Carriera Negli anni venti diede vita a una compagnia, "La ganga de le macie" in seguito "La Triestinissima", con la quale si esibì fino al 1939. Recitava a Trieste nei teatri "Filodrammatico" e "Regina" e in giro per la Venezia Giulia e l'Istria. Nel 1945 una vera e propria tournée in Italia con la fortunata "Trieste mia". A causa della sua satira inriverente "colleziono' " in carriera ben 86 tra diffide, processi e sospensioni lavorative e durante Ventennio fini' addirittura davanti al Tribunale speciale.
Attivo prevalentemente a teatro, prese parte anche ad alcuni film.
Morì a Torino all'età di 70 anni.
Vita privata Angelo Cecchelin fu per anni compagno dell'attrice Jole Silvani, conosciuta nel 1929 e rimase legato sino al 1964, anno della sua morte. Nel 1938 dalla loro unione nacque un figlio, Guido.
Ebbe un secondo figlio, Livio Cecchelin, dall'attrice e cantante Lilia Carini.
Filmografia La statua vivente, regia di Camillo Mastrocinque (1943) Me li mangio vivi! (Le boulanger de Valorgue), regia di Henri Verneuil (1953) La mano dello straniero, regia di Mario Soldati (1954) La corona di fuoco, regia di Luigi Latini De Marchi (1961)
Libri 101 macchiette, satire, commenti, ricordi del comico popolare triestino Angelo Cecchelin Trani, 1929 Cecchelin racconta, autobiografia pubblicata su Il giornale di Torino dal 26 aprile al 10 maggio 1946 L'amor no xe brodo de fasoi: commedia in un atto e L'avocato Strazacavei: commedia filosofico-grottesca in un atto e... diverse botte, a cura di P. Quazzolo, Metauro, 2005
Bibliografia Duiz Roberto, Sarti Renato. La vita xe un bidon. Storia di Angelo Cecchelin, comico triestino. Baldini Castoldi Dalai, 1995. ISBN 8885989918 Livio Grassi. Il teatro di Angelo Cecchelin. Trieste, Edizioni Lint, 1975. ASIN B0000E8MLK
Voci correlate Varietà (spettacolo)
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