, anche conosciuto con la costruzione wasei-eigo , Ichijinsha classifica i loro Yuri manga come Comic Yuri Hime, mentre "Girls Love" come comic magazine. è un termine giapponese che indica comunemente relazioni omosessuali tra donne o ragazze in anime, manga e altri media giapponesi. Il genere yuri enfatizza sia la parte sessuale sia quella romantica-emotiva delle relazioni tra donne, ma, nella cultura occidentale, quest'ultimo aspetto viene scisso e chiamato shōjo-ai; il suo corrispondente maschile è yaoi.

Etimologia

Il termine yuri usato per riferirsi puramente all'omosessualità femminile nasce nel 1971, dopo la creazione di uno spazio nella rivista per uomini gay Barazoku dedicato solamente alle coppie lesbiche, chiamato Yurizoku no Heya (lett.: stanza della tribù dei gigli). Itō Bungaku, al tempo caporedattore della rivista, scelse il nome yuri poiché il giglio era considerato "simbolo per eccellenza del narcisismo", ma il giglio bianco in realtà ha sempre mantenuto il suo significato di purezza, e per secoli è stato attribuito alle donne, sin dai tempi del Periodo Meiji. Il termine yuri divenne poi popolare tra i giovani lettori di manga negli anni '90, ma solo all'inizio del 2000 venne riconosciuto come vero e proprio termine letterario. In Occidente lo yuri è puramente inteso come "pornografia a sfondo lesbico", per questo motivo viene utilizzato il termine "shōujo-ai" (letteralmente "amore fra ragazze") per definire i manga che trattano relazioni saffiche.

In tale sito, appunto, si legge:

Nel 2005, durante la convention Yuricon presso Tokyo, Itō Bungaku è tornato ad esprimersi a proposito della creazione del termine, sottolineando ancora una volta come le sue origini siano legate al mondo degli hentai, sebbene poi il termine yuri sia divenuto sinonimo di tutto ciò che riguarda la rappresentazione dell'amore, del desiderio e dell'attrazione fra donne, nel mondo mediatico. Infatti, va sottolineato come con il trascorrere del tempo esso abbia assunto anche valore di aggettivo, quale sinonimo di omosessuale, in chiave ovviamente femminile.

Uso moderno Uso in Giappone In giapponese, il termine Yuri è, come già detto, favorito a Shōjo-ai. Questi due termini sono stati erroneamente tradotti in occidente come "amore fra ragazze", ma hanno invece un significato più ben più profondo.

La costruzione in wasei-eigo è a sua volta largamente utilizzata. Va anche detto che nessuno dei termini citati è utilizzato dalle ragazze omosessuali o bisessuali giapponesi per descrivere se stesse, che invece usano i prestiti linguistici dall'inglese , o , oppure utilizzano parole appartenenti al gergo omosessuale, come nabe.

Uso in Occidente L'uso del termine yuri in occidente è cresciuto negli ultimi anni, sebbene tuttora sussista la classica distinzione fra yuri, che denota quel genere di anime e manga in cui è chiaramente presente la componente sessuale del rapporto, e shōjo-ai, inteso invece come un genere più leggero e romantico, dove le relazioni sono rappresentate in maniera platonica e la componente sessuale è quasi del tutto assente.

In internet, il termine "shoujo-ai" è spesso favorito al più corretto "yuri", per motivi esclusivamente pratici: lo spettro di risultati forniti dai vari motori di ricerca risulta infatti notevolmente più ristretto e preciso nel caso si utilizzi il primo termine, piuttosto che il secondo. Per lo stesso motivo viene preferita la versione tradizionale del sistema di traslitterazione Hepburn, in cui 少女愛 viene traslitterato come "shoujo-ai" e non come "shōjo-ai". Ad ogni modo, entrambe le versioni sono corrette, anche se viene preferita quest'ultima.

