Caratteristiche tecniche delle Lancia Aurelia B24 spider e convertibili Le tre serie della B24
Contrariamente a quanto accaduto con le Aurelia "berlina" di cui si contano due diverse serie, l'Aurelia B24 (come del resto la "cugina" B20) non risulta essere mai stata ufficialmente classificata per "serie". La suddivisione "in serie successive" è entrata nell'uso comune quando la vettura era ormai fuori produzione. Prescindendo dal "prototipo di pre-serie", le Aurelia B24 si possono dunque suddividere in tre serie che meccanicamente "corrispondono" alle serie quarta, quinta e sesta della coupé B20. Per completezza aggiungiamo che in virtù di questa "somiglianza" alcuni assegnano alle B24 la medesima numerazione attribuita alle B20.
Diamo di seguito l'elenco delle tre serie con i parametri distintivi più significativi.
Prima serie (con meccanica della "quarta serie" B20) da B24-1001 a B24-1059 e da B24S-1001 a B24S-1181; prodotta dal dicembre 1954 all'ottobre 1955, spider, 2,5 litri, 118 hp (110 hp per le vetture destinate all'esportazione negli USA), paraurti "ad ala", parabrezza superpanoramico (con montanti arretrati), portiere senza maniglie. Seconda serie (con meccanica della "quinta serie" B20) da B24S-1182 a B24S-1331; prodotta dal luglio al dicembre 1956, convertibile-cabriolet (definita ufficialmente come Aurelia GT 2500 "America" Convertibile), 2,5 litri, 110 HP, cambio modificato, paraurti a lama unica, parabrezza a curvatura normale, portiere più ampie e munite di maniglie, profilo delle pinne di coda rialzato e più sfuggente. Terza serie (con meccanica della "sesta serie" B20) da B24S-1332 a B24S-1702; prodotta dal marzo 1957 alla fine del 1958, convertibile-cabriolet (definita ufficialmente come Aurelia GT 2500 Convertibile), 2,5 litri, 112 HP, solo piccole modifiche meccaniche, bagagliaio con serratura.
Spider prima serie B24-B24S
Periodo di produzione: dal dicembre 1954 all'ottobre 1955 Modelli: tipo B24, spider 2 porte, 2 posti, con guida a destra tipo B24S, spider 2 porte, 2 posti, con guida a sinistra Motore: tipo B24 (24 A per vetture destinate agli USA, 24 E per quelle destinate al mercato Europeo Numerazione progressiva: tipo B24: da 1001 a 1059 tipo B24S: da 1001 a 1181 Unità prodotte: tipo B24: 59 tipo B24S: 181 totale: 240
Caratteristiche principali: motore : anteriore a 6 cilindri a V di 2451,310 cm³, potenza 118 hp a 5.000 giri (110 hp la versione per l'esportazione negli USA), valvole in testa; carrozzeria : spider 2 porte, 2 posti, scocca portante, sospensioni anteriore a ruote indipendenti, sospensioni posteriori a ruote semi-indipendenti sistema De Dion, trasmissione con trazione alle ruote posteriori, cambio a 4 rapporti più retromarcia; dimensioni e peso: passo 245 cm, lunghezza 420 cm, larghezza 155,5 cm, peso in ordine di marcia della vettura rifornita: 1120 kg circa (1050 kg a vuoto);velocità max: oltre 180 km/h (174 km/h la versione per l'esportazione negli USA).
