Fu autore di dodici romanzi, di molti racconti e di un libro di reportage. Il suo vero nome, la nazionalità, la data ed il luogo di nascita nonché tutti gli altri dettagli biografici sono sconosciuti. È stato oggetto di numerose ipotesi basate su esigue tracce raccolte in Europa, in America del Nord e nei suoi scritti. Una delle poche certezze sulla vita di Traven è che ha vissuto per anni in Messico, dove è ambientata la maggior parte delle sue opere narrative, tra cui il romanzo Il tesoro della Sierra Madre (Der Schatz der Sierra Madre, 1927), da cui è stato tratto l'omonimo film (The Treasure of the Sierra Madre) vincitore del premio Oscar nel 1948.
In pratica ogni aspetto della sua vita è stato contestato e fatto oggetto di accesi dibattiti. Sulla sua vera identità, sono state ipotizzate più teorie, tra cui alcune estremamente fantasiose. Molte concordano sul fatto che il vero nome di Traven fosse Ret Marut, anarchico tedesco e attore di teatro, che avrebbe lasciato l'Europa per il Messico intorno al 1924, ma vi sono altresì fonti che ritengono che Traven fosse invece il sindacalista Otto Feige, nato a Schwiebus nel Brandeburgo, l'attuale Świebodzin in Polonia. Le tracce in Messico di B. Traven si intrecciano con quelle di Hal Croves, suo agente letterario, e della sua traduttrice Esperanza López Mateos (taluni sostengono che fosse l'alter ego dello stesso Traven). Altri indizi portano invece a identificare lo scrittore con l'attivista politico comunista Linn Gale o con il fotografo Berick Traven Torsvan.
La lacunosa biografia di B. Traven
Il poco che si conosce dello scrittore lo si è desunto dalle sue opere: autore di dodici romanzi, un libro di reportage e diversi racconti, in cui i soggetti di avventura sono pretesti per criticare il capitalismo ed esprimere simpatie verso il socialismo e le teorie anarchiche. Come romanziere è noto principalmente per aver dato alle stampe nel 1927 Il tesoro della Sierra Madre (Der Schatz der Sierra Madre) trasposto nel film The Treasure of the Sierra Madre diretto da John Huston e interpretato da Humphrey Bogart, La nave morta e La ribellione degli impiccati.
B. Traven sottopose le sue opere ad alcuni editori europei personalmente o attraverso agenti letterari a mezzo posta, fornendo come indirizzo una casella postale messicana. Il detentore del copyright indicato nei suoi libri era "B. Traven, Tamaulipas, Mexico". Né gli editori europei né quelli statunitensi incontrarono personalmente lo scrittore potendo avere contatti solamente con persone incaricate da B. Traven di negoziare la pubblicazione delle sue opere e, più tardi, i diritti cinematografici dei suoi romanzi. In questo modo l'identità dell'autore fu sempre mantenuta segreta: la riluttanza a fornire informazioni biografiche su di sé fu spiegata dallo stesso B. Traven con queste parole che costituiscono la sua citazione più nota:
Lo scrittore ribadì la sua posizione affermando:
In una lettera datata 11 ottobre 1941, indirizzata a Herbert Kline e affidata al suo agente negli Stati Uniti, Traven veementemente scriveva:
Il suo essere schivo e professarsi con ostinazione non ambizioso per alcuni non era un segno di umiltà, al contrario, occultando la sua precedente identità sotto il nome di B. Traven, ha creato un nuovo formidabile protagonista delle scene letterarie. L'autore era conscio del fatto che in campo artistico la credibilità e l'autenticità erano valori irrinunciabili con cui venire a patti e l'aver per anni occultato parti importanti della sua vita sotto la maschera affascinante e misteriosa di B. Traven, non gli consentiva più di rivelare al pubblico la sua vera storia. La decisione di celare la sua vera biografia era diventata quindi una sorta di trappola che lo ha costretto a mantenere per sempre, con ossessiva ostinazione il mistero intorno a sé.
