Camerino è un comune italiano di abitanti della provincia di Macerata, nelle Marche. È noto soprattutto per la presenza dell'università omonima fondata in età medievale.
Geografia fisica Territorio
La cittadina di Camerino è situata tra le valli del Chienti e del Potenza, in una suggestiva posizione su di un colle al centro della zona montana della provincia di Macerata, chiusa a sud dal massiccio dei Monti Sibillini e a nord dal Monte San Vicino. Il territorio è caratterizzato per la maggior parte da un paesaggio collinare, con una gradevole alternanza di campi coltivati, piccoli boschi e querce secolari.
Clima
Camerino, data l'altitudine (661 m s.l.m.) e la posizione, risente di un clima continentale umido, tipicamente sub-appenninico. Le precipitazioni annue ammontano a 1042 mm, con massimi tra l'autunno e la primavera. La sua esposizione a est-nord-est, solo parzialmente limitata dalle montagne che la separano dalla costa, fa sì che d'inverno venga interessata da nevicate frequenti e spesso molto abbondanti. Le estati sono calde, ma mitigate nei valori minimi e raramente afose. Molti i temporali pomeridiano-serali. La temperatura media di gennaio si aggira sui +2 °C e quella di luglio sui +22 °C.
Storia
Simboli
Lo stemma e il gonfalone della Città di Camerino sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 28 luglio 2005.
Le tre casette stilizzate ricordano la suddivisione in terzieri della città.
Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di rosso.
Onorificenze La città di Camerino è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Architetture religiose urbane Cattedrale di Camerino e duomo della città, opera di Andrea Vici e Clemente Folchi, è stato ricostruito nel primo Ottocento sul luogo dove sorgeva la Cattedrale romanico-gotica distrutta dal terremoto del 1799. Basilica di San Venanzio. Di notevole rilievo artistico è anche la chiesa patronale di San Venanzio, pregevole testimonianza di architettura tardo-gotica di cui si fanno ammirare le parti preservate dal terremoto del 1799 e dal rifacimento ottocentesco ad opera dell'architetto modenese Luigi Poletti, come la facciata e il campanile: soprattutto i particolari scultorei della prima (portale, rosone, lunetta - contenente Madonna col Bambino - due leoni su mensola) sono squisiti esempi di gotico fiorito. L'interno conserva una pala di Venanzio da Camerino e Piergentile da Matelica con la Sant’Anna Metterza tra san Gioacchino e san Giuseppe. La tavola, commissionata dal duca Giovanni Maria da Varano e dipinta nel 1518 per il Tempio della Santissima Annunziata, mostra una moderna, prospettica ambientazione architettonica della scena sacra ispirati agli esempi marchigiani di Marco Palmezzano e di Antonio Solario, in contrasto con il nostalgico ed un po' arcaico uso dell'oro per le vesti dei protagonisti, ispirato anche alla capacità di resa materica del Signorelli.Alessandro Delpriori, Lorenzo di Giovanni de carris, detto il Giuda. Un pittore del cinquecento nelle marche, in Lorenzo de Carris e i pittori eccentrici nelle Marche del primo Cinquecento, a cura di Alessandro Delpriori, catalogo di mostra, Perugia, 2016, pag. 28. Nella cripta si trova la gotica Arca di San Venanzio. Nel novembre del 1950 papa Pio XII l'ha elevata alla dignità di basilica minore. Ex complesso conventuale di San Francesco (Camerino) . Dell'originaria chiesa romanico-gotica di San Francesco (XIII secolo), nonostante le mortificazioni dell'epoca barocca, si conserva l'alta abside poligonale con finestre tribolate, parti del portale e affreschi del primo Quattrocento. La chiesa sconsacrata è di proprietà comunale ed in passato ha ospitato la pinacoteca civica, mentre l'attiguo ex convento, di proprietà demaniale, è stato utilizzato a partire dalla fine del XIX secolo come caserma e poi come carcere. Chiesa di San Filippo, ed Ex Convento. La chiesa di recente restaurata, fu costruita ad opera dei oratoriani nel 1733. L'interno in stile barocco è tagliato da due cappelle laterali e si conclude con il solenne altare maggiore. Nella cappella laterale dx adorna di stucchi è conservata la pala d'altare Apparizione della Vergine a San Filippo