La provincia della Spezia è una provincia italiana della Liguria di abitanti, con capoluogo La Spezia. Situata all'estremità orientale della regione, comprende 32 comuni e si estende dal litorale del mar Ligure all'entroterra dell'Appennino ligure.

Confina a ovest con la città metropolitana di Genova, a nord con l'Emilia-Romagna, attraverso la provincia di Parma, e a est con la Toscana, attraverso la provincia di Massa-Carrara; a sud è bagnata dal mar Ligure.

Geografia fisica

Territorio La provincia della Spezia è caratterizzata da aspetti geografici eterogenei sia sotto il profilo morfologico del territorio, sia per la varietà delle forme antropiche che lo caratterizzano e lo modificano.

Si passa dalla realtà marinara del Golfo e della Riviera, dove l'accesso al mare è tipicamente caratterizzato dalle coste rocciose, a picco sul mare, alle colline lunensi della bassa Val di Magra, che si inerpicano lentamente verso le Alpi Apuane, ai monti dell'entroterra, solcati dalla Val di Vara, dalle vallate trasversali e che formano una sorta di "spina dorsale" del territorio.

Come tutte le province liguri la superficie territoriale è caratterizzata dalla presenza di montagne e colline, mentre le pianure sono statisticamente non rilevabili: Tipologia Descrizione Superficie(km²) Percentuale sul totale(%) Montagna Alta val di Vara 364,16 40,43 Collina interna Bassa val di Vara e Magra 221,33 24,57 Collina litoranea Riviera e Golfo 315,20 35,00

Orografia

Monti Denominazione Altezza (m) Monte Gottero Monte Zuccone Monte Zatta Monte Cornoviglio Monte Chiappozzo Monte Alpicella Monte Malpertuso Monte Parodi Monte Santa Croce

Passi e valichi Denominazione Altezza (m) Luogo Foce dei Tre Confini Sesta Godano (SP) - Albareto (PR) Passo di Centocroci Albareto (PR) - Varese Ligure (SP) Passo della Cappelletta Varese Ligure (SP) - Albareto (PR) Passo del Rastrello o Rastello Zeri (MS) - Sesta Godano (SP) Valico dei Casoni Passo Calzavitello Passo del Biscia Ne (GE) - Varese Ligure (SP) Passo Alpicella Passo del Bracco Deiva Marina (SP) - Moneglia (GE) Valico dei Solini Colle di Velva Castiglione Chiavarese (GE) - Varese Ligure (SP)

Idrografia Fiumi e laghi

La quasi totalità del territorio provinciale è costituito dal reticolo idrografico del bacino del fiume Magra.

La Magra fa il suo ingresso in provincia della Spezia nel territorio comunale di Santo Stefano di Magra, proveniente dalla Toscana, e precisamente dal comune di Aulla, per poi sfociare nel mar Ligure. Dopo pochi chilometri, nella Magra confluisce da destra il Vara.

Il fiume Vara è il maggior affluente della Magra e, di fatto, il fiume più lungo della Liguria. Il Vara costituisce un sottobacino di grande importanza idrologica per la provincia, attraversando in lunghezza gran parte del territorio.

La porzione costiera da Deiva Marina al Golfo della Spezia è costituita invece da piccoli bacini che affluiscono velocemente al mare, con vallate anche molto ripide. Un sottile lembo settentrionale della provincia ricade invece nel bacino del fiume Taro e quindi nel Po.

Gli unici specchi d'acqua dolce presenti nella provincia sono i laghetti artificiali formatisi entro le cave di escavazione della ghiaia nella bassa val di Magra, tra i più rappresentativi i Bozi di Saudino e il lago Pallodola nel territorio sarzanese. Sul fiume Vara in località Ponte Santa Margherita (Sesta Godano) è presente uno sbarramento artificiale.

