La provincia di Savona (provìnça de Sann-a in ligure, provincia ëd Savon-a in piemontese) è una provincia italiana della Liguria, con capoluogo Savona, di abitanti. Confina a ovest con la provincia di Imperia, a nord con il Piemonte (provincia di Cuneo, provincia di Asti, provincia di Alessandria), a est con la città metropolitana di Genova e a sud con il mar Ligure. L'amministrazione provinciale ha sede presso il palazzo Nervi a Savona.
Geografia fisica Territorio
Nella provincia sono presenti tre parchi regionali e tre riserve naturali (Isola Gallinara, Isola di Bergeggi e Riserva naturale regionale di Rio Torsero). Caratteristica di questa zona del ponente ligure è la vastità della piana di Albenga, la più grande della Liguria con i suoi 45 km2, sfruttata già in epoca antica per le coltivazioni agricole.
Il tratto di costa provinciale savonese, da Andora a Varazze, è denominato Riviera del Beigua per quel tratto attorno e a ridosso del monte Beigua - a cavallo tra i comuni savonesi e genovesi - e Riviera delle Palme pressoché l'intera area provinciale. Due sono le isole della provincia: l'isola di Bergeggi e l'isola Gallinara, entrambe riserve naturali regionali.
Notevole è la presenza nel territorio di cavità naturali e grotte, specie in val Varatella e nel comune di Toirano, ricche di particolare pregio naturalistico e soprattutto storico per le numerose testimonianze rinvenute. Tra le cavità più celebri si possono menzionare la grotta della Basura o della Strega, ricca di importanti tracce e reperti archeologici collegabili già al Neolitico e all'uomo primitivo, dove ogni anno si registrano una forte presenza turistica.
Le valli savonesi prendono forma dalle due principali catene montuose, le Alpi Liguri e le Alpi Marittime – comprese tra il colle di Cadibona e il colle di Tenda – e l'Appennino ligure. Secondo gli studi è proprio sul colle di Cadibona, a 459 m sul livello del mare, dove i due sistemi montani vengono convenzionalmente divisi, formando un insieme di articolate valli e colline diverse orograficamente tra loro. Esse sono costituite per lo più da vaste zone boschive, stimate ad oggi a circa il 64% dell'intero comprensorio provinciale. Tale valore, chiamato coefficiente di boscosità, rappresenta una sorta di primato italiano – la media nazionale è del 29% - catalogando di fatto la provincia di Savona la più "boscata d'Italia". I suoi boschi sono formati per lo più da alberi di castagno – circa il 30% del territorio boschivo – querce, faggi, aceri, frassini, ciliegi, sorbi, ontani, carpini, pioppi e betulle.
Parchi naturali regionali
Nel territorio della provincia sono tre i parchi naturali regionali: il Parco naturale regionale del Beigua, il Parco naturale regionale di Bric Tana e il Parco naturale regionale di Piana Crixia. Il primo ha un'estensione che comprende pure il territorio genovese, nella valle intorno al monte Beigua; gli altri due parchi, tra i comuni di Millesimo e Piana Crixia, interamente nel territorio provinciale della val Bormida.
Aree protette
Nei pressi dell'isola di Bergeggi sono state istituite le omonime area marina protetta e riserva naturale regionale. La riserva naturale regionale dell'Isola di Gallinara salvaguardia e protegge l'omonima isola antistante la cittadina di Albenga. Nel territorio di Ceriale è stata istituita la riserva naturale regionale di Rio Torsero mentre in val Bormida, nel comune di Cairo Montenotte, è presente la riserva naturalistica dell'Adelasia.
