Noto a livello internazionale per la trivela, un colpo d'esterno ricco di effetto a cui è solito ricorrere spesso, con i club vanta 15 titoli nazionali in 6 squadre diverse, tra cui figurano quattro campionati portoghesi ed un campionato italiano. A livello internazionale è vincitore della Coppa Intercontinentale 2004 con il Porto e della Champions League 2009-2010 con l'Inter.
Con la nazionale portoghese ha partecipato a tre Europei (2008, 2012, 2016) vincendo l'edizione del 2016. Con il Portogallo ha inoltre partecipato alla Confederations Cup 2017 e al Mondiale 2018.
Biografia Ricardo Quaresma nasce a Lisbona il 26 settembre 1983 da una famiglia di etnia romanì, o "cigano" in portoghese.[Famous romanì football players http://www.romea.cz/en/celebrities/famous-romani-players-in-world-football ] Da piccolo gioca a calcio per strada in un quartiere malfamato nella periferia della capitale, un osservatore di una piccola squadra della capitale lusitana, il D.D.S., lo nota e lo porta a giocare nel club: poco meno di un anno dopo passa allo Sporting. Durante il suo periodo all'Inter, fa in modo che tutta la famiglia vada a vivere con lui a Como. Ha tre figli.
Nel gennaio 2012, mentre si trova a Lisbona, viene rapinato da tre individui che si portano via € 44.000 tra contanti e oggetti di valore. Il 27 aprile 2014 subisce un furto nella sua villa in quel di Vila Nova di Gaia mentre sta giocando la semifinale di Coppa di Lega portoghese, vinta dai rivali del (0-0, 4-3 ai rigori): i ladri s'impossessano di vari oggetti per un valore totale di circa 250.000 euro, rubando anche le sue scarpe da calcio.
A 18 anni viene soprannominato Mustang dal suo ex allenatore László Bölöni per la velocità e la potenza che è solito mostrare in campo. Ai tempi dello Sporting, la stampa portoghese l'aveva soprannominato Harry Potter, a causa della «magia che ha dentro le sue scarpe, perché fa delle cose incredibili». È detto anche Il Gitano o Ciganito ("piccolo zingaro") perché il padre è di origine gitana; la madre è invece angolana. Anche suo zio Alfredo è stato calciatore (ha militato nel Belenenses negli anni 1960 e 1970), mentre Artur Quaresma, che talora era stato indicato come suo parente, è stato chiarito dallo stesso Ricardo che non lo è. Ha un altro fratello, di nome Abelardo, anch'egli calciatore.
Caratteristiche tecniche
Fantasista dal rendimento discontinuo, ricopre il ruolo di centrocampista esterno, spesso da esterno d'attacco destro, potendo giocare sia a destra sia a sinistra. La velocità è uno dei suoi punti di forza, oltre al dribbling e al tiro d'esterno. Giocatore di qualità, buon assist-man, è molto bravo nell'uno contro uno. Indisciplinato tatticamente, non è un grande finalizzatore e i suoi punti deboli sono il colpo di testa e la scarsa attitudine difensiva. All'Inter, il tecnico José Mourinho lo schiera come ala destra nel 4-3-3, come esterno destro nel 4-4-2 e anche come attaccante esterno nel 4-2-4.
Il suo repertorio ricorda quello del connazionale Cristiano Ronaldo: dribbling, finte e doppi passi. Nonostante sia destro di piede e sia molto abile anche col sinistro, è spesso schierato come esterno/ala destra, ruolo dove può utilizzare con più frequenza la trivela, un gesto tecnico che può consistere o in un tiro o in un cross effettuato con la parte esterna del piede in modo tale da imprimere al pallone un forte effetto a uscire e una parabola innaturale. Nell'intervista alla Gazzetta dello Sport in edicola il 12 settembre 2008, il giocatore ha spiegato come è nato tale gesto, divenuto il suo colpo caratteristico:
Oltre alla trivela, un altro gesto tecnico spesso impiegato dal giocatore è la rabona, il famoso tiro incrociato che tende ad utilizzare quando raggiunge il fondo del campo per crossare.