Mare Il mare è un elemento geografico fondamentale del territorio spezzino, in virtù degli oltre di coste che vanno dalla località di Deiva Marina, al confine con la Città Metropolitana di Genova, a Marinella di Sarzana, al confine con la provincia di Massa-Carrara. Elemento di grande importanza sia economica (turistica e produttiva), sia agricola, con allevamenti di Ostriche, mitili ed impianti di acquacoltura, sia ambientale è il golfo, conosciuto anche come Golfo dei Poeti, su cui si affaccia il capoluogo. Inoltre nel territorio provinciale sono comprese tre isole che costituiscono un arcipelago: la Palmaria, il Tino ed il Tinetto.

Clima

Il territorio spezzino è compreso fra le latitudini 44° 02' N nell'estremo sud e 44° 26' N nell'estremo nord, ovvero nell'area dei climi temperati caldi; nello specifico il clima dominante è di tipo submediterraneo, anche se gli inverni si presentano spesso ventosi e, pur grazie all'azione mitigatrice del mar Ligure e dello scirocco proveniente dall'Africa, non è usuale che si possano trovare giorni con temperature abbastanza rigide, spesso tra gennaio e febbraio. La temperatura media del capoluogo, a gennaio, è di 4 °C. Le estati sono moderatamente calde, con medie a luglio, nel capoluogo, di 23 °C.

La piovosità è elevata, sia per la posizione nell'arco ligure, investito dai venti umidi, sia per l'azione di copertura degli Appennini. Il regime pluviometrico è di tipo sub-litoraneo appenninico, con picchi di massimi in autunno (maggiore) e in primavera, e picchi di siccità in inverno ed in estate. Il capoluogo ha una media pluviometrica di circa 1350 mm di pioggia annui. Rari sono i casi di nevicate nelle zone marine, probabili, anche se non frequenti, nell'entroterra.

Zone climatiche Il territorio provinciale si può dividere in 5 zone climatiche: il golfo spezzino (vedi La Spezia); la fascia costiera da Deiva Marina a Portovenere; la Val di Magra da Santo Stefano di Magra a Marinella di Sarzana; la Val di Vara fino a 700 metri di altitudine; le montagne appenniniche al di sopra dei 700 metri.

La fascia costiera La fascia costiera della riviera spezzina presenta un clima molto mite con escursioni termiche annue e giornaliere limitate. I ripidi pendii dell'Appennino costiero riparano la zona dai venti freddi settentrionali e il mare profondo permette un graduale rilascio del calore accumulato in estate fino in pieno inverno. Tuttavia la temperatura della superficie del mare scende talvolta al di sotto dei 14 gradi (valore raggiunto spesso tra febbraio e i primi di marzo) il che permette alla temperatura dell'aria di rimanere al di sopra degli 0 gradi, ma non sono infrequenti giorni con temperature anche sotto zero. La neve è pressoché assente al livello del mare e gli accumuli medi annui sono trascurabili, ma si presenta quasi tutti gli anni in genere al di sopra dei 400 metri sul livello del mare. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, si attestano attorno ai 4-5 gradi.

In estate la temperatura della superficie del mare raramente sale al di sopra dei 23-24 gradi, a causa delle correnti di profondità che impattandosi contro la cerchia ligure, portano alla superficie acque più fresche causando un fenomeno detto upwelling. Le acque relativamente fresche contribuiscono a mitigare la calura estiva mantenendo le temperatura massime solitamente al di sotto dei 30 gradi. Le temperature medie del mese più caldo, luglio, si attestano attorno ai 23,5 gradi.

La piovosità, seppur abbondante, è minore rispetto alle altre zone della provincia, con medie tra i 900 e i 1100 mm annui. Gli episodi piovosi si manifestano soprattutto in autunno e in inverno, con un periodo prolungato di siccità estiva, tipico della zona mediterranea.

La Val di Magra La bassa Val di Magra, tra Santo Stefano e Marinella, presenta condizioni più continentali rispetto a quelli della riviera, soprattutto man mano che ci si allontana dal mare. I giorni di gelo non mancano nei mesi più freddi e le temperature minime possono registrare valori inferiori ai -5 gradi già a pochi chilometri di lontananza dal mare. D'altro canto in estate le temperature massime tendono a superare frequentemente i 30 gradi creando condizioni di afa nelle zone interne. L'escursione termica è molto più pronunciata che non in riviera, soprattutto per quanto riguarda le temperature giornaliere. La media delle temperature minime di gennaio infatti varia tra gli 1,5 gradi delle zone più interne, ai 5 gradi della costa; mentre la media delle massime è compresa tra i 12 gradi delle zone interne agli 11 gradi della costa (media mensile compresa tra 6,5 e 8 gradi); la media delle temperature minime di luglio varia tra i 16 gradi delle zone più interne, ai 19 gradi della costa; mentre la media delle massime è compresa tra i 29,5 gradi delle zone interne ai 28 gradi della costa (media mensile compresa tra 23 e 24 gradi).

