Biblioteca del Sommo Pontefice e per sua sovrana disposizione aperta alla consultazione. In stretto rapporto con "l’esercizio del governo e del ministero della Sede Apostolica" (Giovanni Paolo II, Discorso del 15 gennaio 2000), la Biblioteca Apostolica Vaticana fa parte delle Istituzioni collegate con la Santa Sede. Localizzata all'interno della Città del Vaticano, possiede una delle raccolte fra le più importanti al mondo, fra cui: manoscritti, disegni e scritti di Michelangelo e Galileo, la più antica copia della Bibbia, il Codex Vaticanus, trascritto attorno alla metà del IV secolo; ed ancora, il Papiro Hanna 1. Mater Verbi, realizzato attorno all’anno 200 e contenente quasi integri i Vangeli secondo Luca e secondo Giovanni.
Il patrimonio, disposto in circa 50 chilometri di scaffali, comprende 80.000 manoscritti, 8.300 incunaboli, 150.000 stampe e disegni, 300.000 monete e medaglie, 150.000 fotografie, 2.000.000 stampati tra antichi e moderni. Insieme istituto di conservazione e istituto di ricerca, la Biblioteca Apostolica Vaticana è specializzata nell’ambito delle discipline filologiche e storiche e, retrospettivamente, anche in quelle teologiche, giuridiche e scientifiche, ed è indirizzata fondamentalmente alle attività di ricerca scientifica basate sullo studio del suo patrimonio. Il suo compito primario è quello di custodire e preservare con ogni cura e accrescere le collezioni manoscritte, stampate e numismatiche con acquisti, scambi e doni, secondo le materie rappresentate nei fondi e i fini dell'Istituzione, di effettuare lo studio e di promuovere la conoscenza di questo materiale per opera di personale ordinario e straordinario e mediante pubblicazioni ed eventi culturali.
Storia I precedenti La documentazione storica attesta l'esistenza nel IV secolo di uno Scrinium, che doveva essere l'archivio della Chiesa latina, mentre un documento del 784 (sotto il pontificato di Adriano I) parla del bibliothecarius Teofilatto. In questo periodo il bibliothecarius Romanae ecclesiae era il funzionario che, oltre ad attendere al lavoro di cancelleria, era responsabile della conservazione degli atti dei concili, dei registri delle lettere e, in genere, dei libri che costituivano il patrimonio personale del pontefice.
Nel XIII secolo lo Scrinium papale andò disperso. Le successive raccolte librarie, di cui esiste un inventario realizzato durante il papato di Bonifacio VIII (1294-1303), subirono gravi perdite dopo la sua morte in seguito ai frequenti trasferimenti della Sede Apostolica (a Perugia prima, poi ad Assisi e infine ad Avignone). In Francia, Giovanni XXII (1316-1334) fondò una nuova biblioteca, in parte confluita nel Seicento in quella della famiglia Borghese e ritornata con questa nel 1891 alla Santa Sede.
Fondazione della biblioteca Fu l'umanista e bibliofilo Tomaso Parentucelli (papa dal 1447 al 1455 con il nome di Niccolò V) il primo a concepire l'idea di una biblioteca moderna, realizzando una consistente raccolta di antichi codici e liberalizzandone nel 1451 la consultazione a studiosi ed eruditi in una sala al pianterreno del Vaticano annessa al cosiddetto Cortile dei pappagalli. Passata dai 350 codici della biblioteca avignonese ai registrati alla morte di Niccolò V, quella collezione costituì il primo nucleo della futura biblioteca.
L'istituzione ufficiale della Biblioteca risale infatti a papa Sisto IV e alla bolla Ad decorem militantis Ecclesiae del 15 giugno 1475. Subito dopo, il 18 giugno, ebbe inizio l'attività del suo primo gubernator et custos: il precettore umanista Bartolomeo Sacchi, detto il Plàtina dal suo paese natale Piadena, da cui dipendevano tre collaboratori e un legatore. La nuova Biblioteca raccolse i manoscritti, i codici, i fondi, le raccolte di Sisto IV e dei suoi predecessori: opere (divenute sei anni dopo), distribuite in quattro sale (la Bibliotheca Latina e la Bibliotheca Graeca per i testi nelle rispettive lingue, la Bibliotheca Secreta per quelli esclusi dalla consultazione e dal prestito esterno, la Bibliotheca Pontificia che fungeva da archivio) decorate con un ciclo di pitture realizzate da Melozzo da Forlì, Antoniazzo Romano e dai fratelli Domenico e David Ghirlandaio.