Definito «stella», «campione», «fenomeno», giocatore di classe e di talento, a ragion di prestazioni non viene definito all'unanimità un fuoriclasse, come ha umilmente ammesso anche lo stesso Quaresma. Paragonato a Luís Figo, giocatore al quale dice di ispirarsi, e a Cristiano Ronaldo, di cui è definito anche il «vice» nella nazionale portoghese, oltre ad essere stato descritto anche come il nuovo Cristiano Ronaldo, nonostante in questo caso Ronaldo sia di due anni più giovane rispetto al connazionale, Quaresma ha giocato con entrambi sia nei club - con Figo all'Inter e con Ronaldo allo Sporting CP - sia in nazionale.
Nel 2001 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori stilata da Don Balón e nel 2003 era considerato una delle grandi promesse del calcio portoghese e mondiale, all'epoca già descritto come un grande giocatore dal quale nel futuro più immediato si aspettava che diventasse un crack mediatico e uno dei migliori calciatori portoghesi del periodo. Per circa tre e quattro anni tra il 2002 e il 2005 è ritenuto il miglior giocatore portoghese e fino al 2010-2011 è considerato il secondo giocatore portoghese più forte dietro al solo Cristiano Ronaldo.
Carriera Club Gli inizi allo Sporting La sua carriera comincia a 16 anni nella squadra riserve dello Sporting CP, successivamente passa in prima squadra nella stagione 2001-2002, esordendo a 18 anni. Nel precampionato si fa notare come una delle rivelazioni della squadra, che gli fa firmare un rinnovo fino al 2005 e inserisce nel contratto una clausola da $ 25 milioni, pari a 5,75 miliardi di scudi. All'epoca Quaresma aveva come agente José Veiga, prima di sostituirlo con Jorge Mendes. Prima di questo nuovo contratto, l'esterno offensivo portoghese si era accordato fino al 2004 con lo Sporting, percepiva uno stipendio minore e non aveva una clausola rescissoria da record. In quella stagione gioca 28 partite e segna 3 gol vincendo il campionato. Il debutto di Quaresma in Primeira Liga, avviene nella partita dello Sporting CP contro il Porto. Il tecnico dei Leões, László Bölöni, a inizio carriera lo schiera come esterno sinistro nel suo 3-3-3-1.
Nella stagione 2002-2003 fu il secondo giocatore più impegnato nello Sporting CP: 31 partite giocate per un totale di 2 216 minuti e 5 gol realizzati.
Barcellona Nel luglio 2003 il Barcellona segue due giocatori dello Sporting CP in particolare: uno è Quaresma, l'altro è Cristiano Ronaldo. Entrambi, hanno in comune, oltre alla nazionalità portoghese e alla maglia bianco-verde, lo stesso agente, Jorge Mendes. Nello stesso periodo firma con i blaugrana il difensore Rafael Márquez, calciatore messicano che ha come procuratore proprio Mendes. Il Barcellona tratta con Mendes e con lo Sporting anche l'acquisto di uno dei due portoghesi e alla fine virerà su Quaresma.
Il 9 luglio 2003 è ufficiale il suo trasferimento agli spagnoli del in cambio di una cifra vicina ai € 7 milioni (altre fonti indicano 6 milioni di euro) più Fábio Rochemback in prestito biennale allo Sporting CP. Con i catalani firma un contratto quadriennale con un'opzione per un quinto anno, andando a ricevere uno stipendio di € 1 milione la prima stagione e poi a salire per gli anni successivi, per un'operazione complessiva di circa 5 miliardi di scudi.
Giocò 22 partite, 10 da titolare ed 11 entrando dalla panchina, segnando anche un gol, in un'esperienza che delude le aspettative e le promesse su Quaresma.
Porto Durante il annunciò di non voler più giocare nel Barcellona finché ci fosse stato Frank Rijkaard come allenatore: il portoghese fu quindi inserito nella lista dei cedibili e alla fine fu il club rivale dello Sporting, il Porto, ad ingaggiarlo, come parte del saldo per il trasferimento di Deco a Barcellona (€ 6 milioni)."Facto relevante" (PDF). FC Porto (in Portuguese). 6 July 2004.