Plot yuri

Molti fan del genere amano lo yuri per la sua capacità di distorcere e stravolgere i ruoli tipici degli altri genere di anime: una delle caratteristiche particolarmente apprezzate è, infatti, quella di mostrare personaggi femminili che ricoprono un ruolo più deciso, meno sottomesso, rispetto a quanto avviene altrove. Ciò che spesso, invece, viene criticato al genere è il fatto che, soprattutto in passato, la maggior parte delle sue storie finivano con il tramutarsi in vere e proprie tragedie.Schodt, F. -- Dreamland Japan: Writings on Modern Manga. [Dreamland Japan: la scrittura nei Manga Moderni]. Berkeley, CA: Stone Bridge Press, 1996Natsume, F. -- Manga no Yomikata [Come leggere i manga]. Tokyo: Takarajimasya, 1999

Questa tendenza non sembra più rappresentare la regola del genere, soprattutto grazie a Kannazuki no miko, primo anime yuri a chiudersi con un lieto fine fra le due protagoniste e, pertanto, considerato una vera e propria pietra miliare del genere.

Ad ogni modo, quando si parla di yuri, bisogna tener conto di come le relazioni sociali giapponesi siano molto diverse da quelle occidentali. L'attrazione per persone dello stesso sesso, soprattutto nell'età adolescenziale è ritenuta naturale in Giappone, più che in Occidente. L'infatuazione, lo scambio di doni, il confondere l'ammirazione per una persona più grande che assume il ruolo di idolo per qualcosa di diverso, e per concludere addirittura baci (soprattutto fra le ragazze) e carezze sono considerate norma nella vita scolastica dei giapponesi. Recenti studi sociologici hanno concluso che questo, comunque, non conduce a diffuse sperimentazioni sessuali giovanili (specialmente in paragone con gli USA e il Regno Unito).Intersections: Gender, History and Culture in the Asian Context, Issue 12 'Queer Japan', [Intersezioni: Genere, Storia e Cultura nel Contesto Asiatico, Capitolo 12 'Queer Japan'], gennaio 2006

Va comunque detto, tuttavia, che per i giapponesi tali atteggiamenti rientrano nella serie di esperienze giovanili - sessuali e sentimentali - che hanno solitamente termine con il raggiungimento dell'età adulta. Tale traguardo, di solito, coincide con il matrimonio, che rappresenta l'atto pubblico di presa di coscienza della propria identità e della propria condizione di adulti. Per tale motivo, tanto gli omosessuali, quanto gli adulti non sposati sono visti come delle persone problematiche e addirittura possono trovarsi oggetto di discriminazione, soprattutto nel mondo del lavoro e, a dispetto dell'abbondanza di personaggi e situazioni omosessuali in anime e manga, l'omosessualità in Giappone va tuttora incontro ai problemi di accettazione tipici di ogni altra società moderna.Wim Lunsing -- Beyond Common Sense: Negotiating Constructions of Sexuality and Gender in Contemporary Japan, [Oltre il senso comune: Riguardo alla Costruzione della Sessualità e del Genere nel Giappone Contemporaneo], London: Kegan Paul International, 1999

Discorso diverso viene fatto per quelle persone che, pur continuando la loro vita sessuale e addirittura sentimentale, pur essendo dichiaratamente omosessuali, decidono ugualmente di sposarsi. In tal caso, ogni forma di discriminazione sembra decadere, sebbene ciò possa sembrare ovviamente un non-sense. Un particolare esempio di questa situazione lo si può trovare in Maria-sama ga miteru, in particolare nei due cugini Sachiko e Kashiwagi.M. McLelland -- Male Homosexuality in Modern Japan: Cultural Myths and Social Realities, [Omosessualità Maschile nel Giappone Moderno], Richmond: Curzon Press, 2000Jennifer Robertson -- Sexual Politics and Popular Culture in Modern Japan, [Politiche sessuali e Cultura popolare nel Giappone Moderno], Berkeley: University of California Press, 1998

