Frankenstein o il moderno Prometeo (Frankenstein; or, The Modern Prometheus), o semplicemente Frankenstein, è un romanzo gotico scritto dell'autrice inglese Mary Shelley fra il 1816 e il 1817, Fu pubblicato nel 1818 e modificato dall'autrice per una seconda edizione del 1831. L'opera narra la storia di Victor Frankenstein, un giovane scienziato che dà vita a una creatura dotata di coscienza assemblando diverse parti del corpo nel corso di un esperimento scientifico non convenzionale. Shelley iniziò a scrivere il romanzo all'età di 18 anni, mentre soggiornava a Bath.
Nel 1815 Shelley viaggiò attraverso l'Europa, risalendo il corso del Reno in Germania e fermandosi a Gernsheim, a 17 chilometri dal castello di Frankenstein, dove circa un secolo prima l'alchimista Johann Konrad Dippel aveva condotto degli esperimenti. Si recò poi nel cantone di Ginevra, in Svizzera, dove è ambientata gran parte della storia. Il galvanismo e le tematiche legate all'occulto erano argomenti di conversazione tra i suoi compagni di viaggio, in particolare col suo amante e futuro marito, Percy Bysshe Shelley.
Nel 1816, su suggerimento di Lord Byron, Mary, Percy, John Polidori e lo stesso Byron decisero di cimentarsi nella scrittura di una storia di fantasmi. Dopo giorni di riflessione, Shelley trasse l'ispirazione per Frankenstein immaginando uno scienziato che dava vita a una creatura, rimanendo poi inorridito dalla propria creazione. Il romanzo fu pubblicato inizialmente in forma anonima a Londra nel gennaio 1818, quando l'autrice aveva 20 anni; il suo nome apparve per la prima volta in una traduzione francese pubblicata a Parigi nel 1821. Nel 1831 uscì un'edizione riveduta recante il nome di Mary Shelley. Tale versione presentava significative revisioni stilistiche, una nuova prefazione che descriveva la genesi dell'opera e un tono più esplicitamente morale.
Frankenstein è una delle opere celeberrime della letteratura inglese. Intriso di elementi del romanzo gotico e del movimento romantico, ha esercitato un'ininterrotta influenza sulla letteratura e sulla cultura popolare, dando vita a un intero filone di storie, film e opere teatrali dell'orrore. Sin dalla pubblicazione del romanzo, il nome Frankenstein è stato spesso usato per indicare il mostro.
Storia editoriale
Nel maggio 1816 la sorellastra di Mary Shelley, Claire Clairmont, diventa l'amante del poeta Lord George Byron e convince i coniugi Percy e Mary Shelley a seguirla a Ginevra. Il tempo piovoso (fu definito l'anno senza estate) confina spesso i dimoranti nella loro residenza di Villa Diodati, dove occupano il tempo libero leggendo storie tedesche di fantasmi, tradotte in francese e raccolte nell'antologia Fantasmagoriana. Byron propone allora di comporre loro stessi una storia di fantasmi: tutti cominciano a scrivere, ma Mary non ebbe subito l'ispirazione.
Le lunghe conversazioni degli uomini vertono sulla natura dei princìpi della vita, sul galvanismo (grazie anche alla presenza dell’amico Polidori, medico interessato al dibattito su tale argomento), sulla possibilità di assemblare una creatura da resti di altre creature morte ed infondere in essa la vita. Tali pensieri scatenano l'immaginazione di Mary e la portano ad avere un incubo che la spaventa molto e dà origine al grande mito gotico. Nel sogno immagina uno studente che si inginocchia di fianco alla creatura che ha assemblato, la quale, grazie a una qualche forza, comincia a mostrare segni di vita.
Mary inizia il racconto decisa a ricreare quel terrore che lei stessa ha provato nell'incubo: il successo dello scienziato nell'animare la creatura l'avrebbe terrorizzato ed egli sarebbe scappato dal suo lavoro, sperando che, abbandonato a se stesso, l'essere sarebbe morto; la creatura invece rimane sconcertata dalla sua solitudine («Satana aveva i demoni suoi compagni ad ammirarlo e incoraggiarlo; io invece sono solo e detestato») e avrebbe voluto delle spiegazioni, similmente a quelle di Adamo del Paradiso Perduto di John Milton che compaiono all'inizio del testo:
Il marito spinge Mary a sviluppare maggiormente la storia, che viene continuata in Inghilterra. La prima pubblicazione del libro venne fatta in forma anonima l'11 marzo 1818.James Rieger, introduzione a Mary Shelley, Frankenstein, or, The modern Prometheus, the 1818 text, University of Chicago Press, 1982, xix .
