Il manicheismo fu una religione fondata dal profeta persiano Mani all'interno dell'Impero sasanide.R. van den Broek, Wouter J. Hanegraaff Gnosis and Hermeticism from Antiquity to Modern TimesSUNY Press, 1998 p. 37
Nel linguaggio contemporaneo comune, "manicheo" indica una concezione basata su giudizi formulati da una contrapposizione radicale di principi opposti, con forte polarizzazione.
Questa religione predicava un'elaborata cosmologia dualistica che descriveva la lotta tra il bene e il male rappresentati il primo dalla luce e dal mondo spirituale e, il secondo, dalle tenebre e dal mondo materiale; ove attraverso un continuo processo all'interno della storia umana, la luce (che influisce sulla condotta e sulla psicologia umana) viene gradualmente rimossa dal mondo materiale e restituita al mondo spirituale da cui proviene. In altri termini, questo estremo concetto dualistico con cui viene interpretata l'opera divina riserverebbe allo stesso essere umano la missione di separare il male (il mondo materiale, l'ombra) dal bene (il mondo spirituale, la luce).
Questa forma di eresia dello Zoroastrismo si diffuse rapidamente nelle regioni di lingua aramaica e fra il terzo e il settimo secolo fu una delle religioni più diffuse e arrivando fino all'estremo oriente della Cina e nella parte occidentale dell'Impero romano.Andrew Welburn, Mani, the Angel and the Column of Glory: An Anthology of Manichaean Texts (Edinburgh: Floris Books, 1998), p. 68
Essa si diffuse molto rapidamente nell'Impero sasanide e, grazie allo spirito missionario dei suoi seguaci, si diffuse sia a Occidente nell'Impero romano, a cominciare dalla Siria e l'Egitto per diffondersi a Roma, nel Nord Africa e poi in tutto l'Impero, sia a Oriente nelle regioni dell'Asia centrale, popolate da tribù turche, fino all'India, alla Cina e alla Siberia.
Divenne quindi il principale antagonista del cristianesimo prima della diffusione dell'Islam nella competizione per sostituirsi al paganesimo. Sopravvisse più a lungo in oriente e probabilmente scomparve dopo il XIV secolo nel sud della Cina.Jason David BeDuhn The Manichaean Body: In Discipline and Ritual Baltimore: Johns Hopkins University Press. 2000 republished 2002 p.IX La maggior parte degli scritti originali del Manicheismo è andata perduta, ma sono sopravvissute numerose traduzioni e alcuni testi frammentari.
Trovò raramente supporto e tolleranza dai governi e fu frequentemente e duramente perseguitato in ogni dove dai governi e dalle altre religioni. Al di là della ovvia competizione delle altre religioni, i governi potevano percepire nel Manicheismo una minaccia perché questo si proponeva come universalista e transnazionale e quindi non rafforzava l'identità nazionale o imperiale, e avrebbe potuto favorire legami sovranazionali tra popoli diversi sotto uno stesso "credo", potenzialmente scavalcando le realtà politiche. Inoltre la cosmologia dualista radicale rigida avrebbe comportato un forte rifiuto del mondo terreno, compresi governo e sue emanazioni come esercito, economia, proprietà privata ed una tendenza a svalutare le istituzioni mondane, viste come intrinsecamente corrotte o malvagie. In comune con altre organizzazioni religiose avrebbe inoltre avuto una struttura ecclesiastica parallela ed autonoma, gerarchica, internazionale, percepibile come "Stato nello Stato", come, ad esempio fu in seguito per i Templari o i Gesuiti, con una agenda ed una catena di comando proprie. Anche le origini straniere potevano destare sospetti di spionaggio o tradimento: la sua provenienza dalla Persia e la diffusione presso l'Impero romano, India, Asia Centrale e Cina erano visti come potenziali simpatizzanti o agenti di potenze nemiche o comunque straniere. L'ascetismo ed il rifiuto dell'ordine sociale, come il divieto di matrimonio per gli eletti, la procreazione, il consumo di carne ed ogni forma di attaccamento materiale avrebbero indebolito o mirato le basi su cui poggiavano famiglia ed economia agricola e militare.Samuel N.C.Lieu - Manichaeism in the Later Roman Empire and Medieval ChinaMichael Tardieu - MinichéismeJason Bedhun - The Manichean BodyPeter Brown - The rise of Western Christendom In Occidente scomparve verso il V secolo, nel Medio oriente verso il X secolo, mentre sopravvisse più a lungo in Estremo Oriente (XIV secolo) anche per la capacità di adattarsi e di mascherarsi con le credenze locali.