Da notare, inoltre, come l'identità sessuale in anime e manga sia di solito poco legata ai gusti sessuali personali dei singoli personaggi e si basi soprattutto sul mondo in cui tali personaggi interagiscono fra loro. Gli anime e manga del genere Shōjo, in particolare, sono rinomati per la presenza frequente di personaggi bisessuali, o il cui orientamento sessuale risulta ambiguo, quando addirittura non definito.Matt Thorn -- Alternative Narratives of Love, Sex, Gender, and Friendship in Japanese Girls' Comics , [Narrazioni alternative di Amore, Sesso, Genere e Amicizia nei fumetti femminili Giapponesi]

Oltre, comunque, alla vita scolastica (dove le relazioni yuri sono spesso legate al concetto onēsama/kōhai e che ritroviamo in anime e manga come Marimite o anche Gokujō Seitokai) e alle relazioni sociali, altre storie yuri solitamente coinvolgono personaggi che non hanno avuto in precedenza esperienze romantiche o sessuali di tipo omosessuale, o addirittura personaggi eterosessuali che si ritrovano attratti da una particolare ragazza e che a partire da ciò iniziano a rivalutare tutta la loro vita e le loro relazioni sociali sotto una nuova ottica, come accade a Yoshida Chizuru in HEN o ancora ad Utena Tenjō in Utena la fillette révolutionnaire (Shōjo kakumei Utena).

A proposito di Utena, va detto che tale personaggio rappresenta anche lo stereotipo bishōnen, esattamente come personaggi più famosi quali Lady Oscar, Asaka Rei in Caro fratello e soprattutto Haruka Ten'ou in Sailor Moon.

Oltre a ciò, va ricordato come soprattutto negli ultimi anni si sia sviluppata una vera e propria moda che vede personaggi yuri, spesso stereotipati, utilizzati in anime di genere diverso (soprattutto shōnen) per attirare un pubblico più largo. Solitamente, tali personaggi sono utilizzati per attirare audience maschile e in tal caso sono oggetto di fanservice.

Per concludere, va anche ricordata la presenza di numerose relazioni yuri che rimangono in ombra o relegate su un piano secondario e che spesso accendono le fantasie degli otaku senza rivelare poi nei fatti nulla di ufficiale. In tal proposito vengono utilizzati i termini canon e subtext, largamente diffusi nel fandom yuri e yaoi. L'esempio forse più eclatante di relazione canon, in ambito yuri, è quella che coinvolge Haruka Ten'ou e Michiru Kaiou. In un'intervista concessa dopo la produzione dell'anime Sailor Moon, Megumi Ogata - la seiyu giapponese che ha doppiato Haruka - ha affermato che quando chiese al direttore Kunihiko Ikuhara in che modo doppiare il suo personaggio, soprattutto in funzione di Michiru, lo stesso Ikuhara le rispose chiaramente di comportarsi come se le due fossero state sposate.Megumi Ogata -- Akadot, Digital Manga, Inc.

Anche il tema dell'amore non corrisposto è spesso presente negli anime e nei manga del genere yuri. Uno degli esempi ritenuti più eclatanti coinvolge Tomoyo Daidoji e Sakura Kinomoto dal manga e dall'anime Card Captor Sakura. Altro esempio piuttosto conosciuto è rappresentato da Yami to Bōshi to Hon no Tabibito, o più semplicemente "YamiBou": Hazuki, la protagonista, è a tal punto innamorata di Hatsumi da affrontare un vero e proprio viaggio ultradimensionale alla ricerca dell'altra, sebbene i suoi sentimenti non siano corrisposti.

Storia Tentare di dare un ordine, in chiave cronologica al genere è qualcosa di molto complicato, tuttavia vanno sicuramente ricordate alcune date che, in qualche modo, rappresentano importanti punti di svolta per la crescita dello yuri. 1919, viene pubblicato il romanzo Yaneura no nishojo (屋根裏の二處女 "Due vergini in soffitta", 1919) di Nobuko Yoshiya, pioniera della letteratura lesbica giapponese, incluso il genere "S" o "Esu" (エス). 1957, viene pubblicato Sakura namiki di Makoto Takahashi, considerato da molti il precursore del genere yuri. 1971, viene pubblicato Shiroi heya no futari, probabilmente il primo manga che presenta un amore yuri, sebbene a senso unico e destinato a tramutarsi in tragedia.