Il film d'azione è un genere cinematografico in cui la trama viene sostanzialmente raccontata per mezzo di un certo numero di scene d'azione, durante le quali uno o più protagonisti si trovano a dover affrontare una serie di sfide che richiedono coraggio e prodezza fisica. Per questa ragione, tali film sono soliti includere scene di lotta, sparatorie, inseguimenti, esplosioni ed acrobazie di ogni genere. Spesso in questo tipo di pellicole lo sviluppo caratteriale dei personaggi viene ritenuto un elemento secondario, che finisce quindi per rimanere subordinato alla pura spettacolarità dell'azione. Il genere è poi strettamente connesso col thriller (per i ritmi frenetici) e con il cinema d'avventura (per le imprese eroiche), e talvolta può fare sfoggio di elaborate coreografie di combattimento ed effetti speciali.
I film di arti marziali e di spionaggio sono considerati un sottogenere di film d'azione per le loro analoghe caratteristiche.
Da notare che sebbene l'azione sia sempre stata uno degli elementi portanti di qualsiasi film, il cinema d'azione come genere a sé stante ha cominciato a delinearsi solo intorno all'inizio degli anni settanta. Nonostante i film d'azione abbiano dato prova di essere una sicura fonte di guadagno per gli studi cinematografici, ottenendo enorme successo al botteghino in numerose occasioni, nella storia soltanto pochi sono riusciti ad ottenere anche i consensi della critica.
Nell'ultimo decennio i film di supereroi, che possono essere considerati anche essi un sottogenere dei film d'azione per le loro analoghe caratteristiche, hanno rappresentato sicuramente il sottogenere cinematografico di maggiore successo in termini di pubblico, in particolare i film di supereroi della Marvel che hanno dato vita a un vero e proprio media franchise, il Marvel Cinematic Universe, considerato uno dei più grandi successi commerciali di sempre.
Caratteristiche In condizioni normali, i film di questo genere richiedono una notevole quantità di effetti speciali, oltre al lavoro di stuntmen ed acrobati professionisti, e tendono quindi ad essere particolarmente costosi. Per questo motivo, il genere è tipicamente associato alle grandi produzioni hollywoodiane. Tuttavia è sempre esistito anche un importante filone del cinema action ad Hong Kong, dove da oltre quarant'anni si sono realizzate centinaia di pellicole, per la maggior parte film polizieschi o di arti marziali.
Nell'ultimo decennio, molte delle migliori produzioni occidentali denotano una maggiore inclinazione verso una attenta resa delle scene di combattimento. Questa tendenza è stata appunto influenzata dal successo di massa del cinema di Hong Kong, sia in Asia che in occidente. Dunque si può tracciare una distinzione tra i film americani che si improntano verso le arti marziali, come Blade o Matrix, e quelli che invece si mantengono su altre convenzioni, come il più classico conflitto in armi da fuoco, anche se la maggior parte dei film impiega elementi di entrambi.
Un'altra caratteristica in forte crescita è la tendenza all'uso del blue screen e del motion capture, che permettono di realizzare intere sequenze mediante la computer grafica. Con queste tecniche gli attori possono girare le loro scene in un ambiente circoscritto ed assolutamente sicuro (riducendo contemporaneamente sia la pericolosità delle manovre acrobatiche che il costo per le scenografie), che verrà poi rimpiazzato da fondali animati al computer in post produzione. Queste tecnologie forniscono anche una nuova gamma di opzioni per i registi, che in questo modo ottengono la possibilità di scegliere inquadrature virtuali pressoché impossibili da replicare con le comuni macchine da presa.
La quasi totalità dei film d'azione è contraddistinta da una evidente assenza di realismo. I protagonisti dei film vengono sempre raffigurati come eroi indistruttibili, capaci di sopravvivere alle situazioni più estreme, senza subire gli effetti delle ferite, e senza riportarne alcuna conseguenza. Le armi ed i veicoli vengono invece estremizzati, con fucili e mitragliatrici che non esauriscono mai le pallottole, automobili e motociclette che continuano a muoversi anche se irrimediabilmente danneggiati, oppure che esplodono al minimo accenno di malfunzionamento.
