Phoenix Gold, il cui nome esteso è Phoenix Gold International, Inc, è un'azienda statunitense con sede a Portland e nata nel 1991 in Oregon, specializzata nella realizzazione di apparecchiature audio e video hi-end per casa e per auto, sistemi home-theater, e accessori audio. La compagnia vende i propri prodotti sotto i marchi Phoenix Gold, Carver Professional, e Audiosource.
Storia Fondata in origine nel 1985 in Oregon, la Phoenix Gold si occupava della commercializzazione di un solo prodotto: accessori e cavi audio di alta qualità. Attualmente la compagnia possiede tre linee separate di prodotti ovvero:
Accessori Elettroniche Altoparlanti
Dal 1990 commercializza anche:
Amplificatori di potenza Equalizzatori Crossover Stadi di linea
e dal 1994:
Altoparlanti tweeter midrange altoparlanti per medio-bassi subwoofer
Dal 1995 la Phoenix Gold espande la propria linea di prodotti acquisendo la Carver Corporation (legalmente registrata come Carver Professional) ovvero un'azienda specializzata nel progetto, costruzione, diffusione e vendita di amplificatori ed accessori audio professionali.
Nel dicembre del 2000 viene ad aggiungersi la Audiosource che, specializzata in sistemi di diffusione domestica compatti e non, e all'esperienza in ambito home-theater, aggiunge ulteriore canali distributivi alla Phoenix Gold.
Dal gennaio del 2004 la Phoenix Gold ha annunciato l'acquisizione della Carver Corporation e del nome stesso Carver, promettendo ulteriori sviluppi futuri nell'audio professionale e non solo.
I prodotti Sommario dei prodotti La Phoenix Gold produce: Accessori speciali Amplificatori Box per subwoofers Condensatori Cavi di alimentazione Cavi di segnale Connessioni Controlli Remoti Crossover attivi Disgiuntori Distributori Equalizzatori Fusibili Kit e sistemi Materiali smorzanti Moquette Morsetti Portafusibili Preamplificatori Processori Similpelle Strumenti di misura Subwoofer singoli Tele acustiche Terminali Woofer e altoparlanti in genere
I modelli e le potenze La serie MS La fama della Phoenix Gold è storicamente dovuta ai modelli della famosa serie MS, il cui significato identifica il termine "Mobile Series". La serie MS è stata prodotta dal 1991 e il 1995.
La serie MS è presente attualmente nel mercato dell'usato con quotazioni notevoli, che stanno ad indicare una affidabilità ed una qualità ancor oggi invidiata da molti apparecchi moderni e costosi. Le tecnologie applicate alla serie MS si riconoscono dal colore esterno dello chassis, grigio sulla prima serie, bianco nelle serie seguenti. La serie grigia, pur essendo più vecchia, è invece la più ricercata, grazie ad una scelta particolarmente curata dei componenti passivi ed una selezione mirata dei componenti attivi. Il modello MS 1000 è formato da due MS 2250 collegati sotto un unico dissipatore e chassis.
Potenza su 4 ohm Potenza su 2 ohm Potenza a ponte MS 250 50/50 90 180 MS 275 75/95 125 280 MS 2125 125/160 255 510 MS 2250 250/340 520 1050 MS 1000 4ch 250/340 x 4ch 520 x 4ch 1050 x 2ch
La serie MPS La MPS, letteralmente Mobile Professional Series rappresenta la naturale evoluzione della MS in termini di impedenza di carico più che di potenza. La MPS infatti, mantenendo configurazioni circuitali simili alla precedente MS, consente di spingersi bel sotto i 4 ohm di impedenza minima, arrivando a 2, 1, e addirittura mezzo ohm. Questa serie è stata soprannominata anche "imbrogliona" (cheater) in quanto di potenza relativamente ridotta, e quindi utilizzabile su categorie basse nelle gare IASCA o USAC, ma capaci di fornire su carichi molto ostici potenze enormemente maggiori di qualunque concorrente di pari potenza dichiarata. La potenza è espressa in Watt RMS. La prima colonna esprime due valori, il primo con alimentazione a 12 volt, il secondo con 14.4 volt.
