Biografia Austin fu militare in Sicilia e a Malta prima di dedicarsi allo studio del diritto e divenire professore di giurisprudenza nell'Università di Londra dal 1826 al 1832.

Le sue opere, come The Province of Jurisprudence Determined ("La delimitazione del campo della giurisprudenza") del 1832 e le postume Lectures on Jurisprudence, pubblicate nel 1861, esercitarono una profonda influenza nella concezione del diritto in Inghilterra.

Il positivismo giuridico John Austin è noto per la sua teoria (imperativismo) del positivismo giuridico, con la quale intese tenere distinte morale e legge positiva. Ne deriva la negazione della normatività del diritto internazionale, in quanto «parlare di “obbligo giuridico” tra Stati è un abuso linguistico. Quando uno Stato viola una norma internazionale, non infrange una legge: rompe una consuetudine, accetta un rischio politico, affronta eventuali ritorsioni. Ma tutto ciò avviene fuori dal diritto, non al suo interno. La sanzione non è giuridica, bensì politica o militare»L. Fiore, Il diritto internazionale esiste davvero?, Libero arbitrio, n. 15, agosto-dicembre 2025, p. 22..

Austin fu influenzato dall'utilitarismo dell'amico e maestro Jeremy Bentham ma il proprio principio di utilità mira a stabilire regole generali; definì legge positiva il comando che induce il dovere dell'ubbidienza sotto la minaccia della sanzione. In tal modo la legge è essenzialmente definita come potere di controllo; la legge comune (common law) è invece una legislazione indiretta che il parlamento, titolare della legislazione diretta, delega al giudice.

Eredità Austin influenzò grandemente i pensatori del XX secolo, soprattutto i fondatori della "dottrina pura del diritto", Hans Kelsen e Herbert Hart che ribadirono la separazione fra legge e morale e che negarono che il positivismo sia stato responsabile degli orrori del Nazismo.

Bibliografia W. E. Rumble, The Thought of John Austin: Jurisprudence, Colonial Reform, and the British Constitution London, London, 1985 Note

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