Orografia Monti
Monti della provincia oltre i 1.000 metri. Pos. Denominazione Altezza(m) Catena montuosa1º Monte Galero1.708 mPrealpi Liguri2º Pizzo delle Penne1.405 mPrealpi Liguri3º Monte Carmo di Loano1.389 mPrealpi Liguri4º Monte Settepani1.386 mPrealpi Liguri5º Monte Spinarda1.357 mPrealpi Liguri6º Bric Agnellino1.335 mPrealpi Liguri7º Monte Beigua1.287 mAppennino Ligure8º Bric Badò1.283 mPrealpi Liguri9º Monte Ermetta1.267 mAppennino Ligure10º Monte Camulera1.224 mPrealpi Liguri11º Monte Sotta1.206 mPrealpi Liguri12º Rocca del Turnou1.198 mAppennino Ligure13º Bric Tencione1.191 mPrealpi Liguri14º Bric Resonau1.146 mAppennino Ligure15º Rocca Barbena1.142 mPrealpi Liguri16º Ronco di Maglio1.108 mPrealpi Liguri17º Monte Lingo1.102 mPrealpi Liguri18º Monte Sciguelo1.103 mAppennino Ligure19º Castell'Ermo1.092 mPrealpi Liguri20º Monte Ravinet1.061 mPrealpi Liguri21º Monte Alpe1.056 mPrealpi Liguri22º Pian dei Corsi1.028 mPrealpi Liguri23º Bric Zerbi1.028 mPrealpi Liguri24º Bric Gettina1.025 mPrealpi Liguri
Passi e valichi
Denominazione Altitudine(m s.l.m.) Collegamento Passo del Faiallo 1044 m s.l.m. Passo del Turchino (GE) - Urbe Colle del Melogno 1027 m s.l.m. Rialto - Calizzano Colle dei Giovetti 913 m s.l.m. Calizzano - Murialdo - Massimino Colle Scravaion 814 m s.l.m. Castelvecchio di Rocca Barbena - Bardineto Giogo di Toirano 801 m s.l.m. Toirano - Bardineto Colla di San Giacomo 796 m s.l.m. Finale Ligure - Mallare Colla Baltera 794 m s.l.m. Bormida - Osiglia Passo del Ginestro 677 m s.l.m. Cesio (IM) - Testico - Casanova Lerrone Colle del Giovo 510 m s.l.m. Stella - Sassello Bocchetta di Altare 459 m s.l.m. Altare - Savona Colle di Santa Libera 441 m s.l.m. Altare - Cairo Montenotte
Idrografia Fiumi
Da sud-ovest a nord-est si possono ricordare, tra i corsi d'acqua tributari del Mar Ligure: il Merula, che bagna Andora; il Centa: formato dalla confluenza dei torrenti Arroscia, Neva e Lerrone, sfocia ad Albenga dopo un breve percorso di 5 km, raccogliendo anche le acque di Arroscia e Pennavaira; il Varatella, che dal Giogo di Toirano scende a Borghetto Santo Spirito; il Nimbalto: attraversa solamente il comune di Loano, ha un regime torrentizio e sfocia nei pressi del porto; il Pora: nasce presso il Bric Gettina, attraversa il comune di Calice Ligure fino a sfociare in mare nei pressi di Finale Ligure; lo Sciusa, che sfocia anch'esso nel comune di Finale Ligure (nel nucleo urbano di Final Pia); il Letimbro con il suo principale affluente, il Lavanestro: il primo nasce alla Bocchetta di Altare, mentre il secondo nei pressi del colle di Cadibona. Entrambi attraversano il centro abitato di Savona unendosi poco lontano dalla foce; il Quiliano: nasce anch'esso sulle alture nei pressi del colle di Cadibona ricevendo vari affluenti. Attraversa il comune di Quiliano per sfociare in mare presso Zinola; è il confine naturale tra i comuni di Savona e Vado Ligure; il Sansobbia: attraversa il comune di Stella per poi sfociare in mare ad Albisola Superiore, dopo aver raccolto le acque del rio Basco; il Teiro: nasce nel Parco naturale regionale del Beigua per poi sfociare a Varazze; l'Arrestra: nasce sul monte Beigua; segna per un certo tratto il confine con la città metropolitana di Genova sfociando poi ad ovest di Cogoleto.
Sul versante tributario della Pianura Padana invece i principali corsi d'acqua della provincia di Savona sono la Bormida di Millesimo e la Bormida di Spigno. Entrambi nascono nelle Prealpi Liguri, scorrendo da sud-ovest verso nord-est, e vanno poi ad unirsi tra loro in provincia di Alessandria confluendo poi nel Tanaro nel comune di Pietra Marazzi (sempre in provincia di Alessandria). Ricevono le acque dei torrenti Erro e del Orba; tra i loro affluenti che scorrono almeno in parte in Liguria sono anche da segnalare l'Uzzone, il Valla, la Bormida di Pallare e la Bormida di Mallare. Queste ultime due, dopo un corso di circa una ventina di km, si uniscono presso Carcare a formare la Bormida di Spigno.