La piovosità è compresa tra i 1100 e i 1400 mm annui e con un minimo estivo leggermente attenuato, a causa della maggior probabilità di temporali estivi rispetto alla riviera. Le nevicate, molto rare sulla costa, si presentano quasi tutti gli anni nei comuni di Sarzana e Santo Stefano di Magra, ma con accumuli irrisori.

La Val di Vara Il clima della Val di Vara presenta particolarità molto interessanti da un punto di vista scientifico. Nonostante la vicinanza al mare (che varia da un minimo di in linea d'aria da Pignone, a un massimo di da Varese Ligure), questa stretta vallata ha un clima prettamente continentale con escursioni termiche giornaliere che, con cielo sgombro da nubi, possono superare quelle della Pianura Padana. Ciò è dovuto principalmente a causa delle ripide colline lungo la costa, che non permettono all'azione mitigatrice del mare di penetrare efficacemente nella valle, e dalla scarsa ampiezza della stessa che favorisce la formazione di inversioni termiche molto accentuate. Infatti la media delle temperature minime di gennaio nel fondovalle, presenta valori compresi tra 2 gradi nelle zone più esposte e i -3 in quelle più riparate, con punte sovente inferiori a -5 gradi in località particolarmente fredde come Padivarma, Riccò del Golfo di Spezia, Borghetto di Vara e San Pietro Vara. Il fenomeno della nebbia, pressoché assente nel resto della provincia, è invece piuttosto frequente nel fondovalle causando sensibili riduzioni di visibilità durante la notte e al primo mattino sull'autostrada A12 che attraversa la valle. Le temperature massime nel mese di gennaio, possono risultare piuttosto miti nei pendii rivolti a sud (anche superiori ai 12 gradi), mentre in quelli rivolti a nord, soprattutto nelle conche più strette della valle, rimangono molto rigide, lasciando strati di brina e pozzanghere ghiacciate per parecchi giorni consecutivi.

In estate, essendo l'angolo del sole molto più alto rispetto all'inverno, queste differenze tra i due versanti non si presentano, anche se le condizioni di continentalità nel fondovalle rimangono pressoché invariate. Nel mese di luglio, per esempio, nella località di Padivarma massime superiori a 32 gradi sono molto frequenti, seguite però da minime sovente inferiori ai 14 gradi, con escursione termica giornaliera di oltre 18 gradi. Ovviamente man mano che si sale di altitudine, la continentalità diminuisce.

Le precipitazioni sono molto abbondanti con piogge intense e persistenti nel periodo autunnale e invernale, seguite da rovesci improvvisi e temporali in primavera e in estate. Il minimo estivo è ancora visibile, ma i quantitativi sono in genere superiori ai 50 mm anche nel mese di luglio (contro i 20 – 30 mm della costa). Le precipitazioni annuali variano da un minimo di 1400 mm a un massimo di oltre 1700 mm nell'Alta Val di Vara. Nonostante l'elevata piovosità, tutta la valle è soggetta a incendi che possono essere anche devastanti soprattutto derivanti dal fatto che le piante del sottobosco e di macchia mediterranea crescono velocemente durante i periodi di pioggia abbondante, ma seccano altrettanto velocemente nei periodi di siccità estiva divenendo un efficace carburante. La stagione degli incendi va in genere da metà luglio a metà settembre, con apice tra seconda metà di agosto e la prima decade di settembre, periodo in cui i primi sistemi frontali attraversano la regione causando drastiche diminuzioni di umidità, con raffiche di vento ovvero le condizioni ideali per avere un incendio.