Potenza su 4 ohm Potenza su 2 ohm Potenza a ponte MPS 2220 22 44 120 MPS 2240 24/36 65 288 MPS 2500 50/80 125 510
La serie MQ Serie ridotta studiata partendo dai migliori componenti all'epoca disponibili. Potenza su 4 ohm Potenza su 2 ohm Potenza a ponte MQ 430 30/50 90 100
Dati tecnici comuni Le dimensioni sono in cm. Risposta in frequenza +/-1 dB from 20 Hz to 20 kHz Rapporto segnale/rumore >100 dB Sensibilità di ingresso 200 millivolts to 2 volts Impedenza di ingresso >30k ohm Tensioni di ingresso 10.5 volts to 15.0 volts Corrente a riposo tipica 3 A Impedenza minima serie MS 2 ohm bridged/1ohm stereo Impedenza minima serie MPS 1 ohm bridged/ .5 ohm stereo Dimensioni: MS250, MS275, MPS 2220, MPS2240 21.59 La x 30.0 Pr x 6.1 Al Dimensioni: MS2125, MPS2500 43.1 La x 30.0 Pr x 6.1 Al Dimensioni MS2250 64.8 La x 30.0 Pr x 8.5 Al Dimensioni MS1000 89.5 La x 30.0 Pr x 8.5 Al Dimensioni: MQ430 30.0 La x 28.0 Pr x 6.1 Al
La Serie RSD Si compone di amplificatori monofonici, 2 canali stereo, e 4 canali. Il nome deriva da "Radial" Sd. La potenza è espressa in Watt per canale e la misura è fatta alla frequenza di 1 kHz e 1% di distorsione nominale. Monofonici Potenza su 4 ohm Potenza su 2 ohm RSd300.1 200 310 RSd600.1 425 650 RSd1200.1 775 1200
2 Canali Potenza su 4 ohm Potenza su 2 ohm RSd250.2 87 130
4 Canali Potenza su 4 ohm Potenza su 2 ohm RSd300.4 53 80 RSd500.4 85 135
La serie Xenon Questa serie, che conta ben presto 6 nuovi modelli ed alcune varianti, si caratterizza per l'utilizzo massiccio di componenti smd, che conferiscono allo stampato un'aria di modernità ma anche di fragilità. A conti fatti, invece, la serie Xenon riscuoterà un discreto successo, soprattutto tra gli appassionati entry-level.
Potenza su 4 ohm stereo Potenza su 4 ohm a ponte Dimensioni X 100.2 2x100 1x200 35.6 cm x 26.9 cm x 6.4 cm X 100.4 4x100 2x200 - X 200.2 2x200 1x400 39.4 cm x 26.9 cm x 6.4 cm X 200.4 4x200 2x400 55.9 cm x 26.9 cm x 6.4 cm X 600.1 1x600 - 46.4 cm x 26.9 cm x 6.4 cm X 1200.1 1x1200 - 55.9 cm x 26.9 cm x 6.4 cm
MS, Master e Slave MS ha una corrispondenza anche con le iniziali dei termini inglesi master e slave, ovvero una modalità di funzionamento consentita proprio da questa serie di apparecchi (vedi MS, Master e Slave). I primi amplificatori delle serie MS possiedono due jack femmina di ingresso da 3.5 mm, recanti la serigrafia Master e Slave, che consentono la creazione di un collegamento, in gergo link, tra un amplificatore principale, detto "master", e tutti i secondari, detti "slave". Per capirne l'utilità, bisogna conoscere la modalità di funzionamento di un alimentatore switching, dove un segnale impulsivo comanda i Mosfet che commutano l'alimentazione a 12 volt, che può venir immessa su un trasformatore ad alta frequenza. La macchina master genera detto clock e lo propaga a tutte le altre slave tramite un jack di collegamento e un semplice cavo. Le macchine slave possono bypassare il clock interno e predisporsi alla sincronizzazione con clock esterno.
Nel cablaggio di più amplificatori nella stessa auto, un clock unico per tutti gli amplificatori consente la cancellazione di ogni rumore e disturbo nella banda audio e in quella radiofonica AM. Nonostante fosse stata concettualmente introdotta per evitare problemi durante la fase di installazione, la tecnologia Master-slave risultò piuttosto pericolosa. Infatti un semplice collegamento errato poteva portare alla rottura dell'alimentatore di una o più macchine. Ecco il motivo per cui determinati apparecchi della serie MS ne sono sprovvisti.
Per il collegamento di Master e Slave è necessario configurare in modo opportuno degli appositi switch.
Il Mistero degli switch In una pagina FAQ ormai scomparsa da internet, ospitata nel vecchio sito dell'azienda, veniva spiegato il significato degli switch posizionati sul circuito stampato dei primi amplificatori della serie MS.
Lo switch rosso/giallo Questo interruttore a due posizioni, al centro del circuito stampato, riportava il disegno di un punto rosso da un lato, e di un punto giallo dall'altro. In posizione "rosso" l'alimentatore veniva abilitato ad erogare una corrente notevolmente maggiore del normale, senza che intervenisse immediatamente la protezione in corrente. Questa configurazione venne molto usata per spingere l'amplificatore a sopportare impedenze di uscita attorno ai 2 ohm. Questa possibilità si figurava come l'alternativa all'installazione di una ventola di raffreddamento, consentendo all'alimentatore di lavorare con più regolarità e con dissipazione inferiore. All'uscita di fabbrica l'interruttore si trova in posizione "giallo".
Lo switch blu Questo interruttore comanda il funzionamento in master o slave dell'apparecchio. Su uno dei lati dell'interruttore è presente un punto blu, dove è posizionato all'uscita di fabbrica. Tale situazione iniziale preconfigura l'amplificatore a lavorare come slave. Disponendo una configurazione a più amplificatori questo switch va impostato a seconda della funzione che ricoprirà l'apparecchio.
Collegamenti esterni
Categoria:Costruttori di accessori musicali statunitensi