L'antisemitismo di cui fu vittima e i suoi studi sul vaccino contro il tifo esantematico lo portarono a scontrarsi con il regime nazista, come discusso nei paragrafi successivi.
Biografia Giovinezza e vita familiare Ludwik Fleck nacque a Leopoli l'11 luglio 1896 da una famiglia ebrea. Suo padre, Maurycy, era un artigiano di tendenze socialiste titolare di un'impresa di decorazioni. Ludwik e le sue due sorelle studiarono in licei polacchi nella speranza che ciò offrisse loro una possibilità di accesso alla buona società..Nel 1914 Fleck si iscrisse all'Università di Leopoli alla Facoltà di Medicina, ma dovette interrompere gli studi poiché fu arruolato dal corpo medico dell'Impero austro-ungarico. Quando fece ritorno a Leopoli riprese i suoi studi e riuscì a laurearsi nel 1922..
Attività e incarichi Dal 1921 al 1923 lavorò nel laboratorio di Rudolf Weigl, mettendo a punto un metodo di diagnosi del tifo esantematico, che consisteva nell'iniettare sottopelle una sospensione diluita di antigeni del tifo, che Fleck chiamò "reazione all'esantina"..
Nel 1923 fu assunto da Jan Lenartowicz, in qualità di batteriologo, presso il Dipartimento di Malattie Dermatologiche e Veneree dell'Ospedale Generale di Leopoli. Nello stesso anno sposò Ernestyna Waldman, un tecnico di laboratorio figlia di un ricco mercante di Stryj.
.
Nel 1927 Fleck vinse una borsa di studio di sei settimane presso l'Istituto Statale di Sieroterapia di Vienna. Al termine di questo periodo, intraprese un viaggio per ampliare i propri orizzonti intellettuali riguardo all'Europa Occidentale, assistendo a lezioni di Sigmund Freud a Vienna e di Henri Bergson a Parigi. Al suo ritorno a Leopoli assunse la direzione del laboratorio batteriologico dell'Ospedale della Sicurezza Sociale.
. Dal suo mentore, il pediatra Franciszek Groër, acquisì l'interesse nei confronti della filosofia e della scienza. I primi lavori di Fleck in questo campo trassero spunto dal lavoro di Weigl, il quale riuscì ad ottenere ottimi risultati nel suo laboratorio nonostante all'epoca vi fossero scarse conoscenze sul tifo..Verso la fine del 1927, Fleck presentò il suo primo contributo filosofico, ″Alcune caratteristiche specifiche del modo di pensare in medicina″, dinanzi alla società di Storia della Medicina di Leopoli..
Nel 1935 l'Ospedale della Sicurezza Sociale licenziò Fleck, sulla base di una nuova legge che destituiva gli ebrei dagli incarichi dirigenziali statali. In 15 anni di carriera Fleck era stato escluso prima dall'università e poi da qualunque impiego pubblico.Egli aderì ad un movimento anti-fascista di Leopoli e, nonostante l'ostracismo, la seconda parte degli anni 1930 si rivelò essere periodo fruttuoso per Fleck. Infatti, le sue conferenze di Biologia e Filosofia, tenute dinanzi alla Società di Storia di Leopoli e alla Società Medica Ebraica, furono frequentate e apprezzate.
. Il suo laboratorio privato, la sua principale fonte di reddito, risentì relativamente poco del clima politico ostile, dal momento che i medici, ariani o ebrei che fossero, continuavano ad aver bisogno di un supporto diagnostico ed infatti il lavoro di Fleck era tenuto in grande considerazione..