Nonostante la sua popolarità fosse in continua ascesa, B. Traven rimase una figura misteriosa. Letterati, critici, giornalisti e altri tentarono di disvelare l'identità dell'autore sostenendo ipotesi più o meno credibili, basandosi su alcuni flebili indizi scovati tra i suoi scritti.
La teoria Ret Marut
La prima ipotesi sull'identità di B. Traven fu avanzata dal giornalista scrittore e anarchico tedesco Erich Mühsam, il quale congetturò che la persona che si nascondeva dietro quello pseudonimo fosse l'ex attore e giornalista Ret Marut. Marut, il cui luogo e data di nascita sono sconosciuti, calcò i palcoscenici di Idar (oggi Idar-Oberstein), Ansbach, Suhl, Crimmitschau, Berlino, Danzica e Düsseldorf prima della Grande Guerra. Di tanto in tanto Marut dirigeva delle rappresentazioni teatrali e scriveva articoli su tale argomento. Dopo lo scoppio della guerra si dichiarò cittadino statunitense alle autorità tedesche nel 1915. Marut divenne attivista politico nel 1917, quando inaugurò il periodico Der Ziegelbrenner, giornale dichiaratamente anarchico che sospese le pubblicazioni nel 1921. Dopo la proclamazione a Monaco della Repubblica Socialista di Baviera nel 1919, Ret Marut fu nominato responsabile della stampa e membro del comitato di propaganda anarchica di questo Stato. Marut conobbe Erich Mühsam, uno dei leader anarchici di Monaco; più tardi, quando iniziarono a circolare i primi romanzi di B. Traven, Mühsam paragonò il loro stile e contenuto con gli articoli pubblicati da Marut nel Der Ziegelbrenner giungendo alla conclusione che fossero stati scritti dalla stessa persona. Ret Marut fu arrestato dopo il rovesciamento della Repubblica Socialista di Baviera il 1º maggio 1919; condannato a morte, sembrerebbe essere riuscito a fuggire. Queste vicende spiegherebbero il motivo per cui Traven sostenne sempre di essere statunitense negando ogni collegamento con la Germania; un mandato di arresto per alto tradimento era stato spiccato dall'Impero tedesco nei confronti di Ret Marut e in vigore fino al 1919.
Rolf Recknagel, uno studente di letteratura della Germania dell'Est di Lipsia, arrivò a una conclusione simile a quella di Erich Mühsam. Nel 1966 pubblicò una biografia di Traven nella quale sosteneva che i libri firmati con lo pseudonimo di B. Traven, inclusi quelli pubblicati dopo la guerra, erano stati scritti da Ret Marut. Attualmente questa ipotesi è accettata da molti studiosi delle opere di Traven.
La teoria Otto Feige La teoria che B. Traven fosse in realtà Ret Marut non spiega come l'ex attore e anarchico avrebbe raggiunto il Messico e non fornisce alcuna informazione sulla sua gioventù. Alla fine degli anni 1970 due giornalisti della BBC, Will Wyatt e Robert Robinson, decisero di investigare su questo mistero; i risultati delle loro ricerche furono raccolte in un documentario trasmesso dalla BBC il 19 dicembre 1978 e in un libro scritto dallo stesso Wyatt. I giornalisti ebbero accesso ai documenti su Ret Marut archiviati dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America e dal Foreign Office britannico; dalla lettura di tali documenti scoprirono che Marut tentò di lasciare l'Europa dalla Gran Bretagna nel 1923 ma raggiunto il Canada fu respinto e arrestato come clandestino a Brixton la notte del 30 novembre 1923 e recluso nella prigione. Negli archivi della polizia l'uomo fu registrato erroneamente con il cognome "Marnt" e sugli stessi registri la sua professione risultò essere meccanico e la sua età di quarantuno anni. Interrogato dalla polizia britannica, Marut dichiarò successivamente che il suo vero nome era Hermann Otto Albert Maximilian Feige e che era nato in Germania a Schwiebus (l'attuale Świebodzin in Polonia) il 23 febbraio 1882 e che, residente negli Stati Uniti sin dal 1918, aveva acquisito la nazionalità statunitense.
