Le interleuchine sono proteine secrete da cellule del sistema immunitario (Linfociti, cellule NK, fagociti, cellule dendritiche) e, in alcuni casi, anche da cellule endoteliali e cellule epiteliali, durante la risposta immunitaria.
Storia Il nome "interleuchina" venne coniato durante il Secondo Workshop Internazionale sulle Linfochine, tenutosi nel 1979 a Ermatingen, Svizzera. Questa scelta scaturì dalla necessità di sostituire tutti i nomi con cui diversi gruppi di ricerca si riferivano all'epoca all'Interleuchina-1 e all'Interleuchina-2, per introdurre una terminologia comune.
Il termine interleuchina deriva da (inter-) "come mezzo di comunicazione" e (-leuchina) "derivante dal fatto che molte di queste proteine sono prodotte dai leucociti e agiscono sui leucociti". Il nome è in qualche modo superato; da allora si è scoperto che le interleuchine sono prodotte da un'ampia varietà di cellule del corpo.
Funzioni Grazie alla secrezione di interleuchine le cellule del sistema immunitario possono regolare l'attività di altre cellule, innescando uno dei più importanti meccanismi di comunicazione cellulare a livello del sistema immunitario. La loro azione può essere autocrina, paracrina e, in rari casi, endocrina.
Tipologia Al 2011 sono note 35 forme di interleuchine (più diversi trascritti alternativi per alcune di esse).
Interleuchina-1, ha la funzione di attivazione di particolari tipi di cellule e stimola la sintesi di linfochine. La sua secrezione regola l'alta temperatura corporea (febbre) quando l'organismo combatte i batteri che infettano le ferite. Attualmente si sta studiando come poter utilizzare le sue funzioni anche contro la proliferazione tumorale. Interleuchina-2, viene impiegato nei laboratori per clonare le cellule T, tramite studi clinici hanno testato la sua utilità contro le forme tumorali, ma comporta una tossicità troppo elevata a fronte di risultati modesti. Garantisce l'espansione clonale dei linfociti T ed il differenziamento e la sopravvivenza dei linfociti T regolatori Interleuchina-3, fra i suoi compiti favorisce la crescita dei mastociti Interleuchina-4, definito anche in letteratura fattore-1 stimolante le cellule B (Linfociti B), (per la sua attività di fattore di crescita per tali cellule) ha una funzione particolare: stimola o sopprime le cellule progenitrici ematopoietiche. Sempre nei Linfociti B induce "switch isotipico" verso IgE. Inibisce attivazione Macrofagi. Promuove differenziamento dei Ly Th0 verso Ly Th2 (ed inibisce differenziamento verso Linfociti Th1) Interleuchina-5, fra i suoi compiti stimola le cellule B (a sintetizzare IgA), media maturazione e adesione degli eosinofili alla parete sanguigna ed inoltre potenzia la loro attività. Essa viene prodotta dalle cellule T helper 2, dalle mastcellule, dagli eosinofili e da cellule tissutali.
