La Gialappa's Band è un duo comico composto da Marco Santin e Giorgio Gherarducci, satiristi, comici e commentatori sportivi, televisivi e radiofonici; agli esordi il gruppo vide anche la collaborazione di Sergio Ferrentino, mentre fino al 2023 si era stabilizzato come un trio di cui faceva parte anche Carlo Taranto, che ha successivamente abbandonato il sodalizio.
Il nome del gruppo deriva dalla gialappa (Ipomoea purga), una pianta floreale messicana dal cui tubero si estrae un lassativo per cavalli. In occasione del in Messico, il primo che commentarono in radio, furono infatti frequenti i casi di calciatori colpiti da problemi intestinali.
Storia Gli inizi L'incontro fra i ragazzi della Gialappa's avviene nel 1985 sulle frequenze dell'emittente Radio Popolare, all'interno di Bar Sport, trasmissione in onda dopo le 22 che commentava in maniera ironica e scanzonata la giornata calcistica con la determinante collaborazione degli ascoltatori che, chiamando da casa, contribuivano alla riuscita di una trasmissione volutamente caotica, prototipo anche dei più recenti exploit radiofonici dei tre. I futuri componenti del sodalizio, da fan della trasmissione (condotta e ideata da Sergio Ferrentino a partire dalla finale della Coppa dei Campioni 1982-1983 tra e Juventus) ne diventano in breve collaboratori e co-conduttori.
Carlo Taranto è il primo: dopo alcune telefonate in diretta, entra in breve a far parte del cast, coinvolgendo poco dopo (secondo Gherarducci, "perché non c'erano più interisti tra i conduttori") anche Marco Santin, conosciuto poco prima quando, spinto da un loro amico comune, Taranto entrò in casa Santin con in testa una scatola di pandoro a mo' di cappello. Giorgio Gherarducci in quel periodo lavorava, seppur milanista, nell'ufficio stampa dell'Inter: il racconto al telefono di alcuni "dietro le quinte", misto alla curiosità dettata dal fatto di essere il figlio di uno dei più famosi giornalisti sportivi del tempo (Mario Gherarducci, allora ospite fisso de Il processo del lunedì), gli valsero l'arrivo in pianta stabile nella redazione del programma.
L'intero gruppo del programma commenta radiofonicamente il in Messico, con uno stile disincantato che intende ridicolizzare la retorica sportiva che abbondava nelle ingessate e istituzionali telecronache Rai, spingendo gli ascoltatori a seguire le immagini delle partite trasmesse dalla TV di Stato con il loro audio. Sentiti da un dirigente Fininvest, Taranto, Santin, Gherarducci e Ferrentino vengono, di lì a poco, assunti in televisione. Il loro debutto avviene su Rete 4 in Un fantastico tragico venerdì,, varietà di prima serata all'interno del quale, in un segmento della durata di pochi minuti, raccontano e commentano, con lo stile già proposto in radio, spezzoni di alcune telenovelas sudamericane all'epoca molto seguite, saltando da una all'altra come fossero match calcistici, nello stile di Tutto il calcio minuto per minuto (il titolo dello sketch è infatti Tutte le Telenovelas minuto per minuto).
Alla richiesta di ridurre i loro nomi in uno pseudonimo, per questioni di spazio nei titoli di coda, i quattro propongono, facendo ricorso all'esperienza del mundial messicano, quello di Gialappa's Brothers prima e di Gialappa's Band in seguito. Terminata questa prima esperienza, Ferrentino, che stava proseguendo, parallelamente a quella televisiva, anche una propria carriera radiofonica, lascia il gruppo che continua quindi con i rimanenti tre membri.
