Il rudis era un'arma bianca da esercitazione usata dai Romani. Era una spada di legno, presumibilmente simile al gladius, utilizzata per i combattimenti incruenti sia dai legionari che dai gladiatori che si addestravano nell'arena delle loro scuole.Esemplari di rudis sono visibili nel Vindolanda Roman Army Museum - Chesterholm-GB

Storia Polibio e Tito Livio scrivono che del rudis, nel III secolo a.C., si servivano per addestrarsi i soldati di Scipione l'Africano in AfricaPolibio, X, 20Livio, XXVI, 51. Anche VegezioVegezio, I, 11 si riferisce al rudis chiamandolo clava.

Se i gladiatori avevano ben combattuto nel circo dopo qualche tempo veniva loro concesso il congedo o dal sopraintendente ai giochi (munera) o dal maestro della scuola che consegnavano loro il rudis: una ricompensa simbolica che implicava la concessione della libertà a quelli che avevano scelto volontariamente di combattere nell'arena e che venivano quindi nominati rudiarii.

Alcuni autori ipotizzano che il rudis potesse essere anche il bastone maneggiato dagli arbitri nell'arena.Carla Ricci, Gladiatori e attori nella Roma giulio-claudia: studi sul senatoconsulto di Larino, LED Edizioni Universitarie, 2006, p. 128

Note

Bibliografia Fonti Polibio, Storie. Livio, Ab Urbe condita libri. Vegezio, Epitoma rei militaris.

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