Il Novellino è una raccolta di novelle toscane, risalente all'incirca all'ultimo ventennio del Duecento e conosciuta anche come Libro di novelle e di bel parlar gentile (titolo del manoscritto più antico pervenutoci,m.s Firenze, BNCF, Panciatichi 32)Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Panciatichi 32, c. 9r o Le cento novelle antiche (titolo col quale fu stampata per la prima volta nel 1525 a Bologna da Carlo Gualteruzzi, amico di Pietro Bembo).

«Del Novellino son due redazioni, l'una più vasta ch'è in un codice panciatichiano , l'altra più succinta, vale a dire le Cento novelle antiche che C. Gualteruzzi pubblicò a Bologna nel 1525. (...) Dante nella Vita Nova trova qui uno spazio incantato, dalle prospettive infantili, che avvicina senza misure i luoghi lontani e il vario grado delle distanze in una sola e lineare distesa, ove le persone appena sbozzate con un vivido segno son più grandi delle case e degli alberi, e le pecore più alte delle montagne in cui brucano: presso a poco come in certi dipinti ove tutta una città si accoglie nelle mani di un santo».Francesco Flora, Il "Novellino" e la novella d'arte, in Francesco Flora, Storia della letteratura italiana, Volume primo, Dal Medioevo alla fine del Quattrocento. Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1958, pagg. 116 - 120. © Arnoldo Mondadorio Editore 1940.

Autore Dell'autore (o degli autori) non si conosce l'identità; ignoto è anche il compilatore (di certo unico) di racconti/aneddoti in volgare di diversi autori. I pochi tratti che possono essere delineati sull'autore del Novellino si desumono dalla stessa opera, e rimangono molto generici: egli fu di origine fiorentina, forse un ghibellino,

Contenuti La raccolta originaria, denominata dagli studiosi "Ur-Novellino" e per la quale si veda lo studio di Alberto Conte citato in bibliografia, conteneva circa 85 moduli. La maggior parte delle novelle non è un'invenzione originale, ma è tratta da fonti latine antiche o medievali e dalla tradizione provenzale. Soltanto nella "redazione vulgata", che risale però al Cinquecento (quindi ben dopo il Decameron di Boccaccio), l'opera si compone di 100 novelle.

Vari sono i temi sviluppati: storie mitiche, incontri nobiliari, vicende amorose più o meno fortunate. I protagonisti delle novelle, invece, sono personaggi illustri dell'antichità (come Alessandro Magno, Traiano o Socrate), della Bibbia (Davide, Salomone), della mitologia classica e medievale (Ercole, Artù), del mondo islamico (Saladino) e, molto spesso, anche dell'Italia medievale (Federico II di Svevia, Carlo d'Angiò).

Stile

La semplicità dello stile del Novellino, con la sua sintassi poco articolata e basata sulla coordinazione più che sulla subordinazione (i cui pochi casi sono limitati a relative e consecutive), non diminuisce il valore dell'opera, ma dà invece al testo una piacevole e viva immediatezza.

A contribuire all'efficacia del Novellino è anche la volontà dell'autore di non indulgere ad approfondimenti psicologici dei personaggi e a descrizioni particolareggiate dell'ambiente esterno. Nelle novelle appare un tema profano che tende a evidenziare la morale.

Edizioni ‘Le ciento novelle antike' o ‘Libro di novelle e di bel parlar gentile’ detto anche ‘Novellino’, a cura di Letterio Di Francia, Torino, Utet, 1930 Il novellino, a cura di Cesare Segre, in La prosa del Duecento, a cura di Cesare Segre e Mario Marti, Milano-Napoli, Ricciardi, 1959, pp. 793–881 Il Novellino, a cura di Guido Favati, Genova, Bozzi, 1970 Il Novellino, trad. in italiano moderno di Aldo Busi e Carmen Covito, Milano, BUR, 1992. Il novellino. Le cento novelle antiche, a cura di Silvio Pisani, Taranto, Editore Mandese, 1997 Il novellino, a cura di Alberto Conte, presentazione di Cesare Segre, Roma, Salerno Editrice, 2001 Il novellino, a cura di Valeria Mouchet, Milano, Rizzoli, 2008 Note

Bibliografia G. Favati, Il Novellino, Bozzi, Genova, 1970.

Altri progetti (secondo l'edizione Favati, 1970, che mescola Ur-Novellino e redazione vulgata)

Collegamenti esterni

Categoria:Raccolte di racconti di autori italiani