Diversi piccoli gruppi continuano oggigiorno a praticare il Manicheismo.
In Occidente le leggi contro i manichei furono utilizzate per secoli per combattere eresie cristiane basate su un dualismo di origine gnostica (si veda Manichei medievali).
Altre caratteristiche rilevanti sono:
originale e coerente universalismo pacifismo e vita povera e missionaria dei suoi adepti scrittura e arte del libro fondamentali per il patrimonio delle Sacre Scritture redatte da Mani stesso Sigillo dei Profeti: la rivelazione di Mani vista come conclusione delle profezie redentrici (non legislative come Mosè) da Adamo a Noè e soprattutto Zoroastro, Buddha e Gesù doppia morale: rigida e inflessibile quella dei religiosi, più tollerante quella dei laici
Il manicheismo fonde in modo originale elementi cristiani di derivazione giudaico-cristiana (Elcasaiti) e gnostica, in particolare di Bardesane e di Marcione, assieme a una riformulazione del dualismo zoroastriano e di elementi della morale e dell'organizzazione simile a quella dei buddisti.
Organizzazione La Chiesa manichea era suddivisa tra eletti, che avevano preso i voti, e uditori, che non avevano preso i voti ma partecipavano comunque. Questa suddivisione era già comune ai tempi del primo cristianesimo.
La Chiesa era guidata da Mani e poi dai suoi successori che risiedevano a Babilonia e, successivamente, a Samarcanda. Il Capo della Chiesa era aiutato da dodici "Maestri" o "Apostoli", e quindi da settantadue "Vescovi" o "Diaconi"L'organizzazione della Chiesa manichea sembra riprendere modelli occidentali sia delle Chiese romana e bizantina che della Chiesa di Marcione e da trecentosessanta "Presbiteri" o "Intendenti". Queste cariche erano riservate solo agli uomini.
Gli Eletti, che potevano anche essere donne, svolgevano funzioni di predicatori, scribi, cantori e addetti alle fondazioni pie. Gli Uditori provvedevano al sostentamento degli Eletti. Le elemosine, nella misura di un settimo o un decimo di quanto posseduto, erano il pilastro di funzionamento della Chiesa manichea.
Non vi è traccia di edifici per il culto manichei eccetto un tempio, ora buddista, sopravvissuto in CinaLieu, Manichaeism in Central Asia and China, Leiden, Brill, 1998, p.193 ma la Chiesa poteva dotarsi di monasteriil modello sembra ispirato al monachesimo buddista nei quali gli Eletti potevano studiare ed essere preparati alla vita di missione.
Alla base della dottrina insegnata da Mani c'è un dualismo radicale e assoluto, metafisico ed etico, che pervade macrocosmo e microcosmo.
Gli Eletti Gli Eletti erano tenuti a osservare rigorosamente cinque comandamenti: non mentire non uccidere - da intendersi in modo estensivo nei riguardi del mondo animale e vegetale e degli elementi naturali (luce, fuoco, acqua, vento, aria) essere puri - con il divieto assoluto di compiere l'atto sessuale non mangiare carne - che implica una serie di divieti alimentari e periodi, anche prolungati, di digiuno godere di una felice povertà - i Perfetti dovevano vivere dei doni della comunità, non possedere nulla eccetto una veste, bianca come simbolo di purezza, e cibo per un giorno Queste norme vengono espresse anche parlando di sigilli, precetti e divieti che riguardano la bocca, le mani e il grembo.
