovo 12" contenente due versioni della stessa canzone. Paradise Blue Je t'aime moi non plus, pubblicata come singolo nel 1992. Sven Väth e Miss Kittin Je t'aime... moi non plus, versione elettronica pubblicata nel 2001 come singolo. Trash Palace feat. Brian Molko e Asia Argento Je t'aime moi non plus, pubblicata all'interno dell'album Positions del 2002. The Ukulele Orchestra of Great Britain Je t'aime... moi non plus, pubblicata all'interno dell'album The Secret Of Life del 2003.