Questa voce tratta la storia dello stato europeo del Belgio.

Cronologia storica 58 - 51 a.C.: Giulio Cesare conquista il territorio dell'attuale Belgio, che verrà eretto a provincia della Gallia Belgica. IV - V secolo d.C.: Invasione del Nord del Paese e della Fiandra da parte delle tribù germaniche dei Franchi Sali e dei Ripuari. VI secolo: Il Belgio è annesso all'Austrasia. 843: Con il trattato di Verdun il territorio viene diviso in due e ripartito fra i figli di Ludovico il Pio: il fiume Schelda diventa la frontiera che separa il territorio assegnato a Carlo il Calvo (Fiandra) da quello assegnato a Lotario (Lotaringia). 864 - 1127: La dinastia fondata da Baldovino I Braccio di Ferro, sposo della figlia di Carlo il Calvo, governa la Fiandra, divenuta contea, fino alla morte di Carlo il Buono, ultimo discendente. 870: Trattato di Meerssen: la Lotaringia passa al Regno di Germania. 1076 - 1122: In bassa Lotaringia si formano vari principati indipendenti, fra i quali il ducato di Brabante e la contea di Hainaut. 1226: Il trattato di Melun regola i rapporti fra i conti di Fiandra e i re di Francia. XIV - XV secolo: La contea di Fiandra passa alla casa di Borgogna, che riunisce sotto il suo dominio vari territori a cavallo della frontiera tra il regno di Francia e il Sacro Romano Impero: l'attuale Benelux, la Franca Contea oltre al ducato di Borgogna. Il duca Filippo il Buono di Borgogna istituisce il Gran Consiglio Ambulante (1455) e gli Stati Generali (1463). 1477: Maria di Borgogna, figlia del duca di Borgogna Carlo il Temerario, sposa Massimiliano d'Asburgo portando in dote i cosiddetti Paesi Bassi (Belgio compreso) che passano sotto il governo degli Asburgo (1482). 1548: Riconoscimento dello Stato dei Paesi Bassi formato da 17 province. 1555: L'imperatore Carlo V abdica e lascia i Paesi Bassi al figlio Filippo II re di Spagna. Dominazione spagnola. 1567: Inizio delle rivolte nazionalistiche contro gli Spagnoli, motivate dalle lotte interne fra protestanti e cattolici. 1579: Con l'Unione di Utrecht le province settentrionali protestanti diventano indipendenti con il nome di Province Unite, mentre quelle meridionali cattoliche, con l'Unione di Arras, favoriscono il protrarsi dell'occupazione spagnola che durerà fino al trattato di Utrecht (1713), che le restituisce alla casa d'Austria. 1648: Con la pace di Vestfalia le Province Unite ottengono il Brabante settentrionale, la Fiandra zelandese e Maastricht. La chiusura della Schelda alla navigazione provoca la decadenza economica di Anversa che era stata un grande centro commerciale. 1789: Con la rivoluzione brabantina le province meridionali sono liberate dalla dominazione austriaca e proclamano l'indipendenza degli Stati Belgi Uniti (1790). 1794 - 1814: Conquista del Belgio da parte dei Francesi e sua annessione all'impero napoleonico. 1814: La caduta dell'impero napoleonico provoca la creazione di un Regno dei Paesi Bassi (ex Province Unite, Paesi Bassi belgi, ex principato di Liegi) governato da Guglielmo I d'Orange (1815). 1830: Proclamazione dell'indipendenza del Belgio, che diviene una monarchia costituzionale ed ereditaria retta da Leopoldo I di Sassonia Coburgo (1831 - 1865). 1865 - 1909: Regno di Leopoldo II: è costituita l'Associazione Internazionale Africana, che segna l'inizio dello sfruttamento razzista e colonialista dell'Africa centrale, e del colonialismo belga, sancito dalla Conferenza di Berlino nel 1885 che affida a Leopoldo II la sovranità personale sul neonato Stato Libero del Congo. La sovranità coloniale sul Congo viene trasferita allo stato belga nel 1908. 1909 - 1934: Regno di Alberto I: occupazione tedesca del paese nonostante la dichiarata neutralità e l'accanita resistenza del re e dell'esercito durante la prima guerra mondiale. 1930: Viene sancito il bilinguismo (francese e fiammingo) con la creazione di due regioni linguistiche: cresce il nazionalismo fiammingo. 1934 - 1951: Regno di Leopoldo III. 1940 - 1944: Occupazione tedesca del Belgio, al termine della Campagna di Francia, durante la seconda guerra mondiale; Leopoldo III ordina la resa e si consegna prigioniero ai Tedeschi, il parlamento lo dichiara incapace di regnare. 1945: Leopoldo III è costretto all'esilio dall'ostilità dei sudditi per il suo comportamento durante l'occupazione tedesca. 1946 - 1949: Il presidente del consiglio Paul-Henri Spaak, socialdemocratico, dà un forte contributo alla creazione delle istituzioni comunitarie europee. 1950: referendum sul ritorno sul trono del re Leopoldo III in esilio. 1951: Leopoldo III abdica in favore del figlio Baldovino. 1951-1993: Regno di Baldovino. 1960: Concessione dell'indipendenza al Congo. 1980: Approvata una legge che accorda poteri autonomi alle Fiandre, alla Vallonia e alla regione di Bruxelles. 1985: Elezioni anticipate (13 ottobre): rafforzamento della coalizione di centrodestra guidata da Wilfrid Martens, al governo dal 1979. 1992: Il democristiano Jean-Luc Dehaene succede a Martens alla testa del governo di centrosinistra. 1993: Trasformazione del Belgio in stato federale (febbraio). Muore Baldovino, gli succede il fratello Alberto II (agosto). 2010-2011: il Belgio, per 541 giorni, non ha un governo in carica. A dicembre, la lunga crisi si risolve con la nomina a premier del vallone socialista di origini italiane Elio Di Rupo. 2013: Alberto II abdica in favore di suo figlio Filippo, che diventa il settimo re dei Belgi. 2016: attentati terroristici all'aeroporto di Bruxelles-National e nella metropolitana della capitale.