Gli Eletti dovevano rispettare le regole dei digiuni e delle preghiere, non avere fissa dimora ma dedicarsi alla predicazione del messaggio di speranza e di pace. Non potevano inoltre svolgere opere manuali, compresa la preparazione del cibo. Questo compito era svolto dagli Uditori che venivano assolti per tale crimine. Il pasto degli Eletti viene trasformato così in cerimonia religiosa con il suo corredo di preghiere ed inni. Il pasto viene quindi reinterpretato come un mezzo per liberare la Luce che è imprigionata nella materiaquesto è stato a volte interpretato, nel mondo cattolico, come una celebrazione eucaristica.
Gli Uditori Oltre a provvedere al sostentamento degli Eletti, gli Uditori, per avvicinarsi alla Salvezza, dovevano rispettare dieci comandamenti (le varie formulazioni giunteci non sono sempre uniformi), che vietavano di: adorare gli idoli seguire falsi profeti eseguire pratiche magiche essere irriverenti verso gli Eletti bestemmiare o mentire macellare animali e bere bevande fermentate spaventare, ferire e uccidere uomini e animali sposare più di un coniuge e commettere adulterio omettere di soccorrere bisognosi ed afflitti rubare e ingannare Gli Uditori erano tenuti a quattro momenti di preghiera al giorno (alba, mezzogiorno, tramonto, notte) e ad alcuni periodi di digiuno. Le preghiere di Uditori ed Eletti erano rivolte al Sole di giorno e alla Luna di notte.
Il culto e i riti La principale festa dei manichei è Bema (dal greco, il "palco", la "cattedra", il "trono") in ricordo della passione di Mani e dell'ascesa al cielo della sua particella di Luce.
La festa si svolgeva all'equinozio di primavera ed era preceduta da trenta giorni di digiuno e da una veglia con preghiere e canti nella notte precedente. All'alba con i primi raggi del sole, l'inno all'Aurora glorificava il ritratto di Mani posto su un trono sollevato da cinque scalini. La Cerimonia prevedeva la recitazione di preghiere, la confessione generale, la lettura del Vangelo di Mani e dell'ultima lettera scritta dal carcere Lettera del Sigillo e infine inni e canti di gioia per la trionfale ascensione.
La confessione, sia privata che pubblica, settimanale, annuale o in occasione del Bema rientrava fra gli obblighi gli Eletti e degli Uditoriil rito della confessione e i relativi formulari sembrano ispirati alle pratiche buddiste. Gli Eletti si confessavano tra loro, e poi confessavano gli Uditori, il lunedì.
La musica trova ampio utilizzo nelle cerimonie manichee come mezzo di elevazione e liberazione della Lucein questo il manicheismo può essere stato influenzato dalle comunità cristiano-gnostiche come quella di Bardesane in Edessa; alla musica degli strumenti a corda e a fiato si aggiunge il canto, da semplici cantilene a canti corali.
Numerosi gesti rituali usati dai manichei come la stretta delle mani destresi ritrova nei Misteri di Mitra, il bacio della pace, la prosternazione e la genuflessione e l'imposizione delle mani sono presenti anche in altre tradizioni religiose.
La morale Secondo Mani "virtuoso" è proteggere e salvare la luce che è imprigionata nella materia e quindi in ogni essere vivente.
La salvezza viene raggiunta con la morte dopo aver completato il processo di liberazione della Luce che ciascuno ha in sé. Se il processo non è completato, la particella di Luce sarà travasata in altre catene corporee. Ciò comporta l'astensione dall'atto sessuale in quanto protrae la prigionia della luce in un altro essere e l'astensione dall'uccisione della vita in ogni forma, anche per gli animali e le piante per non far soffrire la luce che è in loro.
Norme così rigide hanno comportato l'individuazione di una doppia morale: l'adozione piena delle norme morali da parte di un gruppo ristretto di religiosi, chiamati "Eletti" o "Perfetti" e un'interpretazione più elastica per tutti i credenti, chiamati "Uditori" o "Catecumeni", tenuti solo ad avvicinarsi alla salvezza.
Le due comunità avevano uno stile di vita completamente diverso e pochi eventi comuni come la preparazione dei pasti da parte degli Uditori, la confessione e il versamento delle elemosine.
Elementi comuni con il Cristianesimo