Le radiocronache
Il successo delle loro radiocronache si trasforma in un vero fenomeno mediatico, attirando un notevole seguito di ascoltatori, e ciò li porta a proporle su network di diffusione sempre maggiore, prima sul circuito Radio Sper per il , e poi su Rai Radio 2 e Radio Deejay, dove presentano anche una trasmissione a cadenza settimanale, co-condotta da Roberto Ferrari, dal titolo Quasi Gol. Nel frattempo collaborano come autori a numerosi programmi televisivi di successo delle reti Fininvest (come Smile, Candid Camera Show, Il gioco dei 9, Emilio, I vicini di casa, L'araba fenice) e dell'allora nascente Odeon Tv (Telemeno, Una notte all'Odeon).
Mai dire Banzai
Nel 1989 nasce il primo programma televisivo totalmente presentato da loro, Mai dire Banzai, durante il quale le voci fuori campo dei tre commentano, amplificandone i contenuti balzani, immagini provenienti da due programmi televisivi giapponesi: Takeshi's Castle (in giapponese Fūun! Takeshi Jō, ideato e condotto dal noto regista Takeshi Kitano per TBS), e The Gaman di Fuji Television, entrambi varianti di Giochi senza frontiere in cui una serie di concorrenti, circondati da personaggi oltre il limite del grottesco (i cui nomi vengono "italianizzati" dalla Gialappa's per aumentarne l'effetto comico), sono alle prese con prove fisiche nel primo caso assurde e demenziali, nel secondo più atletiche e cruente.
La trasmissione, seppur non particolarmente sostenuta da Italia 1, che la propone inizialmente fra le pieghe del palinsesto estivo, si rivela un successo che permette al programma di guadagnare collocazioni in palinsesto più prestigiose proseguendo per altre due edizioni, consentendo a Taranto, Santin e Gherarducci di farsi conoscere da un pubblico più vasto. È da questa fortunata esperienza che nasce il marchio Mai dire... (ispirato, per assonanza col termine Banzai, al titolo del film Mai dire mai), in seguito diventato la matrice del titolo di ogni successivo programma della Gialappa's, nonché un trademark di Mediaset. Il solo Takeshi's Castle è stato riproposto, in Italia, da vari canali televisivi, commentato con modalità analoghe da altri personaggi del mondo radio-televisivo.
Mai dire Mundial Parallelamente a Mai Dire Banzai, prima dell'inizio del Italia 1 trasmise Mai Dire Mundial, trasmissione nel corso della quale la Gialappa's Band commentò a posteriori le fasi salienti di alcuni match-clou delle precedenti edizioni del mondiale, quali Italia-Germania Ovest del 1982, Argentina-Olanda del 1978 e Germania Ovest-Olanda del 1974.
Il successo con Mai dire Gol
Dopo aver commentato in radio il mondiale di Italia '90, e in seguito all'esperienza del summenzionato Mai Dire Mundial, nel settembre 1990 la Gialappa's Band dà vita al suo più celebre programma: Mai dire Gol, trasmissione della durata di circa 25' in onda la domenica sera su Italia 1 intorno alla mezzanotte. Lo spirito è lo stesso di Bar Sport, ma con in più il supporto delle immagini: strafalcioni, errori, interviste ai limiti dell'assurdo, "papere" della giornata calcistica appena conclusa; tutto quanto viene opportunamente "catturato", riproposto e commentato in maniera impietosa dai tre.
Dopo una prima stagione in sordina, il programma acquista un gradimento sempre maggiore e inizia col tempo a valersi degli interventi - dapprima in voce e poi in video - di Teo Teocoli e di Gene Gnocchi. L'alchimia tra i due show-man e i tre ragazzi trasforma gradualmente la trasmissione in un vero e proprio varietà (trasmesso il lunedì sera in seconda serata), nel quale i due comici daranno vita a svariati personaggi, alcuni dei quali divenuti col tempo dei cavalli di battaglia del loro repertorio: dall'inviato bergamasco Ermes Rubagotti (Gnocchi) a quello torinese Gianduia Vettorello (Teocoli), al napoletano Felice Caccamo (Teocoli), fino al tifoso milanista Peo Pericoli (Teocoli).
Nel 1993 Gene Gnocchi romperà il sodalizio con la Gialappa's a causa di un loro commento poco gradito dal comico emiliano.
