Final Destination 3 è un film del 2006 diretto da James Wong. È il terzo film della saga "Final Destination".
La pellicola vede come protagonista Mary Elizabeth Winstead.
Trama Per festeggiare l'ultimo anno di liceo, Wendy, il fidanzato Jason e gli amici Kevin e Kerry sono ad un parco di divertimenti insieme ad altri compagni di scuola, tra cui le esuberanti Ashley e Ashlyn, il quarterback Lewis, i due nerd Ian ed Erin e l’ex liceale Frankie. Mentre il gruppo di amici sale sulle montagne russe, Wendy ha una visione premonitrice di un disastro imminente in cui sia lei che i suoi amici moriranno a causa del deragliamento della giostra. Terrorizzata dalla visione, Wendy si dibatte per scendere, inducendo anche altri ragazzi ad andare via con lei, tranne Jason e Kerry che, di li a poco, restano coinvolti nella terribile tragedia profetizzata dalla ragazza: l'attrazione cede, causando la morte immediata di tutti coloro che vi erano saliti, tra cui Jason e Kerry.
Dopo diverse settimane, Wendy, ancora addolorata per la perdita di Jason, cerca di andare avanti ma Kevin, superstite dell’incidente sulle montagne russe, la informa che le circostanze dell’incidente sono molto simili a quelle di un aereo esploso qualche anno prima, dal quale sette persone riuscirono a salvarsi grazie alla premonizione di uno dei superstiti, salvo poi morire nei mesi successivi in circostanze misteriose. Mentre riflette a casa su quanto detto da Kevin, Wendy si sofferma ad osservare le foto scattate la sera della tragedia, notando come nella foto di Jason siano presenti degli indizi sulla modalità della sua morte. Sapendo che Ashley e Ashlyn erano dirette ad un solarium per abbronzarsi, Wendy comincia a preoccuparsi che alle due possa capitare qualcosa di terribile mentre ne osserva la foto che le ritrae con una palma gonfiabile in braccio, mentre sembrano prendere fuoco. In effetti, mentre le due ragazze sono all’interno delle lampade abbronzanti, una serie misteriosa di eventi interferisce con il calorimetro della stanza, determinando un graduale aumento della temperatura che porta le due ad ustionarsi fino a bruciare vive.
Wendy intuisce quindi che nelle foto che ha scattato la sera dell'incidente è possibile trovare degli indizi su come i superstiti rischieranno di morire e insieme a Kevin, fa di tutto per salvare i suoi amici dal loro destino. Conoscendo che i superstiti del volo 180 erano morti nell’ordine in cui sarebbero dovuti morire nell’incidente, Kevin e Wendy sospettano che nel loro caso l’ordine corrisponda ai posti che i sopravvissuti occupavano sulle montagne russe, per cui il prossimo nella lista è Frankie; mentre si recano ad un fast food, però, i due restano bloccati nel furgone di Kevin e un camion privo di guidatore si appresta ad impattarli. I due riescono a salvarsi in tempo ma il motore del camion fuoriesce dal veicolo e la ventola finisce con il trivellare il cranio dell’autista che si trovava davanti a loro, il quale si rivela essere Frankie: Wendy rinviene in effetti una foto che ritrae Frankie di sfuggita, con un’elica che incombe alle sue spalle. Convintasi che le foto potrebbero aiutarli a salvare i loro amici, lei e Kevin cercano di mettere al corrente Lewis, Ian ed Erin, i quali erano seduti dopo Frankie: incurante degli avvertimenti dei due, però, Lewis muore durante l’allenamento in palestra dopo che due pesi gli schiacciano la testa, esattamente come nella foto sembrava che un peso lo stesso colpendo in testa, mentre, nel magazzino dove lavorano Erin ed Ian, una strana serie di eventi causa la morte di Erin, che viene trafitta al cranio da una pistola spara-chiodi, nella stessa posizione che aveva assunto nella foto.