Dopo la costruzione dell'esemplare di pre-serie (telaio con numerazione “anomala” 0001, probabilmente vettura di color beige con interni verdi, guida a destra), guidato a lungo per i viali di Torino da Gianni Lancia in persona, la produzione della versione “definitiva” inizia alla fine del mese di dicembre del 1954, tanto che nel bilancio di fine anno si conta una sola spider (la B24S-1001, beige con interni verdi, con guida a sinistra) ultimata. Per promuovere a livello internazionale la nuova vettura, la Lancia espose al Salone dell'automobile a Bruxelles nel gennaio 1955 una B24 – color grigio chiaro con interni rossi, numero telaio B24S-1002. Esistono parecchie immagini che ritraggono questa B24 a Bruxelles ed alcune mostrano la vettura con gomme fianco bianco, mentre in altre (le più numerose) le gomme appaiono scure (ovvero “normali”). Non risulta che la moda delle gomme “a fianco bianco” abbia contagiato le B24 e probabilmente l'esperimento eseguito in questa occasione non è stato più ripetuto. Rispetto alla vettura prototipo di pre-serie, la B24 “definitiva” si distingue per i paraurti (i quattro respingenti sono stati sostituiti da singolari paraurti “ad ala”), per la mascherina-scudetto leggermente modificata (i lati sono meno convergenti verso il basso), per la coda resa più snella grazie ad una fascia (all'altezza dei paraurti) leggermente prominente e per il tachimetro, la cui scala arriva ora a 180 km orari (nella pre-serie si fermava a 160 ed aveva un'ulteriore ultima tacca a livello dei 170 km/h). Le altre singolari caratteristiche del prototipo, che vengono mantenute, sono dunque le seguenti: parabrezza avvolgente (superpanoramico, ricurvo, a montanti arretrati, contornato da un profilato di ottone cromato), sezione frontale meno alta anche rispetto alla B20, portiere prive di maniglie (si aprono tramite un tirante metallico ricoperto da una guaina in similpelle posto all'interno della portiera stessa), assenza di finestratura laterale (esistono pannelli amovibili in plexiglas e con deflettore orientabile, da agganciare alla sommità delle portiere tramite due galletti ciascuno), capote in tela a struttura tubolare ripiegabile “a scomparsa” nell'apposito vano situato alle spalle dei sedili (che hanno gli schienali ribaltabili per accedervi), abitacolo posizionato al centro del passo tra un cofano motore abbondante ed una “coda” di ampie dimensioni (lunga quasi quanto il cofano), coda molto “pulita”(con pinne appena accennate che si raccordano armoniosamente con il rigonfiamento dei parafanghi posteriori), bagagliaio piuttosto ampio per il tipo di vettura (grazie al riposizionamento del serbatoio del carburante in avanti) apribile dall'interno, ruota di scorta (nonché attrezzi in dotazione e batteria) collocata in un vano (accessibile tramite coperchio ribaltabile) ricavato sotto il fondo del bagagliaio, selleria in finta pelle Resinflex (in vera pelle negli esemplari destinati agli USA e, comunque, su richiesta), volante con corona rivestita in legno (alcune fonti parlano di “finto legno”) e tre razze in alluminio, cruscotto ad andamento curvo ed avvolgente d'intonazione sportiva, plancia verniciata nello stesso colore della carrozzeria (a richiesta, nello stesso colore degli interni), strumentazione a tre quadranti circolari (con scala tachimetro fino a 180 km/h) posti a cavallo del piantone dello sterzo, comando cambio a leva centrale, piantone sterzo di lunghezza regolabile telescopicamente, due tasche portaoggetti (una per ciascuna portiera), vano “portaguanti” (aperto) sul cruscotto, leve delle luci sul cruscotto raggiungibili senza staccare le mani dal volante. Il tettuccio rigido non è previsto tra gli accessori forniti dalla casa, ma ne risultano realizzati da Pininfarina (probabilmente di due stili diversi) e dalla carrozzeria Fontana di Bassano del Grappa. Il fissaggio alla carrozzeria dell'hardtop avviene mediante tre galletti al parabrezza e due posteriori. L'esemplare esposto a Bruxelles è munito di calotte copriruota con finti raggi di gusto assai discutibile: le vetture così equipaggiate sono poche, visto che ben presto si adottano le normali ruote a disco. Le pregevoli ruote Borrani a raggi tangenti vengono invece montate (superando serie difficoltà di calettamento) solo per iniziativa dei proprietari, qualche anno dopo. I colori delle carrozzerie