La Divisione Nazionale 1945-1946, denominazione con cui si raggruppano la Serie A Alta Italia 1945-1946, la Serie A-B Centro-Sud 1945-1946 e il girone finale di Serie A, è stata l'insieme dei tornei che costituirono la 44ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio: per la prima e unica volta dal 1929 essa non si tenne a girone unico.

Sebbene all'epoca il termine Divisione Nazionale indicasse in via generale i campionati di Serie A, B e C, gestiti dal Direttorio Divisioni Superiori, per questa stagione è invalso l'uso in retrospettiva di tale appellativo per identificare unicamente l'organizzazione congiunta della Serie A e della Serie A-B, oltre che delle relative finali nazionali, da parte rispettivamente della Lega Nazionale Alta Italia e Centro-Sud; la massima serie si discostò in tal modo dalla Serie B-C Alta Italia nonché dalla Serie C Alta Italia e Centro-Sud, organizzate dalle leghe in forma separata.

I tornei si disputarono tra il 14 ottobre 1945 e il 28 luglio 1946 e si conclusero con la vittoria nel girone finale nazionale del , al suo terzo titolo, il secondo consecutivo (se non si considera il periodo di pausa dovuto al secondo conflitto mondiale).

Capocannoniere del torneo è stato Guglielmo Gabetto (Torino) con 22 reti.

Stagione Antefatti Dopo la fine della seconda guerra mondiale l'Italia si ritrovò in macerie e spezzata in due. Gli accaniti combattimenti lungo la Linea Gotica dell'inverno 1944 avevano gravemente compromesso, se non distrutto, le linee di comunicazione sugli Appennini, rendendo assai difficoltosi gli spostamenti fra la Pianura padana e la Penisola italiana.

In queste condizioni, stante anche l'occupazione alleata del Nord Italia,L'AMGOT resse le regioni del Nord fino al 31 dicembre 1945, restituendole al Governo italiano solo il 1º gennaio 1946. la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) decise di far ripartire il campionato di calcio con una formula particolare. Invero, la stessa FIGC che per motivi contingenti non poteva ritornare al girone unico dell'anteguerra, dovette creare due distinti organismi che furono eletti in due diverse assemblee: una diretta da Ottorino Barassi a Roma il 10 luglio, e una presieduta da Giovanni Mauro a Novara il 31 luglio. Nel Nord del paese fu costituita la Lega Nazionale Alta Italia che avrebbe gestìto il campionato dellAlta Italia che si poneva in continuità con quello prebellico di Serie A, essendovi ammesse tutte le società che avrebbero avuto titolo a partecipare alla massima serie della soppressa stagione 1943-44. L'Ambrosiana-Inter, il Milano, il Genova 1893 e il Liguria tornarono alle originarie denominazioni di Inter, , Genoa e . Una citazione a parte va fatta per l'Andrea Doria, che tornava a disputare separatamente la massima serie dopo la forzata fusione del 1927 con la Sampierdarenese: appena conclusa la guerra e caduto il regime fascista, una speciale Commissione voluta dalla Federazione prese a riesaminare tutte le imposizioni volute dalla dittatura e individuò un'ingiustizia nella nascita dell'allora , poiché si trattò null'altro che della soppressione della quotata Andrea Doria a tutto vantaggio di una Sampierdarenese, il cui unico privilegio era quello di rappresentare la località dove si era formato il secondo Fascio più antico d'Italia dopo quello di Milano. Fu così che la FIGC accolse il reclamo degli ormai invecchiati ex dirigenti della Doria – alcuni dei quali nel corso degli Anni Trenta avevano tentato di ricostruire, senza molto successo, la società in Serie C – riammettendoli d'ufficio nella massima serie.

Nel Meridione la situazione era ancora più complessa, non essendoci ivi sufficienti società – solo quattro più il formalmente retrocesso – aventi titolo alla disputa della massima serie. La soluzione fu trovata costituendo la Lega Nazionale Centro-Sud che gestì il campionato Misto di Serie A e B del Centro-Sud fra le squadre di Serie A e quelle di Serie B:Le squadre di Serie B dell'Alta Italia parteciparono invece ad un differente campionato con le migliori società settentrionali di Serie C. accettarono l'invito l', il , il , il , la e il , per un totale di undici formazioni, un numero dispari poiché il ritiro del per mancanza di fondi e indisponibilità dello stadio bombardato, e la radiazione per scioglimento della , lasciarono il torneo zoppo.