Occupazione nazista e vita nei campi di concentramento Nel corso del primo anno dell'occupazione nazista della Polonia, iniziata nel 1939, Fleck diresse il laboratorio batteriologico dell'Ospedale di Kuszewicz.. Bruno Weber, nuovo direttore del laboratorio batteriologico di Auschwitz, offrì a Fleck una posizione di rilievo nel campo di concentramento, ponendolo a capo della produzione del vaccino anti-tifo. Tale privilegio, nonostante le sue origine ebraiche, gli fu concesso per merito delle sue competenze in ambito vaccinologico. Fleck accettò, a patto che suo figlio, sua moglie e i suoi stretti collaboratori rimanessero con lui.. Egli, dunque, e i membri del suo gruppo furono registrati ad Auschwitz la notte del 7 febbraio del 1943.. In questo periodo, sia Ludwik che suo figlio si ammalarono di tifo ma, fortunatamente, i loro casi furono lievi, una circostanza che Fleck attribuì all'effetto protettivo del suo vaccino, sebbene sembri ipotizzabile che l'esposizione per anni ai germi del tifo lo avesse almeno in parte immunizzato.. Dopo due mesi dal loro arrivo, Weber inaugurò la propria stazione di ricerca, nota come Istituto di Igiene, di cui Fleck divenne responsabile del laboratorio di Sierologia..In questo periodo Fleck fu testimone di atti crudeli perpetrati ai danni di vari internati nel campo. Tra questi, l'iniezione nelle donne di sangue di un gruppo sanguigno incompatibile, che procuravano loro dolori terribili, shock, blocco renale e morte.. Fleck fece inoltre amicizia con Adelaide Hautval che era lì in qualità di donna medico. Quando ella gli portava dei campioni sperimentali, ogni volta che il campione di un paziente risultava positivo al tifo o alla difterite, egli stilava un referto ambiguo, ovvero, falsificava i risultati ufficiali che avrebbero potuto condurre a morte quasi certa.. Nel dicembre 1943 il laboratorio dell'Istituto d'Igiene a Buchenwald, diretto da Erwin Ding, incontrava delle difficoltà a realizzare un vaccino anti-tifo. Il medico chiese ausilio di Fleck, che partì verso la fine del mese separandosi così dalla moglie e dal figlio..Al termine della guerra Ludwik, dopo aver trascorso un mese nell'infermeria di Buchenwald e diverse settimane in un ospedale, fu liberato dagli americani insieme agli altri prigionieri..
Dopoguerra e ultimi anni Alla fine della guerra, Fleck e la moglie andarono ad abitare a Lublino, una città della Polonia centrale, poiché la loro casa a Leopoli era stata occupata da soldati russi. Qui Ludwik Hirszseld era stato nominato direttore del Dipartimento di Microbiologia Medica della neonata Università Marie Curie, ma, dopo aver aiutato Fleck ad ottenere la sua abilitazione, quest'ultimo ne prese il posto.. Poco dopo la moglie ed il figlio si trasferirono in Israele, mentre Fleck rimase a Lublino fino al 1952, quando fu chiamato a Varsavia dal suo vecchio mentore Groër che gli affidò la direzione del laboratorio batteriologico presso l'Ospedale della Madre e del Bambino. Dopo aver avuto un infarto durante un viaggio in Brasile nel 1956, disse agli amici che non gli sarebbe rimasto più molto da vivere e che avrebbe avuto bisogno di ricongiungersi con la famiglia; per questo motivo, nel 1957 partì alla volta d'Israele.. Trovò lavoro presso il nuovo laboratorio batteriologico statale di Ness Ziona. In questo periodo contribuì ad organizzare una campagna contro i focolai di leptospirosi, una patologia batterica rara, ma molto grave che metteva in serio pericolo interi allevamenti di polli..Nel 1961, poco dopo aver ricevuto un risarcimento di diverse migliaia di dollari per le sofferenze subite ad opera dei nazisti, Fleck ebbe il suo secondo infarto mentre era in cura per un linfoma maligno e morì il 5 luglio in ospedale..
