Star Wars: Il potere della Forza (Star Wars: The Force Unleashed) è un videogioco di tipo avventura dinamica prodotto dalla LucasArts. Ambientato nell'Universo espanso di Guerre stellari, sviluppato per PlayStation 2, PlayStation 3, Wii, Xbox 360, Microsoft Windows, iOS, telefoni cellulari, N-Gage, Nintendo DS e PlayStation Portable.

Il gioco venne pubblicato in Nord America il 16 settembre 2008, in Australia e Sud-Est asiatico il 17 settembre e in Europa il 19 settembre. La LucasArts pubblicò dei contenuti scaricabili per le console PlayStation 3 e Xbox 360. Una Ultimate Sith Edition del gioco, che include tutti i contenuti pubblicati in precedenza insieme ad altri nuovi, venne distribuita nel novembre 2009 anche per Mac OS e Microsoft Windows.

Il progetto, nell'Universo espanso, fa da ponte tra le due trilogie cinematografiche di Guerre stellari, agendo come "origin story" sia per l'Alleanza Ribelle che per la Guerra Civile Galattica descritte nella trilogia originale. Il gioco introduce un nuovo protagonista, "Starkiller", come apprendista segreto di Dart Fener, che ha il compito di andare a caccia di Jedi uccidendo indistintamente ribelli e imperiali per nascondere la sua esistenza all'Imperatore, ma comincia ben presto a passare lentamente al Lato Chiaro della Forza.

Recensioni offrirono un'accoglienza discordante, lodando Il potere della Forza per la sua storia avvincente, la fisica robusta, l'arte imponente e la colonna sonora, ma anche citando il gameplay frustrante. Nonostante questo, il gioco fu un best seller negli Stati Uniti e in Australia, con oltre un milione di copie vendute nel suo mese di debutto. A febbraio 2010 il gioco aveva venduto più di sette milioni di copie, ed è il videogioco di Guerre stellari più venduto. Un sequel, Star Wars: Il potere della Forza II, è stato pubblicato nell'ottobre 2010.

Trama Poco dopo gli eventi di Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, il malvagio Dart Fener è inviato dall'Imperatore Palpatine a distruggere un Jedi scampato alla sua Grande Purga Jedi che si nasconde sul pianeta degli Wookiee, Kashyyyk. Il potere della Forza inizia con il giocatore che controlla Dart Fener mentre cerca il Jedi su Kashyyyk. Dopo aver sconfitto il Jedi in battaglia, Fener scopre un bambino nel quale la Forza è potente, e lo cresce come suo apprendista, all'insaputa dell'Imperatore, per diversi anni. Quando l'apprendista (conosciuto nel gioco come "Starkiller", e che il giocatore ora controlla) raggiunge l'età adulta, Fener lo manda ad uccidere tre Jedi rimasti (Rahm Kota, Kazdan Paratus e Shaak Ti) come addestramento per il suo obiettivo finale: assassinare l'Imperatore cosicché Fener e Starkiller possano governare la galassia insieme.

Tuttavia, l'Imperatore scopre l'esistenza di Starkiller e costringe Fener a uccidere l'apprendista; Fener scaglia Starkiller nello spazio, ma invia segretamente dei droidi per recuperarlo e rianimarlo. Fener manda il suo apprendista per promuovere una ribellione tra coloro che resistono all'Impero, distraendo l'Imperatore in modo che Fener possa fare la sua mossa. Irrompendo in varie strutture imperiali, Starkiller salva la pilota della Rogue Shadow Juno Eclipse, il maestro Jedi Rahm Kota (scampato al suo precedente duello), la principessa Leila Organa e suo padre, il senatore Bail Organa. Starkiller apprende da Kota la via dei Jedi, in definitiva risparmiando l'apprendista Jedi Maris Brood che aveva ceduto alla corruzione del Lato Oscuro dopo che Starkiller aveva ucciso la sua maestra Shaak Ti. Starkiller viaggia tra le missioni a bordo della Rogue Shadow, con il cui equipaggio sviluppa uno stretto rapporto.