Nel corso degli anni all'interno del programma, in cui il calcio assume un ruolo gradualmente sempre più marginale, transiteranno numerosi altri artisti che troveranno in Mai dire Gol il loro ideale trampolino di lancio verso carriere spesso generose di successi: Aldo, Giovanni e Giacomo, Raul Cremona, Antonio Albanese, Daniele Luttazzi, Claudio Bisio, Corrado Guzzanti, Luciana Littizzetto, Paola Cortellesi, Gioele Dix, Fabio De Luigi, Francesco Paolantoni, Bebo Storti, Ugo Dighero, Maurizio Crozza, Neri Marcorè, Luca & Paolo, Lucia Ocone, Natalino Balasso, Ale e Franz, Maccio Capatonda, e altri.
Oltre a questi vanno ricordate le conduzioni di Simona Ventura e Claudio Lippi. Per la prima, già nota al pubblico televisivo come giornalista sportiva, avverrà il lancio definitivo come conduttrice e showgirl, mentre per il navigato presentatore, già protagonista delle reti Fininvest ma ai tempi relegato ai margini dell'industria televisiva nazionale, si trattò di un ritorno alla ribalta avvenuto per un caso fortuito. La sua presenza inizialmente imprevista fu dovuta all'abbandono improvviso, poco prima dell'inizio della registrazione di una puntata (a causa di un litigio intercorso coi ragazzi della Gialappa's), dell'allora conduttore Teo Teocoli, che Lippi fu velocemente chiamato a sostituire mentre transitava casualmente nei corridoi degli stabilimenti di Cologno Monzese.
L'atteggiamento auto-ironico di Lippi gli permise di rientrare negli schemi comici del programma, tant'è che dopo quella prima, improvvisata, partecipazione venne confermato alla conduzione della trasmissione fino al termine della stagione allora in corso e per altre due edizioni, nelle quali interpretò il ruolo del conduttore affettato e impettito, sempre vestito in giacca e papillon, perfetta vittima degli sberleffi della Gialappa's.
Dopo quel litigio, avvenuto nel dicembre 1995, Teocoli non parteciperà più a Mai dire Gol né a nessun altro programma televisivo condotto dalla Gialappa's Band.
I lavori successivi
Parallelamente ai trionfi di Mai dire Gol, i tre si dedicano alla creazione di nuove trasmissioni televisive. In Mai dire Tv scoprono e mettono alla berlina gli aspetti più naïf e trash della televisione italiana (soprattutto locale) e internazionale. Nel maggio del 1993 in seconda serata su Italia 1, in concomitanza col passaggio dei diritti televisivi del 76º Giro d'Italia dalla Rai alle allora reti Fininvest, commentano la gara in Mai dire giro.
Contemporaneamente alla carriera sulle reti Fininvest, nella stagione 1993-1994, commentano su un canale audio alternativo alla classica telecronaca della paytv Telepiù, tutti i posticipi del campionato di Serie A (novità di quella stagione, visto che mai prima di allora si erano trasmesse partite del campionato italiano in diretta).
In Mai dire Maik un improbabile quanto sconclusionato quiz, che rappresenta la prima di molte collaborazioni con Michele Foresta alias Mago Forest, è il pretesto per riproporre alcuni vecchi sketch delle loro precedenti trasmissioni. In Mai dire Grande Fratello commentano con cinismo e perfidia le vicende dei protagonisti del noto reality di Canale 5. Il programma, pur se trasmesso dopo la mezzanotte, raggiunge ascolti tali da diventare a sua volta un fenomeno di costume ed essere sporadicamente proposto in prima serata, inizialmente col solo supporto dei filmati commentati dal trio, in seguito con alcuni sketch comici in un più composito contenitore dal titolo Mai dire Reality, che, per l'appunto, iniziò a occuparsi più diffusamente dei molti reality nati sull'onda del successo della prima edizione del Grande Fratello, come L'isola dei famosi o La fattoria.