Neri di Giambattista Tiepolo, unica opera del pittore veneto presente nel Centro-Italia, riportata nel luogo originario dal Palazzo Vescovile dopo la riapertura del luogo di culto seguita ai restauri post sisma del 1997. Il convento dopo la demanializzazione è diventato sede di istituti scolastici e poi universitari. Chiesa di San Giacomo. Chiesa di Santa Maria in Via (XVII secolo), luogo di grande culto alla Madre Celeste ivi rappresentata da un'interessante icona (Madonna col Bambino, attribuita al Maestro di Camerino), che la leggenda vuole portata da crociati camerinensi, di ritorno da Smirne. Gravemente lesionata dal sisma del 1997, la chiesa, a pianta ellittica, dopo un lungo restauro era stata riaperta al pubblico nel novembre del 2006. Chiesa di Santa Maria Maria dei Servi ed Ex Convento. L'Ex convento di San Domenico (Camerino), comprendente la chiesa di San Domenico (ora aula Carlo Crivelli), la chiesa di San Sebastiano (ora aula San Sebastiano) e il chiostro medievale, è un grande complesso completamente restaurato, sviluppatosi tra il 1250 e il 1500. Ospita la Pinacoteca e Museo civici, il Museo delle Scienze e l'Aula Magna di Unicam. Nella pinacoteca sono conservati numerosi affreschi e tavole dei più significativi esponenti della Scuola Pittorica Camerte: Arcangelo di Cola (inizi XV secolo), Girolamo di Giovanni e Giovanni Angelo d'Antonio (metà XV secolo) i cui dipinti a tempera su affresco (Edicola Malvezzi), su tavola (Annunciazione e Deposizione, Madonna in Trono col Bambino) e su tela (Madonna della Misericordia), sono tra le se opere più elevate ed interessanti, anche per l'evoluzione stilistica, sempre più vicina al mondo di Piero della Francesca. Il Museo raccoglie reperti archeologici del territorio dal paleolitico all'età moderna, collezioni numismatiche e una ricca riproduzione di epigrafi romane. È stata sede di alcune mostre sugli artisti rinascimentali che hanno attratto visitatori da tutta Italia ("Il Quattrocento a Camerino" nel 2002 e "Rinascimento scolpito" nel 2006). Tempio della Santissima Annunziata, opera di Rocco da Vicenza, fu costruito fra il 1493 ed il 1508 per volere di Giulio Cesare Varano al posto di una chiesetta più antica, Santa Maria dei Vignali. Monastero delle Carmelitane, progettato da Alberto Liberti nel 1965, ha quattro piani compreso il seminterrato e, ad angolo, sul piano antistante, la piccola chiesa. Fondate nel 1650 della Serva di Dio suor Eufemia Serarcangeli da Colle di Sentino.http://www.carmelitanecamerino.it/la-serva-di-dio-suor-eufemia-serarcangeli Monastero di Santa Chiara fu acquistato nel 1483 da Giulio Cesare Varano che lo restaurò per la figlia Santa Camilla Battista. Ex complesso conventuale di Santa Caterina (Camerino), composto dal convento e dall'ex chiesa di Santa Caterina, attualmente sconsacrata. La chiesa venne costruita a partire dal 1618 su iniziativa della suora domenicana Giulia Piccolomini Cicarelli, per completare il monastero da lei fondato nel 1608, oggi fa parte dell'Archivio di Stato di Camerino, del quale è auditorium e sala mostre. L'interno della chiesa è decorato da stucchi e da decorazioni pittoriche, con stupende cantorie corredate di balaustre in legno dorato. L'Ex convento invece ospita dipartimenti della locale università oltre che parte dell'Archivio di Stato. Ex Chiesa di San Carlo e Ospizio. La Chiesa di San Carlo, con splendido interno barocco e cantoria con organo venne danneggiata dal crollo del sovrastante campanile durante il terremoto del 1997. L'edificio ingloba nella muratura perimetrale elementi architettonici preesistenti di origine tre-quattrocentesca, la chiesa di S. Carlo è stata sconsacrata nel XX secolo ed utilizzata in passato dall'Istituto Tecnico Antinori, trasferitosi nell'attiguo ex-ospizio come sede fino al 1997, quale palestra scolastica. Dal 2015 il complesso è stato la sede del Palazzo della Musica e dell' Istituto musicale Nello Biondi. Oratorio di San Giovanni in Peschieria, ubicato dietro San Filippo, restaurato dopo il sisma del 1997 con la rimozione della torre piezometrica ospitata fino ad allora per qualche decennio al suo interno di vaga ispirazione borrominiana.