Storia Hollywood Durante il 1920 e il 1930, ai tempi del cinema muto l'azione alla base dei film era del tipo cappa e spada nei film d'avventura, in cui Douglas Fairbanks e Errol Flynn si esercitavano in colpi di spada e in acrobazie sfruttando le loro doti atletiche. Nel 1940 e il 1950 il cinema "ha visto l'azione" in forma di guerra e di film western. Alfred Hitchcock quasi da solo ha inaugurato il genere di spionaggio col film Intrigo internazionale (1959). Questo film insieme a un'avventura di guerra chiamata I cannoni di Navarone ha ispirato i produttori Albert R. Broccoli e Harry Saltzman ad investire nello spionaggio basato sui romanzi di Ian Fleming. L'azione è dunque sempre stata un elemento alla base dei film; ma il film "d'azione" come un genere a sé stante cominciò a svilupparsi nel 1970. Il lungo successo della serie di James Bond nei film di spionaggio negli anni 1960 e 1970 ha introdotto tutti gli elementi dell'azione come la conosciamo al giorno d'oggi. I film di Bond di allora erano caratterizzati da tagli veloci, inseguimenti, botte e sequenze d'azione sempre più elaborate. Nel 1970 Bond ha visto la concorrenza con le storie poliziesche che hanno cominciato a fondersi con la nuova "azione" di stile. I primi film d'azione americani erano del genere poliziesco: Bullitt (1968), Il braccio violento della legge (1971) e Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! (1971). Questi film sono stati tra i primi a presentare le scene d'azione tramite gli inseguimenti in auto, ispirati alla serie dei film di James Bond. Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! (1971) può essere considerato "il primo film d'azione e vero archetipo" in quanto segnò la fine dell'azione sotto forma di epoche di film western, spionaggio e film di guerra, e la introdusse in un ambiente urbano che sarebbe diventata la norma degli anni a venire. Il 1970 ha visto l'introduzione del cinema delle arti marziali ad un pubblico occidentale, coi film di Bruce Lee e di Chuck Norris. Tuttavia, il genere d'azione non è diventato una forma dominante ad Hollywood fino al 1980, quando fu reso popolare da attori come Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Chuck Norris, Jean-Claude Van Damme e Mel Gibson.
Negli anni ottanta Stallone (che già era una star hollywoodiana) divenne un eroe d'azione molto popolare grazie ai film di Rambo. Il primo capitolo della saga, Rambo (1982), volle essere una forma di denuncia da parte dei reduci del Vietnam nei confronti della società americana. Il film oltre a rivelarsi un successo mondiale di pubblico ricevette delle critiche molto favorevoli (cosa piuttosto rara per un film d'azione); ed è Rambo 2 - La vendetta (1985), che è stato il film di maggior successo della serie, che ha reso il personaggio di Rambo un'icona culturale. Allo stesso modo Schwarzenegger (che già era noto a Hollywood per altre interpretazioni) divenne un'icona del cinema d'azione grazie alla saga di Terminator. Rambo e Terminator divennero due celebri personaggi della storia del cinema e contribuirono a lanciare Stallone e Schwarzy in una serie di film d'azione dal discreto successo e sono considerati le due icone più importanti del cinema d'azione degli anni ottanta e novanta.
Chuck Norris che aveva iniziato la carriera d'attore nei film di arti marziali negli anni settanta, con film come Massacro a San Francisco, Breaker! Breaker!, Hong Kong - Un posto per morire, Il distruttore, proseguì la carriera negli anni ottanta tramite film d'azione che seppur non particolarmente degni di lode riscossero uno straordinario successo dai fan del genere. Altra sua saga importante fu Rombo di tuono, una serie di tre film di genere azione/guerra che gli fece ottenere la fama internazionale. Il suo film più riuscito rimane senza alcun dubbio Delta Force (1986) in cui (già all'apice del successo mondiale grazie a Rombo di tuono), venne affiancato da Lee Marvin ed oltre allo stesso Marvin lavorò con altre stelle del cinema come Lee Van Cleef, Robert De Niro, Henry Silva e molti altri ancora. È senz'altro il più grande attore rappresentativo di questo genere.
