Arancia meccanica (A Clockwork Orange) è un film del 1971 sceneggiato, diretto e prodotto da Stanley Kubrick.
La pellicola, basata sull'omonimo romanzo scritto da Anthony Burgess nel 1962, prefigura, appoggiandosi ad uno stile sociologico e politico, una società votata a un'esasperata violenza, soprattutto nei giovani, e a un sistematico condizionamento del libero pensiero. Candidato in quattro differenti statuette ai Premi Oscar 1972 come miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio, e presentato in quello stesso anno alla 33ª Mostra di Venezia, il film ottenne un buon successo di pubblico ed un grande impatto culturale. Decisivo per la riuscita del film fu anche l'apporto di Malcolm McDowell, che interpretò il personaggio principale, il capo-drugo Alex DeLarge; McDowell fu pronto e disponibile a tutto, al punto che s'incrinò una costola e subì l'abrasione delle cornee nel corso delle riprese. Proprio durante la proiezione a Venezia, l'attrice Adrienne Corri affermò che nella scena nella quale subiva una violenza un'inquadratura dovette essere girata ben trentanove volte.
Al momento della sua distribuzione sul circuito cinematografico, la pellicola destò parecchio scalpore, generando una schiera di ammiratori pronti a gridare al capolavoro ma anche una forte corrente di parere contrario, per il taglio originale e visionario adottato nella narrazione, che faceva ricorso in maniera iperrealistica a scene di violenza.
Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al quarantaseiesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al settantesimo posto. Nel 1999, compare nella classifica BFI 100 stilata dal British Film Institute all'81º posto. Nel 2020 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America.
Titolo
Il titolo originale in inglese, A Clockwork Orange, trae origine da un modo di dire tipico nel dialetto della classe proletaria di Londra, il cosiddetto cockney: "As queer as a clockwork orange", traducibile letteralmente come "strano come un'arancia a orologeria", originariamente utilizzato comunemente nell'East London.
La frase indica qualcosa che appare normale e naturale in superficie come un frutto, in questo caso un'arancia, ma che cela in realtà una natura estremamente bizzarra e inusuale. L'esempio è dato dal protagonista del film che, essendo privato del suo libero arbitrio, esteriormente sembra un comune cittadino ma in realtà è un automa della società.
Nel 1986 Burgess, nel suo saggio A Clockwork Orange Resucked, chiarì questo concetto scrivendo che una creatura che può solo fare il bene o il male ha l'apparenza di un frutto amabile caratterizzato da colore e succo, ma in effetti internamente è un giocattolo a molla pronto a essere caricato da Dio, dal Diavolo o dallo Stato onnipotente, e a far scattare la propria violenza, come, per l'appunto, un mero e semplice congegno meccanico caricato a molla.
Nel romanzo, a differenza che nel film, viene espressamente precisato più volte come A Clockwork Orange fosse il titolo del testo a cui stava lavorando lo scrittore Frank Alexander, vittima della "visita a sorpresa". Nel film è presente anche un omaggio ad Anthony Burgess, che "presta" il cognome ad Alex nel montaggio sugli articoli di giornale nell'ultima parte della pellicola: dopo che si è svegliato dal coma, il protagonista viene chiamato non con il suo vero nome, Alexander DeLarge, ma con il nome di Alex Burgess.
Trama In un futuro imprecisato, nella metropoli londinese,Korova Milk Bar (Il Bar dei Drughi): Borehamwood High Street, LondonMunicipal Flat Block (La casa di Alex): Tavy Bridge Centre, Thamesmead South, London SE2The sinister subway (L'attacco al barbone): Trinity Road, Wandsworth, London SW18Ludovico Medical Therapy (Il campus della terapia): Brunel University, Uxbridge, Greater LondonFlat Block Marina (Il regolamento di conti dei Drughi): Binsey Walk, Thamesmead South, London SE2The tramps' revenge (Il barbone si vendica): Albert Bridge, Chelsea Embankment, London SW3 vive il giovane Alexander "Alex" DeLarge,indicato come Alexander Burgess nei titoli di un quotidiano un ragazzo di famiglia operaia eccentrico, colto e antisociale. Alex è il capo dei Drughi,Nel linguaggio Nadsat lo slang inglese è mescolato alla lingua russa, da qui Droog, della versione originale, deriva dal russo друг, amico una banda criminale composta da lui e da altri tre ragazzi, Pete, Georgie e Dim. I quattro trascorrono il tempo dedicandosi per puro divertimento ad abusi sessuali, furti e ultraviolenza e si ritrovano nel locale Korova Milk Bar per consumare lattepiù, ossia latte "migliorato" con mescalina sintetica, anfetamina ed altre sostanze stupefacenti.