Trama
La vicenda, ambientata nel XVIII secolo, inizia con le lettere che il giovane capitano ed esploratore Robert Walton scrive alla sorella Margaret. Walton è appena diventato ricco grazie all'eredità di un cugino e ha deciso di intraprendere un viaggio nella speranza di giungere al Polo nord e scoprire cosa attragga l'ago magnetico della bussola verso nord. La sua nave parte da San Pietroburgo e, giunta nell'estremità dell'emisfero, rimane intrappolata fra blocchi di ghiaccio: dopo alcuni giorni, mentre Walton insiste per liberare la nave e proseguire, l'equipaggio scorge fra i ghiacci una figura enorme e mostruosa su una slitta che, poco tempo dopo, scompare. Il giorno successivo appare una seconda slitta, con a bordo un uomo praticamente congelato: costui si avvicina alla nave e, dopo insistenze da parte dell'equipaggio, sale a bordo. Walton inizia a scrivere alla sorella degli avvenimenti che si susseguono e dell'incredibile storia del forestiero, che, una volta recuperate le forze, si presenta come dottor Victor Frankenstein, scienziato di Ginevra.
Il dottor Frankenstein inizia quindi il suo racconto narrando della sua nascita a GinevraL'edizione originale del 1818 riporta Ginevra; in una seconda edizione del 1831 l'Autrice sostituì Ginevra con Napoli. (cfr. ) dove vive un'infanzia felice con i suoi amorevoli genitori, Alphonse e Caroline Beaufort Frankenstein, la sorella adottiva Elizabeth Lavenza e i fratelli minori Ernest e William, e trascorre il tempo studiando con impegno insieme a Elizabeth, leggendo con passione le opere di antichi autori come Paracelso, Cornelio Agrippa e Alberto Magno e frequentando il caro amico Henry Clerval. L'esistenza di Frankenstein viene sconvolta dalla morte della madre a causa della scarlattina, contagiata da Elizabeth. Caduto in un trauma psicologico, Victor continua a studiare coltivando segretamente un sogno impossibile per chiunque: la creazione di un essere umano più intelligente del normale, dotato di salute perfetta e lunga vita.
Pensando sempre con affetto a Elizabeth, Victor si iscrive all'Università di Ingolstadt, in Germania, per elevarsi culturalmente, e decide di dedicarsi alla filosofia naturale, che gli era sempre stata invisa. Si presenta quindi ai professori Krempe e Waldman, che, ciascuno in un modo diverso, lo spingono a uno studio appassionato della materia. Nel giro di due anni, Frankenstein diventa il più profondo conoscitore della filosofia naturale in tutta l'università e, assimilate conoscenze mediche insperate, si reca di notte nei cimiteri, dove apre le tombe e studia la decomposizione e il percorso degenerativo dei cadaveri, acquisendo così la conoscenza che gli permetterà di generare la vita dalla morte, di produrre qualcosa di vivo da materia inanimata. Frankenstein si mette allora al lavoro per realizzare la sua creazione, un uomo più forte e agile del normale, e bello. La creatura viene realizzata e portata in vita, ma fin da subito appare deforme e sgraziata alla vista, contro le aspettative, a causa del lavoro fatto sui cadaveri, nonché dotata di una forza fisica smisurata, e dopo un primo tentativo di avvicinare il suo creatore, viene abbandonata al suo destino dal disgustato Victor che fugge. Il mostro prende con sé il cappotto e il diario personale del suo creatore, vaga nei dintorni per un giorno, poi si stanzierà vicino a una capanna, per circa un anno, imparando a conoscere il mondo e vedendosi rifiutato da tutti per il suo aspetto.