Alla conclusione dei due raggruppamenti, solo le prime quattro classificate di ogni campionato si sarebbero qualificate al girone finale nazionale che avrebbe determinato la vincitrice dello scudetto, con una formula che ricordava un poco quella dei campionati precedenti il 1929. Per questo complesso meccanismo il campionato 1945-46, pur comparendo regolarmente negli albi d'oro, non è assimilato a quelli di Serie A e non viene riportato nelle relative statistiche.

A parità di punteggio le squadre furono normalmente classificate a pari merito, mentre i regolamenti dei campionati redatti dalla FIGC per questa e per le successive stagioni prevedevano che, trovandosi necessità di attribuire qualsiasi titolo sportivo di promozione o retrocessione, si procedesse a disputare uno o più spareggi in campo neutro.

Avvenimenti Gironi eliminatori Il girone settentrionale fu vinto dal , giunto davanti all'. Le altre due posizioni valide per l'accesso al girone finale furono conquistate da e , quest'ultimo prevalse sul dopo un doppio spareggio.

Il campionato misto del Centro-Sud venne vinto ex aequo a sorpresa dal , che ottenne così la promozione in massima serie dopo la militanza in Serie B 1942-1943, e dal , la cui retrocessione al termine della precedente annata di Serie A era stata annullata. Guadagnarono l'accesso al girone finale anche la e la , coi toscani che già nell'ultimo campionato nazionale avevano sfiorato lo scudetto. Le più attrezzate e , invece, non riuscirono a qualificarsi.

Girone finale Il girone finale si giocò tra aprile e luglio e mise in evidenza, fin dalle prime giornate, la superiorità delle squadre settentrionali su quelle peninsulari con queste ultime che subirono sconfitte finanche tennistiche pur riuscendo in alcuni casi a strappare punti agli squadroni del nord (il solo Torino riuscì a fare punteggio pieno nei confronti nord-sud); a riprova di tale divario, a fine campionato le prime quattro posizioni furono occupate dalle squadre dell'Alta Italia.

e vinsero le prime quattro partite volando in vetta a punteggio pieno con tre punti di vantaggio sulla . Imponendosi nello scontro diretto alla quinta giornata con i nerazzurri, i granata volarono in vetta solitaria, ma, perdendo la stracittadina la settimana successiva, si videro avvicinare i bianconeri a due punti (l'Inter fallì l'aggancio perdendo il derby). Il Torino rimase solo in vetta fino all'ottava giornata: nella giornata successiva, perdendo sul campo del , fu agganciato dai bianconeri; nel frattempo l'Inter era scivolata al quarto posto, superata dal terzo a tre punti dalla vetta.

Nelle giornate successive Torino e Juventus continuarono a condividere la vetta facendo il vuoto dietro a sé e rimanendo le sole in corsa per lo scudetto. Alla terzultima giornata la Juventus volò in vetta solitaria, approfittando della pesante sconfitta per 6-2 dei granata sul campo dell'Inter, ma, perdendo il derby alla penultima giornata, fu riagganciata dal Torino. All'ultima giornata i granata ospitarono il mentre la Juventus era impegnata nella trasferta di Napoli: il Torino travolse per 9-1 i labronici e, approfittando del pari (1-1) imposto dal Napoli ai bianconeri, vinse il campionato con una lunghezza di vantaggio sui rivali concittadini.

Serie A Alta Italia Squadre partecipanti Club Stagione Città Stadio Stagione precedente dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris Rifondata con titolo sportivo del 1927 come misura antifascista dettagli Bergamo Stadio Comunale 9º posto in Serie A dettagli Bologna Stadio Comunale 6º posto in Serie A dettagli Brescia Stadium di viale Piave 2º posto in Serie B, promosso dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 5º posto in Serie A dettagli Milano Arena Civica e Stadio San Siro solo alla 17ª giornata. 4º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Comunale di Torino 3º posto in Serie A dettagli Milano Arena Civica e Stadio San Siro 6º posto in Serie A dettagli Modena Stadio Comunale 1º posto in Serie B, promosso dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 16º posto in Serie A come Liguria, ripescata per cause belliche dettagli Torino Stadio Filadelfia 1º posto in Serie A dettagli Trieste Stadio Comunale 13º posto in Serie A dettagli Venezia Stadio Pier Luigi Penzo 14º posto in Serie A dettagli Vicenza Stadio Comunale 12º posto in Serie A