I senatori Organa, Mon Mothma e Garm Bel Iblis si incontrano per pianificare una ribellione contro l'Impero, ma vengono interrotti quando Dart Fener arresta loro e Kota. Fener attacca Starkiller e gli rivela che non serviva allo scopo di rovesciare l'Imperatore; fin dall'inizio, egli era lo strumento dell'Imperatore per esporre i suoi nemici, e i piani di Fener per rovesciare l'Imperatore non includono Starkiller. Sopravvivendo all'attacco di Fener, Starkiller usa la Forza per accertare la posizione dei senatori e di Kota: la Morte Nera. All'interno della stazione, Starkiller duella con Dart Fener. Kota tenta di combattere l'Imperatore, ma viene sconfitto.

Scelta del finale A questo punto, il giocatore può scegliere se vendicarsi di Fener o se salvare Kota dall'Imperatore Palpatine: Nel finale "Jedi": dopo la battaglia finale contro l'Imperatore Palpatine, Kota impedisce a Starkiller di infliggere il colpo di grazia al tiranno perché ciò significherebbe farsi corrompere nuovamente dal Lato Oscuro. L'Imperatore tuttavia aveva solo finto di essere battuto e reagisce usando i Fulmini di Forza su Kota. Starkiller riesce, seppur a costo della vita, a contrastare l'attacco di Palpatine consentendo ai suoi alleati di decollare a bordo della Rogue Shadow. L'Imperatore e Fener osservano il cadavere di Starkiller, preoccupati che possa diventare un martire ed ispirare la neonata Alleanza Ribelle. Il senatore Organa e gli altri decidono di procedere con la loro ribellione e Leila decide di utilizzare lo stemma di famiglia di Starkiller come simbolo della ribellione. All'esterno, Juno parla a Kota, il quale le dice che tra i pensieri oscuri di Starkiller, Juno stessa era un barlume di luce a cui si era sempre aggrappato fino alla sua morte. Questo è il finale all'epoca considerato canonico, ora facente parte del Legends. Nel finale "Sith": il giocatore sconfigge il redivivo Fener, uccidendolo. L'Imperatore offre a Starkiller il ruolo che fu di Fener, chiedendo però che il nuovo apprendista dimostri la sua fedeltà uccidendo Kota. Starkiller invece attacca l'Imperatore, il quale reagisce attraendo a sé la Rogue Shadow ed usandola per schiacciare l'avversario (presumibilmente uccidendo tutti i suoi alleati). La storia si conclude con il corpo martoriato di Starkiller, al quale vengono impiantati degli innesti cibernetici e un'armatura, in modo che possa servire come assassino dell'Imperatore Palpatine finché egli non troverà un nuovo apprendista. Il contenuto scaricabile Infinities espande questo finale.