Al calare della notte, la banda commette molti atti criminosi, quali aggredire e malmenare un anziano senzatetto ubriaco, affrontare la gang rivale di Billy Boy (abbigliata con uniformi naziste), scorrazzare per le strade con un'auto sportiva rubataChiamata nel film Durango 95, trattandosi di una Adams Probe 16 provocando incidenti e infine fare quello che chiamano la "visita a sorpresa", ovvero recarsi ad un'abitazione isolata, farsi aprire la porta dicendo di avere un amico in fin di vita a seguito di un incidente e poi, una volta entrati, commettere violenze ai danni degli abitanti. A farne le spese sono lo scrittore Frank Alexander e sua moglie: una volta entrati nella loro casa, i quattro assalgono l'uomo e stuprano la donna.Alex si prodiga in un balletto grottesco alle note Singin' in the Rain, numero danzante conosciuto dall'attore. L'autore disconobbe l'iniziativa del regista.
Soddisfatti della serata, i Drughi tornano al Korova per un ultimo "bicchiere". Nel locale, una donna improvvisa un bel canto interpretando lInno alla gioia di Friedrich Schiller dal 4º movimento della Sinfonia n. 9 op. 125 di Ludwig van Beethoven, idolo di Alex. Dim schernisce la donna con una pernacchia e Alex, che nonostante il suo comportamento violento non sopporta la maleducazione e l'insolenza, gli colpisce violentemente le gambe con il suo bastone. Dim, indignato, chiede ad Alex una sfida, ma poi, davanti all'aria per niente impaurita e quasi divertita di Alex, che propone un duello ai coltelli, decide di lasciar correre, dicendo di essere stanco. Giunto a casa, Alex nasconde il bottino delle scorrerie nella sua stanza e, ascoltando di nuovo la nona sinfonia di Beethoven, si addormenta sognando epiche scene catastrofiche, come esecuzioni, esplosioni, eruzioni vulcaniche e flagellazioni bibliche.
La mattina seguente, la madre di Alex sprona il figlio ad andare a scuola, ricordandogli che non ci è mai andato durante la settimana, ma lui le risponde di voler stare a casa in quanto avrebbe un terribile mal di testa (Alex si riferisce sempre alla testa ed al cervello con il termine "Gulliver") e dovrebbe riposarsi per riprendersi e guarire. La donna accetta passivamente le motivazioni del figlio, riferendole al marito; dal momento che Alex ha raccontato ai genitori che di notte si dedica a vari lavori, i genitori si chiedono di cosa si tratti, ma non potendo o non volendo approfondire la questione si dimostrano completamente impassibili.
Alzatosi dal letto, Alex scopre che la madre ha fatto entrare in casa il signor Deltoid, ispettore giudiziario minorile. Deltoid ricorda ad Alex che è già stato condannato una volta e che un'altra eventuale condanna lo porterebbe non più al riformatorio ma in carcere, e questo per Deltoid rappresenterebbe il primo fallimento, che non intende accettare. L'ispettore riferisce poi ad Alex di essere a conoscenza della rissa dei Drughi con la banda di Billy Boy e che sono stati fatti i loro nomi, ma che tuttavia mancano le prove per incriminarli. Alex spudoratamente tranquillizza Deltoid, affermando di essersi tenuto lontano dai guai.
