Biografia Nato in una famiglia artigiana di Milano (il padre aveva una bottega di intaglio del legno, la madre veniva da una famiglia di lavoratori del rame), Ernesto Pirovano studia ornato e architettura all'Accademia di Brera. Prosegue quindi come apprendista dell'architetto Angelo Colla, lavorando al restauro della basilica di San Calimero e della facciata della chiesa di Santa Maria al Paradiso.Federica Mentasti, Ernesto Pirovano, Italia Liberty

Tramite Colla, Pirovano entra in contatto con gli industriali Crespi, di Busto Arsizio, per i quali completa una villa a Orta San Giulio (1892-94), una seconda villa a Crespi d'Adda (1894), un edificio in via Borgonuovo a Milano (1895-96), e infine la progettazione urbanistica e architettonica dell'intero villaggio operaio di Crespi d'Adda, città ideale attorno al cotonificio - uno degli esempi meglio conservati al mondo di archeologia industriale e Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal 1995. Tutte le decorazioni in ferro sono sempre realizzate dall'artista Alessandro Mazzucotelli, Pirovano si occupò anche di decorare le case dei dirigenti con motivi pseudomedievali. Il lavoro di Pirovano a Crespi d'Adda continua fino al 1921-1925, periodo in cui realizza i villini per i capireparto.

Dai primi del Novecento, Pirovano si accosta allo stile Art Nouveau, realizzando vari edifici residenziali a Milano: casa Verga (via Sebeto, 1899), casa Ferrario (via Spadari, 1902-03), casa Bogani, (via Filzi, 1904), casa Mazzucchelli, (viale Monte Grappa, 1905), casa de Micheli, (via Torriani, 1908), case Tensi (via Vivaio, 1909), casa Sormani (corso Lodi, 1909). Casa Ferrario in via Spadari in particolare primeggia per le decorazioni in ferro battuto delle terrazze, realizzate da Alessandro Mazzuccotelli, che danno alla facciata un gusto Stile Liberty. La fama di Pirovano è aiutata in questo periodo dalla pubblicazione dei suoi progetti sulla rivista L'Edilizia Moderna.

Nel 1897 Pirovano vince il concorso pubblico per il Cimitero monumentale di Bergamo, superando nel giudizio della giuria (tra cui Camillo Boito) il progetto dell'affermato architetto Giuseppe Sommaruga. La realizzazione dell'edificio si protrae fino al 1915. Pirovano affidò l'ornato a Ernesto Bazzarro, tra i più noti decoratori milanesi, ma lo stile Liberty di questi venne presto considerato oltrepassato. Ugualmente, nel caso del Cimitero monumentale di Mantova (1906), Pirovano dovette rivedere per due volte (nel 1915 e poi nel 1934) il progetto originale - già vincitore del Premio Reale all’esposizione del Sempione (Milano, 1906) - per via della mutata sensibilità artistica, che giocava a sfavore del gusto eclettico ed Art Nouveau.

A fine carriera, Pirovano si specializza nell'architettura cimiteriale, lavorando ai cimiteri di Mortara e Cremona e a varie cappelle del cimitero di Bergamo. Sempre a Bergamo, Pirovano si occupa di portare a termine progetti di altri architetti: la casa del Popolo, il teatro Rubini (entrambi del 1906-07), la banca Piccolo Credito, l’altare maggiore per la chiesa di Santa Maria delle Grazie (1907), il mercato ortofrutticolo, oggi parte della Biblioteca Tiraboschi (1910-1916)Il Giornale dell'Architettura, 06 Sett 2016 e la facciata del Palazzo Nuovo (Biblioteca Angelo Maj), del 1928, su piani di Vincenzo Scamozzi. Nel 1922 realizza gli spalti dell'Autodromo nazionale di Monza.

Opere Villa Crespi, Orta San Giulio (1892-94) Villa Crespi, Crespi d'Adda, 1893-1894 Edificio in via Borgonuovo, Milano, 1895-96 Facciata della Chiesa di Santa Maria al Paradiso, Milano, 1897 Cimitero monumentale di Bergamo, 1897-1913 Casa Verga, via Sebeto, 1, Milano 1899 Casa Verga, via Sebeto, 3, Milano 1899 Casa Ferrario, via Spadari, Milano, 1902-1904 Casa Mazzucchelli, viale Monte Grappa, Milano 1905 Cimitero monumentale di Mantova, 1906 Casa Bogani, via Filzi, Milano, 1904-1907 Casa del Popolo (Palazzo Rezzara), Bergamo, 1906-1907 Teatro Rubini, Bergamo, 1906-07 Banca Piccolo Credito, Bergamo, 1907 Altare maggiore per la chiesa di Santa Maria delle Grazie, Bergamo, 1907 Casa de Micheli, Corso di Porta Romana, 101, Milano, 1907 Casa Tensi, via Vivaio, Milano, 1907-1908 Casa de Micheli, via Torriani, Milano 1908 Casa Sormani, corso Lodi, 1909 Mercato ortofrutticolo, Bergamo 1913-1916 Spalti dell'Autodromo nazionale di Monza, 1922 Palazzo Nuovo (Biblioteca Angelo Maj), Bergamo, 1928

Note

Bibliografia A. Bellini, S. Locatelli (a cura di). Il completamento della facciata di Palazzo Nuovo a Bergamo, opera dell'arch. Ernesto Pirovano. Milano, Politecnico, Facolta di architettura, 1994-1995. Luigi Cortesi. Crespi d'Adda: villaggio ideale del lavoro. Bergamo, Grafica e Arte, 1995. ISBN 8872011728.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Studenti dell'Accademia di belle arti di Brera