La sua finalità è stata ricordata da papa Paolo VI nel Discorso nel V centenario della Biblioteca Apostolica Vaticana:Il testo del discorso (20 giugno 1975) è disponibile sul sito ufficiale della Biblioteca apostolica vaticana. la Biblioteca "veniva dotata, cioè, di un abbondante e prezioso, anzi inestimabile, patrimonio librario, per metterlo a disposizione degli studiosi, nelle diverse fasi della consultazione, della lettura, del riscontro e della sintesi conclusiva".
La nuova sede
Un secolo dopo, la sede iniziale risultò inadeguata a contenere tutto il materiale continuamente accresciuto dai pontefici con nuove acquisizioni e con l'avvento dei libri a stampa. Così, fra il 1587 e il 1589, papa Sisto V commissionò all'architetto ticinese Domenico Fontana la costruzione di un nuovo edificio (il braccio trasversale attraverso il cortile del Belvedere) nel quale i volumi furono sistemati in armadi appositamente predisposti e dove, al piano più alto, si ricavò il Salone Sistino, un'enorme aula a due navate totalmente decorate che, con i suoi 70 metri x 15, risultò la più lunga al mondo . Lavorarono agli affreschi diversi pittori, tra cui Andrea Lilli, che realizzò qui un suo capolavoro, il Rogo dei libri di Ario, ma anche il Concilio costantinopolitano III e lAllegoria della Poesia. Girolamo Nanni è stato identificato come autore delle scene del Concilio Costantinopolitano II e del Concilio di Vienne.
I volumi rimasero nel nuovo edificio fino al pontificato di Leone XIII (1878-1903). È in fase di realizzazione (dal 2010) anche la digitalizzazione dell'immenso patrimonio di manoscritti.
La Biblioteca si arricchì in seguito di molteplici collezioni bibliografiche. Nel XVIII secolo sorsero le collezioni antiquarie e artistiche, cominciando con il medagliere (1738). Nel 1755 si aggiunsero tre raccolte di oggetti appartenenti all'antichità cristiana, in maggior parte provenienti dalle catacombe romane.
Dal 1612, anno dell'istituzione dell'Archivio vaticano, l'incarico di archivista è stato affidato quasi sempre al bibliotecario della Biblioteca apostolica vaticana.
Collezioni Tra i pezzi più famosi della Biblioteca c'è il Codex Vaticanus, il più antico manoscritto completo della Bibbia che si conoscaB. Richler (Ed.), Hebrew Manuscripts in the Vatican Library – Catalogue, 978-88-210-0823-8, Biblioteca Apostolica Vaticana, 2008., la Bibbia Urbinate, il Trattato sulla falconeria di Federico II di Svevia, la Geografia di Tolomeo, l'Iliade bilingue con testo greco e traduzione latina del XV secolo, la Bibbia di Gutenberg, il Sidereus Nuncius di Galileo Galilei, la bolla papale Antiquorum habet fida relatio con il quale Papa Bonifacio VIII indisse il primo giubileo nel 1300 e la moneta d'oro posta da Carlo Magno sulla tomba di San Pietro nel 781.
La Biblioteca apostolica vaticana contiene oggi: circa volumi a stampa antichi e moderni incunaboli (di essi, 65 in pergamena) codici manoscritti e carte di archivio monete e medaglie circa oggetti di arte. manoscritti
Dal 1985 esiste un catalogo informatico consultabile in linea dei volumi a stampa moderni. L'accesso alla Biblioteca è consentito unicamente a docenti e ricercatori universitari.
Parte degli oggetti della Biblioteca sono esposti nei Musei della Biblioteca apostolica vaticana dei Musei vaticani.
Organizzazione La Biblioteca è strutturata in 3 dipartimenti:
Dipartimento Manoscritti, diretto dalla dott.ssa Claudia Montuschi, a sua volta suddiviso in: Sezione Manoscritti; Sezione Archivi; Sezione Sale e magazzini dei manoscritti; Dipartimento Stampati, diretto dalla dott.ssa Andreina Rita, a sua volta suddiviso in: Sezione Accessioni; Sezione Catalogo; Sezione Sale e Magazzini Stampati; Sezione Libri Antichi; Gabinetto della Grafica; Dipartimento del Gabinetto Numismatico, diretto dalla curatrice dott.ssa Eleonora Giampiccolo.
Attività editoriale L'attività scientifica e divulgativa dell'istituto si concretizza nella pubblicazione di cataloghi di fondi, saggi storici e importanti collane accademiche, tra cui "Studi e testi". La distribuzione internazionale e la commercializzazione della produzione editoriale della Biblioteca, così come della cartotecnica istituzionale a essa collegata, sono affidate a canali distributivi e portali digitali esterni autorizzati, tra cui Vaticanum.com.Per consultare l'elenco delle pubblicazioni istituzionali e delle collane storiche in distribuzione, si veda la sezione dedicata al catalogo della Biblioteca Apostolica Vaticana su Vaticanum.com.