delle prime ventidue B24 spider sono questi: sette beige, nove grigie, quattro rosse, due verdi; la prima celestina (tinta destinata ad essere un “classico” della B24) reca il numero 1148 (estate 1955) e la prima nera è del 17 agosto 1955 (numero 1159). Passando all'esame delle parti meccaniche, notiamo che il motore è sostanzialmente quello che equipaggia la coupé B20, dotato però di un particolare filtro dell'aria a doppia cartuccia ribassata per poter essere alloggiato nel cofano più basso; anche il ventilatore viene spostato più in basso (ed è azionato da una cinghia dalla puleggia dell'albero della distribuzione), mentre la pompa dell'acqua è posizionata diversamente (secondo alcune fonti, anche il radiatore dell'acqua risulterebbe lievemente modificato). Altre variazioni riguardano il serbatoio del liquido dei freni (non più accoppiato con quello dell'olio della sospensione anteriore), il serbatoio del carburante (di minor capacità - litri 58 contro 75 – e sistemato in posizione più avanzata, appena dietro ai sedili), la batteria (allocata sotto il fondo del bagagliaio invece che nel cofano motore) ed altre di minor rilevanza. Sempre rapportandoci alla coupé B20, osserviamo che le dimensioni risultano sensibilmente inferiori: il passo è accorciato di 20 cm (da cm 265 a cm 245), la lunghezza di 17 cm (da cm 437 a cm 420) mentre la larghezza è praticamente la stessa (cm 155,5 la B24, cm 155 la B20). Anche il peso, naturalmente, è inferiore (un quintale circa): il peso a vuoto è di circa 1060 kg, mentre quello in ordine di marcia (vettura rifornita) è di circa 1120 kg (1220 la contemporanea B20). Poiché il peso massimo ammesso è di 1270 kg, ipotizzando una vettura parzialmente rifornita, ricaviamo una portata effettiva di circa 170-180 kg, corrispondenti a due persone ed un bagaglio di peso compreso tra i 30 ed i 50 kg. Nella versione venduta in Europa, il motore della B24 (contrassegnato dalla sigla “E”, che evidentemente sta per “Europa”, e quindi marcato B24 E) eroga la stessa potenza di quello montato sul coupé, ovvero 118 hp a 5000 giri al minuto (il numero massimo di giri raggiungibilie è comunque di 5300 al minuto), mentre i motori montati sulle B24 destinate a varcare l'oceano (contrassegnati dalla sigla “A” e quindi marcati B24 A) raggiungono soltanto i 110 hp ad un regime vicino ai 5000 giri al minuto, e con la differenza che qui il regime massimo raggiungibile si ferma a 5100 giri al minuto. La inferiore potenza dipende da una diversa fasatura della distribuzione. Anche le prestazioni velocistiche della B24 sono simili a quelle della coupé B20, anche se la spider risulta lievemente più brillante in accelerazione per via del minor peso, ma un poco inferiore in velocità pura (specialmente marciando a vettura scoperta) a causa dell'effetto aerodinamico. Per la B24 spider, il dato ufficiale della Lancia (che, rammentiamo, indica in 185 km/orari la velocità massima raggiungibile con la B20-quarta serie coupé del 1954/55) è comunque di “oltre 180” Km/orari, valore che scende a 174 km/orari (108 miglia/orarie) nella versione per il mercato USA. A parte il prototipo (che aveva la guida a destra) la B24 spider viene costruita normalmente con guida a sinistra, mentre quella a destra viene fornita “a richiesta” (per la cronaca, la prima B24 con guida a destra viene costruita nel marzo del '55, l'ultima alla fine di agosto dello stesso anno, mentre per le guida a sinistra le date sono rispettivamente la fine del dicembre 1954 e l'ottobre del 1955). L'ultima B24 spider lascia la fabbrica nell'ottobre del 1955: in totale, non conteggiando il prototipo, ne sono state costruite 240 (di cui soltanto 59 con guida a destra). Benché questa prima serie di B24 non abbia la denominazione di “America” (appellativo che le verrà invece attribuito nel 1956 con l'uscita della seconda serie, detta anche tipo convertibile), la particolare destinazione al mercato nordamericano è sottolineata dal fatto che per le vetture “USA” è previsto, come s'è già detto, un motore un poco depotenziato ed il montaggio di una barra orizzontale tra i paracolpi angolati del paraurti anteriore. Non esistono dati certi riguardanti la quantità di B24 spider che sono state effettivamente vendute negli Stati Uniti: si può tuttavia stimare che la quantità di vetture piazzate oltreoceano sia compresa tra le 50 e le 100 unità.