Credendo che Ian sia stato saltato e che le misteriose persone sedute dinanzi a lei e a Kevin siano già morte, Wendy presume che i prossimi saranno proprio lui e l’amico. Tuttavia, esaminando ancora le foto, scopre che in una di esse, la persona che sedeva davanti a lei indossava lo stesso braccialetto della sorella Julie, il che significa che lei e una sua amica sono le prossime a rischiare di morire. Durante la celebrazione del centenario di fondazione della loro città, infatti, Julie rischia di morire dopo che un cavallo si libera e la trascina per il campo tenendola legata per il collo; Kevin però riesce a salvarla tagliando la corda, poco prima che venga impalata da una rastrelliera, ma a morire è la sua amica Perry, che sedeva con lei sulla giostra. Wendy riesce invece a salvare Kevin, prossimo sulla lista, da un’esplosione che gli avrebbe incenerito la faccia e si prepara ad affrontare il suo destino che, in qualche maniera, è legato ad Ian: quest’ultimo, arrabbiato per la morte di Erin, si presenta alla celebrazione con l’obiettivo di farla pagare a Wendy ma finisce con l’essere schiacciato da un cartellone, ponendo apparentemente termine alla sequela di morti.
Cinque mesi dopo, Wendy si trova su un vagone della metropolitana dove incontra casualmente sia Kevin che la sorella Julie. Colta da una strana scia di segnali, ha una seconda terrificante premonizione su un imminente deragliamento del treno, in cui perdono tutti la vita. Questa volta, però, è troppo tardi per salvarsi e si odono i rumori dell’incidente ferroviario, segno che la Morte ha concluso il suo piano.
La serie Come negli altri due Final Destination, molti dei cognomi dei protagonisti sono quelli di famosi registi horror (Christensen, Fischer, Ulmer, Romero, Freund, Halperin). Fa eccezione Ian, che deve il proprio cognome a William McKinley, presidente repubblicano assassinato nel 1901. Anche la città nella quale è ambientato il film e il liceo frequentato dai protagonisti si chiamano McKinley.
Come nei due film precedenti, anche in questo è presente una musica che tormenta il protagonista. Si tratta di Turn Around, Look At Me, che viene suonata improvvisamente in tre momenti diversi, avvertendo Wendy del pericolo imminente.
Grazie agli extra della versione americana - in cui è possibile modificare in maniera interattiva la vicenda - si possono modificare le circostanze della morte dei personaggi e anche decidere del destino di Kimberly Corman e Thomas Burke, i due superstiti di Final Destination 2. Se si sceglie una particolare opzione, si scopre che i due sono stati risucchiati da un macchinario agricolo (wood chipper) difettoso posseduto dall'agricoltore del secondo film, mentre cercavano di fuggire dall'auto impazzita posseduta dallo sfortunato vincitore della lotteria del precedente film. Il certificato di morte è stato firmato dalla dottoressa Kalarjian che, nel secondo film, sembrava dovesse essere la chiave per sopravvivere al piano della morte. Kimberly e Thomas s'erano incontrati di nuovo per caso ed erano tormentati dal ricordo dell'incidente tanto che Kimberly aveva lasciato gli studi e a Thomas era stato assegnato un posto dietro una scrivania.
Produzione
Tony Todd, interprete dell'inquietante coroner William Bludworth, personaggio ricorrente all'interno del franchise, pur non apparendo fisicamente nel film, ha un cameo vocale come una delle attrazioni a forma di diavolo nella sequenza d'apertura del luna park e come capotreno della metropolitana nel finale.
Il film inizialmente finiva con la morte di Ian, con Wendy, Kevin e Julie che sopravvivevano. Alla produzione questo finale però non piacque, portando quindi, a 5 mesi dopo la fine della produzione del film, alla realizzazione della scena finale nella metropolitana.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Final Destination Categoria:Film ambientati nei parchi di divertimento