Considerato uno dei maggiori cineasti della storia del cinema, è stato anche direttore della fotografia, montatore, scenografo, creatore di effetti speciali, scrittore e fotografo. I suoi film sono considerati dal critico cinematografico Michel Ciment i più importanti contributi alla cinematografia mondiale del ventesimo secolo.

È conosciuto per aver affrontato un numero molto ampio di generi cinematografici, tutti con grande successo di critica e pubblico: il film di guerra con Paura e desiderio, Orizzonti di gloria e Full Metal Jacket, il noir con Il bacio dell'assassino e Rapina a mano armata, il peplum con Spartacus, il dramma con Lolita, la satira politica con Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, due diversi tipi di fantascienza con altrettanti film (quella spaziale con 2001: Odissea nello spazio e quella sociologica con Arancia meccanica), il film storico con Barry Lyndon, l'horror psicologico con Shining e il thriller erotico con Eyes Wide Shut.

Insignito del Leone d'oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia nel 1997, la sua filmografia comprende tredici lungometraggi e il suo palmarès altrettante candidature al Premio Oscar. Malgrado le numerose nomination, non ha mai vinto la statuetta come miglior regista o sceneggiatore (sia originale che non originale): i suoi film furono insigniti di Oscar concernenti gli elementi tecnici dei film, come quello per gli effetti speciali di 2001 (l'unico che il regista ricevette) e quelli per fotografia, costumi e scenografia per Spartacus e Barry Lyndon.

Biografia Gioventù ed esordi Stanley Kubrick è nato il 26 luglio 1928 al Lying-In Hospital di Manhattan (New York), primo dei due figli concepiti dalla casalinga Sadie Gertrude Perveler (28 ottobre 1903-23 aprile 1985), e da Jacob Leonard Kubrick (21 maggio 1901-19 ottobre 1985), un medico statunitense nato da una famiglia ebraica di origini austriache, polacche e rumene; nel 1934 nacque sua sorella minore, Barbara Mary Kubrick. Fin da bambino si appassiona ai miti dell'antica Grecia e alle fiabe nordiche, ma soprattutto al gioco degli scacchi e alla musica jazz e per un certo periodo si guadagna da vivere grazie a gare di scacchi, come viene spiegato nel documentario A Life in Pictures, e impara a suonare la batteria.All'età di tredici anni riceve in regalo dal padre una macchina fotografica. Fin da bambino è affascinato dalla tecnica fotografica e nel 1945 la sua carriera parte con una foto di un edicolante rattristato della notizia della morte del presidente Franklin Delano Roosevelt, che vende alla rivista Look. Negli stessi anni segue studi artistici di fotografia (che gli rallenteranno il percorso scolastico) e comincia ad appassionarsi alla poesia simbolistica e alla filosofia, che lo porteranno in breve a conoscere il pensiero di Friedrich Nietzsche. Dopo essersi diplomato, comincia a lavorare per Look come fotografo.

A diciannove anni trascorre cinque sere la settimana nella sala di proiezione del Museum of Modern Art di New York, a guardare vecchi film e dopo quattro anni di studio all'accademia di arte cinematografica, pagati grazie allo stipendio da giornalista locale, decide di dedicarsi attivamente al cinema.

Nel 1949 dirige il cortometraggio Day of the Fight, un documentario sulla giornata del pugile Walter Cartier autoprodotto con soli 3900 dollari raggranellati tra parenti e amici, e che rivende alla RKO per 4000 dollari. Il successivo documentario, finanziato dalla RKO per 1500 dollari, è Flying Padre, sulla giornata di un prete del Nuovo Messico che percorre la sterminata estensione della sua parrocchia utilizzando un piccolo aereo da turismo.

Anni cinquanta Ottenuto un discreto successo con i primi cortometraggi, decide di abbandonare definitivamente il lavoro alla rivista Look e di iniziare la carriera di regista a tempo pieno producendo il primo lungometraggio nel 1953, Paura e desiderio, che divenne poi per anni quasi introvabile e definito poi dall'autore, in età matura, «un tentativo serio realizzato in modo maldestro», ma che gli permette di prendere maggiore confidenza con la tecnica cinematografica.

Nel 1955 gira Il bacio dell'assassino. Subito dopo firma un contratto con la United Artists. Nel 1956 Kubrick fonda una piccola società con il produttore James B. Harris. Il primo film con il nuovo marchio è Rapina a mano armata, che narra della tentata rapina a un ippodromo e dei suoi tragici sviluppi, attraverso immagini documentaristiche e una struttura narrativa che va avanti e indietro nel tempo, invertendo l'ordine cronologico degli eventi e arrivando a mostrare uno stesso fatto da diversi punti di vista, film che non ha un buon successo commerciale, ma ottiene parecchie recensioni positive dalla critica.

L'anno seguente, dopo aver letto il libro Orizzonti di gloria decide di realizzarne la trasposizione su pellicola che verrà finanziata da Kirk Douglas, che ne è anche protagonista. Nonostante fosse ambientato nelle retrovie francesi della prima guerra mondiale, venne girato in Germania, non avendo ricevuto l'autorizzazione per le riprese dal governo francese e anche il permesso di distribuzione in Francia arrivò solo nel 1975; il film costò dollari e impose Kubrick all'attenzione della critica.

Nel 1959 Kirk Douglas gli offre la regia di Spartacus, dopo aver licenziato Anthony Mann, con cui aveva avuto parecchi contrasti sul set. L'esperienza di Spartacus non si rivela positiva, soprattutto perché Kubrick non si trova a suo agio senza avere il completo controllo di tutte le fasi di produzione e non vive serenamente il rapporto con Douglas, che oltre a essere il protagonista del film ne è anche il produttore. Il film rimane notevole nel suo genere in quanto in quel momento fu il più costoso della storia, ottenendo grande successo di pubblico e quattro premi Oscar.