Personaggi Starkiller: Dart Fener trovò il suo apprendista su Kashyyyk, rapendolo dopo averne ucciso il padre, anch'egli uno Jedi. Fener impiegò anni ad addestrare personalmente Galen nelle tecniche Sith, con prove fisiche al limite della tortura e incoraggiandolo ad abbandonarsi all'odio e alle altre passioni. Notando i suoi progressi nelle vie della Forza, Fener iniziò a mettere alla prova l'apprendista assegnandogli missioni segrete contro i suoi nemici giurati, dandogli il nome in codice Starkiller. Dopo aver completato tutte queste prove, il Signore Oscuro gli diede un nuovo incarico: dare la caccia agli ultimi Jedi della galassia. Dart Fener: Anakin Skywalker, antagonista principale della saga cinematografica era destinato a essere il Prescelto (il Jedi che avrebbe dovuto sconfiggere tutti i Sith e liberare la Galassia da essi). All'inizio di Episodio III ebbe degli incubi sulla moglie Padmé: la vedeva morire durante il parto di suo figlio. Palpatine gli fece credere di essere il solo che poteva aiutarlo. Quando Mace Windu cercò di sconfiggere Darth Sidious Anakin gli tagliò la mano e Windu volò giù dalla vetrata infranta. Sidious lo nominò Dart Fener e il suo primo compito fu quello di annientare tutti i Jedi, compreso Obi-Wan. Su Mustafar, Padmé cercò di farlo ragionare ma Anakin non volle, e la strozzò con la Forza facendola svenire. Su Mustafar ci fu l'ultimo scontro tra Obi-Wan e il suo ex-apprendista. Ma alla fine Obi- Wan lo fece cadere in un fiume di lava e si bruciò. Venne ritrovato dall'Imperatore e portato nel laboratorio scientifico imperiale, dove le sue parti mancanti come braccia e piedi vennero lentamente ricostruite artificialmente, fu dotato di un'armatura, respiratore artificiale e maschera neri. Quando seppe che Padmé era morta, fece a pezzi tutti i droidi presenti e gettò un urlo disperato; da allora vaga per la galassia alla ricerca degli ultimi Jedi sopravvissuti, in particolar modo del suo ex maestro e amico Obi Wan, per potersi vendicare. Palpatine: Darth Sidious fu nominato Cancelliere già nell'Episodio I, con il nome Palpatine. In questo arco di tempo soggiogò tutta la galassia in suo favore e avvicinò Anakin al lato oscuro. In pieno svolgimento delle Guerre dei Cloni Palpatine emanò l'ordine 66, e tutti i Jedi furono sorpresi e uccisi. Trasformando la Repubblica nel primo Impero Galattico, si autonominò suo Imperatore. Ora, insieme all'apprendista Dart Fener, uccide gli ultimi Jedi rimasti. Juno Eclipse: originaria di Corulag (un mondo del Nucleo) decise di frequentare l'Accademia Imperiale e unirsi all'Impero, per guadagnarsi la stima e il rispetto del padre. Studentessa modello e abile pilota, Juno svolse numerose missioni di combattimento nell'Orlo Esterno: i suoi successi e le sue imprese attirarono l'attenzione di Dart Fener che la scelse per guidare un bombardamento contro gli insorti di Gallos. Durante questo assalto devastante Juno si rese conto dell'impossibilità dei nativi di difendersi e dell'imminente massacro che si sarebbe provocato, ma nonostante cominciasse a nutrire dubbi sulla natura dell'Impero, obbedì ugualmente agli ordini per non compromettere la sua carriera. Il pilota fu ricompensata con un incarico speciale da parte del braccio destro dell'imperatore: avrebbe dovuto pilotare la nave di uno dei suoi agenti chiamato con il nome in codice Starkiller. Secondo Rahm Kota è stata lei la scintilla di luce a cui Galen si è aggrappato fino alla fine. PROXY: è un olodroide sperimentale che da molti anni accompagna l'apprendista e ne mette alla prova le abilità: infatti è stato programmato per ucciderlo, assumendo la forma e le abilità di vari nemici (tra cui i Jedi del passato). Su Corellia, si sacrificherà per salvare la vita di Galen. Generale Rahm Kota: prima di entrare a far parte dell'ordine Jedi, Kota si era già confrontato con la realtà della guerra, combattendo nella guerra civile che stava distruggendo il suo mondo natale. Quando la Repubblica invia il maestro Mace Windu a negoziare una soluzione pacifica tra le varie fazioni in lotta, Kota allora diciottenne, stringe una buona amicizia con lo Jedi e decide di seguirlo a Coruscant per essere addestrato nelle vie della Forza. Quando scoppiarono le Guerre dei Cloni, Kota non esitò a scendere in campo e partecipò a diverse battaglie fino a guadagnarsi il grado di generale. Kota aveva subito manifestato dubbi e perplessità sui cloni, non ritenendoli idonei a combattere e per questo motivo se ne sbarazzò sostituendoli con una milizia di soldati scelti. Quando Palpatine emanò l'ordine 66, nessun clone poteva uccidere Kota che riuscì così a salvarsi e a sparire insieme ai suoi uomini. Kota infine divenne un alleato di Bail Organa che gli forniva informazioni sugli obiettivi da colpire per cercare d'indebolire l'Impero.