Mel Gibson affiancato da Danny Glover ebbe una serie molto popolare con Arma letale a partire dal 1987.
Bruce Willis divenne un eroe d'azione popolare grazie alla saga di Die Hard. Tra l'altro il primo capitolo della saga, Trappola di cristallo (1988) giocò un ruolo di ispirazione nel corso del decennio successivo. Willis nel film interpretò la parte di un poliziotto che involontariamente venne coinvolto in un piano terroristico dove venivano tenuti degli ostaggi in un grattacielo. Il film stabilì così un modello per una moltitudine di imitatori, i quali utilizzarono la stessa formula (un gruppo di ostaggi all'interno di una costruzione e un eroe che combatte i sequestratori), ma in un ambiente diverso. Tra i film che si sono ispirati a Die Hard vi sono: Trappola in alto mare (1992), Speed 2 - Senza limiti (i terroristi assumono il controllo di una nave), Speed (1994) (ostaggi intrappolati su un autobus), Passenger 57 - Terrore ad alta quota (1992), Decisione critica (1996), Air Force One (1997) (gli ostaggi sono intrappolati su un aereo), Con Air (i criminali assumono il controllo di un aereo) (1997), The Rock (1996), Infiltrato speciale (2002) (i criminali assumono il controllo di una prigione), Trappola sulle Montagne Rocciose (1995), Derailed - Punto d'impatto (2002) (ostaggi intrappolati su un treno), A rischio della vita (i terroristi assumono il controllo di uno stadio di hockey sul ghiaccio).
Van Damme cominciò col genere delle arti marziali guadagnandosi la fama internazionale, più tardi prese parte anche a film d'azione ottenendo sempre un discreto successo, e data la sua popolarità in entrambi i generi, registi asiatici molto noti quali John Woo, Ringo Lam e Tsui Hark si appoggiarono a lui per sfondare a Hollywood. Raggiunse diversi successi ai box-office: Senza esclusione di colpi (1988), Kickboxer - Il nuovo guerriero (1989), Timecop - Indagine dal futuro (1994), e Maximum Risk (1996).
Steven Spielberg e George Lucas ispirandosi al personaggio di James Bond, crearono e portarono sul grande schermo il personaggio di Indiana Jones, interpretato da Harrison Ford a partire da I predatori dell'arca perduta (1981), seguirono Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), Indiana Jones e l'ultima crociata (1989), Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008); anche se si tratta per lo più di film di avventura con elementi d'azione.
Da notare che i film d'azione non ebbero tanto successo come genere a sé, ma più con la fusione con altri generi, come gli stessi Rambo ,Terminator e Arma letale per esempio erano rispettivamente del genere azione-drammatico, azione-fantascienza e azione poliziesco. Non c'è quindi da stupirsi che alla fine degli anni ottanta e durante gli anni novanta si ebbero diversi generi ibridi: azione-guerra (come Rombo di tuono e Delta Force); azione-fantascienza (come RoboCop e Demolition Man); azione-avventura (film di Indiana Jones, Rambo 2 - La vendetta, Rambo III e Cliffhanger - L'ultima sfida); azione-poliziesco (come Cobra e Il codice del silenzio); e anche horror-azione (come Aliens - Scontro finale e Predator).
Il 1990 è stato il periodo dell'introduzione della tecnologia CGI. Nel 2000 c'è invece l'introduzione della parte dell'eroe femminile, (che fino ad allora era quasi sempre stata maschile) con le attrici asiatiche nonché artiste marziali Michelle Yeoh, Lucy Liu, e il capolavoro di Quentin Tarantino Kill Bill.