Allenatori Squadra Allenatore Squadra Allenatore Andrea Doria Italo Zamberletti (1ª-?ª) János Vanicsek (?ª-26ª) Milan Adolfo Baloncieri Atalanta János Nehadoma (1ª-6ª) Giuseppe Meazza (7ª-13ª) Luis Monti (14ª-26ª) Modena Alfredo Mazzoni Bologna Alexander Popovic (1ª-13ª) Angelo Schiavio e Pietro Genovesi (14ª-26ª) Sampierdarenese Ottavio Barbieri (1ª-21ª) Riccardo Fossati (24ª-30ª) Brescia Giovanni Ferrari (1ª-13ª) Mario Perazzolo (14ª-26ª) Torino Luigi Ferrero Genoa Guido Ara (1ª-7ª) Enrico Silvestri (8ª-?ª) József Viola (?ª-21ª) Ottavio Barbieri (22ª-26ª) Triestina Mario Villini Inter Carlo Carcano Venezia Giuseppe Girani Juventus Felice Borel Vicenza Pietro Spinato

Classifica finale Squadra 1.422619436518 2.392617545221 3.352613945223 4.3026126838365.302612683833 6.262681082422 6.2626114113033 8.232687112332 9.212677122128 9.212677122535 11.202684142838 12.192667132146 13.172649131937 14.152655161953 Legenda:       Qualificate al girone finale.

Regolamento: Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta. Era in vigore il pari merito, con eventuali spareggi per determinare qualificazioni.

Note: Milan e Brescia terminarono il campionato a pari punti. Fu disputato uno spareggio per decidere la squadra che doveva accedere al girone finale. L'Andrea Doria partecipava in sovrannumero; la sua conferma per la stagione successiva era subordinata all'esistenza di posti disponibili.

Risultati Tabellone AnDAtaBolBreGenIntJuvMilModSamTorTriVenVicAndrea Doria––––1-00-01-10-11-11-11-21-10-12-30-02-03-2Atalanta0-3––––0-10-02-22-11-10-20-13-01-02-11-02-2Bologna1-02-0––––0-04-01-32-11-22-23-20-21-03-02-1Brescia2-01-12-1––––3-11-22-12-01-01-01-31-13-14-1Genoa0-31-03-02-3––––1-22-11-00-00-20-10-10-02-0Inter2-01-01-04-19-1––––2-22-02-02-01-11-22-14-2Juventus6-12-01-03-14-10-0––––2-21-06-02-11-15-02-1Milan1-22-12-23-11-01-31-1––––1-03-02-32-02-12-4Modena1-00-22-02-11-10-00-01-1––––2-00-35-10-02-0Sampierdarenese1-01-30-21-21-11-32-21-20-0––––0-50-61-11-0Torino5-02-04-02-26-01-01-04-01-12-1––––4-03-14-0Triestina0-10-01-01-02-11-30-31-21-00-11-1––––0-00-2Venezia2-20-01-21-20-00-10-20-02-33-12-11-1––––1-0Vicenza1-01-03-01-00-01-01-22-21-01-11-20-10-1––––

Calendario andata (1ª)Prima giornataritorno (14ª) 14 ott. 0-0Atalanta-Brescia1-1 20 gen.2-2Bologna-Modena0-21-0Genoa-Milan0-1 24 gen.2-0Inter-Andrea Doria1-1 20 gen.2-1Juventus-Torino0-1 19 mar.0-0Triestina-Venezia1-1 20 gen.1-1Vicenza-Sampierdarenese0-1 19 gen.

andata (3ª)Terza giornataritorno (16ª) 28 ott. 1-0Bologna-Andrea Doria0-0 3 feb.1-1Brescia-Triestina0-1 27 ott. 0-0Genoa-Venezia0-0 28 ott. 1-0Inter-Atalanta1-21-0Juventus-Modena0-00-5Sampierdarenese-Torino1-22-2Vicenza-Milan4-2

andata (5ª)Quinta giornataritorno (18ª) 18 nov. 1-1Andrea Doria-Modena0-1 17 feb.3-2Bologna-Sampierdarenese2-0 17 nov. 2-0Genoa-Vicenza0-0 18 nov. 2-2Inter-Juventus0-02-2Torino-Brescia3-10-0Triestina-Atalanta1-20-0Venezia-Milan1-2

andata (7ª)Settima giornataritorno (20ª) 2 dic. 1-1Andrea Doria-Juventus1-6 3 mar.3-0Atalanta-Sampierdarenese3-11-0Inter-Bologna3-12-0Modena-Vicenza0-14-0Torino-Milan3-22-1Triestina-Genoa1-0 2 mar.1-2Venezia-Brescia1-3 14 mar.