Interleuchina-6, detta anche interferone beta-2, regola la fisiologia dell'infiammazione Interleuchina-7, viene prodotta dalle cellule del midollo osseo, fattore di crescita per i precursori delle cellule T e B Interleuchina-8, ha il compito di attivare i neutrofili Interleuchina-9, induce lo sviluppo di taluni cloni dei linfociti T (solo quelle "helper") Interleuchina-10, ha la funzione inibitoria per quanto riguarda l'attività dei macrofagi e la sintesi delle citochine. Interleuchina-11, ha un notevole effetto difensivo sui tessuti, riuscendo ad accelerare la produzione delle piastrine Interleuchina-12, il suo compito principale è la stimolazione dell'uccisione di alcune cellule operando sulle cellule denominate "natural killer",Le cellule natural killer (NK) hanno la capacità di uccidere cellule neoplastiche soltanto se vengono precedentemente stimolate, normalmente vengono attivate da altri mediatori gli interferoni esse a loro volta hanno importanti funzioni di protezione da forme tumorali ed alcuni tipi di agenti patogeni. Interleuchina-13, ha un ruolo inibitorio delle citochine infiammatorie, agendo sui linfociti nel sangue periferico Interleuchina-14, il suo ruolo è quello di regolazione e proliferazione delle cellule B. Interleuchina-15, aumenta le cellule T del sangue periferico Interleuchina-16, proteina chemoattraente per i linfociti. Interleuchina-17, una citochina altamente infiammatoria attualmente sotto studi Interleuchina-18, ha compiti simili alla prima forma, dove si divide nelle funzioni immunitarie e infiammatorie. Negli ultimi anni si stanno studiando la loro funzione per un possibile utilizzo contro le malattie infiammatorie. Attiva le funzioni delle cellule NK, analogamente a IL-12. Interleuchina-19 Interleuchina-20 Interleuchina-21, è una citochina prodotta dai linfociti T CD4+; induce proliferazione dei linfociti T CD8+ e la differenziazione delle cellule NK. Ha un ruolo importante anche nel differenziamento dei linfociti B in plasmacellule a lunga sopravvivenza. Interleuchina-22, è una citochina prodotta da TH17 CD4 e della cellule T, il suo ruolo è quello di cooperare con altre interleuchine la IL-17, e la IL-23 Interleuchina-23, ha un ruolo nell'angiogenesi tumorale Interleuchina-24, che gioca un importante ruolo nella soppressione delle masse tumorali Interleuchina-25, induce la produzione di altre interleuchine (la 4, la 5 e la 13) Interleuchina-26 Interleuchina-27, ha un importante compito di regolazione dell'attività dei linfociti B e T, ed ha importanti proprietà immunosoppressive. È stata scoperta una sua azione terapeutica contro la leucemia linfoblastica acuta Interleuchina-28 Interleuchina-29 Interleuchina-30 Interleuchina-31, citochina centrale per l'induzione ed il mantenimento del prurito Interleuchina-32 Interleuchina-33 Interleuchina-34 Interleuchina-35 Interleuchina-36, facente parte della superfamiglia IL-1, la stessa dell'interleuchina 1
Patologie correlate Alcuni disordini dell'omeostasi delle interleuchine hanno un ruolo eziopatogenico in diverse malattie, scoperte negli ultimi anni:
Psoriasi, provocata da un'anomalia delle interleuchine 12 e 23. Forme di asma, correlata ad una iperproduzione di interleuchina 9. Aterosclerosi, provocata in parte dall'interluchina 18, citochina che può comportare anche altre complicanze cardiache. Insufficienza renale, in quanto l'interluchina 20 sembrerebbe provocare danni alle cellule epiteliali del rene causandone la patologia correlata. Nel lupus eritematoso vi è una super produzione di interluchina 10
Parodontite: IL-8 è associata ad un rischio maggiore di malattia parodontale Le sindromi periodiche associate alla criopirina sono caratterizzate dalla sovraproduzione di interleuchina 1-ß Nell'idrosadenite suppurativa (HS) o acne inversa o malattia di Verneil vi è una super produzione di IL-32.
Farmaci Fra i principi attivi utilizzati per combattere le varie malattie che insorgono per uno scompenso delle interluchine, vengono utilizzati i farmaci immunoterapici:
Daclizumab, e Basiliximab, entrambi recettori anti-interluchina-2, da somministrare in caso di rigetto in seguito ad un trapianto del rene. Mepolizumab, anti-interluchina-5, da somministrare se durante la sindrome ipereosinofila si riscontra la dermatite tipica.
Note
Bibliografia
Voci correlate Citochina Leucociti Risposta immunitaria
Altri progetti
Collegamenti esterni
https://www.dermakos.it/interleuchina-32-e-idrosadenite-suppurativa/