Prima dell'indipendenza

Preistoria e antichità La presenza umana in quello che sarebbe divenuto il Belgio è attestata da ritrovamenti collegabili all'Homo neanderthalensis, fra i quali spicca il cosiddetto "uomo di Spy" databile oltre 40 000 anni prima di Cristo. L'uomo di Cro-Magnon ha a sua volta lasciato tracce, ma un popolamento più significativo giunge con l'arrivo di popolazioni venute d'oltre Reno intorno all'anno 4000 a.C.George-Henri Dumont, Histoire de la Belgique, Le Cri éditeur, Bruxelles, 2004, pp. 9-11. La migrazione avvenne in tre ondate: la prima, detta "Omaliana" (da Omal, vicino Liegi), diffusa solo nel territorio molto fertile fra il Geer e la Mosa, faceva parte della cultura della ceramica lineare, diffusa in gran parte d'Europa; la seconda ondata, parte della cultura di Rössen, ha lasciato ampie tracce di ceramiche decorate a punzone e con ricche incisioni, oltre a punte di freccia, selce e lame. Nel corso del III millennio a.C. giunse infine la terza ondata, la cultura di Michelsberg, che si mescolò con i locali, sfruttò i giacimenti di selce nella futura Vallonia (famosi quelli di Spiennes) e lasciò tracce caratteristiche, fra cui ceramiche "a forma di tulipano" molto lisce.Léopold Genicot, Histoire de la Wallonie, Editeur Pivot, Tolosa, 1973, pp. 43-51