La partenza è positiva: va in gol nella Supercoppa europea, persa contro il , e segna l'unica rete nel successo del Porto contro il nella Supercoppa di Portogallo. Segna 5 gol in 32 partite di campionato ed è sempre presente nelle partite di Champions League disputate dal Porto, che raggiunge gli ottavi. Alla fine della stagione giunge secondo in campionato alle spalle del Benfica di Giovanni Trapattoni. Il 12 dicembre 2004 vince la Coppa Intercontinentale ai rigori dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari contro i colombiani dell'Once Caldas, realizzando il proprio calcio di rigore nella serie vinta 8-7 dopo esser entrato al 78' al posto di Luís Fabiano.
Nelle stagioni 2005-2006, 2006-2007 e nel 2007-2008 vinse tre campionati sfoggiando appieno la sua classe di fantasista, facendo complessivamente 41 assist e 19 reti.
Nel gennaio 2007 viene candidato per il Pallone d'oro, ma non ottiene alcun voto.
L'approdo all'Inter
Alla fine della stagione 2007-2008 esprime la volontà di lasciare il club portoghese per raggiungere l', voluto fortemente del neo tecnico José Mourinho, che riesce ad aggiudicarsi il giocatore il 1º settembre 2008, in cambio di € 18,6 milioni di euro più il cartellino di Pelé (valutato € 6 milioni) e altri 6 milioni di euro di bonus, che a fine anno non verranno versati a causa delle prestazioni negative del portoghese. Con oltre € 30 milioni, Quaresma risulta l'acquisto più oneroso del mercato estivo italiano, uno dei più costosi di sempre nella storia dell'Inter. Sceglie il numero 77, poiché il 7 è sulle spalle di Luís Figo, giocatore al quale era stato già paragonato. Firma un contratto di cinque anni a 2,3 milioni di euro a stagione ed è subito inserito nella lista UEFA togliendo il posto a Hernán Crespo, che è escluso all'ultimo momento.
Al suo esordio in Serie A con l'Inter, il 13 settembre 2008, contribuisce alla vittoria contro il segnando con il gesto tecnico della trivela, tiro che viene deviato in rete da Giuseppe Mascara, in una delle poche partite nelle quali sfodera una prestazione positiva, venendo poi sostituito a dieci dalla fine dal brasiliano Amantino Mancini. Il 16 settembre 2008 debutta in Champions con la maglia dell'Inter, partendo titolare contro il (0-2) e venendo sostituito da Figo al 62'. Nelle gare successive inizia una fase di declino che lo porterà a totalizzare una serie di panchine, per poi finire tribuna, a causa della scarsa condizione di forma - come poi ammesso dallo stesso portoghese - e della mentalità. Riesce a cogliere un paio di buone prestazioni contro la (0-4), fornendo un assist per il gol di Obinna, prima di uscire al 69' per Mancini, e nell'incontro vinto a Reggio Calabria per 3-2 sulla , facendo un assist a Vieira per il gol del parziale 0-2, prima di essere sostituito nel finale da Obinna. L'ultima gara con la maglia nerazzurra è la terza giornata di ritorno, il primo febbraio 2009, contro il in casa (1-1): entra nel secondo tempo al posto di Maxwell e schierato come ala sinistra, sfodera una delle sue peggiori prestazioni. Il 1º febbraio Mourinho lo esclude dalla lista UEFA dei giocatori a disposizione per la fase a eliminazione diretta della Champions League 2008-2009.
Dopo 13 incontri di campionato e 6 partite di Champions League, il suo rendimento all'Inter è già considerato fallimentare. Nelle sue 13 presenze di campionato, Mourinho lo fa partire sovente dalla panchina e quando è titolare viene sistematicamente sostituito a partita in corso, totalizzando solo 640' di Serie A: l'unica sfida in cui riuscirà a giocare 90', è il derby di Milano perso 1-0.
Prestito al Chelsea Il 2 febbraio, nelle ultime ore della sessione di mercato invernale, viene acquistato con la formula del prestito gratuito fino al termine della stagione dal , voluto dal tecnico dei Blues Felipe Scolari, che già l'aveva allenato come ct della Nazionale portoghese, pur facendolo sedere spesso in panchina preferendogli Cristiano Ronaldo e Simão.