In seguito Alex esce di casa e si reca in un negozio di dischi per ritirare una sua ordinazione. Qui vede al bancone due ragazze e decide di invitarle a casa sua "per ascoltare qualche disco". Giunti a destinazione, i tre hanno un rapporto sessuale con il sottofondo del Guglielmo Tell. Tra i vari dischi esposti nel negozio si possono scorgere il vinile della colonna sonora di 2001: Odissea nello spazio (si tratta in realtà di una raccolta dei temi musicali principali di vari film, tra cui il film di fantascienza di Kubrick), Magical Mystery Tour dei Beatles e Atom Heart Mother dei Pink Floyd.
Più tardi, scendendo le scale del suo condominio, Alex trova i Drughi ad aspettarlo. Dim si mostra sarcastico e Alex ricambia minaccioso le sue battute. Georgie lo blocca dicendogli che ci saranno delle novità: la prima è che Alex non dovrà più sfottere Dim, la seconda è il dissenso sulla spartizione del bottino delle loro scorrerie, che finisce sempre per la maggior parte nelle mani di Alex, ed infine accenna a un piano per un furto da compiere quella stessa notte. Usciti dal palazzo, Alex pensa che da quel momento Georgie diventerebbe il capo della banda e prenderebbe le decisioni con l'appoggio di Dim, quindi decide di ristabilire le posizioni: mentre il gruppo sta camminando accanto a un lago artificiale, Alex, ispirato dall'ouverture della Gazza ladra di Gioacchino Rossini, assale selvaggiamente i due gettandoli in acqua e ferisce Dim ad una mano con il suo coltello. Dopo la rissa, il gruppo si ritrova in un pub, dove Alex ribadisce la sua leadership e convince Georgie a illustrargli il piano sul furto.
Georgie intende rapinare, con le modalità della "visita a sorpresa", una casa adibita a clinica per dimagrire, in cui al momento vive solo l'attempata proprietaria con un gran numero di gatti. La sera stessa i quattro si recano sul posto ed Alex tenta il solito approccio, ma la donna, sentendo pronunciare le stesse parole di cui si parlava nella notizia relativa all'episodio di violenza della notte precedente, non apre e chiama la polizia. Alex riesce comunque a entrare da una finestra e, dopo uno scambio di feroci battute e una breve colluttazione, viene colpito dalla donna con un soprammobile, per poi riuscire a colpirla a sua volta con una scultura a forma di fallo, uccidendola. Udendo le sirene della polizia in arrivo, Alex tenta di fuggire, ma i Drughi lo stanno aspettando, desiderosi di vendicarsi, e Dim lo colpisce con una bottiglia di latte in faccia, lasciandolo ferito in balia della polizia.
Arrestato, Alex viene picchiato dai poliziotti, che mal sopportano la sua strafottenza. Sopraggiunge anche Deltoid, che riferisce ad Alex la morte della donna e, furibondo per aver fallito nei suoi confronti, gli sputa in faccia. Dopo un breve processo, Alex viene condannato a 14 anni di carcere per omicidio.
In prigione Alex si sente come una preda in mezzo a un branco di predatori, tra uomini violenti e perversi quanto e più di lui. Decide così di mantenere una buona condotta, si guadagna le simpatie del cappellano e impara a memoria alcuni spezzoni della Bibbia, naturalmente prediligendo quelli che gli richiamano episodi di violenza e sesso (ad esempio la flagellazione di Cristo), che evidentemente gli mancano. Dopo aver scontato due anni di carcere, viene a conoscenza di un'iniziativa del nuovo governo entrato in carica, che promette la scarcerazione immediata a patto che ci si sottoponga a un innovativo programma di "rieducazione": il trattamento Ludovico. Alex si fa quindi notare dal Segretario per gli affari interni, in visita al carcere, viene scelto per il trattamento e, con il pensiero rivolto al fatto che tornerebbe in libertà dopo solamente due settimane, accetta tutte le condizioni. Nonostante lo scetticismo del direttore della prigione e del capo delle guardie, Alex viene trasferito in un centro medico dove incomincia la cura.