Wyatt e Robinson trovarono la conferma di queste affermazioni negli archivi della polizia polacca; la data e il luogo di nascita e i nomi di battesimo dei genitori di Feige figuravano negli archivi e coincidevano con la testimonianza di Marut resa alla polizia britannica. I giornalisti della BBC scoprirono poi che, dopo aver svolto un primo periodo come recluta per il servizio di leva nell'esercito tedesco nel 1904/1905, Otto Feige scomparve senza lasciare traccia, fatta salva una sua foto scattata in uno studio fotografico di Magdeburgo. Robert Robinson mostrò quella foto ai fratelli e alle sorelle di Feige che sembrarono riconoscere nel soggetto il parente. Nel 2008 Jan-Christoph Hauschild effettuò delle ricerche negli archivi tedeschi e confermò l'esattezza dei ricordi dei familiari di Feige: dopo aver lavorato come meccanico a Magdeburgo, Otto Feige divenne, nell'estate del 1906, capo del sindacato dei metalmeccanici di Gelsenkirchen. Nel settembre del 1907 lasciò la città è assunse l'identità dell'attore Ret Marut, nato a San Francisco, iniziando la sua carriera sui palcoscenici di Idar (oggi Idar-Oberstein).
Ret Marut fu detenuto in prigione a Brixton fino al 15 febbraio 1924. Dopo il rilascio, nella primavera dello stesso anno, si recò al consolato degli Stati Uniti a Londra per richiedere che ufficializzassero la sua presunta cittadinanza statunitense; sostenne di essere nato a San Francisco nel 1882, arruolato nell'equipaggio di una nave all'età di dieci anni e in giro per i mari del mondo sino ad allora: sostenne di voler stabilirsi sulla terraferma e di voler rimettere ordine alla sua vita. Tra l'altro Marut aveva già richiesto la cittadinanza statunitense anni prima, quando viveva in Germania; in quel periodo compilò un totale di tre richieste sostenendo di essere nato a San Francisco il 25 febbraio 1882 e che il padre si chiamasse William Marut e la madre Helena Ottarent in Marut. Gli ufficiali del consolato non presero sul serio la storia, tantomeno quando ebbero notizia da parte della polizia londinese dell'altra versione della storia biografica di Marut rilasciata alle autorità dopo l'arresto del 1923, specialmente dopo che ebbero saputo che in tale occasione l'uomo si era dichiarato nato in Germania, a Schwiebus. Occorre tuttavia tenere presente che tutte le informazioni anagrafiche conservate a San Francisco erano andate distrutte durante il terremoto e conseguente incendio del 1906 che sconvolse la città statunitense e che per decenni in molti approfittarono della distruzione degli archivi anagrafici per ottenere con la frode false generalità. Secondo Wyatt e Robinson la versione raccontata da Marut alla polizia era vera; B. Traven sarebbe stato in realtà Otto Feige, nato a Schwiebus (l'odierna Swiebodzin) e solo successivamente avrebbe assunto il nome d'arte di Ret Marut: lo pseudonimo usato potrebbe essere stato scelto in quanto anagramma di traum ("sogno" in tedesco).
L'ipotesi che B. Traven fosse stato lo stesso Ret Marut e contemporaneamente Otto Feige è accettata da alcuni studiosi, anche se altri fanno notare che questa versione della biografia dello scrittore mal si concilia con la presenza di molti anglicismi e con gli echi della cultura statunitense che permea i suoi lavori letterari; questo poteva essere l'indizio di una lunga permanenza dello scrittore negli Stati Uniti che non troverebbe spiegazione nella biografia di Feige o di Marut. D'altra parte, se Marut non fosse stato Otto Feige, risulterebbe difficile spiegare come conoscesse così bene i dettagli della vita di quest'ultimo, incluso il nome da nubile della madre.
Al contrario altri studiosi ritengono l'ipotesi "Otto Feige" non realistica ritenendo invece possibile che Marut fosse nato veramente a San Francisco ma che avesse abbellito la sua biografia con particolari inventati.
Arrivo in Messico