Laghi
Nella provincia savonese è il lago di Osiglia, nell'omonimo comune e alimentato dall'Osiglietta, il bacino artificiale più grande con una capienza di 13 milioni di metri cubi d'acqua. In val d'Orba, tra i comuni di Urbe e Sassello è ubicato invece il lago dell'Antenna (capienza di 50.000 metri cubi d'acqua e alimentato dal torrente Orba) che prende il nome dal monte Antenna (821 m), sul confine settentrionale del Parco naturale regionale del Beigua. Un piccolo lago naturale, di probabile origine glaciale, è il lago Scanizzon che si trova a Sassello a 803 metri sul livello del mare.
Mare I comuni della provincia che si affacciano direttamente sul mare sono 21 su 69 comuni totali. Le coste della Riviera di Ponente risultano prevalentemente basse e sabbiose a differenza di quelle del Levante ligure che sono principalmente alte e frastagliate.
Clima
Il clima è tipico dell'area del mar Mediterraneo, come nel resto della regione e le sue temperature miti sono un forte richiamo turistico. Durante la stagione invernale le temperature medie, nell'area litoranea, sono complessivamente miti, con valori medi giornalieri che in gennaio tendono a decrescere leggermente, procedendo da ovest verso est, passando da temperature medie prossime ai +10 °C (al confine con la Provincia di Imperia) ai +7/+8 °C che si riscontrano nella fascia costiera centro-orientale, l'estate è ovunque moderatamente calda, con valori medi di luglio che oscillano, a seconda delle località tra i +23 e i +25 °C. Nel complesso il clima del settore costiero più interno (centro-orientale ed orientale) risulta meno caldo ma più afoso rispetto a quello dell'estremo Ponente provinciale, in virtù dei tassi di umidità mediamente più elevati; a stemperare la calura concorre comunque, in tutta la fascia litoranea, il regime delle brezze diurne e notturne, tipico di tutte le coste liguri. Il clima dell'entroterra marittimo è più freddo di quello strettamente costiero, in funzione della maggiore altimetria e della natura accidentata del territorio, che tende a creare microclimi vallivi (stazione meteorologica di Stella San Bernardo) o di pianura sublitoranea (stazione meteorologica di Albenga Villanova), sensibilmente differenti rispetto a quelli che si riscontrano nella fascia strettamente litoranea, tuttavia anche per queste aree possiamo parlare di microclimi di tipo mesomediterraneo o submediterraneo, con escursioni termiche stagionali moderate e inverni complessivamente non rigidi, anche se contraddistinti da gelate abbastanza frequenti e talvolta anche da discreti valori di nevosità (ma la persistenza della neve al suolo è spesso limitata a pochi giorni); in queste aree le estati possono risultare piuttosto calde (nelle piane sublitoranee e nei fondovalle più bassi e meno soggetti alle brezze) o complessivamente fresche e gradevoli (nelle aree collinari interessate più direttamente dalle brezze marittimo-costiere), i valori medi di luglio e agosto sono compresi in genere tra i +20 e i +23 °C in funzione dell'altitudine e della conformazione geografica.
Situazione diversa ritroviamo sui versanti padani, che sono caratterizzati da più marcata continentalità con forti escursioni termiche giornaliere, moderate escursioni termiche stagionali e inverni complessivamente rigidi, con medie di gennaio che ad altitudini di fondovalle (300/700 m) sono in genere comprese tra 0 °C e +3 °C, le gelate notturne sono frequentissime nel periodo invernale ed anche nella prima parte della primavera e nella seconda parte dell'autunno e talvolta possono risultare intense (minime inferiori ai -10/-12 °C non sono affatto rare, anche all'interno dei centri abitati, mentre durante ondate di freddo particolarmente intense, come quelle del febbraio 1956, del gennaio 1963, del gennaio 1985 e del febbraio 2012 sono state registrate minime assolute localmente inferiori ai -20 °C), Nelle aree del versante padano le nevicate sono spesso copiose e si registra una buona persistenza del manto nevoso; in queste aree, seppur mitigate dall'altitudine collinare, le estati sono spesso piuttosto calde (valori medi di luglio attorno ai +22 °C a 300 m di altitudine, attorno ai +20 °C a 700 m), con massime diurne che in luglio ed agosto possono superare con una certa facilità i +30 °C, mentre i valori massimi estremi possono toccare i +33/+35 °C.