L'epistemologia di Ludwik Fleck La sua unica opera epistemologica è una monografia intitolata Genesi e sviluppo di un fatto scientifico (1935) anche se scrisse alcuni altri articoli di argomento filosofico prima e dopo il suo unico libro. Le sue teorie rimasero praticamente sconosciute, almeno finché non furono in parte riscoperte (nonché adottate e adattate) dal famoso filosofo della scienza statunitense Thomas Kuhn, autore di La struttura delle rivoluzioni scientifiche (1962).. È considerato un precursore nell'ambito della sociologia della scienza, avendo sviluppato una dottrina che egli stesso definì "teoria comparata della conoscenza" o "epistemologia comparata" (vergleichende Erkenntnistheorie), fondata su due concetti dal carattere spiccatamente sociale: lo "stile di pensiero" (Denkstil) (SDP) e il "collettivo di pensiero" (Denkkollektiv) (CDP). Nella sua opera Fleck studia l'evoluzione di un concetto, quello della malattia "sifilide", mostrando come esso si è modificato nel tempo. La sifilide, infatti è una entità clinica che viene definita nel corso dei secoli essenzialmente come una individualità clinica differente: mistico etica, empirico-terapeutica, patogenetica, eziologica. Nel XVI secolo, infatti, tale malattia venne inizialmente identificata attraverso il concetto di «malattia venerea» (caratterizzata dal contagio sessuale e indistinta da altre malattie quali la blenorragia ecc.) (individualità mistico-etica), successivamente in base alla (relativa) efficacia terapeutica dei farmaci a base di mercurio (empirico-terapeutica); nel XIX secolo fu in auge l'idea che la sifilide dipendesse da una alterazione del sangue, il «sangue sifilitico» (una corruptio sanguinis) (patogena), fino alla concezione attuale (del tempo di Fleck), caratterizzata dall'eziologia batterica (eziologica) e dalla possibilità di diagnosticare l'infezione grazie alla reazione sierologica di Wassermann. Ogni modalità descrittiva tuttavia modificava i confini della malattia, includendo forme morbose ed escludendone altre. Non è possibile pertanto descrivere l'evoluzione delle descrizioni della sifilide in modo continuo.
Va quindi completamente rivista la concezione di "fatto": "Cos'è un fatto? Si è soliti contrapporre il fatto alla teoria in mutamento e si è soliti contrapporlo come qualcosa di saldo, di duraturo, di indipendente dalle concezioni soggettive dello scienziato. (...) Noi non avvertiamo più la presenza di una nostra attività in questo atto conoscitivo e sentiamo solo la nostra completa passività dinanzi a un potere che non dipende da noi, e al quale diamo il nome di 'esistenza' o di 'realtà'. La teoria comparata della conoscenza non può considerare il conoscere come un duplice rapporto fra soggetto e oggetto, fra il soggetto conoscente e l'oggetto di conoscenza. Il patrimonio esistente di sapere deve essere, come fattore fondamentale di ogni nuova conoscenza, il terzo termine del rapporto"..
Stile di pensiero La conoscenza per Fleck quindi non è determinata da un rapporto diretto fra un soggetto che osserva e un oggetto osservato, ma è mediata da un'altra struttura, che è lo SDP. Esso è la sola modalità attraverso la quale gli individui sono in grado di pensare e che permette di osservare "fatti scientifici". L'idea che l'uomo non pensi ma lo faccia la sua comunità sociale è in realtà di origine sociologica, ad opera di autori quali Durkheim e Lévy-Bruhl esplicitamente citati dal filosofo polacco. Durkheim attraverso l'idea di "coscienza collettiva" e poi di "rappresentazioni collettive" interpretava tutte le grandi manifestazioni sociali quali la religione, la morale, il diritto. Fleck utilizza tuttavia questo modello interpretativo, che era limitato ai fatti sociali, per interpretare la scienza, cosa insolita all'epoca. Lo SDP è definito come un "modo orientato di percepire con la relativa elaborazione concettuale e fattuale dell'oggetto da percepire".: è lo sfondo ineliminabile che permette la conoscenza. Si tratta di un sistema di opinioni in sé compiuto e chiuso» che "stabilisce ciò che non può essere pensato diversamente". Per Fleck lo SDP è un insieme composito in cui, come si è visto per la sifilide, ci sono non solo teorie scientifiche ma anche concezioni etico-religiose (il contagio venereo e il suo significato punitivo), tecniche strumentali (ad es. i vari modi di eseguire le reazioni diagnostiche), modelli ecc. Esso "funziona compiutamente come una matrice di significati" e "governa l'apprendimento e suggerisce modi concreti di operare e condurre la ricerca giungendo a mostrare nel suo sviluppo, una assoluta pervasività.(…) Pervasivo e prescrittivo, lo stile di pensiero è anche intollerante. Esso definisce, contestualizzandola, la verità"..
Lo SDP "struttura un campo del sapere, suggerendo progressivamente osservazioni pertinenti, interpretazioni, teorie, criteri sperimentali e metodologici vincolanti [… e] suggerisc[e] olisticamente tanto Gestalten significative che zone d'ombra costituite da inerzie cognitive e tendenza alla routine".