Terminati gli studi medici, lo scienziato rientra a Ginevra, scopre che qualcuno ha ucciso suo fratello minore William facendo ricadere i sospetti su Justine Moritz, governante della famiglia Frankenstein: lei viene arrestata, giudicata colpevole dal tribunale e messa a morte. Durante una breve vacanza in Savoia, il giovane scienziato incontra il mostro da lui creato, che gli confessa di aver ucciso William accidentalmente e incastrato Justine per vendetta su una donna che certamente non avrebbe amato il mostro; gli racconta di averlo seguito grazie alle indicazioni del diario, imparando la lingua francese osservando di nascosto una famiglia che viveva nella zona in cui si era rifugiato, quella di un anziano uomo chiamato De Lacey. Questa famiglia si dedicava all'agricoltura e all'allevamento e il mostro li osservava e li aiutava in segreto di notte, quando, non visto, spalava la neve davanti alla loro casa e portava loro legna per l'inverno e ortaggi nei periodi di magra. Quando però aveva deciso di mostrarsi a loro, essi lo avevano scacciato violentemente, disgustati dal suo aspetto esteriore, dandosi immediatamente alla fuga.
A questo punto il mostro fa al suo creatore una richiesta insolita: la creazione di un altro mostro come lui ma di genere femminile che possa fargli da compagna, con la promessa che i due si ritireranno insieme nelle terre sconosciute dell'America del Sud. In un primo momento Victor accetta, decidendo di recarsi in Gran Bretagna con lo scopo di sviluppare le proprie conoscenze, sempre insieme a Henry Clerval. La creatura, in segreto, continua a seguirlo. Ritiratosi su un'isola delle Orcadi, Victor inizia a creare un altro mostro, ma in seguito pensa che ciò potrebbe avere conseguenze tragiche: potrebbe accadere che i due mostri, anziché andare d'accordo, arrivino a odiarsi; oppure che diano origine a una progenie di creature come loro, a rischio di annientare gli uomini, e distrugge il secondo mostro prima di dargli vita. Scoperto dal mostro, Frankenstein tenta la fuga ma, approdato in Irlanda a seguito di un burrascoso viaggio, viene arrestato con l'accusa dell'omicidio dell'amico Clerval, in realtà seconda vittima del mostro. Dopo essere stato rilasciato grazie all'aiuto del magistrato locale, che lo ritiene innocente, Frankenstein torna in Svizzera accompagnato dal padre e decide di sposare la sua amata Elizabeth.
Il mostro però colpisce ancora, uccidendo Elizabeth proprio la sera delle nozze, come aveva preannunciato. La tragedia di Frankenstein non finisce: infatti il padre, dopo la notizia della morte della figlia adottiva Elizabeth, muore a causa di un colpo apoplettico. Victor decide quindi di vendicarsi del mostro, seguendolo in giro per il mondo, dalla Svizzera al Mediterraneo, dalle steppe russe fino al Polo nord, dove incontra l'equipaggio del capitano Robert Walton. Qui finisce il racconto di Frankenstein, che voleva mettere in guardia Walton contro la conoscenza eccessiva e muore poco dopo per ipotermia.
Walton scrive un'altra lettera alla sorella, in cui le racconta della morte del nuovo amico, dicendo di essere molto triste per lui, e di come egli gli abbia chiesto di continuare la sua impresa di uccidere il mostro. Frattanto, essendo diversi marinai morti per il freddo, controvoglia Walton decide di ritornare in Inghilterra. Il "Demone" - come lo chiamava Frankenstein - è sopraggiunto nel frattempo, piegato e piangente sul corpo esanime del suo creatore: appena Walton lo accusa dell'assassinio di persone innocenti, il mostro (desideroso solo della morte) gli risponde che il suo odio e la sua malvagità sono state condizionate dal disprezzo e dalla rabbia che gli uomini, primo tra tutti il suo stesso creatore, gli hanno rivolto contro solo per il suo aspetto, e non per questo fa davvero indulgenza sui propri crimini. Il mostro abbandona quindi la nave, decidendo di darsi la morte all'estremità del polo dandosi fuoco, in modo che nessuno possa capire dai suoi resti come creare un altro essere come lui.
Personaggi
Victor Frankenstein La Creatura Caroline Beaufort Frankenstein Alphonse Frankenstein Elisabeth Lavenza Henry Clerval