Cronotassi Bibliotecari della Biblioteca apostolica vaticana
Bartolomeo Sacchi, detto il Platina (18 giugno 1475 - 21 settembre 1481 deceduto) ... Zanobi Acciaiuoli (1518) ... Cardinale Marcello Cervini (24 maggio 1550 - 9 aprile 1555 eletto papa con il nome di Marcello II) Cardinale Roberto de' Nobili (1555 - 18 gennaio 1559 deceduto) Cardinale Alfonso Carafa (1559 - 29 agosto 1565 deceduto) Cardinale Marco Antonio Da Mula (1565-1572) Cardinale Guglielmo Sirleto (18 marzo 1572 - 6 ottobre 1585 deceduto) Cardinale Antonio Carafa (6 ottobre 1585 - 13 gennaio 1591 deceduto) Cardinale William Allen (1590 - 16 ottobre 1594 deceduto) Cardinale Marco Antonio Colonna (1591 - 13 marzo 1597 deceduto) Cardinale Cesare Baronio, C.O. (maggio 1597 - 30 giugno 1607 deceduto) Cardinale Ludovico de Torres (4 luglio 1607 - 8 luglio 1609 deceduto) Cardinale Scipione Caffarelli-Borghese (11 giugno 1609 - 1618 nominato arciprete della Basilica Vaticana) Cardinale Scipione Cobelluzzi (17 febbraio 1618 - 29 giugno 1626 deceduto) Cardinale Francesco Barberini (1º luglio 1626 - 13 dicembre 1633 nominato prefetto della Congregazione della sanità) Cardinale Antonio Barberini, O.F.M. Cap. (13 dicembre 1633 - 11 settembre 1646 deceduto) Cardinale Orazio Giustiniani, C.O. (25 settembre 1646 - 25 luglio 1649 deceduto) Cardinale Luigi Capponi (4 agosto 1649 - 6 aprile 1659 deceduto) Cardinale Flavio Chigi (21 giugno 1659 - 1681 dimesso) Cardinale Francesco Lorenzo Brancati di Lauria, O.F.M. Conv. (19 settembre 1681 - 30 novembre 1693 deceduto) Cardinale Girolamo Casanate (2 dicembre 1693 - 3 marzo 1700 deceduto) Cardinale Enrico Noris, O.E.S.A. (6 marzo 1700 - 23 febbraio 1704 deceduto) Cardinale Benedetto Pamphilj, O.E.S.S.H. (26 febbraio 1704 - 22 marzo 1730 deceduto) Cardinale Angelo Maria Quirini, O.S.B. Cas. (4 settembre 1730 - 6 gennaio 1755 deceduto) Cardinale Domenico Silvio Passionei (22 gennaio 1755 - 5 luglio 1761 deceduto) Cardinale Alessandro Albani (12 agosto 1761 - 11 dicembre 1779 deceduto) Cardinale Francesco Saverio de Zelada (15 dicembre 1779 - 19 dicembre 1801 deceduto) Cardinale Ercole Consalvi (19 dicembre 1801 - 17 giugno 1806 dimesso) (pro-bibliotecario) Cardinale Luigi Valenti Gonzaga (12 gennaio 1802 - 29 dicembre 1808 deceduto) Cardinale Ercole Consalvi (17 maggio 1814 - 20 settembre 1823 dimesso) Cardinale Giulio Maria della Somaglia (1º ottobre 1826 - 2 aprile 1830 deceduto) Cardinale Giuseppe Albani (23 aprile 1830 - 3 dicembre 1834 deceduto) Cardinale Luigi Lambruschini, B. (11 dicembre 1834 - 27 giugno 1853 ritirato) Cardinale Angelo Mai (27 giugno 1853 - 9 settembre 1854 deceduto) Cardinale Antonio Tosti (13 gennaio 1860 - 20 marzo 1866 deceduto) Cardinale Jean-Baptiste-François Pitra, O.S.B. (19 gennaio 1869 - 12 maggio 1879 nominato cardinale vescovo di Frascati) Arcivescovo Domenico Maria Jacobini (16 novembre 1880 - 30 marzo 1882 nominato segretario della Congregazione de Propaganda Fide) (pro-bibliotecario) Cardinale Placido Maria Schiaffino, O.S.B. Oliv. (20 febbraio 1889 - 23 settembre 1889 deceduto) Cardinale Alfonso Capecelatro di Castelpagano (1899 - 11 novembre 1912 deceduto)