Dopo questo film, Kubrick si trasferisce definitivamente in Inghilterra e decide di dedicarsi soltanto a progetti di cui ha il completo controllo.

Anni sessanta

Nel 1962 dirige Lolita della cui sceneggiatura, scritta da Vladimir Nabokov, autore dell'omonimo romanzo, utilizza solo qualche dialogo. Il film è soggetto a dure critiche da parte della censura, in particolar modo americana. Nel film recita Peter Sellers, che lavorerà con Kubrick anche nel suo film successivo, Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, girato nel 1963, una commedia satirica che provoca grande attenzione e ammirazione da parte della critica e che gli vale tre candidature all'Oscar (miglior regia, miglior film e miglior sceneggiatura).

Dopo quattro anni di lavorazione e una spesa di 10 milioni di dollari, 6 milioni e mezzo solo per gli effetti speciali, nel 1968 esordisce 2001: Odissea nello spazio. Il film, oltre a essere uno dei picchi più alti raggiunti dalla cinematografia mondiale, è una profonda riflessione filosofica sulla natura dell'uomo, sulla sua evoluzione e sul suo futuro in rapporto con l'universo.Giulio Angioni, Un film del cuore, in Il dito alzato (2012), pp. 121-136 Il film riceve svariate candidature agli Oscar, ma vince solo quello per gli effetti speciali. Numerosissime le scene da antologia, dalla più ampia ellissi della storia del cinema con l'osso della scimmia che lanciato in alto diventa l'astronave oblunga che "danza" sulle note di Sul bel Danubio blu di Johann Strauss, alla sequenza delle stelle, fino all'enigmatico finale con l'embrione che, dallo spazio, concede uno sguardo in macchina che buca lo schermo cinematografico fino allo spettatore.

Anni settanta

Il progetto successivo fu un film su Napoleone Bonaparte, intitolato Napoleon che avrebbe dovuto essere interpretato da Jack Nicholson, ma a causa del fiasco di un film simile uscito nel 1970, Waterloo di Sergej Fëdorovič Bondarčuk e anche e soprattutto per l'esorbitante costo di produzione che prevedeva (circa 40 milioni di dollari, troppo alto per l'epoca) non fu mai realizzato. Nel biennio 1969-1970 scrive la sceneggiatura di Arancia meccanica, tratto dall'omonimo romanzo di Anthony Burgess pubblicato nel 1962, e dopo essersi assicurato regia e produzione dalla Warner Bros., inizia le riprese nell'autunno 1970. Terminate le riprese a febbraio 1971, il film esce a New York a dicembre; il film sarà destinato a causare controversie in gran parte dei paesi dove uscirà; miscuglio uniforme di diversi generi cinematografici è uno dei film di maggiore influenza sul cinema mondiale tra quelli realizzati dagli anni settanta a oggi. Kubrick avrebbe anche chiesto ai Pink Floyd di usare la loro suite Atom Heart Mother come colonna sonora del film (composta poi invece principalmente da musiche classiche di Beethoven e di Rossini), ma la band rifiutò perché Kubrick non aveva ancora idea di come inserirla nel film e ne voleva tutti i diritti. Nonostante le forti censure, negli Stati Uniti d'America e in altri paesi europei come l'Italia e soprattutto nel Regno Unito, il film ha comunque un enorme successo, e riceve quattro candidature agli Oscar del 1972 (miglior film, regia, sceneggiatura e montaggio) e sette ai BAFTA britannici. Sempre nel 1972 viene presentato al Festival di Venezia ed esce anche nei cinema italiani vietato ai minori di 18 anni.

Dopo questi due film, cambia genere con Barry Lyndon (1975), tratto dal romanzo Le memorie di Barry Lyndon di Thackeray, che non ha un grande successo di pubblico ma gli procura altre sette candidature ai premi Oscar (tra le quali ancora regia, sceneggiatura e produzione). Ciò che più colpisce ancora oggi di Barry Lyndon è l'enorme capacità tecnico-fotografica, che permette a Kubrick di girare in interni con la sola luce delle candele, anche grazie all'utilizzo di un particolare obiettivo Zeiss Planar originariamente prodotto per la NASA, ottenendo in questo modo la particolare atmosfera che caratterizza il film. La quasi totale assenza di profondità di campo, ottenuta con teleobiettivi molto potenti e diaframmi apertissimi, permette a Kubrick di ottenere inquadrature del tutto paragonabili ai quadri dell'epoca in cui è ambientato il film.

Anni ottanta e novanta Nel 1980 Kubrick dirige un film di genere horror psicologico, Shining, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King, con protagonisti Jack Nicholson, Shelley Duvall e Danny Lloyd. La storia si svolge interamente all'interno di un grande albergo isolato; Il film è pieno di scene simbolo: la visione di Danny delle gemelline, mentre gira nei labirintici corridoi dell’hotel, per poi vederle morte, distese e massacrate. L’ascensore che esplode in un’onda di sangue, Jack che fa a pezzi con un’accetta la porta del bagno, dove Wendy si è rifugiata e la famosa scena finale nel labirinto di siepi, dove Jack insegue il piccolo Danny in una spirale da incubo. Sebbene subito dopo l'uscita non venga acclamato dalla critica come i precedenti, riscuote un enorme successo di pubblico e le sue scene visionarie, ambientate in spazi deserti e vuoti sono entrate nella storia del cinema.

Nel 1987 dirige il suo terzo e ultimo film di guerra, questa volta su quella del Vietnam: Full Metal Jacket.