Architetture religiose extraurbane Chiesa della Madonna delle Carceri, situata fuori Porta Boncompagni, nella "contrata carcerum" dove si trovava un'immagine mariana molto venerata per la guarigione miracolosa di uno storpio avvenuta nel 1581. A seguito di essa, il vescovo Gerolamo Bovio decise di costruire una chiesa che la custodisse, su disegno di Ottavio Mascherino, che realizzò un edificio a pianta centrale, frequente per i santuari mariani, coperto con un tetto forse a sostituzione di una cupola non costruita, e dotato di un portico su pilastri su una scalinata.Matteo Josè Togni, Camerino, chiesa di Santa Maria delle Carceri, in Capriccio e Natura. Arte nelle Marche del secondo Cinquecento. Percorsi di rinascita., catalogo di Mostra, Macerata, 2017, pagg. 229 - 230. Convento dei padri Cappuccini (Camerino). Sito in località Renacavata, il convento rappresenta la culla dei frati Cappuccini; fu infatti qui che il famoso ordine monastico ebbe origine. La costruzione del convento fu autorizzata, tramite bolla del 3 luglio 1528, da Papa Clemente VII per intercessione di sua nipote Caterina Cybo Varano, rimasta colpita dallo spirito di sacrificio dimostrato dai francescani Ludovico e Raffaele Tanaglia nel curare gli appestati dell'epidemia del 1527. Il convento dopo la sua ultimazione (1531), non ha mai smesso, ad eccezione del periodo napoleonico, di ospitare i componenti dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. All'interno della chiesetta annessa al convento si registra la presenza di due interessanti opere: una grande maiolica raffigurante la Vergine col Bambino e i santi Francesco e Agnese, la cui paternità è contesa tra fra' Mattia della Robbia e Santi Buglioni (1494 – 1575), e un tabernacolo ligneo datato 1686, che viene attribuito a frate Liberato da Macerata. Le mura del convento ospitano il Museo storico dei Cappuccini, dov'è possibile ammirare vari oggetti provenienti da tutta la regione e legati alla vita dei Francescani.
Architetture civili Palazzo Ducale, (ora sede dell'Università degli Studi di Camerino, Facoltà di Giurisprudenza) è stato completato nel secondo Quattrocento da Giulio Cesare da Varano con il grande quadriportico in limpida architettura rinascimentale. Palazzo Arcivescovile, a portici, di forme rinascimentali, è stato eretto nel secondo Cinquecento. All'interno è ospitato il Museo Diocesano, comprende una notevole raccolta di dipinti, sculture, argenterie, ceramiche e arredi sacri, provenienti dalle chiese del territorio: il Trittico, su tavola, di Girolamo di Giovanni: Crocifisso, Addolorata e San Giovanni Evangelista, ai lati, Arcangelo Michele e San Giovanni Battista; il San Sebastiano del Boccati (1446); l'Annunciazione di Luca Signorelli. Palazzo Bruschetti - Castelli. Appartiene all'università ed è sede di dipartimenti e di biblioteche universitarie. Palazzo Foschi - Battibocca. Appartiene all'università. Palazzo Pierbenedetti. Palazzo Bandini. Palazzo comunale Bongiovanni. Palazzo Giori. Ex Ospedale di Santa Maria della Pietà, nato nella seconda metà del Quattrocento dall'accorpamento dei più antichi, numerosi ospedali, voluto da Giulio Cesare da Varano, signore della città a quel tempo. All'ospedale era annesso anche un brefotrofio. Palazzo delle Esposte. Villa Zucconi. Cine Teatro Comunale "Ugo Betti"