Fra il 650 e il 500 a.C. alcune tribù celtiche si insediarono nella regione e iniziarono a commerciare con il mondo mediterraneo. La prima cultura celtica di cui si abbiano tracce sicure è quella di La Tène. Sulla base di ritrovamenti archeologici, le popolazioni celtiche che abitavano nell'area sembrano aver avuto una notevole varietà culturale e, potenzialmente, divisione politica.Guy Donnay e Jacqueline Cession-Louppe, Les Celtes, les Romains et la Civilisation Gallo-Romaine, in (a cura di) Hervé Hasquin, La Wallonie, le pays et les hommes, lettres-arts–culture, tome I, des origines à la fin du XVe siècle - 1ère partie, Editions La Renaissance du livre, Bruxelles, 1979, pp. 35-38, disponibile su:Connaître la Wallonie Ultimo accesso: 20 gennaio 2026.

Intorno al 300 a.C. i galli, celti che vivevano nell'area, vennero vinti dai belgae, un popolo misto celtico-germanico venuto da oltre il Reno. La loro struttura politica era priva di statualità e si basava su piccole tribù guidate da capi detti "rix", eletti dai nobili da un lignaggio reale. Le varie tribù, fra le quali le più note erano gli eburoni, i nervi, i menapi e i morini, hanno origini non chiare e i tentativi di chiarire quali avessero origini celtiche e quali germaniche hanno raccolto pochi successi.

Dalla conquista romana all'Alto medioevo Il territorio poi divenuto Belgio venne conquistato da Cesare durante le guerre galliche. I tentativi di resistenza, in particolare degli eburoni che guidarono una rivolta nel 54 a.C., non ebbero successo e vennero repressi da Cesare e le sue truppe con massacri di civili e l'annientamento di intere tribù.George-Henri Dumont, Histoire de la Belgique, Le Cri éditeur, Bruxelles, 2004, pp. 16-17. Divenuto una provincia romana sotto il nome di Gallia Belgica (che comprendeva un'area più vasta dell'attuale Belgio), il territorio conobbe una certa prosperità: i romani consolidarono le antiche strade celtiche e ne fecero una fitta rete stradale che favoriva i commerci. Roma utilizza in questo periodo le risorse della Vallonia, fra cui calce, arenaria, marmo dalle zone di Tournai, Condroz, e fra la Mosa e la SambreLéopold Genicot, Histoire de la Wallonie, Editeur Pivot, Tolosa, 1973, pp. 64-68.. La rete stradale e l'inserimento nel vasto mercato romano favoriscono la nascita e crescita di città fra cui Tongeren e Tournai. La Gallia Belgica esporta carni, oche, tessuti, oltre ai sopracitati minerali. Si sviluppano le villae, residenze di campagna che fungevano anche da azienda agricole.George-Henri Dumont, Histoire de la Belgique, Le Cri éditeur, Bruxelles, 2004, pp. 18-24.

Dal III secolo d.C. e soprattutto dal IV secolo, le invasioni barbariche si fanno più frequenti. Dal 300 in poi la Gallia Belgica diviene un territorio sempre più misto etnicamente, con una importante e crescente presenza germanica. La frequente violenza delle incursioni germaniche porta alla distruzione di villae, il saccheggio di centri urbani e dei vici: numerosi insediamenti superstiti vengono fortificati, come Tournai e Arlon sotto Diocleziano. La popolazione diminuisce e si concentra lungo le arterie stradali principali e nelle aree le cui produzioni tipiche sono più adatte a un'economia di guerra.Léopold Genicot, Histoire de la Wallonie, Editeur Pivot, Tolosa, 1973, pp. 81-85. I franchi, un popolo germanico composto da molte tribù spesso in lotta fra loro, si insediarono in queste terre, in parte invitati da Giuliano l'Apostata, in parte con la forza. Il loro dominio crebbe nel corso degli anni, prima come ausiliari al soldo dell'impero romano, poi come padroni di queste terre quando, nel V secolo, Roma perde completamente il controllo di quest'area e Clodione si impossessa di Tournai e di gran parte della zona.George-Henri Dumont, Histoire de la Belgique, Le Cri éditeur, Bruxelles, 2004, pp. 27-29.